35-ročný Moldavčan bol 3. februára zatknutý vo Vatikáne po tom, čo sa pokúsil vstúpiť do Baziliky svätého Petra so zapaľovačmi a horľavými materiálmi. Úrady sa domnievajú, že plánoval podpaľačský útok. Je spájaný s nedávnymi požiarmi kostolov v centre Ríma a s predchádzajúcim pokusom o podpálenie nemocnice v roku 2024.
Um homem moldavo, de 35 anos, foi detido a 3 de fevereiro na Cidade do Vaticano depois de ter tentado entrar na Basílica de São Pedro com isqueiros a gás e materiais inflamáveis. As autoridades acreditam que estava a planear um ataque incendiário. Está ligado a recentes incêndios em igrejas no centro de Roma e a uma anterior tentativa de fogo posto num hospital em 2024.
Voleva appiccare il fuoco alla Basilica di San Pietro ma è stato bloccato, al momento di attraversare i varchi di controllo, avvicinato dal personale di sorveglianza per approfondimenti ha tentato di darsi alla fuga. La persona, fermata dai poliziotti dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza, è infatti, risultata la stessa che si era resa responsabile di alcuni incendi appiccati in alcune chiese del centro della capitale. In via del Corso, in via della Conciliazione e in un altro luogo di culto dove aveva dato alle fiamme arredi e tendaggi.
Violazione della parità di trattamento Lo stesso Diddi, affermano difensori, ha “confessato” di non aver presentato in Cancelleria il materiale acquisito nella sua interezza. Questo ha portato alla violazione della “parità di trattamento di tutti gli imputati” e della “normativa circa l’imparzialità dei magistrati”. Cosa che, a loro dire, renderebbe nullo “ab origine” il più lungo e complesso processo mai celebrato tra le mura leonine. “Dal primo istante – ha sottolineato, da parte sua, Fabio Viglione, difensore del cardinale Giovanni Angelo Becciu – abbiamo avuto una crisi di sbilanciamento, una assenza di simmetria tra quelle che erano le conoscenze dell’accusa e le difficoltà incontrate dalle difese”. Dei 239 dispositivi sequestrati “non è stata depositata nessuna copia, dei 16 depositati nessuna poteva ritenersi copia forense, l’estrazione è stata fatta in modo selettivo”, ha detto Viglione, citando le "criticità" indicate da un consulente informatico al quale si erano …Altro
Dall'articolo emerge che le difese puntano alla nullità totale del primo grado, puntando il dito sui rescritti di Papa Francesco che sono stati tenuti nascosti e non pubblicati, sulla violazione della parità di trattamento in quanto dei dispositivi sequestrati non sono state depositate copie e quelle che sono state depositate non sono da ritenersi copie forensi perchè sono state fatte estrazioni selettive da parte degli organi preposti, inoltre c'è l'ingerenza di persone esterne con accessi abusivi a banche dati da parte di ufficiali della Guardia di Finanza che sono indagati in Italia per dossieraggio.
