Gian Federico Alex

…SULLO STATO MODERNO E LA COSTITUZIONE COME SUA ESPRESSIONE E L’ORDINE NATURALE…UN MODELLO DI STATO(regno) CHE …NASCEVA DAL BASSO…IL SOCIETISMO…

…”la costituzione limita il potere…la costituzione è la fonte più importante di un ordinamento e vuole evitare che il potere diventi brutto e cattivo, brutale, autoritario, dispotico”.Quante illusioni!!!, quante illusioni!!!…Alla base della costituzione (delle costituzioni moderne) c’è un ideologia, che è l’ideologia moderna, che è un ideologia anticristiana, è un ideologia massonica, è un ideologia giacobina, è un ideologia illuministica…

POSTILLA AGGIUNTIVA

…[A proposito di ideologia anticristiana,di liberalismo, di Stato moderno, di modernismo ma anche di rivoluzione interna alla chiesa si può fare una postilla aggiuntiva con ulteriori stralci( da questo articolo come da quest’altro si parla(anche) di ciò)…]

[da quanto detto si può considerare l’ideologia del liberalismo la più pericolosa delle ideologie perchè incarna totalmente il relativismo, quindi l’ambiguità, quindi l’inganno, quindi il camaleontismo eccetera…?
Si potrebbe dire che il liberalismo è lo specchio totale della
gnosi?

Luigi Taparelli d’Azeglio, nel suo Saggio teoretico di diritto naturale appoggiato sul fatto, afferma chiaramente che il Protestantesimo è “prima radice del Liberalismo. Si potrebbe dire (anche) che Il protestantesimo è lo specchio totale della gnosi?
Essendo
contaminați dal pensiero classificatore(etichettatura) iniettato anche”per alimentare l’eterno gioco del divide et impera, tanto caro a quella frangia di potere che ben conosce quanto siano docili da governare orde compiaciute di cittadini incapaci di critica

…Per smascherare questa ideologia (camaleontica, dai mille volti, ingannatrice…) sono sufficienti i tre momenti dell’
atto libero (deliberazione, giudizio e scelta)?

che richiedono uno sforzo (anche in termini di tempo occupato) con l’ultimo momento (la scelta che porta all’ azione) che ne richiede uno ulteriore…

E Sant’Ignazio di Loyola nel Discernimento degli Spiriti sulle passioni(si possono considerare lo specchio totale del pensiero classificatore?) che dominano l’antropologia moderna dice” di non cambiare le proprie risoluzioni, prudentemente prese, quando si è nel turbamento passionale. La famosa regola n. 5, che invita ad aspettare quando si è turbati dalla desolazione e a rinviare il giudizio al momento in cui il campo è sgombero dalle passioni…”]

…LO STATO SOVRANO È LO STATO CHE NON RICONOSCE ALCUNCHÉ SOPRA DI SÈ…GLI ATTRIBUTI DELLA SOVRANITÀ…LI STIAMO SPOSTANDO (SEMPRE DI PIÙ) A LIVELLO SOVRANAZIONALE…OGGI È L’UNIONE EUROPEA… CHE (IN MOLTI ASPETTI) HA PRESO IL POSTO DEGLI STATI ED È DIVENTATA IL NUOVO LEVIATANO…

…La costituzione nasce con lo stato moderno. E lo stato moderno ha una caratteristica, è sovrano. Lo stato sovrano è lo stato che non riconosce alcunché sopra di sè. Non riconosce Dio, non riconosce l’ordine naturale, non riconosce alcuna autorità. Lo stato moderno basta a se stesso. E se lo stato basta a sè stesso, e se lo stato non ha un ordine che lo guida che lo indirizza, che lo orienta, lo stato diventa la fonte della giustizia e dell’ ingiustizia, del bene e del male, del giusto e dell’ ingiusto.

…La costituzione che cosa è se non il prodotto della forza che si autoimpone in un dato momento storico e che non riconoscendo nulla sopra di sè si fa essa stessa criterio di giustizia…

…gli attributi della sovranità, della sovranità che non riconosce nulla al di sopra di sè li stiamo spostando (sempre di più) a livello sovranazionale. Oggi è
l’Unione europea, è l’ordinamento dell’ Unione Europea che (in molti aspetti) ha preso il posto degli Stati ed è diventata il nuovo leviatano…

…LA COSTITUZIONE NON LIMITA IL POTERE…IL POTERE, CHE HA BISOGNO DI CONSERVARSI…CHE HA BISOGNO DI PERPETUARSI…FAVORISCE LA BULIMIA DEI DIRITTI, CIOE’ LI CREA…

…la costituzione moderna(che non riconosce nulla al di sopra di sè) non limita nulla…non limita alcunche’,non limita alcun potere ma favorisce la bulimia dei diritti(la società, l’appetito sociale, il bisogno sociale, l’ideologia dominante trasforma ogni pretesa dell’ uomo)…

…il potere, che ha bisogno di conservarsi…che ha bisogno di perpetuarsi…riconosce i diritti, cioe’ li crea, giocando il tutto all’interno del sistema normativo, geometrico, legale…

…“eh!!! ma la costituzione ha stabilito dei paletti!!!…ci sono dei paletti!!!…l’aiuto al suicidio assistito non è reato se interviene su questi paletti( già il fatto che è una cosa gravissima…paletti a prescindere…ma al di là di questo)”. Ma quei paletti sono elastici, sono modulabili, perchè la societa’ e’ regola per la costituzione…

…Ma scusate, durante l’emergenza sanitaria che cosa è accaduto? ma voi avete visto che la costituzione limitava il potere? ma chi crede(ancora) a questa cosa quà?. E tutto quello che è avvenuto durante l’emergenza sanitaria, e tutto quello che stà avvenendo(adesso) a livello europeo, o tutto quello che è avvenuto a favore dell’ Unione Europea è avvenuto senza toccare la costituzione…

…Il neoliberismo, la globalizzazione che hanno fatto carta straccia dello stato sociale e di diritto in Italia “il welfare state” con il dominio della finanza sulla politica e sull’ economia(taglia gli ospedali…detto brutalmente…) è avvenuto senza toccare la costituzione…a riprova che il potere non e’ limitato dalla costituzione(il potere è limitato se vuole auto-limitarsi…ma il potere non vuole auto-limitarsi…il potere vuole più potere…). Questo e’ il dramma della costituzione moderna…


LA COSTITUZIONE PORTA ALL’ INDIFFERENTISMO. E L’INDIFFERENTISMO È L’ANTICAMERA DEL NICHILISMO…CHE AUMENTA LA CONFLITTUALITA’ SOCIALE

…la costituzione non può avere valori essendo il frutto di un compromesso(Giuseppe Capograssi la definiva:”la peggiore antologia dei luoghi comuni”)ha un unico valore assoluto “mettere dentro tutto, bilanciare interessi tra loro contrapposti…la costituzione porta all’ indifferentismo. e l’indifferentismo è l’anticamera del nichilismo

