Dall'articolo emerge che le difese puntano alla nullità totale del primo grado, puntando il dito sui rescritti di Papa Francesco che sono stati tenuti nascosti e non pubblicati, sulla violazione della parità di trattamento in quanto dei dispositivi sequestrati non sono state depositate copie e quelle che sono state depositate non sono da ritenersi copie forensi perchè sono state fatte estrazioni selettive da parte degli organi preposti, inoltre c'è l'ingerenza di persone esterne con accessi abusivi a banche dati da parte di ufficiali della Guardia di Finanza che sono indagati in Italia per dossieraggio.

Violazione della parità di trattamento
Lo stesso Diddi, affermano difensori, ha “confessato” di non aver presentato in Cancelleria il materiale acquisito nella sua interezza. Questo ha portato alla violazione della “parità di trattamento di tutti gli imputati” e della “normativa circa l’imparzialità dei magistrati”. Cosa che, a loro dire, renderebbe nullo “ab origine” il più lungo e complesso processo mai celebrato tra le mura leonine.
“Dal primo istante – ha sottolineato, da parte sua, Fabio Viglione, difensore del cardinale Giovanni Angelo Becciu – abbiamo avuto una crisi di sbilanciamento, una assenza di simmetria tra quelle che erano le conoscenze dell’accusa e le difficoltà incontrate dalle difese”. Dei 239 dispositivi sequestrati “non è stata depositata nessuna copia, dei 16 depositati nessuna poteva ritenersi copia forense, l’estrazione è stata fatta in modo selettivo”, ha detto Viglione, citando le "criticità" indicate da un consulente informatico al quale si erano …Altro

vaticannews.va

Processo d'appello vaticano, le difese chiedono la nullità totale del primo grado

Riprese oggi le udienze del secondo grado del procedimento giudiziario sulla gestione dei fondi della Santa Sede. La mattinata dedicata alle eccezioni degli avvocati difensori circa i rescritti papali che hanno ampliato i poteri del promotore di Giustizia per le indagini e il mancato deposito da parte dell’accusa della totalità degli atti. Richiesta anche l’acquisizione degli atti del processo di Pasquale Striano accusato di accessi abusivi ai sistemi informatici degli imputati
Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano
Dopo 120 giorni ha riaperto i battenti il processo d’appello per la gestione dei fondi della Santa Sede. Quinta udienza di oltre quattro ore questa mattina, 3 febbraio, nell’aula del Tribunale vaticano, dedicata interamente agli interventi degli avvocati difensori che hanno rappresentato alla Corte d’appello, presieduta da monsignor Alejando Arellano Cedillo, le memorie depositate nel novembre 2025. In particolare, tutti e sette i difensori intervenuti hanno concentrato …

484

Il peso del diritto internazionale
La narrazione dell’accusa si scontra con i fatti già accertati dai tribunali britannici, che rappresentano un macigno sulla credibilità dell’intero impianto:
- Sentenza Baumgarner (caso Torzi): la Corte inglese ha già smontato l’ipotesi del complotto criminale, evidenziando gravi “omissioni” nelle ricostruzioni del Promotore di Giustizia vaticano.
- Sentenza High Court (caso Mincione): i giudici di Londra hanno stabilito la piena legittimità dei contratti. Se quegli atti erano validi per la legge inglese, l’accusa di “peculato” in Vaticano perde ogni fondamento logico e giuridico.
L’ipotesi di una “soluzione di facciata”
Presumibilmente, si potrebbe tentare di percorrere una via mediana per evitare il collasso istituzionale. Si ipotizza la caduta del peculato – mossa che servirebbe a tutelare la posizione di Parolin e Peña Parra (Segretario di Stato e Sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato), i quali hanno firmato e avallato …Altro

korazym.org

Riparte il “processo Becciu”. Udienze il 3, 4 e 5 febbraio alla Corte d’Appello dello Stato della Città del Vaticano

[http://korazym.org/Blog dell’Editore, 02.02.2026 – Ivo Pincara] – Si riprende il processo di secondo grado sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, a carico tra gli altri del Cardinale Giovanni Angelo Becciu, con le Udienze nel Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, che sono state fissate per il 3, il 4 e il 5 febbraio 2026.
Ricordiamo, che lo scorso 12 gennaio la Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano – composta dai Cardinali Kevin Farrel (Presidente), Matteo Zuppi e Angel Artime (Giudici), Chiara Minelli e Patrizia Piccialli (Giudici applicate) – si era pronunciata sugli appelli presentati nell’ambito del processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato pendente davanti alla Corte d’Appello. La Cassazione si era riunita per decidere sulla ricusazione del Promotore di Giustizia vaticano, Alessandro Diddi. Invece, il Promotore di Giustizia aveva fatto pervenire nella Cancelleria della Corte di Cassazione copia della dichiarazione di …

