Michi Gini condivide da Luca Diste
silerenonpossum.com

Diddi piange in Cassazione ma il processo non è il suo show

Città del Vaticano - L’Ordinanza n. 24/25 della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano scaturisce dall’istanza di ricusazione presentata da più parti dinanzi alla Corte d’Appello nei confronti del Promotore di Giustizia Alessandro Diddi. Come Silere non possum ha documentato, pubblicando integralmente le conversazioni intercorse tra la pregiudicata Francesca Immacolata Chaouqui e Genoveffa Ciferri, nonché gli scambi tra Ciferri e lo stesso Diddi, la sua permanenza nel procedimento era del tutto incompatibile con l’esercizio sereno e imparziale delle funzioni requirenti: in un processo in cui tali rapporti e interlocuzioni assumono rilievo, Diddi non può continuare a operare come Promotore di Giustizia.
Che l’avvocato romano fosse pienamente consapevole della gravità di quelle conversazioni lo conferma un dato preciso: alle difese venne di fatto impedito di accedere a quegli atti. In coordinamento con Giuseppe Pignatone, oggi coinvolto in procedimenti penali …

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Il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, in linea con i vertici della stessa Cei, pubblica un nuovo articolo a favore della transessualità, addirittura dei minori. La tattica è sempre quella della fenomenologia etica: ciò che succede è buono. Ignorati gli argomenti contrari: gli studi scientifici, i principi morali, la Bibbia e il Magistero.
Tommaso Scandroglio

lanuovabq.it

Avvenire appoggia la transessualità dei minori. Nel solco della Cei

Cattolicesimo rivoluzionario
Ascolta la versione audio dell'articolo
Il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, in linea con i vertici della stessa Cei, pubblica un nuovo articolo a favore della transessualità, addirittura dei minori. La tattica è sempre quella della fenomenologia etica: ciò che succede è buono. Ignorati gli argomenti contrari: gli studi scientifici, i principi morali, la Bibbia e il Magistero.
Ci risiamo. Avvenire scrive
nuovamente a favore della transessualità, addirittura della transessualità dei minori. Lo fa affidandosi come di consueto alla penna di Luciano Moia, da anni assegnato d’ufficio alle questioni arcobaleno.
Nell’articolo Come si cresce un figlio che non riesce a riconoscersi nel proprio corpo, Avvenire racconta due casi di minori con disturbi nello spettro dell’identità psicologica sessuale, che il giornale chiama “identità di genere”, espressione che è di carattere ideologico. In un caso la minore ha deciso di non “cambiare” sesso. …

2410

Meglio un passo di lato che una sconfessione definitiva. Il Promotore di Giustizia Alessandro Diddi non rappresenterà più l'accusa nel processo d'appello a monsignor Angelo Becciu: lo ha deciso lui stesso offrendo alla Cassazione vaticana la sua astensione. Una scelta last minute inaspettata alla vigilia del verdetto atteso per venerdì scorso, che ha sollevato la Corte dall'onere di doverlo dichiarare incompatibile, dopo la mole di conversazioni avute con la "Papessa" Francesca Chaouqui - nemica di Becciu dopo la sua condanna nel caso Vatileaks - e Genevieve Ciferri, amica del superteste Alberto Perlasca, vero regista nella Segreteria di Stato dell'operazione immobiliare a Sloane Avenue che ha causato un buco da 200 milioni nelle casse vaticane.
Becciu è stato condannato a 5 anni e sei mesi per peculato senza essersi messo in tasca un euro anche a causa di un memoriale che, stando a 3mila pagine di chat tra Diddi, la Ciferri, la Chaouqui e alcuni gendarmi vaticani, sarebbe stato …Altro