Volete un esempio di indifferentismo? La legge sull’ aborto…Quella legge è stata preceduta (di fatto scritta) da una sentenza della corte costituzionale …Il concepito ha diritto a vivere?Sì, ma…(ecco il bilanciamento). C’è anche il diritto all’ integrità psicofisica della madre. Cosa stai tutelando? Nè A nè B. Indifferentismo…

…la costituzione che pretende di superare la conflittualita’, di limitare il potere, in realtà favorisce l’indifferentismo e questo aumenta la conflittualita’ sociale…Oggi se voi guardate sui temi etici c’è più divisione di un tempo, e la conflittualità si stà allargando sempre di più.Basta qualunque cosa(totalmente disancorata rispetto al principio di realtà) che scoppia il putiferio…


…LA LEGGE È SCOPERTA DELL’ ESSERE(DI CIÒ CHE È)…È”ORDO RERUM”(L’ORDINE DELLE COSE, L’ORDINE NATURALE)…

…La legge scritta, imposta dal potere chi mi assicura che sia una legge giusta?Le leggi razziali sono state leggi giuste? Le leggi che hanno sterminato i nativi americani sono leggi giuste?Le leggi che hanno sterminato gli armeni sono leggi giuste?la politica di riarmo dell’Unione Europea(800 miliardi di euro) verso un nemico inesistente è un provvedimento giusto?Sospendere dal lavoro senza retribuzione… è un provvedimento giusto?. La legge come espressione della maggioranza generale(Rousseau nel contratto sociale)…

…Ma la Verita’ non è sottoposta alle regole di maggioranza…chi mi assicura che la maggioranza punta alla Verità o invece radica l’istituzionalizzazione del male?…il grido della maggioranza ha liberato Barabba non l’altro Signore…la legge non è ne l’atto scritto dal potere nè espressione della volontà generale. la legge è
scoperta dell’ Essere(di ciò che è)…ed è una scoperta sofferta. E’ una scoperta che mette in gioco tutta la nostra ragione contemplativa…e quindi se la legge scopre l’essere c’è un qualcosa che precede il potere, che precede la costituzione. e questo e’ quello che noi chiamiamo: ”ordo rerum”(l’ordine delle cose, l’ordine naturale)…

…dimostrami però che c’è l’ordine naturale.Per dimostrarlo dobbiamo fare un ragionamento al contrario:”dobbiamo negare che esiste la legge naturale”…

[Daniele Trabucco] prende come esempio Laura(una cara amica).Laura non ha la natura umana(lo nego), non è una donna…La conseguenza del mio negare(per Laura) sarebbe l’indifferentismo(Laura può essere qualunque cosa se non persegue il fine della natura umana… può essere qualunque cosa…questa bottiglia, questo telefono di rete mobile, può essere un serpente, un tavolo, qualunque cosa…).

Ma se (alla prova dei fatti) chiedo a Laura:”rotola come una pietra…trasformati in questo cellulare…”. Laura non è in grado di farlo…il principio di realta’ dimostra (esattamente) l’opposto. la negazione della natura di ogni ente(in questo caso dell’ ente uomo) e dei fini dell’ ente uomo e’ la prova che la natura esiste e c’e’…che l’unione di due persone dello stesso sesso sia naturalmente infeconda, e’ naturalmente infeconda. Anche tra due persone di sesso diverso puo’ essere infeconda ma lo e’ patologicamente non naturalmente infeconda…


…LA FELICITÀ DELL’ UOMO…COSTITUZIONE NATURALE…DIRITTO…GIUSTIZIA…

…quale è il bene a cui deve tendere il legislatore?Ve ne è uno solo: La felicità dell’ uomo che è “realizzare ciò che rende l’uomo quello che è. La sua stessa Essenza… Certo che ci deve essere anche un benessere materiale, ma questo e’ solo un mezzo rispetto al fine…[Daniele Trabucco è convinto che]la vera fonte del Diritto non è la costituzione scritta, ma è la costituzione naturale…e il Vero diritto e’ il rispetto dell’ ordine naturale. Rispettando l’ordine naturale dò a ciascuno il suo. La Giustizia…E come faccio a dare a ciascuno il suo?Rispettando l’ordine naturale. Che funge (un pò) da perimetro (come un grande campo di calcio) al cui interno si gioca la grande sfida della libertà dell’ uomo…Il compito di chi (oggi) fà politica è di esercitare a pieno l’arte della regalità. Il vero sovrano è il sovrano regale…Solo il bene comune, solo il fine dell’ azione del potere(a cui deve tendere la legge umana e quindi la costituzione scritta) è ciò che limita il potere. tutto il resto è solo una finzione… non limiterà nulla…tornate all’ ordine naturale è tornare all’ idea di giustizia…

…UN MODELLO DI STATO(REGNO) CHE …NASCEVA DAL BASSO E NON VENIVA IMPOSTO DALL’ALTO…IL SOCIETISMO

…ll societismo…un neologismo creato dal pensatore carlista Juan Vázquez de Mella (1861-1928) per indicare il ruolo politico che devono poter esercitare i corpi intermedi che operano nella vita sociale

…Attualmente, è lo Stato che riconosce i vari enti a lui sottostanti e determina le regole con cui essi devono agire; in passato avveniva esattamente il contrario: i vari corpi intermedi locali concorrevano, assieme ai capi di famiglia, alla formazione delle istituzioni locali, partendo dal comune (cioè i rappresentanti di tali corpi formavano il consiglio municipale); quindi i comuni si aggregavano in province e queste in regioni, per poi realizzare il regno (lo Stato), che esisteva in quanto riconosciuto dai corpi che lo avevano formato e non viceversa.Insomma, il Regno nasceva dal basso e non veniva imposto dall’alto.