485

Le difese hanno chiesto alla Corte d'Appello che venga acquisita agli atti del processo di secondo grado anche tutta ladocumentazione del procedimento numero 6122/25 istruito dalla Procura di Roma nei confronti di Pasquale Striano, il funzionario della Guardia di Finanza che era in servizio presso la Direzione Nazionale Antimafia ed è accusato di aver effettuato una raffica di accessi a vari registri informatici riservatissimi per fornire dati privati a terzi. Nello scandalo nazionale del dossieraggio – dove sono stati spiati almeno trecento tra politici del centrodestra, vip e imprenditori, trafugando dal sistema dati – risultano anche alcuni personalità vaticane, compreso visure su coloro che poi sarebbero diventati imputati nel Processo di Sloan Avenue. Le date come si diceva all'inizio sono importanti e fanno affiorare non pochi dubbi...
...resta da capire per quale motivo Pasquale Striano – funzionario della Guardia di Finanza in Italia - consultava abusivamente in quel periodo …Altro

ilmessaggero.it

Vaticano, riparte l'appello del maxi Processo Becciu con l'ombra degli strani dossieraggi di Striano, ora i legali chiedono di acquisire gli atti

Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email
Nella complessa, dibattuta (e per certi versi impenetrabile) vicenda giudiziaria del Palazzo di Londra i magistrati di Papa Prevost che formano il Collegio d'Appello dovranno prestare molta attenzione anche alle date visto che qualcosa di assai anomalo al di là del Tevere stava bollendo in pentola già prima che i dieci imputati fossero poi condannati in primo grado, tra cui il cardinale
Angelo Becciu. Qualcosa nell'ombra si stava, infatti, muovendo ben prima che venissero formalmente indagati, quando non era emersa ancora alcuna evidenza di un coinvolgimento nell'acquisto del palazzo a Sloan Avenue, né tantomeno era noto - al di fuori del Vaticano - l'esistenza di un loro ruolo in una bruttissima storia da sei anni contraddistinta da colpi di scena, opacità, incongruenze, imbarazzanti silenzi e singolari decisioni. Al punto da far denunciare ad uno stuolo di illustri canonisti, giuristi, avvocati, …

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Michi Gini condivide da Luca Diste

What stands out is the selective memory of those who now suddenly discover severity but, in past years, frequented the extra-luxury third floor of the Fabbrica di San Pietro, choosing not to publish the results of documented investigations in exchange for “hospitality” and “consideration”. During the years of Francis, when discontent was far higher and deeper, many of these voices chose silence; and if today there are tensions and disorder, they are the outcome of those seasons, those choices, those omissions. The on-off indignation of these press hacks, instead, serves only to generate clicks and to build a narrative around Leo XIV, not to describe reality.
Some only “notice now” that something is not working in St Peter's Basilica, as though the problems began today. Silere non possum has long been documenting – with documents in hand and never a denial – the mismanagement of Mauro Gambetti. As often happens, the “news” circulated by these pseudo-journalists is inaccurate …Altro

silerenonpossum.com

Beyond “the attic”: why the Church’s life isn’t clickbait

Vatican City – For months now, part of journalism – most visibly in Italy, where the slide has become worrying – has been covering the pontificate of Leo XIV by shifting attention away from the substance of his governance and teaching to the stage-set of his personal daily life. It is a mechanism already tested during the pontificate of Pope Francis: a slice of the audience drawn to gossip is indulged, and what promises immediate clicks is prioritised. That is how a headline such as “where will the Pope live?” or “who will the Pope live with?” ends up looking more attractive – and more profitable – than a serious analysis of the weight of his words, his decisions, and the spiritual horizon they open up.
The temptation of the “behind-the-scenes” and surrender to the click
It is a drift that also captures journalists who, in chasing the logic of the web, end up using the like-counter as their compass. Online it often happens that posts by conmen and “lace obsessives” receive …

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Boanerges Boanerges

Silere propaganda machine: Desperate attempt to distance Prevost from Bergoglio even though he obviously builds Bergoglio's edifice of antichurch with every diabolical bishop appointment and continuation of synodal metastasis. Luca, Michi, thanks for the gaslighting

