ISRAELE SGANCIA BOMBE AL FOSFORO SUI CIVILI IN LIBANO SONO ARMI VIETATE DAI TRATTATI INTERNAZIONALI E USARE QUEST’ARMA È UN CRIMINE DI GUERRA, UN CRIMINE CONTRO L’UMANITÀ E QUESTO È IL RISULTATO E LORO LO SANNO, LO SANNO E FANNO APPOSTA VEDRAI UNA BAMBINA CON USTIONI SUL 95% DEL CORPO, TREMANTE DAL DOLORE
Gaza è stata trasformata da "Israele" nel luogo al mondo con il maggior numero di bambini sottoposti ad amputazione per metro quadrato, dove i bambini mutilati vivono tra le macerie, distrutti dalle bombe che hanno rovinato le loro vite.
Mentre i coloni israeliani continuano ad attaccare i palestinesi in tutta la Cisgiordania occupata. La produttrice della CNN Abeer Salman riporta da Umm al-Khair, dove il filo spinato ha impedito ai bambini palestinesi di andare a scuola.
As Israeli settlers continue to attack Palestinians across the occupied West Bank. CNN Producer Abeer Salman reports from Umm al-Khair, where razor wire has blocked Palestinian children from going to school.
Foto del monastero cattolico delle Suore del Santo Salvatore nella città di Yaroun, nel sud del Libano, dopo essere stato distrutto dall’esercito israeliano.
Fotos des katholischen Klosters der Schwestern vom Heiligen Erlöser in der Stadt Yaroun im Südlibanon, nachdem es von der israelischen Armee zerstört worden war.
Il vaticanista de Il Tempo Francesco Capozza … ...sul vaticanista pende un procedimento penale di estrema gravità. La Procura di Roma ne ha chiesto il rinvio a giudizio per estorsione, atti persecutori e stalking ai danni di un ex fidanzato. Secondo l'impianto accusatorio, suffragato da chat e registrazioni audio agli atti, Capozza avrebbe estorto denaro al suo ex compagno minacciandolo di rendere pubblica la sua omosessualità. Capozza è stato interrogato il 23 aprile 2026. Il procedimento, instaurato da tempo, ha subito ritardi rilevanti perché - come si legge nel fascicolo - l'imputato risultava per oltre un anno "irreperibile" alle ricerche della polizia. Vale, ovviamente, la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Un secondo fronte giudiziario è aperto a Civitavecchia, città in cui Capozza risiede e che indica apertamente sui propri profili social. Due residenti lo hanno denunciato per condotte gravissime: avrebbe spalmato delle feci sull'automobile dei vicini…Altro
Procedimento giudiziario contro Francesco Capozza: Accuse: Francesco Capozza, corrispondente dal Vaticano per Il Tempo, è indagato a Roma con gravi accuse penali di estorsione, minacce e stalking nei confronti del suo ex compagno. Accuse: È accusato di aver estorto denaro minacciando di rendere pubblica la sua omosessualità. Il caso è supportato da registrazioni di chat e registrazioni audio. Interrogatorio: Capozza è stato interrogato il 23 aprile 2026. Irraggiungibilità: per oltre un anno Capozza è stato irraggiungibile dalla polizia, causando ritardi nel procedimento legale. Presunzione di innocenza: Capozza è presunto innocente fino alla sentenza definitiva.
[http://korazym.org/Blog dell’Editore, 30.04.2026 – Ivo Pincara] – Oggi scadeva il termine per il deposito in Cancelleria nella loro versione integrale degli atti del procedimento istruttorio del processo penale di primo grado sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, ordinato lo scorso 17 marzo all’Ufficio del Promotore dalla Corte di Appello, guidato da Alessandro Diddi (foto di copertina). Tra questi, le videoregistrazioni complete delle deposizioni del principale testimone d’accusa, monsignor Alberto Perlasca, e le numerose chat finora omissate, mai messe a disposizione delle difese. Gli Avvocati Fabio Viglione e Maria Concetta Marzo, difensori di S.Em.R. il Signor Cardinale Giovanni Angelo Becciu, esprimono «sconcerto per la determinazione assunta dall’Ufficio del Promotore di Giustizia, che, a nostro avviso, non ha ottemperato all’ordinanza della Corte di Appello dello Stato della Città del Vaticano del 17 marzo 2026. La Corte aveva specificamente imposto il deposito …
Ma fatela finita! Sapete benissimo che Becciu è innocente, ma non siete tanto fessi da ubbidire al giudice e distruggere la vostra carriera perchè chi è sopra di voi vi controlla e vi dice cosa fare.