[http://korazym.org/Blog dell’Editore, 02.02.2026 – Andrea Gagliarducci] – Il discorso di Papa Leone XIV della scorsa settimana ai partecipanti alla Sessione plenaria del Dicastero per la Dottrina della Fede era molto atteso. Dopo che aveva accettato di finalizzare i documenti lasciati sul tavolo da Papa Francesco, non era chiaro se il Papa avrebbe mantenuto la posizione del dicastero o introdotto un cambiamento. Il discorso di Leone XIV aveva un tono calmo e pacato, ricordando gli ultimi documenti pubblicati e sottolineando il grande lavoro del dicastero. Ha poi apprezzato il fatto che la sessione plenaria fosse dedicata alla trasmissione della Fede. È stato un discorso che, per certi versi, è sembrato segnare la chiusura di un capitolo. L’elenco degli ultimi documenti significativi inizia con la nota Gestis verbisque sulla validità dei Sacramenti, risalente al febbraio 2024. Partendo da lì, Leone XIV ha potuto escludere la controversa Fiducia supplicans sulla benedizione delle …
"La racine de tous les maux, c'est l'amour de l'argent, et certains, dans cette convoitise, se sont égarés loin de la foi et se sont transpercés eux-mêmes de beaucoup de tourments." 1Tm 6 10
[http://korazym.org/Blog dell’Editore, 02.02.2026 – Ivo Pincara] – Si riprende il processo di secondo grado sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, a carico tra gli altri del Cardinale Giovanni Angelo Becciu, con le Udienze nel Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, che sono state fissate per il 3, il 4 e il 5 febbraio 2026. Ricordiamo, che lo scorso 12 gennaio la Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano – composta dai Cardinali Kevin Farrel (Presidente), Matteo Zuppi e Angel Artime (Giudici), Chiara Minelli e Patrizia Piccialli (Giudici applicate) – si era pronunciata sugli appelli presentati nell’ambito del processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato pendente davanti alla Corte d’Appello. La Cassazione si era riunita per decidere sulla ricusazione del Promotore di Giustizia vaticano, Alessandro Diddi. Invece, il Promotore di Giustizia aveva fatto pervenire nella Cancelleria della Corte di Cassazione copia della dichiarazione di …
Il peso del diritto internazionale La narrazione dell’accusa si scontra con i fatti già accertati dai tribunali britannici, che rappresentano un macigno sulla credibilità dell’intero impianto: - Sentenza Baumgarner (caso Torzi): la Corte inglese ha già smontato l’ipotesi del complotto criminale, evidenziando gravi “omissioni” nelle ricostruzioni del Promotore di Giustizia vaticano. - Sentenza High Court (caso Mincione): i giudici di Londra hanno stabilito la piena legittimità dei contratti. Se quegli atti erano validi per la legge inglese, l’accusa di “peculato” in Vaticano perde ogni fondamento logico e giuridico. L’ipotesi di una “soluzione di facciata” Presumibilmente, si potrebbe tentare di percorrere una via mediana per evitare il collasso istituzionale. Si ipotizza la caduta del peculato – mossa che servirebbe a tutelare la posizione di Parolin e Peña Parra (Segretario di Stato e Sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato), i quali hanno firmato e avallato …Altro
A Restaurant on the Roof of St. Peter’s Basilica: There are rumors and reports suggesting that a restaurant is being planned on the rooftop of St. Peter’s Basilica. The Vatican has confirmed that the area is being expanded to accommodate more visitors, aiming to reduce crowding and create a more peaceful environment. The restaurant would be located near the apostles’ statues, offering a panoramic view of Rome. While the project is still in progress, it is expected to open for the 400th anniversary of the basilica’s consecration in November 2025. However, some critics argue that this is an unnecessary and inappropriate use of space, especially given the sacred nature of the site. Pope’s New Living Quarters: The Vatican is redeveloping the Apostolic Palace, and there are reports that Pope Francis will not live in the main floor but instead in the upper floor (called "soffittoni" in Vatican terms). This change is part of a larger renovation project, which includes creating new spaces …Altro
On February 20, Cardinal Mauro Gambetti's five-year term as Vicar General of His Holiness for the Vatican City and the Pontifical Villas of Castel Gandolfo, Archpriest of St. Peter's Basilica, and President of the Fabric of St. Peter's will expire. Will he be reappointed after four episodes of desecration occurred under his tenure in less than three years?
Wed Jan 21, 2026 - 11:24 am EST VATICAN CITY (LifeSiteNews) — A man desecrated the altar of the Blessed Sacrament Chapel in St. Peter’s Basilica, prompting an immediate rite of reparation. On Saturday, an unidentified man climbed onto the altar of the Chapel of the Blessed Sacrament inside St. Peter’s Basilica in Vatican City and violently threw candlesticks, the monstrance, and the altar cross to the ground in front of worshippers gathered for prayer, an act considered particularly serious because the Blessed Sacrament was exposed for perpetual adoration. Authorities carried out an immediate penitential rite of reparation in accordance with canon law. “A rite of reparation was celebrated immediately after the profanation,” a witness told journalist Nico Spuntoni. However, security tried to cover up what had happened. The man reportedly managed to reach the altar and knock down the liturgical furnishings before being stopped. The Chapel of the Blessed Sacrament is one of the most …
Il 20 febbraio scadrà il mandato quinquennale del Cardinale Mauro Gambetti come Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e le Ville Pontificie di Castel Gandolfo, Arciprete della Basilica di San Pietro e Presidente della Fabbrica di San Pietro. Verrà riconfermato dopo i quattro episodi di profanazione verificatisi in meno di tre anni?