Michi Gini condivide da Luca Diste

Colpisce, in questo, la memoria selettiva di chi oggi si scopre improvvisamente severa ma negli anni scorsi frequentava il terzo piano extra lusso della Fabbrica di San Pietro rinunciando a pubblicare i risultati di inchieste documentate in cambio di “accoglienza” e “considerazione”. Durante gli anni di Francesco, quando il malcontento era ben più alto e profondo, molte di queste voci hanno scelto il silenzio; e se oggi esistono tensioni e disordine, sono l’esito di quelle stagioni, di quelle scelte, di quelle omissioni. L’indignazione a intermittenza di queste giornalaie, invece, serve soltanto a fare click e anche a costruire una narrazione attorno a Leone XIV, non a descrivere una realtà.
C’è chi si accorge “solo adesso” che qualcosa non funziona nella Basilica di San Pietro, come se le criticità fossero nate oggi. Silere non possum denuncia da tempo - documenti alla mano e mai una smentita - la malagestione di Mauro Gambetti. Come accade di frequente, le “notizie” …Altro

silerenonpossum.com

Oltre “la mansarda”: perché la vita della Chiesa non è materiale da click

Città del Vaticano - Da mesi, una parte del giornalismo - con particolare evidenza in quello italiano, scivolato ormai in una deriva preoccupante - racconta il pontificato di Leone XIV spostando il fuoco dalla sostanza del suo governo e del suo magistero alla scenografia della quotidianità personale. Un meccanismo già sperimentato durante il pontificato di Francesco: si asseconda una quota di pubblico attratta dal gossip, e si privilegia ciò che promette clic immediati. Così, un titolo del tipo “dove andrà a vivere il Papa” o “con chi andrà a vivere il Papa” finisce per risultare più appetibile, e più redditizio, di un’analisi sulla densità delle parole, delle scelte e dell’orizzonte spirituale che esse dischiudono.
La tentazione del retroscena e la resa al click
È una deriva alla quale aderiscono anche quei giornalisti che, per inseguire le logiche del web, finiscono per assumere come criterio il termometro dei like. In rete accade spesso che il post di “millantatori”

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The idea of creating a refreshment point on the terrace of the number one basilica, practically above the tomb of the Apostle Peter, is hard to digest: several prelates, when asked about it yesterday morning, did not hide their discomfort or wrinkled their noses. The project approved in its time by Francis (and certainly also by Leo XIV) has begun to spark discussion in the curia, and once again, two distant approaches clash: on one side, those innovative cardinals and bishops who are generally in favor of a more modern and less rigid basilica, a sort of St. Peter's 2.0, capable of opening without prejudice to mass tourism, not only to generate revenue but to give the idea of a home with doors open to all. However, this reformed version cannot reconcile with the rigor of the more traditional curial side, which for some time has aimed for maximum respect for this very special place of worship, considering it was built right on the tomb of the apostle favored by Christ. A unique basilica …Altro

ilmessaggero.it

Controversy Over Rooftop Dining at St. Peter's

The idea of creating a refreshment point on the terrace of the number one basilica, practically above the tomb of the Apostle Peter, is hard to digest: several prelates, when asked about it yesterday morning, did not hide their discomfort or wrinkled their noses. The project approved in its time by Francis (and certainly also by Leo XIV) has begun to spark discussion in the curia, and once again, two distant approaches clash: on one side, those innovative cardinals and bishops who are generally in favor of a more modern and less rigid basilica, a sort of St. Peter's 2.0, capable of opening without prejudice to mass tourism, not only to generate revenue but to give the idea of a home with doors open to all. However, this reformed version cannot reconcile with the rigor of the more traditional curial side, which for some time has aimed for maximum respect for this very special place of worship, considering it was built right on the tomb of the apostle favored by Christ. A unique basilica …

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L'idea di realizzare un punto di ristoro sulla terrazza della basilica numero uno, praticamente sopra la tomba dell'Apostolo Pietro, è di difficile digestione: diversi prelati, ieri mattina, interpellati in merito, non nascondevano i mal di pancia o storcevano il naso. Il progetto approvato a suo tempo da Francesco (e certamente anche da Leone XIV) ha iniziato a fare discutere in curia e, ancora una volta, si scontrano due approcci distanti, da una parte quei cardinali e vescovi novatori tendenzialmente favorevoli ad una basilica più moderna e meno ingessata, una specie di San Pietro 2.0, capace di aprirsi senza pregiudizi al turismo di massa, non solo per fare cassa ma per dare l'idea di una dimora dalle porte aperte a tutti. Tuttavia questa versione riformata non riesce a conciliarsi con il rigore della parte curiale più tradizionale che da tempo punta al massimo rispetto per questo luogo di culto specialissimo, tenendo conto che è stato edificato proprio sulla tomba dell'apostolo …Altro

ilmessaggero.it

Bistrot sulla terrazza di San Pietro, il Vaticano conferma (ma cardinali e vescovi si scontrano). Ipotesi apertura a Pasqua