IL 25 APRILE POTEVA ESSERE UNA STRAGE - SONO STATE TROVATE ANCHE PISTOLE E MUNIZIONI A CASA DI EITHAN BONDI, IL 21ENNE FERMATO A ROMA CON L'ACCUSA DI AVER SPARATO, CON UNA PISTOLA AD ARIA COMPRESSA, A DUE ISCRITTI ALL'ANPI - IL GIOVANE AVEVA UN PORTO D'ARMI PER TIRO A VOLO, CHE GLI È STATO IMMEDIATAMENTE RITIRATO - IL GIOVANE, CHE SI TROVA IN CARCERE, FAREBBE PARTE DI UN GRUPPO DI ESTREMISTI EBREI RESPONSABILE DI EPISODI DI VIOLENZA NELLA CAPITALE...
Quelli, i “neri di Del Deo”, avrebbero fatto “casini dal Vaticano”. Chi parla è Marina Mayer, segretaria all’Aisi (i servizi segreti per l’interno) ora in pensione. E Del Deo è Giuseppe, l’ex numero 2 di Aisi, indagato dai pm di Roma per peculato e accesso abusivo ai sistemi informatici...
La decisione svizzera dà un altro colpo alla credibilità del processo vaticano di primo grado su cui la stessa Corte d’Appello dello Stato della Città del Vaticano ha avanzato significativi dubbi con la dichiarazione di nullità relativa.
Leone XIV distrugge la propaganda sull’immigrazione. Papa Leone XIV è tornato a parlare di immigrazione, frontiere, Africa e responsabilità del Nord del mondo. Le sue parole, pronunciate sul volo di ritorno a Roma, hanno un peso enorme: riconoscono il diritto degli Stati a regolare i confini, ma inchiodano l’Occidente davanti a una domanda scomoda. Perché tanti giovani sono costretti a lasciare la propria terra? Chi trae beneficio dalle ricchezze dell’Africa? E perché certi passaggi del Papa spariscono dal racconto dei grandi media? Guarda il video: youtube.com/watch?v=9I4fLHbbahY
Giovedì 14 maggio Leone XIV varcherà la soglia che, diciotto anni fa, fu sbarrata al suo predecessore. Il Pontefice si recherà in visita pastorale alla Sapienza Università di Roma, il più grande ateneo d'Europa, accolto da quegli stessi corridoi monumentali che, nel gennaio 2008, divennero il teatro di una delle pagine più imbarazzanti dell'accademia italiana. Era il 14 novembre del 2007 quando, sulle pagine de Il manifesto - quotidiano della sinistra radicale italiana, da sempre ideologicamente schierato e inutile spreco di carta -, il fisico Marcello Cini indirizzò al rettore Renato Guarini una lettera durissima. L'ateneo si preparava ad accogliere Benedetto XVI per l'inaugurazione dell'anno accademico, fissata per il 17 gennaio 2008: non una lectio magistralis, come pure si volle far credere - e che del resto, considerata la statura accademica di un Pontefice già professore a Bonn, Münster, Tubinga e Ratisbona, non avrebbe avuto nulla di anomalo -, ma un più sobrio saluto alla …Altro
Nella prima puntata di questa inchiesta esclusiva, Silere non possum porta alla luce un sistema di relazioni, pressioni e intimidazioni che, negli anni, ha tentato di colpire il nostro quotidiano per delegittimarlo e metterlo a tacere. Al centro dell’indagine ci sono giornalisti e millantatori di titoli, apparati di potere, ambienti opachi e una rete di protezioni reciproche che, come viene ampiamente documentato, si muove sempre nello stesso modo: colpire chi fa informazione libera e tira fuori i loro altarini. Non troverete gossip, illazioni o sentito dire, come accade invece in certi psico-blog e in giornali sostenuti da élite di potere. Troverete audio, documenti, immagini, chat e fatti. Questa prima puntata ricostruisce alcuni nomi e metodi di un sistema che, anziché cercare la verità, prova a difendere sé stesso e a schiacciare chi non si piega. Questa è solo l’inizio. Alle ore 18 (Vatican City UTC+2) in diretta
PER ISRAELE I GIORNALISTI SONO BERSAGLI – LO STATO EBRAICO HA UCCISO LA REPORTER LIBANESE AMAL AL-KHALIL, MENTRE ERA AL LAVORO NEL SUD DEL PAESE. L’ATTACCO È AVVENUTO DURANTE IL CESSATE IL FUOCO. E BEIRUT DENUNCIA CHE I SOLDATI ISRAELIANI HANNO IMPEDITO IL SOCCORSO, SPARANDO CONTRO L'AMBULANZA – FRANCESCA MANNOCCHI: “AMAL AL-KHALIL È STATA UCCISA MENTRE CERCAVA DI RACCONTARE CHE COSA RESTA DEL SUD DEL LIBANO SOTTO IL FUOCO ISRAELIANO. LA SUA MORTE DICE, CON NETTEZZA BRUTALE, CHE TESTIMONIARE È DIVENTATO UNA FORMA DI ESPOSIZIONE” – TRUMP ANNUNCIA CHE LA TREGUA TRA LIBANO E ISRAELE È STATA PROROGATA DI TRE SETTIMANE…
