uccronline.it

Un antico muro a Betsaida: trovata la casa di San Pietro?

Ultimissime
10 Mag 2026
Gli scavi a el-Araj (Israele) confermano essere la citta evangelica di Betsaida. Un muro del I secolo potrebbe appartenere alla casa di Pietro.
Non finiscono le sorprese a el-Araj, nel nord di Israele.
Nuovi scavi archeologici stanno rafforzando ulteriormente l’ipotesi che il sito corrisponda all’antica Betsaida, la città evangelica degli apostoli Pietro, Andrea e Filippo.
Ma la novità più sorprendente riguarda un semplice muro del I secolo rinvenuto sotto una basilica bizantina: secondo gli archeologi potrebbe appartenere proprio alla casa di San Pietro.
La città evangelica di Betsaida
Come già riportato nei nostri precedenti articoli, gli studiosi del progetto archeologico di el-Araj sostengono da anni che l’area individuata sulle rive del lago di Galilea sia la vera Betsaida citata nei Vangeli.
Gli scavi, iniziati nel 2016, hanno progressivamente portato alla luce una basilica bizantina del V-VI secolo, mosaici, iscrizioni greche e resti di …

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Mario Angheran

Chiude l’emittente di Claudio Messora, Il “vaticanista” era Andrea Cionci..

uccronline.it

Si spegne ByoBlu. E non c'è alcun complotto

Ultimissime
08 Mag 2026
Che fine ha fatto ByoBlu? Chiude l’emittente di Claudio Messora, accusata di essere l’hub del complotto italiano. Il “vaticanista” era Andrea Cionci.
Non c’è gioia quando chiude un organo di informazione.
Indipendentemente dalla condivisione o meno della linea editoriale, anche dietro ByoBlu ci sono lavoratori e famiglie che vedono incrinarsi la stabilità economica.
Dopo cinque anni, si è infatti spento il canale 262 del digitale terrestre, la “piattaforma di controinformazione” fondata da Claudio Messora, ex responsabile della comunicazione del Movimento 5 Stelle e oggi dimissionario.
Voleva essere una “voce alternativa” rispetto ai media tradizionali ma è diventata vittima di se stessa, abbandonandosi spesso al cospirazionismo pur di restare disallineata.
Meriti e demeriti
Il grande merito di ByoBlu è certamente stato quello di aver tentato un modello economicamente raro nel panorama italiano, basato sul sostegno diretto del pubblico più che …

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La pubblicità di un noto profumo francese sulla facciata della basilica patriarcale di Santa Maria Maggiore è stata la goccia che ha fatto di nuovo traboccare il vaso facendo insorgere un gruppo di fedeli del quartiere Monti che, alquanto sbigotti, hanno inviato una lettera di protesta al cardinale arciprete Rolandas Mackrikas.
«In quanto membri del Comitato cittadino del Rione Monti e residenti del Rione, vi scriviamo per esprimervi il nostro profondo sgomento per i due enormi cartelloni pubblicitari luminosi sulla facciata e sull’abside della veneranda Basilica». Il gruppo di fedeli si chiede se sia necessario ricorrere a pubblicità tanto appariscenti che nulla hanno a che fare con l'atmosfera e il luogo sacro. Dal volto di Sinner che fa da testimonial ad una marca di caffè, piuttosto che all'ultimo modello di uno smartphone, fino a un profumo. Il tema che viene sollevato è la evidente “mercificazione” di Santa Maria Maggiore...

ilmessaggero.it

Santa Maria Maggiore, si riaccende la protesta per la pubblicità sulla Basilica: «Stop alla mercificazione»

