IL “NEW YORK TIMES” E LA ONG HUMAN RIGHTS WATCH HANNO DOCUMENTATO L'USO DA PARTE DI ISRAELE DEL FOSFORO BIANCO SU AREE CIVILI IN LIBANO. SI TRATTA DI UNA SOSTANZA CHE PUO' CAUSARE GRAVI USTIONI, PROBLEMI RESPIRATORI E LA MORTE – SECONDO IL QUOTIDIANO AMERICANO, L’ESERCITO DELLO STATO EBRAICO HA UTILIZZATO FOSFORO BIANCO NELLA CITTA' LIBANESE DI NABATIEH IL 30 MAGGIO E VICINO ALLA CITTA' DI TIRO A PARTIRE DA MARZO…
Neonato ucciso dall'Idf in Cisgiordania, il padre del bimbo: «Mi sono fermato e hanno sparato, eravamo soli in auto» «Mi sono fermato, poi hanno aperto il fuoco». Così Fahed Abu Haykal, padre di Sam, racconta a Haaretz l'attacco subito dalle Forze di difesa israeliane in cui è rimasto ucciso suo figlio, di 7 mesi. L'uomo, raggiunto al pronto soccorso di Hebron, smentisce così la ricostruzione fornita dai militari israeliani, secondo i quali l'auto sulla quale viaggiava la famiglia è stata percepita come una minaccia. Fahed Abu Haykal ha spiegato che i soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro l'auto della sua famiglia pochi istanti dopo che lui si era fermato all'ordine dato dai militari. «Ha visto me, ha visto mia moglie e i bambini. Non si può dire che non si sia accorto che eravamo una famiglia», ha detto Haykal...
QUANDO LE MINORANZE HANNO PIÙ DIRITTI DELLA MAGGIORANZA, PRIMA O POI LA RABBIA ESPLODE – SCONTRI TRA MANIFESTANTI E POLIZIA A SOUTHAMPTON, IN INGHILTERRA, DOVE A DICEMBRE UN DICIOTTENNE BIANCO È MORTO MENTRE VENIVA AMMANETTATO DALLA POLIZIA CHE HA CREDUTO ALLE FALSE ACCUSE DI RAZZISMO LANCIATE DAL KILLER, UN GIOVANE SIKH – IL VIDEO DEL GIOVANE CHE SPIRA TRA LE BRACCIA DEGLI AGENTI, MENTRE DICEVA “NON RIESCO A RESPIRARE”, COME L’AFROAMERICANO GEORGE FLOYD A MINNEAPOLIS NEL 2020, È LA MICCIA CHE HA FATTO ESPLODERE LA RABBIA DEL “POPOLO” DI DESTRA, FRUSTRATO DA ANNI DI ACCOGLIENZA A TUTTI I COSTI E DELIRI ANTIRAZZISTI: IN INGHILTERRA UN QUINTO DELLA POPOLAZIONE È COMPOSTO DA IMMIGRATI, SENZA CONTARE LE SECONDE GENERAZIONI, E LE LINEE GUIDA DELLA POLIZIE DICONO ESPLICITAMENTE DI TRATTARE CON RIGUARDO LE MINORANZE…
Non parliamo dell'assenza di Dio dalle nostre vite che è la prima causa di tutto...ma in questo caso specifico...Il vero problema è lo stato. È lo stato che ha tradito il cittadino. Perché invece tutela chi non paga le tasse e delinque...non dà nulla in cambio...ci dovremmo chiedere perche' pagare le tasse quando il nostro socio è insolvente. Questo deve essere discusso. Se tutti lo facessimo, per protesta, che mi sembra che per legge sia anche legittimo, andrebbero a brache all'aria tutti e forse comincerebbero ad ascoltarci...noi tutti insieme abbiamo un grande potere è per questo che ci vogliono isolati perche singolarmente possiamo ben poco..."dividi et impera" ...
NETANYAHU COME ATTILA: DOVE PASSA LUI NON CRESCE PIÙ NIENTE - IL RACCONTO DI CHI ASSISTE ALL'ASSEDIO ISRAELIANO ALLA CITTA' DI NABATIYEH, UNA DELLE PIÙ IMPORTANTI DEL LIBANO: "BOMBARDANO CASE E LUOGHI DI LAVORO. I CITTADINI SONO FUGGITI, MOLTI NON HANNO PIÙ UNA CASA DOVE STARE E NON HANNO RISORSE ECONOMICHE PER FUGGIRE. ABBIAMO ORGANIZZATO DELLE EVACUAZIONI INSIEME ALLA CROCE ROSSA, MA C'È ANCORA CHI RIMANE QUI" - SOLO NELL'ULTIMA FASE DELLA GUERRA IN LIBANO, COMINCIATA IL 2 MARZO, ISRAELE HA UCCISO ALMENO 120 PARAMEDICI...