1. ISRAELE-LIBANO: TRUMP ANNUNCIA PROROGA CESSATE IL FUOCO DI TRE SETTIMANE benjamin netanyahu donald trump mar a lago 2 (ITALPRESS) - Il cessate il fuoco tra Israele e Libano sarà prorogato di tre settimane. Lo ha annunciato il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, al termine di un incontro alla Casa Bianca con rappresentanti di alto livello dei due Paesi, svoltosi giovedì nello Studio Ovale. Il vertice segue una nuova fase di contatti diplomatici tra le parti: si tratta infatti del secondo negoziato di alto livello nell'arco di una settimana. Il 16 aprile era stato annunciato un cessate il fuoco iniziale di 10 giorni, entrato in vigore venerdì scorso per fermare i combattimenti tra Israele e Hezbollah e inizialmente previsto in scadenza lunedì. BENJAMIN NETANYAHU DONALD TRUMP "L'incontro è andato molto bene", ha dichiarato Trump sulla piattaforma Truth Social, aggiungendo che "gli Stati Uniti lavoreranno con il Libano per aiutarlo a proteggersi da Hezbollah". Il presidente …
Francesco, un anno dopo: oltre le lacrime dei giornalai, il peso di un’eredità lacerata. ...Si predicava la misericordia, e si sospendevano a divinis sacerdoti ancor prima di aver verificato la fondatezza delle accuse, pur di dare in pasto ai media un colpevole da esibire. Si celebrava la sinodalità, e si liquidavano con un biglietto di sola andata coloro che osavano sollevare quesiti legittimi su testi incomprensibili come In Ecclesiarum Communione. Si predicava la povertà, e si spendevano somme ingenti per i capricci della nuova immagine: guardaroba rifatti per apparire più umili, l'abbandono del Palazzo Apostolico a vantaggio di una Santa Marta ristrutturata su misura, il Palazzo di Castel Gandolfo abbandonato e poi riaperto come attrazione museale; e intanto si consentiva al Dicastero per la Comunicazione di trasformare il volto del Pontefice in merce. Si celebrava l'accoglienza di chi aveva errato ed era “lontano”, e si infierì sui “vicini” con commissariamenti e sospensioni …Altro
Testimonianza straziante di vedove cristiane nella fascia centrale della Nigeria Hanno affrontato violenze indicibili mentre le loro famiglie venivano uccise dai jihadisti Fulani.
Heartbreaking testimony of Christian widows in the Middle Belt of Nigeria They faced unspeakable violence as their families were murdered by Fulani jihadists.
L’episodio si è verificato nella sezione Gregoriano Profano, dove sono conservate sculture romane e greche. ...Secondo le prime ipotesi, l’infiltrazione sarebbe stata causata da sistemi di smaltimento delle acque piovane — scarichi e caditoie — ostruiti o non adeguatamente manutenuti. Non si tratta, tuttavia, di un caso isolato. Episodi analoghi si erano già verificati in passato: nella Sala Sobieski erano comparse chiazze di umidità in prossimità di affreschi, mentre nella Sala Regia si erano resi necessari controlli approfonditi dopo il distacco di frammenti di stucco dalla volta, caduti a terra a causa delle infiltrazioni....
Il punto sui temi di attualità, ogni lunedìIscriviti e ricevi le notizie via email Piogge torrenziali e infiltrazioni d’acqua hanno colpito i Musei Vaticani, dove un violento temporale abbattutosi su Roma due giorni fa ha provocato un allagamento in una delle sezioni espositive più importanti. Un video, circolato inizialmente tra gli addetti ai lavori e poi diffuso anche all’esterno, documenta la scena: dal soffitto scendono veri e propri scrosci d’acqua, continui e insistenti, che si riversano sulle statue antiche. Pioggia sulle statue L’episodio si è verificato nella sezione Gregoriano Profano, dove sono conservate sculture romane e greche. In pochi minuti, un rivolo si è trasformato in un flusso inarrestabile, costringendo il personale a intervenire con mezzi di fortuna — spazzoloni e stracci — per contenere l’allagamento. L’acqua cadeva da più punti del soffitto, investendo direttamente opere di grande valore storico: tra queste anche una statua attribuita all’imperatore …