L'idea di realizzare un punto di ristoro sulla terrazza della basilica numero uno, praticamente sopra la tomba dell'Apostolo Pietro, è di difficile digestione: diversi prelati, ieri mattina, interpellati in merito, non nascondevano i mal di pancia o storcevano il naso. Il progetto approvato a suo tempo da Francesco (e certamente anche da Leone XIV) ha iniziato a fare discutere in curia e, ancora una volta, si scontrano due approcci distanti, da una parte quei cardinali e vescovi novatori tendenzialmente favorevoli ad una basilica più moderna e meno ingessata, una specie di San Pietro 2.0, capace di aprirsi senza pregiudizi al turismo di massa, non solo per fare cassa ma per dare l'idea di una dimora dalle porte aperte a tutti. Tuttavia questa versione riformata non riesce a conciliarsi con il rigore della parte curiale più tradizionale che da tempo punta al massimo rispetto per questo luogo di culto specialissimo, tenendo conto che è stato edificato proprio sulla tomba dell'apostolo …

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Veritasanteomnia

Cose così vergognose da fare schifo persino ad alcuni lontanissimi dal Cattolicesimo: sono stata informata di quest'orrore da un parente lontano dalla Chiesa e che tuttavia ha visto in questo progetto un segno escatologico.

Il 20 febbraio scadrà il mandato quinquennale del Cardinale Mauro Gambetti come Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e le Ville Pontificie di Castel Gandolfo, Arciprete della Basilica di San Pietro e Presidente della Fabbrica di San Pietro.
Verrà riconfermato dopo i quattro episodi di profanazione verificatisi in meno di tre anni?

On February 20, Cardinal Mauro Gambetti's five-year term as Vicar General of His Holiness for the Vatican City and the Pontifical Villas of Castel Gandolfo, Archpriest of St. Peter's Basilica, and President of the Fabric of St. Peter's will expire.
Will he be reappointed after four episodes of desecration occurred under his tenure in less than three years?

lifesitenews.com

Man desecrates altar, Blessed Sacrament inside St. Peter's Basilica - LifeSite

Wed Jan 21, 2026 - 11:24 am EST
VATICAN CITY (
LifeSiteNews) — A man desecrated the altar of the Blessed Sacrament Chapel in St. Peter’s Basilica, prompting an immediate rite of reparation.
On Saturday, an unidentified man climbed onto the altar of the Chapel of the Blessed Sacrament inside St. Peter’s Basilica in Vatican City and violently threw candlesticks, the monstrance, and the altar cross to the ground in front of worshippers gathered for prayer, an act considered particularly serious because the Blessed Sacrament was exposed for perpetual adoration. Authorities carried out an immediate penitential rite of reparation in accordance with canon law.
“A rite of reparation was celebrated immediately after the profanation,” a witness told journalist Nico Spuntoni. However, security tried to cover up what had happened.
The man reportedly managed to reach the altar and knock down the liturgical furnishings before being stopped. The Chapel of the Blessed Sacrament is one of the most …

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In the Vatican, they have been quietly working for some time on the creation of the first restaurant of its kind because it is designed to operate in the heart of the main patriarchal basilica, located right on the large terrace overlooking St. Peter's. Practically in front of the statues of the apostles, a place until recently inaccessible to anyone and from where you can enjoy a breathtaking view that spans all points of the Eternal City. From the few pieces of information that have leaked so far, it will be realized by exploiting some of the premises that were once used for the storage of materials used by the Sampietrini, the caretakers of the basilica. Internal sources in the Vatican have reported that in recent weeks the materials and furnishings destined for the restaurant have arrived, a sign that the ongoing work is now well advanced, although there is still no completion date. Everything is naturally covered by the strictest secrecy, so much so that not even the canons—the …Altro

ilmessaggero.it

A Divine Meal with a Heavenly View

A divine amatriciana (it is indeed the case to say) in front of the most spectacular view there is. In the Vatican, they have been quietly working for some time on the creation of the first restaurant of its kind because it is designed to operate in the heart of the main patriarchal basilica, located right on the large terrace overlooking St. Peter's. Practically in front of the statues of the apostles, a place until recently inaccessible to anyone and from where you can enjoy a breathtaking view that spans all points of the Eternal City. From the few pieces of information that have leaked so far, it will be realized by exploiting some of the premises that were once used for the storage of materials used by the Sampietrini, the caretakers of the basilica. Internal sources in the Vatican have reported that in recent weeks the materials and furnishings destined for the restaurant have arrived, a sign that the ongoing work is now well advanced, although there is still no completion date. …

1355
Michele Sasi condivide questo

Merchants out of the temple!!
After four desecrations in less than three years, now this?!!
Cardinal Mauro Gambetti's five-year term expires on February 20th. Will he be reappointed?

Father Karl A Claver

I guess when one is desperate for money, anything is possible.

