Nessun bambino iscritto al catechismo nel centro di Bologna
È "preoccupante" che per la prima volta nel 2026 non ci siano bambini iscritti ai corsi di catechismo nelle zone centrali di Bologna di Santo Stefano e Strada Maggiore, ha dichiarato il Cardinale Matteo Zuppi, pro-omosessuale, a IlRestoDelCarlino.it il 2 marzo.
"Non interpreterei questo come un problema di assenza o di declino della partecipazione delle famiglie nella Chiesa. Il punto è che il territorio è cambiato".
Incolpare i fattori sociologici
Il Cardinale Zuppi ritiene che la ragione del declino sia principalmente che Bologna è diventata una città turistica:
"Parlando con i parroci, emerge una realtà cambiata: quando vanno a benedire le case, non trovano nessuno, o quasi, da benedire. Trovano invece uffici e B&B. Ci sono sempre meno famiglie".
Immagine: Matteo Zuppi © wikipedia CC BY-SA, Traduzione AI
Tra poco andrà in pensione e nessuno lo rimpiangerà (a parte i nostalgici del pampero)
@silvioabcd è una reale e cruda constatazione la tua!!! Che questo cardinale lo consideri una preoccupazione senza un radicali esame di coscienza, è frutto di un cinismo cronico oppure di una carenza totale di coscienza e responsabilità... Che i genitori continuino ad offrire ai loro figli i frutti delle chiese domestiche!
Se è accertato che un buon numero di omosessuali si sono infiltrati nella Chiesa Cattolica e l'80% dei reati di abusi su minori perpetrati da omosessuali su bambini maschi, mi sapete dire chi genitore vuole correre il rischio di un figlio abusato? Soluzione: via gli omosessuali e la propaganda omosessuale nella chiesa. Allora sì che le parrocchie si riempirebbero di nuovo di anime innocenti. Ma qui sembra che la gerarchia ecclesiastica favorisca l'ordinazione di vescovi e sacerdoti apertamente pro omosessuali.
Dopo tanto impegno incominciano ad apparire i primi risultati...vuol dire che hanno lavorato bene...Miserere nobis Domine