La pubblicità di un noto profumo francese sulla facciata della basilica patriarcale di Santa Maria Maggiore è stata la goccia che ha fatto di nuovo traboccare il vaso facendo insorgere un gruppo di fedeli del quartiere Monti che, alquanto sbigotti, hanno inviato una lettera di protesta al cardinale arciprete Rolandas Mackrikas.
«In quanto membri del Comitato cittadino del Rione Monti e residenti del Rione, vi scriviamo per esprimervi il nostro profondo sgomento per i due enormi cartelloni pubblicitari luminosi sulla facciata e sull’abside della veneranda Basilica». Il gruppo di fedeli si chiede se sia necessario ricorrere a pubblicità tanto appariscenti che nulla hanno a che fare con l'atmosfera e il luogo sacro. Dal volto di Sinner che fa da testimonial ad una marca di caffè, piuttosto che all'ultimo modello di uno smartphone, fino a un profumo. Il tema che viene sollevato è la evidente “mercificazione” di Santa Maria Maggiore che il Vaticano aveva motivato con la necessità di …

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Mario Angheran
ilgiornale.it

Dalla centralità di Cristo ai dossier delicati: il primo anno del Papa "normalizzatore"

Vaticano |L'ANNIVERSARIO DELL'ELEZIONE
Il Pontefice ha arginato le ambiguità delle ali più estreme della Chiesa. Ora le nomine saranno all'insegna dell'unità
Pompei un anno dopo. Lo scorso 8 maggio, proprio nella cittadina campana della Madonna del Rosario, c'era stata la "profezia" del cardinale decano Giovanni Battista Re che aveva detto di aspettarsi la fumata bianca una volta tornato a Roma in serata. Così fu, ma ad affacciarsi dalla loggia di San Pietro era stato un po' inaspettatamente (soprattutto per la breve durata del conclave) il nordamericano Robert Francis Prevost. Ieri, esattamente 365 giorni dopo, Leone XIV ha passato proprio a Pompei (e poi a Napoli) il suo primo anniversario da Papa. Una candelina da spegnere proprio nel momento di massima visibilità e consenso per lui, arrivati suo malgrado per gli attacchi ricevuti da Donald Trump.
Qualcuno ha detto che il pontificato di Leone è iniziato proprio a partire dalla risposta energica all'offensiva della Casa Bianca. Un …

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silerenonpossum.com

Grillo, il Vetus Ordo e la paura della pace liturgica. Nel mirino anche il Gran Cancelliere del San Anselmo

C'è qualcosa di patetico, e insieme istruttivo, nel modo in cui Andrea Grillo continua a battere i tasti del suo Facebook come un boomer disoccupato che non si è ancora accorto che la festa è finita. Nelle scorse ore Avvenire ha pubblicato un'intervista all'Abate primate della Confederazione Benedettina, dom Jeremias Schröder OSB, che raccoglieva l'invito di Leone XIV - formulato lo scorso marzo nella lettera ai vescovi di Francia tramite il cardinale Parolin - a una «generosa inclusione» di chi aderisce sinceramente al Vetus Ordo. Parole di pace, di buon senso monastico, di carità ecclesiale. Schröder raccontava semplicemente come nei monasteri benedettini le due forme liturgiche convivano armoniosamente, senza conflitti, e come lui stesso - che celebra solo con il messale nuovo - sia accolto con rispetto a Fontgombault e ricambi quel rispetto verso le comunità che celebrano nel rito antico. Una testimonianza concreta, vissuta, non ideologica.
Vale la pena ricordare, peraltro, come …

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lamprotes

Sembra la vecchia strega di Biancaneve, pronta a dare la sua mela avvelenata!

Mario Angheran

La “Task Force per l’eliminazione dei pregiudizi anticristiani” del Dipartimento di Giustizia ha pubblicato un rapporto di oltre cinquecento pagine che mostra, con fatti e documenti, come l’amministrazione Biden ha promosso persecuzioni e intimidazioni verso i cristiani.
Luca Volontè

lanuovabq.it

Nuove prove del pregiudizio anticristiano di Biden & Co.