In Vaticano da tempo si sta silenziosamente lavorando alla realizzazione del primo ristorante nel suo genere perché progettato per funzionare nel cuore della principale basilica patriarcale, collocato proprio sul grande terrazzamento che sovrasta San Pietro. Praticamente davanti alle statue degli apostoli, luogo fino a poco tempo fa inaccessibile a chiunque e da dove si gode di una vista mozzafiato che spazia su tutti i punti della Città Eterna.
Dalle poche informazioni finora filtrate verrà realizzato sfruttando alcuni dei locali che un tempo servivano per il ricovero dei materiali usati dai Sampietrini, gli addetti alla cura della basilica. Fonti interne al Vaticano hanno raccontato che proprio in queste settimane sono arrivati i materiali e gli arredi destinati al locale, segno che i lavori in corso sono ormai a buon punto benché non vi sia ancora la data del completamento. Tutto naturalmente è coperto dal più stretto riserbo, tanto che nemmeno i canonici – i secolari custodi …Altro

ilmessaggero.it

Un bistrot sul tetto di San Pietro, cucina e tavoli tra gli apostoli. Si punta all’apertura per i 400 anni dalla consacrazione

Un’amatriciana divina (è proprio il caso di dire) davanti alla vista più spettacolare che ci sia. In Vaticano da tempo si sta silenziosamente lavorando alla realizzazione del primo ristorante nel suo genere perché progettato per funzionare nel cuore della principale basilica patriarcale, collocato proprio sul grande terrazzamento che sovrasta San Pietro. Praticamente davanti alle statue degli apostoli, luogo fino a poco tempo fa inaccessibile a chiunque e da dove si gode di una vista mozzafiato che spazia su tutti i punti della Città Eterna.
Dalle poche informazioni finora filtrate verrà realizzato sfruttando alcuni dei locali che un tempo servivano per il ricovero dei materiali usati dai Sampietrini, gli addetti alla cura della basilica. Fonti interne al Vaticano hanno raccontato che proprio in queste settimane sono arrivati i materiali e gli arredi destinati al locale, segno che i lavori in corso sono ormai a buon punto benché non vi sia ancora la data del completamento. Tutto …

2413
N.S.dellaGuardia

Se ci provano saranno linciati dalla folla??

Diodoro

Ciao, Reverenda, Santa, Unica, Madre Chiesa.
Ti abbiamo conosciuta. Ci hai dato moltissimo.
Ora i Tuoi traditori ci trasformano in "visitatori colti e affamati". Non ci saremo - come non ci siamo stati negli anni di Francesco

Michi Gini condivide da Luca Diste

Quando i cosiddetti “grandi giornali”, da La Stampa a Repubblica e oltre, concentrano la propria attenzione su un vescovo e sorreggono la narrazione su espressioni elusive come “si dice”, “pare”, “sembra”, il lettore che conserva un minimo di discernimento critico è chiamato a interrogarsi. Il lettore di Silere non possum, abituato a pensare, a verificare, a non accontentarsi delle apparenze, lo fa quasi istintivamente. Non per appartenenza ideologica o per riflesso difensivo, ma per una forma elementare e imprescindibile di onestà intellettuale.
Perché - ed è un elemento difficilmente eludibile - quando sono emersi casi realmente gravi, come le chat del caso Sloane Avenue, l’operato di una cricca dentro a CL, la malagestione della Basilica di San Pietro, vicende non affidate all’aria dei corridoi ma sorrette da riscontri oggettivi e visibili, la grande stampa italiana non ha scelto lo stesso tono ossessivo, allusivo, insinuante. Eppure, si tratta di questioni …Altro

silerenonpossum.com

Alessandria. Al via la macchina del fango: cosa c’è davvero dietro il caso Gallese

In questi giorni, in Italia, si è innescata una vera e propria bomba mediatica ai danni di S.E.R. Mons. Guido Gallese, vescovo di Alessandria. Un’esplosione rumorosa, rapida, apparentemente compatta, ma che, a uno sguardo appena più attento, rivela subito la propria fragilità strutturale. Il presule è stato dipinto come uno “spendaccione”, colpevole - secondo la narrazione orchestrata - di possedere una Tesla. Da qui, con una disinvoltura che ha del sorprendente, il discorso si è spostato sulla gestione economica della diocesi. Si è arrivati così a contestare presunte malagestioni relative a Casa San Francesco - l’ex convento dei Frati Cappuccini rilevato nel 2022 - e al Collegio Santa Chiara, struttura che, dopo importanti interventi di recupero e restauro, ospita oggi numerosi studenti universitari.
Tutte queste segnalazioni, sempre secondo la stampa che non cita una sola fonte di prova, sarebbero state inviate in Vaticano e sembrerebbero costituire il presupposto …

