Luca Diste
silerenonpossum.com

Solesmes proposes a way to heal the liturgical divide

Solesmes - In a Church that for decades has continued to bear the wounds of the liturgical conflict that followed the Second Vatican Council, Dom Geoffroy Kemlin, Abbot of Solesmes, has put forward a proposal intended to place ecclesial unity back at the centre.
In a letter sent to Pope Leo XIV, the monk addresses one of the most sensitive issues in contemporary Catholic life: the relationship between Paul VI’s reformed Missal and the older rite, which still remains a point of reference for many communities attached to the Latin liturgical tradition. The
interview that follows arises from this initiative and sets out its motives, substance and implications. Kemlin speaks from concrete experience acquired within the Congregation of Solesmes, where monasteries celebrating according to the two uses of the Roman rite live side by side. His reflection touches on theological, pastoral and disciplinary questions, without avoiding comparison with Traditionis custodes and the path previously …

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Beatus Vir

I don't agree with the good Abbot's proposal - it's a bit too simplistic. Does he not realize how flawed the Novus Ordo is ,how conducive it is to distortion and abuse - which is a regular occurrence. Does he not know that Paul VI's Novus Ordo Missal does not - not - correspond to anything mandated by Vatican II but was contrived by Annibale Bugnini and his band of liturgical deformers/destroyers - some of whom later regretted what they did. I say this as a priest who celebrated the Novus Ordo for many years having recurring dreams/nightmares about the liturgy until in recent times I caught up with the Traditional Latin Roman Rite (that of my youth). Now I offer the Holy Sacrifice of our Lord Jesus Christ everyday in private (I'm a cancelled priest!) and no more recurring dreams/nightmares. Recently Bishop Athanasius Schneider gave a proposal to the Leo XIV which is much more enlightened and rooted in Sacred Tradition. Laudetur Iesus Christus, nunc et semper!

Luca Diste
silerenonpossum.com

Solesmes propone una via per ricomporre la frattura liturgica

Solesmes - In una Chiesa che da decenni continua a portare le ferite della contrapposizione liturgica seguita al Concilio Vaticano II, Dom Geoffroy Kemlin, padre abate di Solesmes, interviene con una proposta che intende rimettere al centro l’unità ecclesiale.
In una lettera inviata a Papa Leone XIV, il religioso affronta uno dei nodi più sensibili della vita cattolica contemporanea: il rapporto fra il messale riformato di Paolo VI e il Vetus Ordo, ancora oggi punto di riferimento per molte comunità legate alla tradizione liturgica latina. L’
intervista che segue nasce da questa iniziativa e ne ricostruisce motivazioni, contenuti e prospettive. Kemlin parla a partire da una esperienza concreta, maturata all’interno della Congregazione di Solesmes, dove convivono monasteri che celebrano secondo i due usi del rito romano. Il suo ragionamento tocca questioni teologiche, pastorali e disciplinari, senza eludere il confronto con Traditionis custodes e con il precedente tracciato da …

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N.S.dellaGuardia

Non è "ricomporre", ma lentamente piegare...

Luca Diste

Papa Leone XIV ha nominato Mons. Luigi Roberto Cona nuovo Nunzio Apostolico in Siria.
Mons. Cona, finora rappresentante pontificio in El Salvador, continuerà il suo incarico nel Paese ancora per alcuni mesi prima del trasferimento.
Il congedo ufficiale avverrà il 10 maggio, con una Santa Messa solenne nella Cattedrale Metropolitana di San Salvador.
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Werte

How is he? Any profile?

Luca Diste

Il Santo Padre ha nominato Nunzio Apostolico in Siria Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Luigi Roberto Cona, Arcivescovo titolare di Sala Consilina, finora Nunzio Apostolico in El Salvador.
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Luca Diste

La cattedrale di Yaoundé si prepara ad accogliere un momento che va oltre l’evento: si respira attesa, si percepisce un popolo in cammino. 🇨🇲
Nell’arcidiocesi cresce il fermento per l’arrivo di Leone XIV ad aprile. Vescovi e sacerdoti stanno lavorando con intensità, ma soprattutto con un entusiasmo che nasce dalla consapevolezza di ciò che questa visita rappresenta: un segno di comunione, un richiamo all’unità.
«Che tutti siano una sola cosa» (Gv 17,21) ✝️
Non è solo un motto, ma una direzione precisa verso la quale il Papa vuole guidare tutta la Chiesa e in modo particolare queste terre segnate da divisioni e tensioni.
In queste pietre, in queste luci, si intravede già il desiderio di una Chiesa che si riconosce unita, concreta, viva.
Un’attesa che non è passiva, ma operosa. 🔥
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