Nuove prove del pregiudizio anticristiano di Biden & Co.
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La “Task Force per l’eliminazione dei pregiudizi anticristiani” del Dipartimento di Giustizia ha pubblicato un rapporto di oltre cinquecento pagine che mostra, con fatti e documenti, come l’amministrazione Biden ha promosso persecuzioni e intimidazioni verso i cristiani.
Negli stessi giorni in cui la Casa Bianca e il Vaticano annunciavano la visita del segretario di Stato Marco Rubio e il suo prossimo incontro (giovedì 7 maggio) con Leone XIV, sono emerse nuove e sconvolgenti notizie sulle
sistematiche persecuzioni e intimidazioni verso i cattolici e i cristiani in generale, messe in atto dall'amministrazione del “cattolico devoto” Joe Biden, tanto sostenuto da una buona parte dei gesuiti e dei cardinali americani, con in testa il card. Blase Cupich. Sgomenta che nessuno di questi sostenitori in abito talare di Biden, peraltro favorevole alle leggi abortiste, abbia mai espresso disappunto …

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Mario Angheran

I giovani preti americani sono più interessati all'adorazione eucaristica che ai dibattiti sinodali. La messa in latino non è affatto trascurata. La generazione 'ecologista-immigrazionista' è quella ordinata prima del 1980..

avvenire.it

Nati all'estero, conservatori: l'identikit dei nuovi preti racconta dove sta andando la Chiesa degli Stati Uniti

Per capire dove sta andando la Chiesa negli Stati Uniti – quarta Chiesa nazionale per numero di fedeli, circa 72 milioni, dopo Brasile, Messico e Filippine, e dal peso specifico rilevantissimo, non solo per motivi geopolitici – è decisivo osservare l’evoluzione del suo clero. Uno sguardo d’insieme lo offrono due documenti recenti. Il primo è il sondaggio condotto tra febbraio e marzo dal Center for Applied Research in the Apostolate (Cara) della Georgetown University, in collaborazione con la Conferenza episcopale statunitense, a cui sono stati invitati a partecipare tutti i 428 candidati all’ordinazione sacerdotale del 2026, diocesani e religiosi. Hanno risposto in 338, pari al 78% del totale. Dal punto di vista demografico, il 62% degli ordinandi si identifica come caucasico; seguono gli ispanici (17%) e gli asiatici (11%), mentre africani e afroamericani rappresentano solo il 5%. Più di un terzo (35%) è nato all’estero: le provenienze più frequenti sono da Vietnam (5%), Messico …

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Mario Angheran
Mario Angheran

DICASTERIUM PRO DOCTRINA FIDEI
PROT. N.731/2023 102543
18 NOVEMBRE 2024

2 pagine
152
Mario Angheran

Il Dicastero per la Dottrina della Fede pubblica la lettera del 2024 che respingeva la paraliturgia teutonica per le benedizioni arcobaleno. La mossa sconfessa le pretese del cardinale di Monaco e i tentativi tedeschi di forzare la mano mostrandosi formalmente in sintonia con Roma.
Nico Spuntoni

lanuovabq.it

Anche Tucho boccia Marx, no al rito per benedire le coppie gay

segnale
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Il Dicastero per la Dottrina della Fede pubblica la lettera del 2024 che respingeva la paraliturgia teutonica per le benedizioni arcobaleno. La mossa sconfessa le pretese del cardinale di Monaco e i tentativi tedeschi di forzare la mano mostrandosi formalmente in sintonia con Roma.
Tucho contro Marx. La mossa a sorpresa del Dicastero per la dottrina della fede di pubblicare sul proprio sito una
lettera del 18 novembre 2024 con cui Roma bocciava il vademecum dei vescovi tedeschi sulla benedizione delle coppie dello stesso sesso è una risposta evidente alle provocazioni delle scorse settimane dell'arcivescovo di Monaco e Frisinga. Il prefetto Víctor Manuel Fernández ha deciso di assecondare la presa di posizione espressa da Leone XIV sul volo di ritorno dall'Africa e lo ha fatto rendendo pubblica una lettera vecchia di quasi due anni con cui rispondeva nein all'emissario della conferenza episcopale, il vescovo di Treviri Stephan Ackermann. …

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