Per salvare Medjugorje Mons. Cavalli arriva a mettere in dubbio Fatima e Lourdes

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"Dio chiama ancora": Monsignor Cavalli si racconta - Val Brembana Web

Di Eli Pedretti (sindaco di Foppolo)
Dalle radici orobiche ai vertici della diplomazia vaticana, Monsignor Aldo Cavalli è una delle figure più autorevoli della Chiesa contemporanea. Nato a Lecco nel 1946 e cresciuto a Caprino Bergamasco, ha servito la Santa Sede come Nunzio Apostolico in contesti complessi come Angola, Cile, Colombia e Paesi Bassi, portando la sua esperienza pastorale ai quattro angoli del globo.
Oggi ricopre un incarico di estrema fiducia conferitogli direttamente da Papa Francesco: dal novembre 2021 è Visitatore Apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, dove cura l’accoglienza di milioni di fedeli. In occasione del suo ritorno a Ponte San Pietro, paese dove ha deciso di vivere e di chiamare ‘casa’, lo abbiamo incontrato per un dialogo profondo sul rapporto tra giovani e fede e sul mistero della conversione in un mondo che cambia.
L’intervista completa la trovi anche sul canale Youtube di ValBrembanaWeb
Monsignor Cavalli, Lei ha servito …

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Mario Angheran

«"Presunto” significa è vero, ma non posso documentarlo. Per le apparizioni — come a Lourdes e a Fatima — si parla di certezza morale, ma non documentabile. Posso forse documentare che qualcuno ha visto la Madonna?» 😱

Finanze e fedelissimi: il risiko del Papa (Il Giornale)

Rivoluzione soft di Leone: Russo all’antiriciclaggio, Raji prefetto e Peña Parra nunzio
Nico Spuntoni
26 feb 2026
Rivoluzione soft di Leone: Russo all’antiriciclaggio, Raji prefetto e Peña Parra nunzio
Nelle sacre stanze il silenzio degli esercizi spirituali della Curia fa da contraltare al rumore delle voci sulle prossime nomine. Leone XIV si avvicina sempre più al traguardo del primo anno di pontificato. Messo alle spalle il gravoso impegno di concludere un Giubileo cominciato dal suo predecessore, il Papa sportivo intende cominciare a plasmare la sua squadra.
La sua però sarà una rivoluzione soft perché punta ad evitare segnali di rottura totale con il passato recente. In questo gli sono d'aiuto le scadenze naturali di alcuni incarichi importanti. Il settore finanze è diventato uno dei più rilevanti per il governo della Santa Sede ed è su questo fronte che il Pontefice perseguirà uno dei ricambi più evidenti. Possiamo anticipare, infatti, che è ai saluti Carmelo Barbagallo, …Altro

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Un ponte verso la Fraternità San Pio X che però non vuole attraversarlo. La supplica del presule a Leone XIV perché approvi le annunciate ordinazioni episcopali sembra ignorare che è la Fraternità a non voler essere regolarizzata e ad aver declinato qualsiasi proposta in nome di uno stato di eccezione che è divenuto la regola.
Luisella Scrosati

lanuovabq.it

Schneider chiede al Papa l'intesa che i lefebvriani rifiutano

equivoci
Ascolta la versione audio dell'articolo
Un ponte verso la Fraternità San Pio X che però non vuole attraversarlo. La supplica del presule a Leone XIV perché approvi le annunciate ordinazioni episcopali sembra ignorare che è la Fraternità a non voler essere regolarizzata e ad aver declinato qualsiasi proposta in nome di uno stato di eccezione che è divenuto la regola.
- Dossier: Il caso FSSPX
Mons. Athanasius Schneider ha rivolto al Santo Padre una supplica perché conceda il mandatum per le prossime ordinazioni episcopali della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), previste per il 1° luglio 2026: «Beatissimo Padre, se concederà il Mandato Apostolico per le consacrazioni episcopali della FSSPX, la Chiesa dei nostri giorni non perderà nulla. Lei sarà un vero costruttore di ponti, e ancor di più, un costruttore di ponti esemplare, perché Lei è il Sommo Pontefice, Summus Pontifex».
Il contenuto di questa supplica è, a dire il vero, molto problematico e mostra piuttosto …

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N.S.dellaGuardia

Continua il giudizio universale a puntate di madama scrostati...
Regolarizzare, parliamo di transiti duodenali???...