Cosa succede davvero a Roma a Piazza San Pietro? In questo video viene mostrata la realtà della "gang dei braccialetti", un'organizzazione abusiva militarizzata che gestisce il racket dei souvenir davanti agli occhi delle forze dell'ordine. Il loro "metodo" è ormai noto: circuiscono i turisti spacciando i gadget per regali, per poi estorcere denaro con insistenza e aggressività. Tra le loro fila si contano anche diversi soggetti clandestini con decreti di espulsione mai eseguiti. Un video ( da youtube.com/watch?v=XmKD_29xN9E ) che mostra l'incredibile impunità di chi opera nel cuore della Capitale.
Essendo extracomunitari e immigrati irregolari possono fare quello che vogliono, ma se fosse un italiano verrebbe subito arrestato. Mala giustizia, una vergogna non proteggere i pellegrini che poi tornano a casa nauseati di questa città che dovrebbe essere santa ma è indemoniata e occupata da criminali.
«Siamo andati a trovare delle famiglie palestinesi sfollate in Cisgiordania per le violenze dei coloni israeliani. I bambini hanno iniziato a piangere. Poi le mamme ci hanno spiegato che succede ogni volta che vedono qualcuno che non conoscono, qualcuno di non identificato. Perché pensano che sia un nuovo attacco». Mira Nassir si commuove mentre parla. Dopo la guerra del 1967, Israele ha occupato militarmente la Cisgiordania e ancora oggi ne controlla buona parte, nonostante le risoluzioni Onu la considerino un'occupazione illegale. Il territorio, in base agli Accordi di Oslo del ‘93 è diviso in tre aree: la A (il 18%) controllata dall'Autorità nazionale palestinese (Anp), la B (22%) sotto controllo condiviso e la C, che rappresenta il restante 60% ed è sotto il controllo diretto di Tel Aviv. Ed è dove si concentrano gli insediamenti illegali dei coloni, le restrizioni militari, le violenze. Una vita in allerta Palestinesi controllano i danni dopo un attacco dei coloni israeliani …
ALTRO CHE TREGUA: NETANYAHU CONTINUA A PRENDERSELA CON I PIÙ PICCOLI – NONOSTANTE IL CESSATE IL FUOCO IN VIGORE DA OLTRE UN MESE, NON SI FERMANO I BOMBARDANENTI ISRAELIANI IN LIBANO: NELL’ULTIMA SETTIMANA SONO STATI UCCISI 77 BAMBINI, UNA MEDIA DI 11 AL GIORNO - L'UNESCO LANCIA L'ALLARME ANCHE PER I DANNI A IMPORTANTI SITI STORICI DEL SUD DEL PAESE, TRA CUI LA CITTADELLA DI SHAMA E IL CASTELLO DI BEAUFORT, MENTRE TEME ANCHE PER L'ANTICA CITTÀ FENICIA DI TIRO…
A introdurre l'incontro è stato il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato e - circostanza che converrà tenere a mente - attuale presidente della realtà... ... Villa Nazareth non è soltanto la nobile intuizione caritativa di Tardini. È anche, e soprattutto, il luogo nel quale per decenni ha esercitato il proprio magistero il cardinale Achille Silvestrini, il vigoroso oppositore anche pubblico di Joseph Ratzinger. Diplomatico di razza, erede dell'Ostpolitik di Casaroli, Silvestrini è stato uno degli artefici di quel cenacolo di porporati passato alla storia come «gruppo di San Gallo»: il consesso che nel conclave del 2005 cercò di sbarrare la strada all'elezione di Benedetto XVI e che nel 2013 fece di tutto, riuscendoci, per fare eleggere Jorge Mario Bergoglio. Alla vigilia di quel conclave, infatti, i cardinali appartenenti a questo gruppo furono ricevuti proprio a Villa Nazareth. Nel 2016 Francesco si recò addirittura a Villa Nazareth in visita. Silvestrini è stato, sul fronte …Altro
Leone XIV riceve la controversa comunità di Villa Nazareth e ricorda loro le parole di Benedetto XVI
«Il male non è soltanto di chi lo fa: è anche di chi, potendo impedire che lo si faccia, non lo impedisce». La celebre riflessione attribuita a Tucidide attraversa i secoli con una forza, che appare sorprendentemente attuale. Essa richiama una responsabilità spesso dimenticata: quella di chi assiste all’ingiustizia, ne comprende i meccanismi, ma sceglie di non intervenire. L’indifferenza non è mai neutrale. Quando un inganno viene scoperto, quando emergono prove di manipolazioni e mascariamento, omissioni e falsificazioni, chi potrebbe denunciare e non lo fa, diventa parte del problema. Non è soltanto una questione giuridica, ma soprattutto morale. Vi sono momenti nei quali il silenzio diventa una forma di complicità...