Infatti i Re, al momento di insediarsi sul trono, dovevano giurare di rispettare i diritti locali – in Italia si chiamavano privilegi (da privata lex, legge particolare); in Spagna si chiamavano fueros –ed esisteva una formula di giuramento dei rappresentanti delle città e villaggi del regno che prevedeva di liberarli dall’obbedienza se il re non avesse rispettato detti privilegi. Parimenti, le leggi sorgevano dal basso, attraverso il riconoscimento degli usi e delle consuetudini, e non venivano imposte arbitrariamente dall’alto…
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Stralci da:

1)
“ordine naturale e costituzione moderna” con Daniele Trabucco


2) “Dal risorgimento rivoluzionario all’aggiornamento conciliare” di Elena Bianchini Braglia blog San Michele Arcangelo

3) “Rahner: la filosofia nel “Corso fondamentale sulla fede”. Il terzo incontro gratuito oggi online” con Stefano Fontana Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan

4) “Globalizzazione, diritto e sovranità - Quando il potere precede la verità” Con Daniele Trabucco, Roberto Bonuglia e Francesco Ghislandi

5) “Il societismo” di Gianandrea De Antonellis Osservatorio internazionale cardinale Van Thuân

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…”la costituzione limita il potere…la costituzione è la fonte più importante di un ordinamento e vuole evitare che il potere diventi brutto e cattivo, brutale, autoritario, dispotico”.Quante illusioni!!!, quante illusioni!!!…Alla base della costituzione (delle costituzioni moderne) c’è un ideologia, che è
l’ideologia moderna, che è un ideologia anticristiana, è un ideologia massonica, è un ideologia giacobina, è un ideologia illuministica…

La costituzione (secondo il linguaggio comune) rappresenterebbe la guida della società, la guida della collettività, della comunità organizzata.
”la costituzione limita il potere…la costituzione è la fonte più importante di un ordinamento e vuole evitare che il potere diventi brutto e cattivo, brutale, autoritario, dispotico”. QUANTE ILLUSIONI!!!, QUANTE ILLUSIONI!!!…

Perchè?


Perchè vedremo che alla base della costituzione (delle costituzioni moderne) c’è un ideologia, che è l’ideologia moderna, che è un ideologia anticristiana, è un ideologia massonica, è un ideologia giacobina, è un ideologia illuministica[…](da “ordine naturale e costituzione moderna” con Daniele Trabucco)

postilla aggiuntiva

[A proposito di ideologia anticristiana,di liberalismo, di Stato moderno, di modernismo ma anche di rivoluzione interna alla chiesa si può fare una postilla aggiuntiva con ulteriori stralci( da questo articolo come da quest’altro si parla(anche) di ciò)…]<<[…]Per Antonio Gramsci il fatto che «il movimento liberale sia riuscito a suscitare la forza cattolica liberale» è stato «il capolavoro politico del risorgimento»Quella di assumere sempre nuove identità, di coprirsi con varie maschere, è una strategia largamente sfruttata da liberali e massoni.In realtà liberalismo e fede cattolica sono inconciliabili. Il liberalismo nega la Rivelazione, il ruolo della Chiesa nella società e di Dio nella vita dell’uomo. Rivendica l’indipendenza dell’intelligenza dalla verità, della volontà dal Bene, dell’uomo da Dio[…]

[…]È chiaro che sul lungo periodo non può che sfociare nell’ateismo e nella deificazione dell’uomo. Il cardinale Louis Billot pubblica vari scritti sui pericoli legati al trionfo del liberalismo e della sua conseguenza più estrema, il modernismo. Il liberalismo vuole emancipare l’uomo da Dio, dalla Legge, dalla Rivelazione e dalla Chiesa, sia a livello individuale che sociale.Conseguenza inevitabile dell’applicazione sociale dell’ideologia liberale è l’alternativa fra anarchia (poiché il liberalismo distrugge la natura sociale dell’ uomo) e tirannide (poiché senza la comunità, le corporazioni, il sostegno reciproco, rimane solo la legge del più forte, della quale finiscono in balìa soprattutto le categorie più deboli)[…]

[…]«Noi abbiamo intrapresa la corruzione in grande, la corruzione del popolo per mezzo del clero, e del clero per mezzo nostro, la corruzione che deve condurci al seppellimento della Chiesa. Il miglior pugnale per assassinare la Chiesa e colpirla nel cuore, è la corruzione» scrive il carbonaro Vindice il 9 agosto 1838 a Nubius, capo dell’ Alta Vendita, mentre il 28 gennaio 1822 Piccolo Tigre invita a riunire «in un luogo qualsiasi, anche nelle sagrestie e nelle cappelle, le vostre tribù che ancora non sanno nulla; mettetele sotto la guida di un prete virtuoso, noto, ma credulone e facile da ingannare; infiltrate il veleno nei cuori scelti, infiltratelo a piccole dosi, come per caso; in seguito pensandoci, sarete stupiti voi stessi del vostro successo»[…]

[…]Don Romolo Murri, figura fondamentale del processo che porta i cattolici dall’estraniamento elettorale all’estraniamento politico, è uomo ambiguo. Nato a Gualdo nel 1870, diviene punto di riferimento della corrente democratico- cristiana nell’Opera dei Congressi durante il pontificato di Leone XIII. Fonda riviste come Vita Nova, nel 1895, e Cultura sociale, nel 1898, con le quali comincia a porre le premesse ideologiche della democrazia cristiana, che sarebbero un tentativo di sintesi tra il tomismo - da Murri appreso all’Università Gregoriana - e il materialismo storico di Antonio Labriola - di cui ha frequentato le lezioni all’Università La Sapienza di Roma[…]Murri fonda la Lega Democratica Nazionale - movimento politico autonomo dalla Gerarchia ecclesiastica - e sposa pubblicamente le idee moderniste, condannate con l’enciclica Pascendi dominici gregis del 1907[…]

[…]Nel documento più significativo del modernismo - il Programma dei modernisti scritto da Bonaiuti e apparso anonimo a Roma nell’ottobre 1907 - si ritrovano concetti già espressi da massoneria e liberali. E si comprende come il modernismo altro non sia che l’ultimo stadio, il trionfo della rivoluzione anticattolica. Il Programma conferma di voler «ricavare l’affermazione del divino trascendente dalle esigenze immanenti della coscienza umana». Si riscontrano evidenti analogie tra modernisti, liberali e luterani, ad esempio nel metodo della dissimulazione: «Saper dissimulare le proprie batterie è uno dei principi essenziali della guerra moderna. Fu anche uno dei caratteri distintivi del movimento modernista, quello di associare all’attacco diretto contro i dogmi la più estrema varietà di sotterfugi»,ha osservato Rivière, ricordando il consiglio dato sul letto di morte dal Santo di Fogazzaro: «Non pubblicate mai scritti intorno a questioni religiose difficili perché siano venduti, ma distribuiteli secondo prudenza e mai non vi apponete il vostro nome»[…]

[…]«Il culto esteriore - spiega Buonaiuti - durerà sempre come la gerarchia, ma la Chiesa, in quanto maestra dei sacramenti e dei suoi ordini, modificherà la gerarchia e il culto secondo i tempi: essa renderà quella più semplice, più liberale, e questo più spirituale; e per quella via essa diventerà un protestantesimo; ma un protestantesimo ortodosso, graduale, e non uno violento, aggressivo, rivoluzionario, insubordinato; un protestantesimo che non distruggerà la continuità apostolica del ministero ecclesiastico né l’essenza stessa del culto». E poi aggiunge che «fino ad oggi si é voluto riformare Roma senza Roma, o magari contro Roma. Bisogna riformare Roma con Roma; fare che la riforma passi attraverso le mani di coloro i quali devono essere riformati. Ecco il vero ed infallibile metodo; ma é difficile. Hic opus, hic labor».