[http://korazym.org/Blog dell’Editore, 25.01.2026 – Ivo Pincara] – Riportiamo dal sito SL-Sardegna e Libertà, diretto da Paolo Maninchedda, un articolo a firma di Alberto Vacca, autore del libro inchiesta più documentato sul caso Becciu Quer pasticciaccio brutto del processo Becciu. Un caso surreale di giustizia ingiusta. Introducendo l’articolo di Alberto Vacca, il Direttore di SL scrive: «Ero e resto convinto che Becciu sia stato condannato per coprire l’errore d’ira di Papa Francesco e la sua responsabilità, insieme a Parolin, nella vendita, frettolosa e sbagliata, del palazzo di Londra. Per questo, per spirito di verità, difendo il cardinale, ma anche perché penso che oggi, dopo questa persecuzione di potere, sia più Cristiano di prima, meno principe e più uomo. Quelli che lo osannavano quando era potente e oggi fanno quasi finta di non conoscerlo, mi fanno un po’ schifo. Il processo in corso a Sassari per peculato è una vergogna indicibile, palcoscenico per avvocati vanitosi …
L’articolo sostiene che il cardinale Angelo Becciu dovrebbe essere assolto perché le accuse non reggono giuridicamente. Tutte le otto imputazioni originarie sono state respinte nella loro forma iniziale; solo tre sono rimaste dopo una profonda riqualificazione da parte dei giudici, senza la quale non ci sarebbe stata alcuna condanna. Anche questi tre capi sarebbero deboli: il caso del palazzo di Londra si basa su regole amministrative e non penali; le donazioni alla Caritas furono usate per scopi caritativi senza vantaggi personali; i fondi per liberare una suora rapita erano autorizzati e miravano a salvare una vita.
[http://korazym.org/Blog dell’Editore, 13.01.2026 – Vik van Brantegem] – Il vaticanista di lunga corsa, Giacomo (Mimmo) Muolo, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una riflessione sul processo Becciu e la giustizia vaticana, a seguito dell’ordinanza di ieri della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano (Ulteriore tegola sulla testa del Promotore di Giustizia Vaticano, Alessandro Diddi: fuori dal processo Becciu). Di seguito riprendiamo le parole di Muolo, perché vale la pena di essere lette e diffuse. Non solo per l’alto contenuto della riflessione, ma perché Muolo è una pecora nera nel recinto delle pecore vaticanisti. Soprattutto, con Muolo dell’innocenza del Cardinal Becciu «sono convinto anch’io fin dal primo giorno», come scrive. L’ho scritto dal 25 settembre 2020 [QUI e QUI] e da allora l’ho ripetuto innumerevoli volte. Ripeto oggi quello che ho scritto allora: «Considero il Cardinale Giovanni Angelo Becciu una grande e bella persona. Ritengo che è …
La Cassazione oggi si era riunita per decidere sulla ricusazione del Promotore di (in)Giustizia vaticano, Alessandro Diddi. Invece, il Promotore di Giustizia ha fatto pervenire nella Cancelleria della Corte di Cassazione copia della dichiarazione di astensione nell’ambito del procedimento: ha aspettato l’ultimo giorno per fare un passo indietro dal processo, avendo nel frattempo ritardato di ulteriori tre mesi l’iter giudiziario. Quindi, la ricusazione è superata, ha dichiarato la Cassazione. «Diddi si astiene per non farsi cacciare», conclude Felice Manti su Il Giornale...