"El Pais" strumentalizza un presunto allarme del Papa sull'«estrema destra»

La Conferenza episcopale spagnola smentisce le ricostruzioni giornalistiche che attribuivano a Leone XIV preoccupazioni per l'estrema destra e Vox
Manuela Antonacci
Il Timone - 25 Febbraio 2026
Un allarme totalmente inventato, quello riportato da El País e Vida Nueva che avrebbe visto il Papa come protagonista, nel mettere in guardia la Conferenza Episcopale spagnola dai pericoli dell’influenza crescente dell’ estrema destra nel paese. Niente o comunque ben poco di tutto questo, tuttavia, corrisponderebbe al vero, trattandosi con ogni probabilità di banali fake news del tipo: «Il Papa ha avvertito i vescovi che la loro principale preoccupazione in Spagna è l'ascesa dell’estrema destra che cerca di strumentalizzare la Chiesa», come avrebbe scritto il giornalista Julio Nuñez su El País. «Leone XIV ha letteralmente messo in guardia i vescovi spagnoli da Vox», avrebbe invece titolato José Beltrán su Vida Nueva. Ma la smentita della Conferenza episcopale spagnola ripresa su Altro

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conferenciaepiscopal.es

Nota de la Comisión Ejecutiva sobre la noticia publicada por El País - Conferencia Episcopal Española

24 de febrero de 2026
Ante las noticias aparecidas en el diario El País sobre supuestas afirmaciones del papa León XIV, en su audiencia a la
Comisión Ejecutiva de la Conferencia Episcopal Española el pasado 17 de noviembre, esta Comisión Ejecutiva, reunida hoy en Madrid, quiere exponer lo siguiente:
El papa León XIV nos recibió con especial afecto, escuchó las intervenciones de todos los miembros de la Comisión y nos animó en la apuesta evangelizadora en la que está empeñada la Iglesia en España. También el Santo Padre nos alentó a la comunión entre todos los miembros e instituciones que formamos la Iglesia.
En el diálogo, el Santo Padre reflexionó, entre otras cosas, sobre los riesgos de someter la fe a las ideologías sin mencionar a ningún grupo concreto. Queremos expresar nuestro respeto y adhesión al Papa y acoger su llamada a la comunión evangelizadora en la sociedad en la que vivimos con todos sus desafíos.

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Mario Angheran

Meditazione
S.E.R. Mons. Erik Varden O.C.S.O.
Lunedì 23 febbraio 2026

Una pagina
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Mario Angheran

Il percorso spirituale, che si dipana sotto il tema generale "Illuminati da una gloria nascosta", ha offerto ai partecipanti un intenso momento di confronto con la propria fragilità e con la potenza della Grazia divina, culminato nell'Adorazione eucaristica e nella preghiera del Vespro.
SNP

silerenonpossum.com

Esercizi Spirituali. Mons. Varden mette in guardia dal «considerare la religione come una polizza assicurativa»

Città del Vaticano - Nel pomeriggio di oggi, lunedì 23 febbraio 2026, la Cappella Paolina ha accolto nuovamente il Santo Padre Leone XIV, i Cardinali e i Capi Dicastero della Curia Romana per la prosecuzione degli Esercizi Spirituali di Quaresima. Dopo la riflessione mattutina incentrata sulla figura di San Bernardo, il predicatore Mons. Erik Varden O.C.S.O. ha guidato i presenti nella terza meditazione del ritiro, approfondendo un tema cruciale per la vita di fede: "L’aiuto di Dio".
Il percorso spirituale, che si dipana sotto il tema generale "Illuminati da una gloria nascosta", ha offerto ai partecipanti un intenso momento di confronto con la propria fragilità e con la potenza della Grazia divina, culminato nell'Adorazione eucaristica e nella preghiera del Vespro.
"Chi dimora nell'aiuto dell'Altissimo"

Nella meditazione di questo pomeriggio, Varden ha preso le mosse da una citazione di Mary Ward, grande educatrice del XVII secolo: «Fate del vostro meglio e Dio vi aiuterà».

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Mario Angheran

Nell’allegato al comunicato con cui rifiuta le proposte della Santa Sede, la Fraternità San Pio X cerca di dimostrare l’inconsistenza dell’accusa di scisma. Ma la FSSPX parte da un’errata lettura della Lumen Gentium. E non basta ricevere un’ordinazione valida per essere un vescovo cattolico: è necessario essere nella comunione gerarchica.
Luisella Scrosati

lanuovabq.it

Potere d’ordine e di giurisdizione, il malinteso dei lefebvriani

L’analisi / 1
Ascolta la versione audio dell'articolo
Nell’allegato al comunicato con cui rifiuta le proposte della Santa Sede, la Fraternità San Pio X cerca di dimostrare l’inconsistenza dell’accusa di scisma. Ma la FSSPX parte da un’errata lettura della Lumen Gentium. E non basta ricevere un’ordinazione valida per essere un vescovo cattolico: è necessario essere nella comunione gerarchica.
- Dossier: il caso FSSPX
A margine del recente comunicato del proprio Consiglio generale, la Fraternità San Pio X ha voluto includere un Allegato che espone sinteticamente le ragioni per cui essa ritiene che le consacrazioni episcopali contro la volontà del papa, effettuate nel 1988, nel 1991, e annunciate per il prossimo 1 luglio, se non sono accompagnate «né da un’intenzione scismatica, né dal conferimento della giurisdizione», non costituirebbero «una rottura della comunione ecclesiale». Si tratta di un testo che raccoglie le posizioni che la FSSPX sostiene da anni, e che qui vengono …