È evidente l’affinità con parole già ricordate: può essere per la comunanza delle idee, può essere il compiersi di un dictat massonico.

«Fate che il Clero cammini sotto la vostra bandiera, CREDENDO DI CAMMINARE SOTTO LA BANDIERA DELLE CHIAVI APOSTOLICHE»
(da “Dal risorgimento rivoluzionario all’aggiornamento conciliare” di Elena Bianchini Braglia blog San Michele Arcangelo)

[…]Dio(secondo Rahner) si AUTOCOMUNICA nella DIMENSIONE TRASCENDENTALE (ossia nella STORIA)[…]DIO SI RIVELA e SI AUTOCOMUNICA negli EVENTI della STORIA, nei FATTI dell’ ESISTENZA, nelle VICENDE dell’ UMANITA’…(e quindi) Le FORMULAZIONI DOTTRINALI, i DOGMI cioè le VERITA’ RIVELATE che IL MAGISTERO ESPRIME in forma concettuale rimangono sempre INADEGUATE RISPETTO a quella ESPERIENZA TRASCENDENTALE APRIORICA e SOGGETTIVA e hanno lo scopo di FAR EMERGERE nella COSCIENZA quella ESPERIENZA E allora?

E allora quando LA CHIESA FISSA dei DOGMI NON PUO’ ESSERE PER SEMPRE[…]Ecco quindi come ci sia uno STRAVOLGIMENTO NOTEVOLE di TUTTA la TEOLOGIA CATTOLICA riguardo a TANTI ELEMENTI. Ecco un elenco
[…](da “Rahner: la filosofia nel “Corso fondamentale sulla fede”. Il terzo incontro gratuito oggi online” con Stefano Fontana Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan)]>>

[da quanto detto si può considerare l’ideologia del liberalismo la più pericolosa delle ideologie perchè incarna totalmente il relativismo, quindi l’ambiguità, quindi l’inganno, quindi il camaleontismo eccetera…?
Si potrebbe dire che il liberalismo è lo specchio totale della
gnosi?

Luigi Taparelli d’Azeglio, nel suo Saggio teoretico di diritto naturale appoggiato sul fatto, afferma chiaramente che il Protestantesimo è “prima radice del Liberalismo. Si potrebbe dire (anche) che Il protestantesimo è lo specchio totale della gnosi?

Essendo
contaminați dal pensiero classificatore(etichettatura) iniettato ancheper alimentare l’eterno gioco del divide et impera, tanto caro a quella frangia di potere che ben conosce quanto siano docili da governare orde compiaciute di cittadini incapaci di critica

…Per smascherare questa ideologia (camaleontica, dai mille volti, ingannatrice…) sono sufficienti i tre momenti dell’ atto libero (deliberazione, giudizio e scelta)?:

La struttura dell’atto libero si articola in tre momenti: la deliberazione, il giudizio, la scelta…La deliberazione consiste nella risposta data a una particolare sollecitazione esterna; è una “liberazione per” e insieme una “liberazione da”. Una liberazione dall’istintività della reazione per produrre una risposta morale consapevole, in vista del giudizio che ne consegue e di un’azione da compiere responsabilmente…”
che richiedono uno sforzo (anche in termini di tempo occupato) con l’ultimo momento (la scelta che porta all’ azione) che ne richiede uno ulteriore:

“Atto a compiere una scelta" significa che è in grado di raccogliere tutte le informazioni e di mettere in opera tutte le capacità logiche, etiche, estetiche, ecc., nonché un adeguato senso critico (indipendenza di giudizio) tali da consentirgli una scelta motivata, coerente, autentica.

Scegliere in maniera immotivata, incoerente, inautentica sarebbe una contraddizione in termini; una incongruenza concettuale; un non-sensolinguistico.

[…]Un soggetto atto a scegliere è un soggetto capace di discernere e di programmare un’azione conseguente. Infatti, nel concetto di scelta sono impliciti due momenti: quello del riconoscimento e quello dell’azione: un momento teorico ed uno pratico.


E Sant’Ignazio di Loyola nel Discernimento degli Spiriti sulle passioni(si possono considerare lo specchio totale del pensiero classificatore?) che dominano l’antropologia moderna dice” di non cambiare le proprie risoluzioni, prudentemente prese, quando si è nel turbamento passionale. La famosa regola n. 5, che invita ad aspettare quando si è turbati dalla desolazione e a rinviare il giudizio al momento in cui il campo è sgombero dalle passioni…”]

…lo stato moderno che non riconosce alcunché sopra di sè…

La costituzione nasce con lo stato moderno. E lo stato moderno ha una caratteristica, è sovrano. Lo stato sovrano è lo stato che non riconosce alcunché sopra di sè. Non riconosce Dio, non riconosce l’ordine naturale, non riconosce alcuna autorità. Lo stato moderno basta a se stesso. E se lo stato basta a sè stesso, e se lo stato non ha un ordine che lo guida che lo indirizza, che lo orienta, lo stato diventa la fonte della giustizia e dell’ ingiustizia, del bene e del male, del giusto e dell’ ingiusto.

Negando Dio attraverso quel processo che si chiama secolarizzazione(che è uno svuotamento sempre più forte, sempre più progressivo del sacro) lo stato non riconosce nulla sopra di sè se non sè stesso e quindi il potere che lo stato esercita è pura forza.
La costituzione che cosa è se non il prodotto della forza che si autoimpone in un dato momento storico e che non riconoscendo nulla sopra di sè si fa essa stessa criterio di giustizia.
Questo è il grande dramma della costituzione moderna

…gli attributi della sovranità, della sovranità (che non riconosce nulla al di sopra di sè) li stiamo spostando (sempre di più) a livello sovranazionale. Oggi è l’Unione europea, è l’ordinamento dell’ Unione Europea che (in molti aspetti) ha preso il posto degli Stati ed è diventata il nuovo LEVIATANO…

…lo stato oggi è in crisi, in profonda crisi…ma gli attributi della sovranità, della sovranità che non riconosce nulla al di sopra di sè li stiamo spostando (sempre di più) a livello sovranazionale. Oggi è l’Unione europea, è l’ordinamento dell’ Unione Europea che (in molti aspetti) ha preso il posto degli Stati ed è diventata il nuovo LEVIATANO. Il LEVIATANO era questo mostro biblico(di cui si parla nel libro di Giobbe, nel libro dell’ antico testamento), questo mostro che da il nome ad un opera di un grande filosofo della politica moderna che è Hobbes. Lo Stato (Hobbes) lo chiama (addirittura) un Dio mortale a cui dobbiamo la nostra pace e la nostra sicurezza(tutto all’interno dello Stato, nulla al di fuori dello Stato).