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Leading the way is the Basilica of Santa Maria Maggiore, where Pope Francis is also buried. The system adopted in this place of worship, one of the most visited in Rome, is even an “interactive information hub” that, in eight languages (Italian, English, Spanish, French, German, Portuguese, Japanese, and Chinese), also issues a receipt to the donor and features an accessible graphical interface.
“This project represents an important step in the way of living and safeguarding charity, in its broadest sense, within the Basilica,” explained Roberto Romano, delegate for the administration of the papal basilica. “Technology, if well directed, can become an authentic service tool: here it is not an end in itself, but facilitates a gesture of selfless, pure, and transparent giving.” This allows a donation to be made in a few seconds, intuitively and securely...

ilmessaggero.it

Embracing Technology in Sacred Spaces

Naturally, cash remains always valid (and preferred), but in Italian churches, the method of donations now includes the use of credit cards and POS systems to accept money transfers via smartphones and smartwatches. This trend has also reached the first patriarchal basilica to accept this type of payment. Leading the way is the Basilica of Santa Maria Maggiore, where Pope Francis is also buried. The system adopted in this place of worship, one of the most visited in Rome, is even an “interactive information hub” that, in eight languages (Italian, English, Spanish, French, German, Portuguese, Japanese, and Chinese), also issues a receipt to the donor and features an accessible graphical interface. “This project represents an important step in the way of living and safeguarding charity, in its broadest sense, within the Basilica,” explained Roberto Romano, delegate for the administration of the papal basilica. “Technology, if well directed, can become an authentic service tool: here it …

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A fare da apripista è la basilica di Santa Maria Maggiore, dove è sepolto anche Papa Francesco. Il sistema adottato in questo luogo di culto, tra i più frequentati a Roma, è addirittura un «hub informativo interattivo» che in otto lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese, giapponese e cinese), rilascia al donatore anche la ricevuta del versamento e vede un'interfaccia grafica accessibile.
«Questo progetto rappresenta un passo importante nel modo di vivere e custodire la carità, nella sua più ampia accezione, all'interno della Basilica» ha spiegato Roberto Romano, delegato per l'amministrazione della basilica papale. «La tecnologia, se ben orientata, può diventare uno strumento di servizio autentico: qui non è fine a sé stessa, ma facilita un gesto di dono disinteressato, puro e trasparente».
Ciò consente di effettuare una donazione in pochi secondi, in modo intuitivo e sicuro...

ilmessaggero.it

Roma, Santa Maria Maggiore a caccia di offerte introduce POS e contactless, è la prima basilica papale a farlo

Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email
Naturalmente i contanti restano sempre validi (e preferiti) ma nelle chiese italiane ormai è stato introdotto il metodo delle offerte che prevede l'uso di carte di credito e di POS per accettare i trasferimenti di denaro con smartphone e smarthwatch. La tendenza è arrivata anche nella prima basilica patriarcale ad avere accettato questo tipo di pagamenti. A fare da apripista è la basilica di Santa Maria Maggiore, dove è sepolto anche Papa Francesco. Il sistema adottato in questo luogo di culto, tra i più frequentati a Roma, è addirittura un «hub informativo interattivo» che in otto lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese, giapponese e cinese), rilascia al donatore anche la ricevuta del versamento e vede un'interfaccia grafica accessibile.
«Questo progetto rappresenta un passo importante nel modo di vivere e custodire la carità, nella sua più ampia accezione, all'interno …

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Si attende e si spera in un intervento di Leone XIV...

ilmessaggero.it

A San Pietro si attende l'intervento di Leone XIV dopo l'atto sacrilego: danni al crocefisso di Bernini e tabernacolo a terra

Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email
Sacrilegio a San Pietro. Una settimana fa un uomo non solo ha profanato uno degli angoli più sacri della basilica vaticana ma ha persino danneggiato un crocefisso attribuito a Gianlorenzo Bernini quando ha fatto irruzione nella cappella del Santissimo Sacramento situata poco oltre la tomba di San Giovanni Paolo II. Alcuni testimoni hanno confermato al Messaggero che il vandalo in preda a una furia incontenibile ha scaraventato in terra tutto quello che si trovava a portata di mano, come per esempio gli antichi candelabri che in quel momento erano sull'altare, così come l'ostensorio in cui era esposta ai fedeli la particola consacrata che ogni mattina i sacrestani e i canonici della basilica provvedono a posizionarla per l'adorazione dei fedeli, per poi ritirarla a sera, quando i portoni si chiudono alle visite.
Stavolta - spiegano fonti interne - si tratta di un incidente assolutamente grave, anche …

11,3 mila
Michele Sasi condivide questo

E' IL QUARTO EPISODIO IN MENO DI TRE ANNI.