[http://korazym.org/Blog dell’Editore, 31.05.2026 – Vik van Brantegem] – «Il male non è soltanto di chi lo fa: è anche di chi, potendo impedire che lo si faccia, non lo impedisce». La celebre riflessione attribuita a Tucidide attraversa i secoli con una forza, che appare sorprendentemente attuale. Essa richiama una responsabilità spesso dimenticata: quella di chi assiste all’ingiustizia, ne comprende i meccanismi, ma sceglie di non intervenire. L’indifferenza non è mai neutrale. Quando un inganno viene scoperto, quando emergono prove di manipolazioni e mascariamento, omissioni e falsificazioni, chi potrebbe denunciare e non lo fa, diventa parte del problema. Non è soltanto una questione giuridica, ma soprattutto morale. Vi sono momenti nei quali il silenzio diventa una forma di complicità. La lezione della Colonna Infame Questa consapevolezza emerge con straordinaria lucidità nelle pagine della Storia della Colonna Infame, pubblicata da Alessandro Manzoni nel 1840 insieme …
[http://korazym.org/Blog dell’Editore, 29.05.2026 – Vik van Brantegem] – Il 29 maggio 2023, esattamente 3 anni fa, Andrea Paganini scrisse: «”Molti giudici sono incorruttibili, nulla può indurli a fare giustizia” (Bertold Brecht). Parlo del Vaticano, dove la Giustizia non ama la verità e nasconde una chat con 120 messaggi e omissa i documenti importanti per impedire il diritto umano alla difesa. Inoltre cancella ingiustificatamente interrogatori già calendarizzati (come quello della Chaouqui, previsto il 16 febbraio e improvvisamente… soppresso). E a Londra, dove si discute sullo stesso caso, il Vaticano che fa? Si nasconde dietro il segreto pontificio! Assurdo! Cosa nascondono in Vaticano? E quanti Don Abbondio complici! Ma… Amicus Plato, sed magis amica veritas!». Sono passati 3 (tre) anni e siamo ancora a quel punto. E soprattutto dopo sei anni di malagiustizia vaticana, la parola FINE viene sempre rimandata. Chi ha interesse a tutto ciò, indifferente per il danno irreversibile …
Il vescovo ausiliare di Roma, S.E.R. Mons. Stefano Sparapani, è intervenuto in merito agli atti vandalici compiuti presso la parrocchia di San Paolo della Croce, nel quartiere di Corviale, nella periferia occidentale di Roma. «Quanto avvenuto è un’evidente espressione del disagio giovanile che purtroppo interessa il Serpentone di Corviale» ha dichiarato il presule, invitando a non fermarsi allo scandalo del gesto in sé, ma a coglierne le cause più profonde. Dietro la profanazione di uno spazio sacro, ha sottolineato, si celano storie di giovani che crescono in un contesto difficile, segnato da decenni di degrado urbano e mancanza di prospettive. «La parrocchia, proprio perché colpita, rimane forse il luogo più adatto per trasformare questo episodio in un’occasione di dialogo e di recupero» ha concluso monsignor Sparapani. Ricostruzione dei fatti Il Vicariato di Roma ritiene necessario rettificare alcune inesattezze diffuse da organi di stampa. L’aula liturgica non è stata contaminata …Altro
ISRAELE INTENSIFICA I RAID NEL SUD DEL LIBANO ED È SCATTATO L’ORDINE DI EVACUAZIONE PER TUTTI GLI ABITANTI DELLA ZONA (UN MILIONE È GIÀ FUGGITO VERSO BEIRUT) – “BIBI” HA FRETTA DI “FINIRE IL LAVORO”, PRIMA CHE TRUMP FIRMI UN’INTESA CON L’IRAN E GLI IMPONGA DI FERMARE LE OPERAZIONI CONTRO HEZBOLLAH – NELLA STRISCIA DI GAZA L’ESERCITO DELLO STATO EBRAICO HA RIDOTTO ANCORA DI PIÙ LO SPAZIO VITALE PER I PALESTINESI, CHE DENUNCIANO: “NETANYAHU CI STA SPINGENDO PIANO PIANO IN MARE” – IL BOARD OF PEACE TRUMPIANO SI È RIVELATO UN FLOP: È SENZA FINANZIAMENTI...