E’ vero oggi lo Stato è in crisi, ma quelle caratteristiche che prima erano dello Stato ottocentesco/novecentesco, oggi (in maniera sempre più progressiva) sono spostate a livello sovranazionale. Oggi il NUOVO LEVIATANO è l’Unione europea, sono le organizzazioni sovranazionali che ci condizionano prepotentemente la vita. Un progetto di ottocento miliardi di euro per riarmare l’Europa contro un nemico che c’è solo nella testa di chi purtroppo ci governa e ci amministra, che leggono nella realtà (parafrasando Manzoni) quello che c’è in realtà solo nella loro mente, indirizzata poi da logiche finanziarie, globaliste, progressiste, economiche, eccetera…(da “ordine naturale e costituzione moderna” con Daniele Trabucco)<<[…]La nuova globalizzazione della società e (soprattutto) dei mercati(che inizia nel 1989/90 ed arriva ai nostri giorni) in cui lo spazio lasciato dalla fine delle cosiddette ideologie viene colmata da qualcosa’ altro che è la dittatura dell’ economia( che non è l’economia classica…)[…]

[…]Questa economia (che prende le sue distanze da quella dei postulati classici) DIVENTA FINANZA[…] E’ l’economia e non il diritto a scandire i tempi della quotidianità degli INDIVIDUI che son diventati tali a danno del concetto di PERSONA[…]

[…]Già questa sostituzione semantica, che poi diventa una SOSTITUZIONE ANTROPOLOGICA DELLA PERSONA IN INDIVIDUO è qualcosa che sancisce e conferma il passaggio della priorità che mentre prima era sede assestante del diritto(che dettava le regole della comunità e delle comunità) diventa invece qualcosa di diverso perchè con il sorgere della dittatura dell’ economia finanziaria lo spazio per i diritti non c’è più. Perchè l’unica parvenza di diritti diventa (nella contemporaneità) quella dei CLIENTI, che è un ulteriore deriva della modalità di intendere le persone(che tra l’altro da individui diventano addirittura clienti).

E questo lo vediamo (ad esempio) nel fatto che (oggi) tutti i rapporti sociali non hanno più qualcosa di umano(che cerca regolamentazione nel diritto) ma tutti i rapporti sono stati economizzati da qualcosa che trova fondamento nell’ economia e quindi oggi le persone non contano più e non vengono più pesate in base alla loro validità e alla loro serie di valori che il diritto attribuisce e determina(prima una persona stimabile e ammirabile era quella che non andava contro la legge. Oggi invece le persone ammirate sono quelle che fanno i soldi). Questa è una trasmutazione antropologica frutto di questo primato che l’economia corrode(in quanto globalizzata) rispetto alle regole del diritto che invece erano la base della vita comunitaria[…]
(da “Globalizzazione, diritto e sovranità - Quando il potere precede la verità” Con Daniele Trabucco, Roberto Bonuglia e Francesco Ghislandi)>>

…la costituzione moderna non limita nulla…non limita alcunche’,non limita alcun potere ma favorisce la bulimia dei diritti(la società, l’appetito sociale, il bisogno sociale, l’ideologia dominante trasforma ogni pretesa dell’ uomo)…il potere, che ha bisogno di conservarsi…che ha bisogno di perpetuarsi…riconosce i diritti, cioe’ li crea…i paletti(che dicono esserci) sono elastici, sono modulabili, perchè la societa’ e’ regola per la costituzione…Ma durante l’emergenza sanitaria che cosa è accaduto? ma voi avete visto che la costituzione limitava il potere? ma chi crede(ancora) a questa cosa quà?. E tutto quello che è avvenuto durante l’emergenza sanitaria, e tutto quello che stà avvenendo(adesso) a livello europeo, o tutto quello che è avvenuto a favore dell’ unione europea è avvenuto senza toccare la costituzione…Il neoliberismo, la globalizzazione che hanno fatto carta straccia dello stato sociale e di diritto in Italia “il welfare state” con il dominio della finanza sulla politica e sull’ economia(taglia gli ospedali…detto brutalmente…) è avvenuto senza toccare la costituzione…a riprova che il potere non e’ limitato dalla costituzione(il potere è limitato se vuole auto-limitarsi…ma il potere non vuole auto-limitarsi…il potere vuole più potere…). questo e’ il dramma della costituzione moderna…


Eppure noi oggi abbiamo quasi soggezione della costituzione “guai è previsto dalla costituzione…lo ha detto la corte costituzionale…”. Abbiamo quasi una venerazione davanti a questo Totem, che però(ripete Daniele Trabucco) è un prodotto della modernità. E come prodotto della modernità risente (inevitabilmente) dell’ ideologia che innerva e che distrugge la modernità.

La costituzione (oggi) NON LIMITA NESSUN POTERE, favorisce una cosa sola: IL NICHILISMO(altro che favorire un ordine che garantisca la pace e la giustizia…)[…]

[…] il professor Giovanni Turco nella sua opera “costituzione e tradizione” dice: “le costituzioni moderne(quelle che non riconoscono nulla di superiore) si presentano come l’ Essere che sorge dal nulla”.

Prima delle costituzioni(secondo la logica della modernità) non c’è Stato, non c’è Popolo, non c’è Nazione, non c’è cittadinanza, non c’è (nella logica moderna) Diritto.

Quindi le costituzioni si pongono come un dato sorgivo per se stesso. Il volere costituente, il volere di darsi la costituzione…la costituzione moderna rappresenterebbe il passaggio dal Non Essere all’ Essere…non c’è nulla al di fuori…non c’è Dio, non c’è l’ordine naturale, non c’è nulla. E se non c’è nulla la costituzione diventa (essa stessa) il criterio dell’ agire giuridico, dell’ agire della vita comunitaria.

Anche per la costituzione passano gli anni(anche essa risente del tempo che passa). La costituzione italiana che entra in vigore nel 1948 fotografa una realtà che è molto diversa da quella del 2025(l’Italia di oggi non è l’Italia del 1948).

Allora cosa fanno le costituzioni moderne?([ripete ancora Daniele Trabucco] costituzioni che non riconoscono nulla al di fuori di sè…)

Hanno bisogno di cambiare, hanno bisogno di evolversi, hanno bisogno di stare al passo con i tempi

E quindi?

Ecco l’attività di interpretazione, l’attività di aggiornamento, l’attività di funzionalizzazione

E cosa porta tutto questo?

Ai nuovi diritti. La società, l’appetito sociale, il bisogno sociale, l’ideologia dominante trasforma ogni pretesa dell’ uomo (diremmo la sua libertà negativa quella che il grande papa Pio XII chiamava la “pretensione tirannica dell’uomo. Uomo che vuol essere qualunque cosa addirittura vuol essere “altro da sè” (pensate al gender, pensate a tutta la folle ideologia gender).