ilgiornale.it

Processo a Becciu, Diddi si astiene per non farsi cacciare

Esclusivo Cronaca giudiziaria |Il caso
La Cassazione vaticana doveva decidere sulla sua ricusazione per le chat con la Chaouqui e la Ciferri, il Promotore di Giustizia decide di astenersi dall'appello
Meglio un passo di lato che una sconfessione definitiva. Il Promotore di Giustizia Alessandro Diddi non rappresenterà più l'accusa nel processo d'appello a monsignor Angelo Becciu: lo ha deciso lui stesso offrendo alla Cassazione vaticana la sua astensione. Una scelta last minute inaspettata alla vigilia del verdetto atteso per venerdì scorso, che ha sollevato la Corte dall'onere di doverlo dichiarare incompatibile, dopo la mole di conversazioni avute con la "Papessa" Francesca Chaouqui - nemica di Becciu dopo la sua condanna nel caso Vatileaks - e Genevieve Ciferri, amica del superteste Alberto Perlasca, vero regista nella Segreteria di Stato dell'operazione immobiliare a Sloane Avenue che ha causato un buco da 200 milioni nelle casse vaticane.
Becciu è stato condannato a 5 anni e sei …

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Il "processo del secolo" ai fondi della Segreteria di Stato vaticana ricomincia da zero in appello. La Cassazione composta dai cardinali Kevin Farrel (presidente del collegio), Matteo Zuppi e Angel Artime, con le due giudici applicate Chiara Minelli e Patrizia Piccialli, ha demolito il castello accusatorio del Promotore di giustizia Alessandro Diddi, che si dimostra ancora una volta digiuno di diritto canonico, e ha confermato le assoluzioni del primo grado contro cui l'avvocato romano si era opposto, senza ragione e fuori tempo massimo. Una sconfitta per Diddi, che all'ultimo secondo ha comunicato alla corte di volersi astenere dal rappresentare l'accusa anche in appello. Una mossa inaspettata, un passo di lato improvviso che serve a evitare una ricusazione data per certa e serve soprattutto a seppellire l'ipotesi del complotto per far condannare monsignor Angelo Becciu (che in primo grado si è beccato cinque anni e sei mesi per peculato "senza aver intascato un quattrino"), escludendo …Altro

ilgiornale.it

In Vaticano il processo riparte senza Diddi. E ora Becciu spera

Vaticano |IL SECONDO GRADO DEL PROCEDIMENTO
Cade il castello accusatorio del procuratore, che si astiene dal rappresentare l'accusa in appello
Il "processo del secolo" ai fondi della Segreteria di Stato vaticana ricomincia da zero in appello. La Cassazione composta dai cardinali Kevin Farrel (presidente del collegio), Matteo Zuppi e Angel Artime, con le due giudici applicate Chiara Minelli e Patrizia Piccialli, ha demolito il castello accusatorio del Promotore di giustizia Alessandro Diddi, che si dimostra ancora una volta digiuno di diritto canonico, e ha confermato le assoluzioni del primo grado contro cui l'avvocato romano si era opposto, senza ragione e fuori tempo massimo. Una sconfitta per Diddi, che all'ultimo secondo ha comunicato alla corte di volersi astenere dal rappresentare l'accusa anche in appello. Una mossa inaspettata, un passo di lato improvviso che serve a evitare una ricusazione data per certa e serve soprattutto a seppellire l'ipotesi del complotto per far condannare …

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Mario Angheran condivide questo
Michi Gini condivide da Luca Diste

Ora è il momento di provvedere immediatamente alla rimozione di Alessandro Diddi come Promotore di Giustizia dello Stato della Città del Vaticano perché ha già arrecato grave danno all’immagine e alla credibilità dello Stato e del Papa. Questo conferma come in questi anni si siano promosse personalità che non conoscono affatto il codice di diritto vaticano e neppure quello canonico e che non hanno alcun amore per la Chiesa e per il Papa.