1 - L’INTERO LIBANO DEL SUD «CAMPO DI BATTAGLIA» GAZA, UCCISO CAPO DI HAMAS Estratto dell’articolo di Davide Frattini per il “Corriere della Sera” benjamin netanyahu donald trump mar a lago 2 L’ordine di evacuazione — ripetuto più volte in poche ore — coinvolge tutti gli abitanti nel Sud del Libano. Quelli che sono rimasti, un milione è già fuggito verso Beirut. «È un campo di battaglia» avvertono in arabo i portavoce dell’esercito israeliano. «Stiamo per bombardare su larga scala». Il premier Benjamin Netanyahu ha fretta di ottenere qualche risultato prima che Donald Trump firmi — se succederà — un’intesa con l’Iran e gli imponga di fermare le operazioni contro Hezbollah. È quello che chiede il regime islamico per proteggere l’organizzazione sciita sua alleata: l’ha armata e finanziata in questi anni. raid israeliani nel sud del libano Bibi vede le elezioni avvicinarsi — sono previste per l’autunno — e deve spiegare agli israeliani […] come è possibile che il gruppo libanese …
È inevitabile che sorga una domanda inquietante: su quali basi si è formata la sentenza di primo grado, se solo ora si pretende una piena disclosure degli atti, prima di procedere in secondo grado?
[http://korazym.org/Blog dell’Editore, 27.05.2026 – Vik van Brantegem] – Il Processo d’appello sul cosiddetto “processo del secolo” vaticano relativo alla gestione dei fondi della Segreteria di Stato sta assumendo contorni sempre più delicati, tanto da trasformarsi progressivamente in un vero e proprio “processo sul processo”. Dopo le precedenti vicende del 30 aprile 2026, quando l’Ufficio del Promotore di Giustizia vaticano aveva depositato gli atti non integrali con omissis, nonostante l’ordine della Corte, e del 13 maggio 2026, con le difese tornate all’attacco, sostenendo che «la nullità del processo non è stata sanata», una nuova ordinanza della Corte d’appello dello Stato della Città del Vaticano segna ora un ulteriore punto di svolta. Con un provvedimento depositato nei giorni scorsi, la Corte ha fissato al 30 giugno 2026 il termine entro cui il Promotore di Giustizia Alessandro Diddi dovrà finalmente depositare integralmente gli atti sui quali si fonda l’accusa, comprese …
La Corte d’Appello vaticana stringe il cerchio attorno al Promotore di Giustizia Alessandro Diddi e apre una fase potenzialmente decisiva del maxi processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cosiddetto “processo del secolo” nato nel contesto delle riforme economiche volute da Papa Francesco. Con una ordinanza depositata due giorni fa, i giudici d’appello hanno imposto al pm un termine perentorio — il 30 giugno — per chiarire in modo definitivo quali siano oggi le accuse ancora contestate agli imputati e su quali prove concrete si fondino... ...Proprio per questo la Corte d’Appello ora pretende che Diddi specifichi con chiarezza quali siano i reati ancora contestati ai singoli imputati, dopo il ridimensionamento prodotto dalla decisione di primo grado... ...La nuova ordinanza appare quindi come una vera messa all’angolo dell’accusa. Stavolta la Corte obbliga Diddi non soltanto a depositare il materiale ancora coperto da omissis, ma anche a rendere finalmente …Altro
Attacco Usa in Iran, colpito sito di missili e navi. Khamenei: Medio Oriente, stop scudo a basi Usa Khamenei: il Medio Oriente non farà più da scudo alle basi Usa «L'ago della lancetta del tempo non torna indietro e le nazioni e i territori della regione non saranno più uno scudo per le basi americane. L'America non avrà più un punto sicuro per le sue malefatte e per l'installazione di basi militari nella regione». Lo afferma la Guida Suprema Mojtaba Khamenei nel suo messaggio per l'Hajj, riportato dall'agenzia iraniana Tasnim. ...qualsiasi nuova aggressione contro l'Iran riceverà una risposta «molto più severa» che si estenderà oltre i confini della regione... ...«Se verremo attaccati, i nostri attacchi saranno più duri, più intensi e più potenti. La nostra risposta andrà oltre la regione. L'obiettivo è già stato individuato ed è pronto. La risposta a qualsiasi nuova aggressione sarà diversa. Se impediranno le nostre esportazioni, l'Iran impedirà al petrolio di lasciare la …Altro