E (quindi) la costituzione serve ad essere questo “altro da sè”. Serve ad interpretare i bisogni della società.

QUINDI CHE COSA FÀ IL POTERE?, CHE HA BISOGNO DI CONSERVARSI…CHE HA BISOGNO DI PERPETUARSI… MACCHIAVELLI CE LO INSEGNAVA MOLTO BENE…

RICONOSCE I DIRITTI, CIOE’ LI CREA… giocando il tutto all’interno del sistema normativo, geometrico, legale.


l’aborto(1978, ma prima ancora il divorzio),poi negli anni ottanta del secolo scorso la possibilità di cambiare sesso e poi le unioni civili(la legge 76 del 2016) e poi le dichiarazioni anticipate di trattamento(che sono l’anticamera dell’ eutanasia, anche se non è formalmente legalizzata nell’ ordinamento) e poi la “non punibilità” del suicidio assistito(la sentenza 242 del 2019 della corte costituzionale…)

Sotto la legge(diceva Rousseau) posso fare tutto, e quindi anche sotto il potere della costituzione posso fare tutto…

Secondo voi era concepibile negli anni cinquanta/sessanta parlare di unioni civili?

Però LA SOCIETA’ CHE DIVENTA REGOLA PER LA COSTITUZIONE COSA FA’?


Costituisce essa stessa il criterio ermeneutico che adopera la corte costituzionale. Che pur lasciando inalterato il testo costituzionale però crea tutta una serie di nuovi diritti per venire incontro a quella “pretensione tirannica” di cui parlava Pio XII(il famoso radiomessaggio del dicembre 1944 dove l’Italia era sconvolta da una guerra civile…siamo nel pieno della seconda guerra mondiale).

Quindi (da una parte) abbiamo una costituzione che è impermeabile a qualunque PRINCIPIO ESTERNO(perchè lo Stato è assoluto, è sovrano. La sovranità è assoluta, non ammette nulla al di fuori di sè…). Dall’ altra parte (però) IL POTERE PER CONSERVARSI non può RIMANERE STATICO, FERMO, ha bisogno di venire incontro, di soddisfare i diritti

E che cosa c’è di meglio che CREARLI all’ interno del sistema geometrico legale?

[aggiunge Daniele Trabucco] che quando si era confrontato (qualche anno fa) con colleghi costituzionalisti tedeschi non pensava che fossero arrivati (in Germania) ad un punto dove nel dibattito dei costituzionalisti tedeschi oggi si stà discutendo tranquillamente e serenamente(questo non ancora in Italia ma arriverà!!!…tranquilli che arriverà…) di POLIGAMIA dell’ istituto di poligamia…Anche in Italia chi ce lo vieta? E’ la riprova che LA COSTITUZIONE NON LIMITA NULLA…NON LIMITA ALCUNCHE’, MA FAVORISCE LA BULIMIA DEI DIRITTI(quelli che vengono chiamati “i diritti insaziabili”. E Pio XII lo aveva capito nel 1944…”la pretensione tirannica delle moderne democrazie…”)[…]Quindi oggi sotto il testo della costituzione(che non riconosce nulla al di sopra di sè[ripete nuovamente Daniele Trabucco] perchè è l’espressione dello Stato moderno, quindi dello Stato sovrano) voi potete tranquillamente introdurre(per via legislativa ordinaria) tutto quello che volete.

“Eh!!! Ma la costituzione ha stabilito dei paletti!!!…ci sono dei paletti!!!…L’aiuto al suicidio assistito non è reato se interviene su questi paletti( già il fatto che è una cosa gravissima…paletti a prescindere…ma al di là di questo)”. Ma quei paletti SONO ELASTICI, SONO MODULABILI, perchè LA SOCIETA’ E’ REGOLA PER LA COSTITUZIONE[…]Ma scusate amici[continua Daniele Trabucco] ma durante l’emergenza sanitaria che cosa è accaduto? Ma voi avete visto che la costituzione LIMITAVA IL POTERE? Ma chi crede(ancora) a questa cosa quà?

E tutto quello che è avvenuto durante l’emergenza sanitaria, e tutto quello che stà avvenendo(adesso) a livello europeo, o tutto quello che è avvenuto a favore dell’ Unione Europea È AVVENUTO SENZA TOCCARE LA COSTITUZIONE.

Il neoliberismo, la globalizzazione che hanno fatto carta straccia dello stato sociale e di diritto in Italia “il welfare state” con il dominio della finanza sulla politica e sull’ economia(taglia gli ospedali…detto brutalmente…) è avvenuto SENZA TOCCARE LA COSTITUZIONE…a riprova che IL POTERE NON E’ LIMITATO DALLA COSTITUZIONE(il potere è limitato se vuole auto-limitarsi…ma il potere non vuole auto-limitarsi…il potere vuole più potere…). QUESTO E’ IL DRAMMA DELLA COSTITUZIONE MODERNA…

…la costituzione non può avere valori essendo il frutto di un compromesso(Giuseppe Capograssi la definiva:”la peggiore antologia dei luoghi comuni”)ha un unico valore assoluto “mettere dentro tutto, bilanciare interessi tra loro contrapposti…la costituzione porta all’ indifferentismo. e l’indifferentismo è l’anticamera del nichilismo

Volete un esempio di indifferentismo? La legge sull’ aborto…Quella legge è stata preceduta (di fatto scritta) da una sentenza della corte costituzionale …Il concepito ha diritto a vivere?

Sì, ma…(ecco il bilanciamento). C’è anche il diritto all’ integrità psicofisica della madre. Cosa stai tutelando? Nè A nè B. Indifferentismo…la costituzione che pretende di superare la conflittualita’, di limitare il potere, in realtà favorisce l’indifferentismo e questo aumenta la conflittualita’ sociale…oggi se voi guardate sui temi etici c’è più divisione di un tempo, e la conflittualità si stà allargando sempre di più.Basta qualunque cosa(totalmente disancorata rispetto al principio di realtà) che scoppia il putiferio…


[…]La costituzione ha valori?[…]

NO, non può avere valori perchè essendo il frutto di un compromesso(Giuseppe Capograssi la definiva:”la peggiore antologia dei luoghi comuni”)ha un unico valore assoluto “mettere dentro tutto, bilanciare interessi tra loro contrapposti”(che poi vengono bilanciati male,vedi emergenza sanitaria…).Ma questo porta a non prendere posizione nè per A e nè per B[…]

Quale è dunque il fine della costituzione?

E’ l’indifferentismo. La costituzione porta all’ indifferentismo. E l’indifferentismo è l’anticamera del nichilismo.

Volete un esempio di indifferentismo?

La legge sull’ aborto. La legge ordinaria dello Stato 194 del 1978. Quella legge è stata preceduta (di fatto scritta) da una sentenza della corte costituzionale (che è la n° 27 del 1975).