Fernanda Dellucci condivide questo

The article reports that Vatican insiders consider it possible that Pope Leo XIV may intervene again with a formal rite of reparation, as he did months ago after a similar desecration, although no decision has been announced for this new case. The current incident involved a man vandalizing the Chapel of the Blessed Sacrament in St. Peter’s Basilica, damaging a crucifix attributed to Bernini and throwing sacred objects to the ground, including the monstrance with the consecrated host. The act is deemed especially grave because it desecrated the Eucharist, but authorities have reportedly asked for silence about it. The piece highlights growing security challenges as pilgrim numbers rise, with repeated disruptive acts despite controls.

Michi Gini condivide da Luca Diste

Sabato 17 gennaio 2025, all’interno della Basilica di San Pietro, nella Cappella del Santissimo Sacramento, durante la consueta Adorazione Eucaristica, si è consumato l’ennesimo atto di vandalismo. Un episodio che si inserisce in una sequenza ormai ricorrente e che riaccende interrogativi pesanti sulla gestione della sicurezza nel luogo più sacro della cristianità.
Diversi episodi gravissimi in poco tempo
Da quando Mauro Gambetti è alla guida della Basilica Vaticana come Arciprete, gli episodi di violazione e profanazione si sono moltiplicati. Non si tratta di fatti isolati né di gesti marginali: la cronologia parla di accessi indebiti, altari violati, simboli sacri danneggiati, spesso in presenza di fedeli e senza un intervento tempestivo di sampietrini e Gendarmeria...
...Eppure, alcuni presenti riferiscono una dinamica precisa: l’autore sarebbe stato un uomo adulto con carnagione scura che avrebbe scaraventato a terra quanto si trovava sull’altare: candelieri, ostensorioAltro

silerenonpossum.com

San Pietro, il disastro continua: profanazioni in serie sotto la regia di Mauro Gambetti

Città del Vaticano - Sabato 17 gennaio 2025, all’interno della Basilica di San Pietro, nella Cappella del Santissimo Sacramento, durante la consueta Adorazione Eucaristica, si è consumato l’ennesimo atto di vandalismo. Un episodio che si inserisce in una sequenza ormai ricorrente e che riaccende interrogativi pesanti sulla gestione della sicurezza nel luogo più sacro della cristianità.
Diversi episodi gravissimi in poco tempo
Da quando Mauro Gambetti è alla guida della Basilica Vaticana come Arciprete, gli episodi di violazione e profanazione si sono moltiplicati. Non si tratta di fatti isolati né di gesti marginali: la cronologia parla di accessi indebiti, altari violati, simboli sacri danneggiati, spesso in presenza di fedeli e senza un intervento tempestivo di sampietrini e Gendarmeria.
Il
7 febbraio 2025, un uomo di origine rumena ha superato indisturbato i cordoni di sicurezza, è salito sull’altare e ha scaraventato a terra sei candelieri, danneggiandoli gravemente. Ha …

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silvioabcd

Un pessimo servizio d'ordine. Ma anche mancanza di pene, (è o non è uno stato?) per questi reati. Solo così si avrebbe un deterrente efficace.

ilgiornale.it

Profanata (ancora una volta) la Basilica di San Pietro

Ennesimo episodio di profanazione nel cuore della cristianità. Croce e candelieri gettati a terra
La Basilica San Pietro è sempre più nel mirino. Sabato pomeriggio, infatti, nel cuore della cristianità si è verificato l'ennesimo episodio di profanazione. A farne le spese è stato l'altare della Cappella del Santissimo Sacramento. Un uomo è salito sull'altare ed è riuscito a scaraventare a terra i candelieri e addirittura la croce. Tutto è avvenuto di fronte allo sguardo attonito dei fedeli raccolti in preghiera.
La profanazione
L'episodio di sabato pomeriggio, riferito a Il Giornale da un testimone, conferma un trend preoccupante ed è un triste remake di quanto accaduto circa un anno fa, il 7 febbraio 2025, all'altare della Confessione quando un cittadino romeno aveva buttato a terra i candelieri e rimoso la tovaglia. Sempre sullo stesso altare, inoltre, il 12 ottobre c'era stata la grave
profanazione da parte di un uomo che si era denudato ed aveva urinato davanti a tutti. …

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Michele Sasi condivide questo