silerenonpossum.com

Sloane Avenue. Alessandro Diddi prende un'altra porta in faccia in Cassazione

Città del Vaticano - La Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano ha dichiarato inammissibile il ricorso in appello del Promotore di Giustizia contro la sentenza di condanna degli imputati nel processo cosiddetto Sloane Avenue.
Inoltre, consapevole che sarebbe stata accolta l’istanza di ricusazione, Alessandro Diddi questa mattina ha depositato formale astensione dal processo di appello.
Ora è il momento di provvedere immediatamente alla rimozione di Alessandro Diddi come Promotore di Giustizia dello Stato della Città del Vaticano perché ha già arrecato grave danno all’immagine e alla credibilità dello Stato e del Papa. Questo conferma come in questi anni si siano promosse personalità che non conoscono affatto il codice di diritto vaticano e neppure quello canonico e che non hanno alcun amore per la Chiesa e per il Papa.
d.L.C.
Silere non possum
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Michi Gini condivide da Luca Diste

In questo contesto si inserisce anche la presa di posizione del quotidiano dei vescovi italiani, che ha scelto una linea chiaramente schierata. Una scelta che, al di là delle intenzioni, finisce per sovrapporre la Chiesa a un campo politico ben preciso – quello del Partito Democratico – senza cogliere il nodo reale della questione: la riforma della giustizia non riguarda un partito contro un altro, ma una lotta di civiltà, il rapporto tra potere giudiziario, garanzie, responsabilità e limiti...
...nelle diocesi della Puglia, con magistrati tutti schierati a favore del NO al referendum. Nessuna voce alternativa, nessun confronto reale. Le locandine erano esplicite: «Chiesa di San Michele», «Chiesa Madonna della Pace», «Chiesa di San Andrea Apostolo», «Chiesa Madonna della Stella». In altri casi, quando gli incontri si tenevano altrove, veniva indicato chiaramente «auditorium» o «sala conferenze»...
... l’uso di luoghi sacri per iniziative legate a un referendum politico costituisce …Altro

silerenonpossum.com

La contesa sulla giustizia “benedice” le parrocchie: un precedente pericoloso

Trani - La frattura che attraversa oggi il Paese sulla riforma della giustizia non si ferma ai palazzi della politica o alle aule dei tribunali. Sta raggiungendo anche le parrocchie, le diocesi, i luoghi che dovrebbero restare estranei alle contrapposizioni di parte. È un passaggio delicato, che rivela quanto questa vicenda non venga più percepita come un confronto tecnico o istituzionale, ma come uno scontro ideologico che pretende spazi, legittimazioni e simboli.
In questo contesto si inserisce anche la presa di posizione del quotidiano dei vescovi italiani, che ha scelto una linea chiaramente schierata. Una scelta che, al di là delle intenzioni, finisce per sovrapporre la Chiesa a un campo politico ben preciso – quello del Partito Democratico – senza cogliere il nodo reale della questione: la riforma della giustizia non riguarda un partito contro un altro, ma una lotta di civiltà, il rapporto tra potere giudiziario, garanzie, responsabilità e limiti. Ridurla a bandierina …

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Diodoro

E quando si è chiesto al Parroco di rendere nota l'iniziativa "Un cuore che batte" ? Un cuore che batte - Proposta di legge di …
Idem

giovanna delbueno

Provare a chiedere ad una parrocchia di poter fare una riunione. Chi siete? Cosa volete? Di cosa parlate? Ah no. Voi no. Abbiamo provato.

Nella Basilica di San Pietro in Vaticano si possono fare offerte con la carta di credito, per accendere una candela, per la carità o per la Basilica di San Pietro stessa.
Nel video, all'ingresso della Cappella del Santissimo Sacramento.

00:39
81,9 mila
Michele Sasi condivide questo

At St. Peter's Basilica in the Vatican, you can make donations by credit card, to light a candle, for charity, or for St. Peter's Basilica itself.
In the video, at the entrance to the Chapel of the Blessed Sacrament.