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N.S.dellaGuardia

Altra scrostatina... l'errata lettura della Lumen Gentium poi è puro carnevale...

Mario Angheran

In tutte le diocesi, comprese quelle piemontesi, si moltiplicano incontri e dibattiti (a senso unico) nelle parrocchie in barba alla neutralità proclamata dalla Cei. L'arcivescovo di Torino non interviene, interessato alle manovre interne alla successione di Zuppi
Eusebio Episcopo
Lo Spiffero - 22 Febbraio 2026

lospiffero.com

Referendum, vescovi per il No. Repole tace (ma acconsente)

Eusebio Episcopo 07:00 Domenica 22 Febbraio 2026
In tutte le diocesi, comprese quelle piemontesi, si moltiplicano incontri e dibattiti (a senso unico) nelle parrocchie in barba alla neutralità proclamata dalla Cei. L'arcivescovo di Torino non interviene, interessato alle manovre interne alla successione di Zuppi
Come ha
ben compreso Giorgio Merlo, al referendum costituzionale sulla giustizia la Chiesa italiana, nella sua parte maggioritaria, è schierata compattamente per il “No” alla riforma Nordio, anche se la Cei è dovuta intervenire due volte per ribadire di non aver dato indicazioni di voto in vista del 22 e 23 marzo. Tutti sanno però che questa neutralità non convince nessuno.
Il capofila dei vescovi italiani schierati per il “No” è il vicepresidente della Conferenza episcopale, monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Jonio, che ha annunciato la sua partecipazione, il 13 marzo prossimo, al congresso di Magistratura Democratica: una scelta di campo di …

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N.S.dellaGuardia

Con una magistratura indipendente gli affarucci da immigrazionismo facile sarebbero un po più complicati... le casse sinistre languerebbero...

Mario Angheran

Separazione delle carriere. le ragioni del “sì” referendario (Guido Brambilla)

Separazione delle carriere. le ragioni del “sì” referendario
Brambilla Guido
Studi Cattolici - Anno 70 N. 780 - Febbraio 2026
Ares Ed.
La discussione sulla separazione delle carriere tra Pubblico Ministero e Giudici è oggetto del referendum di marzo 2026. Qui viene ripercorsa la storia della figura del PM in Italia dall’Unità a oggi, evidenziando le riforme politiche e costituzionali che hanno posto le premesse della questione del quesito referendario. Nel contempo, viene messo in rilievo che sarebbe auspicabile una riforma costituzionale dell’«intero sistema di pesi e contrappesi tra i poteri dello Stato, ridefinendone i rapporti in modo chiaro e sostenibile».
Guido Brambilla è un ex magistrato della Corte d’Appello di Milano e presidente dell’Associazione “Giustizia e Persona odv”. Per Ares ha pubblicato insieme ad Alberto Frigerio Giustizia riparativa (2024, pp. 232, € 16).
Il dibattito pubblico italiano è nuovamente attraversato da una questione annosa e complessa: la …Altro

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Mario Angheran

La Fraternità San Pio X attribuisce al prefetto emerito della Dottrina della Fede il fallimento dei precedenti colloqui. Accusa respinta dal cardinale che risponde a tono e mette in chiaro che nessuno "stato di necessità" autorizza a infrangere il bene supremo dell'unità della Chiesa
Luisella Scrosati

lanuovabq.it

Müller rispedisce al mittente il j'accuse dei lefebvriani

la replica
La Fraternità San Pio X attribuisce al prefetto emerito della Dottrina della Fede il fallimento dei precedenti colloqui. Accusa respinta dal cardinale che risponde a tono e mette in chiaro che nessuno "stato di necessità" autorizza a infrangere il bene supremo dell'unità della Chiesa.
- Dossier: il caso FSSPX
Il cardinale Gerhard Müller risponde a tono alla provocazione a lui rivolta dal comunicato con cui la Fraternità Sacerdotale San Pio X ha respinto la proposta del Dicastero per la Dottrina della Fede di intraprendere un nuovo confronto dottrinale, previa la sospensione della decisione di ordinare nuovi vescovi. In un intervento uscito in più lingue, disponibile in italiano sul sito de Il Timone, il cardinale respinge la «dura attribuzione di colpa esclusiva per la fine di questo dialogo» con la Fraternità, mettendo in chiaro che in gioco c’è «il bene supremo dell'unità della Chiesa cattolica».
Perché la posizione della Fraternità, soprattutto con la decisione di …

1284
N.S.dellaGuardia

Sepolcri scrostati...