E' IL QUARTO EPISODIO IN MENO DI TRE ANNI.
" L'episodio di sabato pomeriggio, riferito a Il Giornale da un testimone, conferma un trend preoccupante ed è un triste remake di quanto accaduto circa un anno fa, il 7 febbraio 2025, all'altare della Confessione quando un cittadino romeno aveva buttato a terra i candelieri e rimoso la tovaglia. Sempre sullo stesso altare, inoltre, il 12 ottobre c'era stata la grave profanazione da parte di un uomo che si era denudato ed aveva urinato davanti a tutti. Anche il 1 giugno 2023 un uomo nudo era salito sull'altare per gridare un messaggio pro-Ucraina...
L'altare della Cappella del Santissimo Sacramento è uno dei luoghi della Basilica in cui ci si raccoglie di più in preghiera per l'adorazione.
"

Diodoro

@giovanna delbueno Perché sono stati abituati a pensare che Dio non ha nemici. Noi, Figli di Dio, neppure.
Al massimo "bisogna sedersi attorno a un tavolo e discutere dei problemi"

Demotivated, tired due to the complicated relationship with the curial leadership, and often even mobbed: the Pope's employees wish to work in a more transparent system where meritocracy is rewarded. The picture that emerges from the first representative survey conducted among those working in the offices across the Tiber between September 15 and January 7 reveals a complex and disheartening situation, as repeatedly denounced by the Adlv – a sort of internal union – although always sidelined, reaching high points of friction under Pope Francis's pontificate. However, the arrival of Pope Leo has given some hope, as he immediately addressed the Labor Tribunal – Ulsa –, authorized the payment of the conclave bonus, which had been abolished, and offered reassurances on a shared path...

ilmessaggero.it

Seeking Transparency in the Holy See

Demotivated, tired due to the complicated relationship with the curial leadership, and often even mobbed: the Pope's employees wish to work in a more transparent system where meritocracy is rewarded. The picture that emerges from the first representative survey conducted among those working in the offices across the Tiber between September 15 and January 7 reveals a complex and disheartening situation, as repeatedly denounced by the Adlv – a sort of internal union – although always sidelined, reaching high points of friction under Pope Francis's pontificate. However, the arrival of Pope Leo has given some hope, as he immediately addressed the Labor Tribunal – Ulsa –, authorized the payment of the conclave bonus, which had been abolished, and offered reassurances on a shared path. 250 people responded to the questionnaire, 80% of whom are associated with the Adlv. Most Vatican workers – about 4200 people – are not members of the association, mainly due to fear of internal repercussions …

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Demotivati, stanchi per il complicato rapporto con la dirigenza curiale, spesso persino mobbizzati: i dipendenti del Papa vorrebbero lavorare in un sistema più trasparente dove è premiata la meritocrazia. La fotografia che emerge dal primo sondaggio rappresentativo effettuato tra chi lavora negli uffici d'Oltretevere nel periodo compreso tra il 15 settembre e il 7 gennaio fa affiorare una situazione complessa e sconfortamente, come più volte denunciata dall'Adlv – una specie di sindacato interno - anche se sempre messa da parte, arrivando a toccare punti di frizione altissimi sotto il pontificato di Papa Francesco. L'arrivo di Papa Leone ha però dato qualche speranza in più anche perchè non appena arrivato ha messo subito mano al Tribunale del Lavoro – Ulsa -, ha autorizzato il pagamento del bonus sul conclave, che era stato abolito, ha offerto rassicurazioni su un percorso comune.
La maggior parte dei lavoratori vaticani – circa 4200 persone - non sono iscritti all'associazione …Altro

ilmessaggero.it

Vaticano, demoralizzati, demotivati, scontenti: ecco il primo sondaggio tra i dipendenti del Papa. E spunta l'ombra del mobbing

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Demotivati, stanchi per il complicato rapporto con la dirigenza curiale, spesso persino mobbizzati: i dipendenti del Papa vorrebbero lavorare in un sistema più trasparente dove è premiata la meritocrazia. La fotografia che emerge dal primo sondaggio rappresentativo effettuato tra chi lavora negli uffici d'Oltretevere nel periodo compreso tra il 15 settembre e il 7 gennaio fa affiorare una situazione complessa e sconfortamente, come più volte denunciata dall'Adlv – una specie di sindacato interno - anche se sempre messa da parte, arrivando a toccare punti di frizione altissimi sotto il pontificato di Papa Francesco. L'arrivo di Papa Leone ha però dato qualche speranza in più anche perchè non appena arrivato ha messo subito mano al Tribunale del Lavoro – Ulsa -, ha autorizzato il pagamento del bonus sul conclave, che era stato abolito, ha offerto rassicurazioni su un percorso comune.
Ad aver risposto …

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Martedì 20 gennaio, ore 19.00 presso l'altare della Cattedra di San Pietro della Basilica di San Pietro in Vaticano, si terrà l’incontro da titolo «Nella polvere tutto ritorna».

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N.S.dellaGuardia

Manca solo il mago otelma

Mario Angheran

Nancy Brilli , Ravasi e Carofiglio