Il concepito ha diritto a vivere?

Sì, ma…(ecco il bilanciamento). C’è anche il diritto all’ integrità psicofisica della madre. Cosa stai tutelando? Nè A nè B. Indifferentismo

E quindi la costituzione che PRETENDE di superare la CONFLITTUALITA’, di LIMITARE IL POTERE, in realtà favorisce l’INDIFFERENTISMO(che è l’anticamera del nichilismo)e questo AUMENTA LA CONFLITTUALITA’ SOCIALE.

Oggi se voi guardate sui temi etici c’è più divisione di un tempo, e la conflittualità si stà allargando sempre di più.BASTA QUALUNQUE COSA(totalmente disancorata rispetto al principio di realtà) che SCOPPIA IL PUTIFERIO”A Verona una scuola si è messa a colorare i gradini arcobaleno ed un ragazzo che ha deciso di non percorrere quello schifo” GUARDATE A LIVELLO DI OPINIONE PUBBLICA COME È STATO ESASPERATO IL CONFLITTO[…]

…La legge scritta imposta dal potere chi mi assicura che sia una legge giusta?…La legge come espressione della maggioranza generale(Rousseau nè il contratto sociale)[…]Ma la Verita’ non è sottoposta alle regole di maggioranza…chi mi assicura che la maggioranza punta alla Verità o invece radica l’istituzionalizzazione del male?...il grido della maggioranza ha liberato Barabba non l’altro Signore…la legge non è ne l’atto scritto dal potere nè espressione della volontà generale. la legge è scoperta dell’ Essere(di ciò che è)…ed è una scoperta sofferta. E’ una scoperta che mette in gioco tutta la nostra ragione contemplativa…e quindi se la legge scopre l’essere c’è un qualcosa che precede il potere, che precede la costituzione. e questo e’ quello che noi chiamiamo: ”ordo rerum”(l’ordine delle cose, l’ordine naturale)

[…] La legge scritta imposta dal potere chi mi assicura che sia una legge giusta?Le leggi razziali sono state leggi giuste? Le leggi che hanno sterminato i nativi americani sono leggi giuste?Le leggi che hanno sterminato gli armeni sono leggi giuste?la politica di riarmo dell’Unione Europea(800 miliardi di euro) verso un nemico inesistente è un provvedimento giusto?Sospendere dal lavoro senza retribuzione… è un provvedimento giusto?MA QUELLA E’ LEGGE!!!

La legge come espressione della maggioranza generale(Rousseau nè il contratto sociale)[…]Ma LA VERITA’ non è sottoposta alle regole di maggioranza[…]LA VERITA’ non è sottoposta ad una QUESTIONE QUANTITATIVA, AD UNA QUESTIONE NUMERICA.E CHI MI ASSICURA CHE LA MAGGIORANZA PUNTA ALLA VERITÀ o invece RADICA L’ISTITUZIONALIZZAZIONE DEL MALE? Perchè se tu non fai nulla dinnanzi a leggi palesemente ingiuste(aborto, unioni civili eccetera…) tu stai LEGITTIMANDO L’ISTITUZIONALIZZAZIONE DEL MALE[…]ATTENTI AL GRIDO DELLA MAGGIORANZA. Il GRIDO DELLA MAGGIORANZA HA LIBERATO BARABBA NON L’ALTRO SIGNORE(e il vangelo si premura a dire che Barabba era un brigante, era un assassino che era stato incarcerato per sedizione ed omicidio)[…]

[…]E Socrate(che è il protagonista nel Minosse di Platone…che attraverso Socrate esprime il suo pensiero…) risponde alle obiezioni(che sono le obiezioni della modernità): La legge non è ne l’atto scritto dal potere nè espressione della volontà generale. La legge è SCOPERTA DELL’ ESSERE(di ciò che è)…ed è una SCOPERTA SOFFERTA. E’ UNA SCOPERTA CHE METTE IN GIOCO TUTTA LA NOSTRA RAGIONE CONTEMPLATIVA. NON LA RAGIONE MODERNA…NON LA RAGIONE HOBBESIANA…NON LA RAGIONE CALCOLATRICE, LA RAGIONE MATEMATIZZANTE…MA LA RAGIONE CONTEMPLATIVA. Quella ragione che è CRITERIO ORDINATORE DI TUTTO IL NOSTRO CORPO, IL NOSTRO SPIRITO, IL NOSTRO ESSERE. Gli DA’ QUELL’ ORIENTAMENTO. LA LEGGE SCOPRE L’ESSERE.


E quindi se LA LEGGE SCOPRE L’ESSERE c’è UN QUALCOSA CHE PRECEDE IL POTERE, CHE PRECEDE LA COSTITUZIONE. E QUESTO E’ QUELLO CHE NOI CHIAMIAMO: ”ordo rerum”(l’ordine delle cose, l’ordine naturale)

…dimostrami però che c’è l’ordine naturale.Per dimostrarlo dobbiamo fare un ragionamento al contrario:”dobbiamo negare che esiste la legge naturale”…[Daniele Trabucco] prende come esempio Laura(una cara amica).Laura non ha la natura umana(lo nego), non è una donna…La conseguenza del mio negare(per Laura) sarebbe l’indifferentismo(Laura può essere qualunque cosa se non persegue il fine della natura umana… può essere qualunque cosa…questa bottiglia, questo telefono di rete mobile, può essere un serpente, un tavolo, qualunque cosa…).

Ma se (alla prova dei fatti) chiedo a Laura:”rotola come una pietra…trasformati in questo cellulare…”. Laura non è in grado di farlo…il principio di realta’ dimostra (esattamente) l’opposto. la negazione della natura di ogni ente(in questo caso dell’ ente uomo) e dei fini dell’ ente uomo e’ la prova che la natura esiste e c’e’…che l’unione di due persone dello stesso sesso sia naturalmente infeconda, e’ naturalmente infeconda. anche tra due persone di sesso diverso puo’ essere infeconda ma lo e’ patologicamente non naturalmente infeconda…


DIMOSTRAMI PERÒ CHE C’È L’ORDINE NATURALE!!!DIMOSTRALO!!!. NON BASTA DIRE CHE C’E’ L’ORDINE NATURALE[…]PER DIMOSTRARLO DOBBIAMO FARE UN RAGIONAMENTO AL CONTRARIO:”dobbiamo negare che esiste la legge naturale”

[Daniele Trabucco] prende come esempio Laura(una cara amica). Laura non ha la natura umana(lo nego), non è una donna…
Perchè Laura “non può essere altro da sè”.Laura potrà (anche) provare a rotolarsi in terra ma non sarà mai una pietra che rotola

Quale è la conseguenza del mio negare
? La conseguenza del mio negare(per Laura) sarebbe l’indifferentismo(Laura può essere qualunque cosa se non persegue il fine della natura umana… può essere qualunque cosa…questa bottiglia, questo telefono di rete mobile, può essere un serpente, un tavolo, qualunque cosa…).