La vicenda dai contorni poco trasparenti è stata sollevata da alcuni cardinali e vescovi residenti che hanno preso carta e penna per informare e chiedere lumi a Papa Leone XIV... ...Situata in una posizione strategica, tra via della Scrofa e piazza Navona, la Domus Internationalis Paulus VI sembra che sia stata proposta al miglior offerente e in procinto di essere affittata per un lungo periodo (si parla di 30 anni) per poi essere trasformata in un hotel di lusso. Causando naturalmente un moto di protesta all'interno, tra anziani sacerdoti e vescovi, scandalizzati per la deriva che sta prendendo la vicenda... ...In questo periodo sono iniziate ad arrivare le lettere di sfratto, chiedendo agli ospiti di liberare le stanze occupate. Il motivo ufficiale è la imminente ristrutturazione della casa sacerdotale come ha anche comunicato il monsignore portoghese Mario Rui Fernandes Leite de Oliveira in una recente riunione a diversi dei cinquanta residenti, sottolineando che vi sarebbero presunti …Altro
Obyvatelia Domus Paulus VI (predtým Casa del Clero) na ulici Via della Scrofa v Ríme dostali pokyn, aby opustili budovu z dôvodu plánovanej rekonštrukcie. Ubytovacie zariadenie sa preslávilo v roku 2013, deň po zvolení Františka, keď si chcel nový pontifik ísť osobne vybaviť účet. Rezidencia, ktorá dlho slúžila na ubytovanie kardinálov, biskupov a kňazov, bude dlhodobo prenajatá súkromnému prevádzkovateľovi, pretože Svätej stolici chýbajú prostriedky na rekonštrukciu. Očakáva sa, že po rekonštrukcii sa bude nehnuteľnosť využívať ako štvorhviezdičkový hotel. Obyvatelia poslali pápežovi Levovi XIV. list, v ktorom vyjadrili obavy o budúcnosť domu. Vatikánski predstavitelia toto rozhodnutie potvrdili s odvolaním sa na bezpečnostné otázky a finančné obmedzenia. Očakáva sa, že Svätá stolica bude mať z prenájmu stabilný ročný príjem.
Os residentes da Domus Paulus VI (antiga Casa del Clero) na Via della Scrofa, em Roma, receberam instruções para desocupar o edifício devido a obras de renovação planeadas. O alojamento tornou-se célebre em 2013, no dia seguinte à eleição de Francisco, quando o novo pontífice quis ir pessoalmente pagar as contas. A residência, há muito utilizada para acolher cardeais, bispos e padres, será alugada a longo prazo a um operador privado porque a Santa Sé não tem fundos para a renovação. Após a renovação, espera-se que a propriedade seja utilizada como um hotel de quatro estrelas. Os residentes enviaram uma carta ao Papa Leão XIV expressando a sua preocupação quanto ao futuro da casa. Os funcionários do Vaticano confirmaram a decisão, citando questões de segurança e restrições financeiras. Espera-se que a Santa Sé receba um rendimento anual estável do aluguer.
PAPA LEONE HA ROVINATO IL NATALE A PAOLO RUFFINI E ANDREA TORNIELLI – PREVOST SCAPPA DAL VATICANO PER UN DOPPIO BLITZ ALLA NUNZIATURA APOSTOLICA E AL SENATO, LASCIANDO ALL’OSCURO LA SALA STAMPA DI SAN PIETRO, CHE AVEVA ORGANIZZATO UN BRINDISI IN ONORE E GLORIA DEL DINAMICO DUO DELLA COMUNICAZIONE VATICANA – CHE ASPETTANO RUFFINI E TORNIELLI A LASCIARE I PALAZZI D’OLTRETEVERE, DOVE VENGONO CONSIDERATI AL PIÙ COME DUE PASTICCIONI?
DAGONOTA ANDREA TORNIELLI PAOLO RUFFINI Papa Leone XIV ha rovinato il Natale di Paolo Ruffini e Andrea Tornielli. Il pontefice si è presentato a sorpresa al Senato per una serie di incontri, e nel pomeriggio visiterà la mostra sulla Bibbia di Borso d’Este a Palazzo della Minerva. Questa mattina, Prevost si è recato alla nunziatura apostolica di via Po per trattenersi anche a pranzo. Che c’azzecca la premiata ditta della comunicazione d’oltretevere? La sala stampa vaticana non era informata del blitz di Papa Leone, e aveva organizzato un brindisi natalizio in onore e gloria di Ruffini (prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede) e Tornielli (direttore editoriale del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede). PAPA LEONE XIV ALLA MOSTRA SULLA BIBBIA DI BORSA DESTE A questo punto, sorge una domanda: vista la scarsissima considerazione che Papa Leone ha del tandem Ruffini-Tondelli (che già, nell’ultimo periodo, avevano fatto saltare i nervi anche a Bergoglio), …