Riccardo Terzo

Candele elettriche, come regalare un mazzo di fiori di plastica alla donna che ami. Un gesto di cafonaggine!!!

ilgiornale.it

"Via Diddi dall'Appello". Sono i giorni decisivi alla Cassazione vaticana

Chat con persone estranee al processo, dossier confezionati su misura per "salvare" il vero responsabile delle decisioni, anche grazie a una serie di norme (segrete) cambiate in corsa su intercettazioni e segreto istruttorio pur di ottenere la condanna di monsignor Angelo Becciu dal tribunale vaticano presieduto da Giuseppe Pignatone. Sono passate le 20 quando è chiaro a tutti che la Cassazione del Vaticano si è presa - un po' a sorpresa - qualche giorno in più per decidere se ricusare il Promotore di Giustizia vaticana Alessandro Diddi ed escluderlo dal processo di appello per il processo sulla compravendita di un palazzo a Sloane Avenue a Londra in cui è stato condannato Becciu. Una vicenda che ha segnato il pontificato di Bergoglio e ha condizionato il Conclave che ha eletto Leone XIV.
Secondo i legali del monsignore sardo, Fabio Viglione e Maria Concetta Marzo, Diddi non può nuovamente rappresentare l'accusa contro Becciu (come prevederebbe il diritto canonico) dopo le rivelazioni …

1,4 mila
Mario Angheran condivide questo
Ursula Sankt condivide questo

Das vatikanische Kassationsgericht entscheidet darüber, ob der Staatswanwalt Alessandro Diddi den Berufungsprozess gegen Monsignore Angelo Becciu weiterhin vertreten darf. Die Entscheidung ist von zentraler Bedeutung, da Diddi in den vergangenen Tagen mehr als 3.000 geheime Chatnachrichten offengelegt hat. Diese belegen Kontakte mit Personen wie Giuseppina Chaouqui, Dis Geneviève Ciferri und weiteren Beteiligten, in denen offenbar gezielt Beweismaterial gegen Becciu vorbereitet wurde. Auf zahlreiche Beobachter, darunter Geraldina Boni, wirkt dies wie eine unfaire Prozessführung.
Die Entscheidung liegt bei den Kardinälen Kevin Farrell, Matteo Zuppi und Ángel Fernández Artime sowie bei den Richterinnen Chiara Minelli und Patrizia Piccialli. Papst Prevost hat bereits erklärt, dass er sich in das Verfahren nicht einmischen werde.
Zusätzlich wird die Lage dadurch verkompliziert, dass Richter Giuseppe Pignatone aufgrund früherer Vorwürfe im Zusammenhang mit mutmaßlichen Mafia-Kontakten …Altro

infovaticana.com

Gott ist Frau: die feministische Theologie von Schwester Simona Brambilla

durch INFOVATICANA 6. Januar 2026
Hace ein Jahr überraschte die Nachricht die katholische Welt: Am 6. Januar 2025 ernannte Papst Franziskus die erste Frau an die Spitze eines vatikanischen Dikasteriums. Die Missionarin der Konsolata Simona Brambilla wurde ernannt, um mehr als 600.000 Ordensfrauen und Ordensmänner (einschließlich 128.559 Priester) weltweit zu beaufsichtigen.
Nicht weniger ungewöhnlich war die Ernennung eines Pro-Präfekten, eine Position, die bislang von den kurialen Normen in diesem Fall nicht vorgesehen war. Der Kardinal Ángel Fernández Artime, SDB, übernahm diese Funktion, deren Ausübung weiterhin undurchsichtig bleibt.
Die großen säkularen Medien jubelten über die Nachricht: „Öffnung“ gegenüber Frauen, „rosa Revolution“, „weibliche Ermächtigung“ in der Kirche. Die Klischees kamen Franziskus gelegen, der davon träumte, die Kirche zu „entmännlichen“, obwohl er bereits kommentiert hatte, ohne Angst vor Inkohärenz, dass die Ernennung einer Frau für ein Dikasterium …

192 mila
Alfredus .