Mario Angheran

La coscienza non è un concilio. La fraternità San Pio X e il sofisma dell’autorizzazione di sé
Ariel S. Levi di Gualdo

1323
N.S.dellaGuardia

😂 E non poteva mancare...i sofismi volano come le pallottole di matrix...

Mario Angheran

Se si possa partecipare alla Messa di un sacerdote scomunicato e, nel caso che si celebri di domenica, si assolva al precetto festivo
Quesito
Caro padre Angelo,
mio fratello con sua moglie da qualche tempo ha iniziato a frequentare don…
Dovevano partecipare ad un raduno che questi aveva organizzato in Lombardia sabato 12 luglio. Per fortuna nostra è stato colto da un malore ed è stato ricoverato all’ospedale e non ha potuto partecipare.
Dai nostri discorsi e anche dalle discussioni sono emersi due problemi: se sia possibile partecipare alla Messa di un prete che è stato scomunicato e se soddisfi al precetto di santificare le feste qualora vi partecipi di domenica.
Attendo con fiducia una Sua risposta e le chiedo di tenere me, i miei familiari e soprattutto la famiglia di mio fratello nelle sue preghiere.
Federico
Risposta del sacerdote
Caro Federico,
1. alla tua prima domanda rispondo pari pari con l’insegnamento di San Tommaso d’Aquino. Ne parla esplicitamente nella Somma teologicaAltro

amicidomenicani.it

Se si possa partecipare alla Messa di un sacerdote scomunicato e, nel caso che si celebri di domenica, si assolva al precetto festivo

Quesito
Caro padre Angelo,
mio fratello con sua moglie da qualche tempo ha iniziato a frequentare don…
Dovevano partecipare ad un raduno che questi aveva organizzato in Lombardia sabato 12 luglio. Per fortuna nostra è stato colto da un malore ed è stato ricoverato all’ospedale e non ha potuto partecipare.
Dai nostri discorsi e anche dalle discussioni sono emersi due problemi: se sia possibile partecipare alla Messa di un prete che è stato scomunicato e se soddisfi al precetto di santificare le feste qualora vi partecipi di domenica.
Attendo con fiducia una Sua risposta e le chiedo di tenere me, i miei familiari e soprattutto la famiglia di mio fratello nelle sue preghiere.
Federico
Risposta del sacerdote
Caro Federico,
1. alla tua prima domanda rispondo pari pari con l’insegnamento di San Tommaso d’Aquino. Ne parla esplicitamente nella Somma teologica, III, 82,9.
Inizia domandandosi “Se sia lecito ricevere la comunione da sacerdoti eretici, scomunicati, o peccatori, e ascoltare la …

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Mario Angheran

Ai sofisti non la si fa , Tommaso scansati... E però contro i fatti non valgono gli argomenti.
"Per fortuna loro, è stato colto da un malore ed è stato ricoverato all’ospedale"...
La frase che suscita tanta riprovazione è in realtà una verità banale della dottrina cattolica, anche se dirlo può apparire politicamente scorretto.
Predicare la non verità su Gesù e Maria non è privo di conseguenze. Prima di tutto per l'anima - sommo bene dato da Cristo - in secondo luogo non si possono escludere effetti negativi anche sulla salute.

Eden Leys

La ringrazio di aver pubblicato questo quesito: per me, è stato un significativo spunto di riflessione.
Si evince palesemente che chi ha posto l'interrogativo sia il tipico cattolico di facciata, inappuntabile, che non si perde la messa domenicale, fosse solo per assolvere al precetto festivo, quindi, desumo che per circa dodici anni abbia ricevuto il Sacramento dell'Eucarestia, in comunione con Bergoglio e ora, con l'attuale Papa.
"Chiunque comunica con un altro nel peccato, ne viene a condividere la colpa, cosicché San Giovanni parlando dell’eretico afferma: “Chi lo saluta partecipa alle sue opere malvagie", gli risponde il domenicano, che da anni impartisce lezioni a destra e manca, ma poi, i fili gli s'intrecciano e non riesce a districarli...
E, in effetti, i frutti si vedono tutti: uno, che in un quesito a una persona di Chiesa, scrive con assoluta e imperturbabile disinvoltura che questo ipotetico don "per fortuna loro, è stato colto da un malore ed è stato ricoverato all’ospedale …Altro