Was die Muttergottes betrifft, da war sie wegen der Ökumene, im Konzil quasi fast abgeschafft, erst Johannes Paul II. gab ihr die Stellung in der Kirche wieder ... ! Aber der Stand bei der Marien-Verehrung wie vor dem Konzil, ist bis dato nicht erreicht worden ... !

Werte condivide questo

Diese Frau ist für alle Ordenspriester und -leute verantwortlich.

infovaticana.com

Dios es mujer: la teología feminista de sor Simona Brambilla

Hace un año, la noticia sorprendía al mundo católico: el 6 de enero de 2025, el papa Francisco nombraba a la primera mujer al frente de un dicasterio vaticano. La misionera de la Consolata Simona Brambilla fue nombrada para supervisar a más de 600.000 religiosas y religiosos (incluidos 128.559 sacerdotes) en todo el mundo.
No menos inédito fue el nombramiento de un pro-prefecto, cargo hasta ahora no previsto por las normas curiales en este caso. El cardenal Ángel Fernández Artime, SDB, asumió esta función, cuyo desempeño sigue siendo opaco.
Los grandes medios de comunicación laicos ovacionaron la noticia: «apertura» hacia las mujeres, «revolución rosa», «empoderamiento femenino» en la Iglesia. Los tópicos hicieron las delicias de Francisco, que soñaba con «desmasculinizar» la Iglesia, aunque ya había comentado, sin miedo a caer en incoherencia, que el nombramiento de una mujer para un dicasterio sería algo meramente «funcional».
La nueva prefecta tuvo ilustres antecesores, como el …

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Tisbe Galaad

San Mateo 6:9
"PADRE nuestro que estás en los cielos, santificado sea tu Nombre". Juan 14:6: "Yo Soy el Camino, la Verdad y la Vida. Nadie viene al PADRE sino por Mí". Gálatas 1:8-9 : "Pero aunque nosotros, o un ángel del cielo, os anunciara un Evangelio diferente del que os hemos anunciado, sea anatema. Como antes hemos dicho, ahora lo repito: Si alguno os anuncia un Evangelio diferente del que habéis recibido, sea anatema".

Vidal gutierrez gutierrez

Vg2 La cualidad "paternal" y "maternal" las asume Dios mismo y las ha extendido a Su Creación. El que residan en El no significa que Dios sea "padre" o " madre. (Son cualidades) Al darnos la VIDA , y con ella mismo, la ha dotado de esas dos cualidades. Refiriéndonos al Evangelio observamos que Jesús siempre le nombra Padre para El y Padre para nosotros. (jamás madre) Esta sor parece estar en contra de lo que dice Jesús (Parece que sabe más qu El)

infovaticana.com

God is a Woman: The Feminist Theology of Sister Simona Brambilla

A year ago, the news surprised the Catholic world: on January 6, 2025, Pope Francis appointed the first woman to head a Vatican dicastery. The Consolata missionary Simona Brambilla was named to oversee more than 600,000 religious sisters and brothers (including 128,559 priests) worldwide.
No less unprecedented was the appointment of a pro-prefect, a position not previously provided for by curial norms in this case. Cardinal Ángel Fernández Artime, SDB, assumed this role, whose performance remains opaque.
The major secular media outlets cheered the news: «opening» toward women, «pink revolution,» «female empowerment» in the Church. The clichés delighted Francis, who dreamed of «demasculinizing» the Church, although he had already commented, without fear of falling into inconsistency, that appointing a woman to a dicastery would be something merely «functional.»
The new prefect had illustrious predecessors, such as Cardinal José de Calasanz Félix Santiago Vives y Tutó, OFM Cap. (1908-…

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Tisbe Galaad

Matthew 6:9
“Our FATHER who art in heaven, hallowed be thy name.” John 14:6: "I am the Way, the Truth, and the Life. No one comes to the FATHER except through Me.“ Galatians 1:8-9: ”But even if we or an angel from heaven should preach a gospel other than the one we preached to you, let him be eternally condemned. As we have said before, so now I say again: If anyone preaches a gospel other than the one you accepted, let him be eternally condemned."

infovaticana.com

Dio è donna: la teologia femminista di suor Simona Brambilla

Hace un anno, la notizia sorprendeva il mondo cattolico: il 6 gennaio 2025, papa Francesco nominava la prima donna a capo di un dicastero vaticano. La missionaria della Consolata Simona Brambilla è stata nominata per supervisionare più di 600.000 religiose e religiosi (inclusi 128.559 sacerdoti) in tutto il mondo.
Non meno inedito è stato il nombramento di un pro-prefetto, carica fino ad ora non prevista dalle norme curiali in questo caso. Il cardinale Ángel Fernández Artime, SDB, ha assunto questa funzione, il cui esercizio rimane opaco.
I grandi media laici hanno acclamato la notizia: «apertura» verso le donne, «rivoluzione rosa», «empowerment femminile» nella Chiesa. I cliché hanno deliziato Francesco, che sognava di «desmascolinizzare» la Chiesa, sebbene avesse già commentato, senza timore di cadere nell’incoerenza, che il nombramento di una donna per un dicastero sarebbe stato qualcosa di meramente «funzionale».
La nuova prefetta ha avuto illustri predecessori, come il cardinale …

3573
Mario Francesco Colucci condivide questo

Bello schifo

N.S.dellaGuardia

Una dei tanti falsi-missionari che cercano in tutti i modi di rendere vano il sacrificio di migliaia di veri missionari che nella storia della,Chiesa (quella abolita da circa settant'anni...) hanno speso la loro vita per portare Cristo nel mondo, tipo San Francesco Saverio o altri.
Questa buffona cerca solo di compiacere il mondo, come molti consacrati purtroppo.

Michi Gini condivide da Luca Diste

Maduro non è un simbolo astratto buono per le analisi: per molti venezuelani è stato il volto concreto di uno Stato che li ha schiacciati, giorno dopo giorno, fino a rendere normale ciò che normale non è. Per questo la sua cattura può essere percepita come la fine di un incubo. E quella percezione merita rispetto: non paternalismi, non lezioni impartite da chi quella dittatura non l’ha attraversata sulla propria pelle...
...Come Chiesa, del resto, abbiamo visto da vicino gli effetti di un potere che, proprio perché non ha riconosciuto dirittiregole, ha potuto spingersi fino a gesti clamorosi: impedire di viaggiare e arrivare al sequestro del passaporto del cardinale Baltazar Enrique Porras Cardozo. È un fatto che dice molto su quanto avesse a cuore il rispetto per il diritto internazionale Maduro. Il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, che per anni è stato nunzio apostolico in Venezuela, su quanto accaduto al confratello non ha pronunciato una sola parola …Altro

silerenonpossum.com

Venezuela, la bussola del Papa davanti alla scorciatoia della forza

Papa Leone XIV, nell’Angelus di ieri, 4 gennaio 2026, ha detto di seguire “con animo colmo di preoccupazione” gli sviluppi in Venezuela e ha indicato una bussola che vale più di un commento a caldo: “Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione”. Da lì discende una traiettoria precisa: superare la violenza e intraprendere “cammini di giustizia e di pace”, “garantendo la sovranità del Paese”, “assicurando lo stato di diritto inscritto nella Costituzione”, rispettando “i diritti umani e civili” e mantenendo “speciale attenzione ai più poveri”.
Quella bussola serve perché ciò che è accaduto impone di reggere insieme due verità simultanee, scomode eppure ineludibili. Da un lato, il popolo venezuelano - stremato da anni di repressione, miseria, esilio e paura - oggi prova sollievo, talvolta perfino esultanza. È una reazione umana: quando la quotidianità diventa una prigione, anche un barlume improvviso di speranza …

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