Ma se (alla prova dei fatti) chiedo a Laura:”rotola come una pietra…trasformati in questo cellulare…”. Laura non è in grado di farlo…

Perchè?

Perchè Laura “non può essere altro da sè”.Laura potrà (anche) provare a rotolarsi in terra ma non sarà mai una pietra che rotola

Se io NEGO LA NATURA DELL’ ENTE IO DEVO NECESSARIAMENTE AMMETTERE L’INDIFFERENTISMO. Ma alla prova(poi)empirica del PRINCIPIO DI REALTA’ IO NON POTRO’ MAI ESSERE UN ALTRO DA ME. NEGARE LA NATURA DI LAURA VUOL DIRE CHE(per Laura) è INDIFFERENTE VIVERE o MORIRE, BUTTARSI GIU’ DAL BALCONE, SEDERSI SU QUESTA SEDIA.

Provate a chiedere a Laura se è indifferente buttarsi giù o restare quà,.. Perchè se lei non ha una natura, non ha dei fini che sono collegati a quella natura può fare qualunque cosa. E’ INDIFFERENTE TUTTO…MA NON E’ COSI’.E’ UN ASSURDO. SI DIREBBE:”questo è impazzito”.

Ma perchè?

Perchè IL PRINCIPIO DI REALTA’ DIMOSTRA (esattamente) L’OPPOSTO. LA NEGAZIONE DELLA NATURA DI OGNI ENTE(in questo caso dell’ Ente uomo) e dei FINI DELL’ ENTE UOMO E’ LA PROVA CHE LA NATURA ESISTE E C’E’. PERCHE’LEI(Laura) NON POTRA’ MAI ESSERE “UN ALTRO DA SE”. Laura USERA’ I SUOI FINI DELL’ “ESSERE DONNA” FINO IN FONDO…E A QUESTO CI ARRIVO CON LA RAGIONE. IL DIRITTO NATURALE DIO LO HA DATO A TUTTI PERCHE’ TUTTI POSSIAMO ARRIVARCI CON LA RAGIONE. Poi (certo) LA FEDE AMPLIA…MA E’ ACCESSIBILE A TUTTI...

…CHE L’UNIONE DI DUE PERSONE DELLO STESSO SESSO SIA NATURALMENTE INFECONDA, E’ NATURALMENTE INFECONDA. ANCHE TRA DUE PERSONE DI SESSO DIVERSO PUO’ ESSERE INFECONDA MA LO E’ PATOLOGICAMENTE NON NATURALMENTE INFECONDA[…]


…la felicità dell’ uomo…costituzione naturale…diritto…giustizia

E cosa è il Vero diritto?

E’ il rispetto dell’ ordine naturale. Rispettando l’ordine naturale dò a ciascuno il suo. LA GIUSTIZIA

L’unica condizione che garantisce il controllo del potere non è la costituzione scritta, non è la costituzione positiva (cioè posta), non è la costituzione moderna, ma è la costituzione naturale[…]

[…] Io non sto dicendo che “non serve la legge scritta”[continua Daniele Trabucco]. Sto dicendo che la costituzione naturale(cioè i fini per cui l’uomo è chiamato a vivere in società) devono orientare, devono fungere da criterio ordinatore nei confronti della legge umana.E allora la legge umana non sarà più valida o invalida, ma sarà giusta o ingiusta a seconda di conformità all’ ordine naturale. E se lo nego cado nell’ indifferentismo in quelle aporie che abbiamo visto prima…E come dice san Tommaso quella legge chi la fà?:” ab eo qui curam communitatis habet” è colui che ama la comunità…la ama la comunità…si prende cura della comunità… si fà carico della comunità…si fà carico dei problemi della comunità…e indirizza quella legge al bene comune…E il bene comune non è la somma dei beni individuali(non è un addizione)…come non è neanche il bene pubblico(questa è un impostazione Hegeliana)…Il bene comune è il bene dell’ uomo in quanto persona…

E quale è il bene a cui deve tendere il legislatore?

Ve ne è uno solo: La felicità dell’ uomo che è “realizzare ciò che rende l’uomo quello che è. La sua stessa ESSENZA…”, che in una prospettiva ultraterrena è la salvezza dell’ anima(che Tommaso chiama “la beatitudo”). Certo che ci deve essere anche un BENESSERE MATERIALE, ma questo E’ SOLO UN MEZZO RISPETTO AL FINE…

[Daniele Trabucco è convinto che]la vera fonte del Diritto non è la costituzione scritta, ma è la COSTITUZIONE NATURALE. La costituzione trova nel diritto la sua fonte(non è lei fonte del diritto), nel vero diritto

E cosa è il Vero diritto?

E’ il rispetto dell’ ordine naturale. Rispettando l’ordine naturale dò a ciascuno il suo. LA GIUSTIZIA, DARE A CIASCUNO IL SUO.

E come faccio a dare a ciascuno il suo?

Rispettando l’ordine naturale. Che funge (un pò) da perimetro (come un grande campo di calcio) al cui interno si gioca la grande sfida della libertà dell’ uomo. Il diritto naturale non sopprime l’uomo, ma gli dà le regole per poter giocare bene la sua partita[…]Il compito di chi (oggi) fà politica è di esercitare a pieno l’arte della regalità. Il vero sovrano è il sovrano regale…Solo il bene comune, solo il fine dell’ azione del potere(a cui deve tendere la legge umana e quindi la costituzione scritta) è ciò che LIMITA IL POTERE. Tutto il resto È SOLO UNA FINZIONENON LIMITERÀ NULLA…Tornate all’ ordine naturale è tornare all’ IDEA DI GIUSTIZIA[…](da “ordine naturale e costituzione moderna” con Daniele Trabucco)


in questo articolo Gianandrea de Antonellis presenta un modello di Stato(regno) che “…nasceva dal basso e non veniva imposto dall’alto…ll societismo…un neologismo creato dal pensatore carlista Juan Vázquez de Mella (1861-1928) per indicare il ruolo politico che devono poter esercitare i corpi intermedi che operano nella vita sociale[…]

[…]Attualmente, è lo Stato che riconosce i vari enti a lui sottostanti e determina le regole con cui essi devono agire; in passato avveniva esattamente il contrario: i vari corpi intermedi locali concorrevano, assieme ai capi di famiglia, alla formazione delle istituzioni locali, partendo dal comune (cioè i rappresentanti di tali corpi formavano il consiglio municipale); quindi i comuni si aggregavano in province e queste in regioni, per poi realizzare il regno (lo Stato), che esisteva in quanto riconosciuto dai corpi che lo avevano formato e non viceversa.Insomma, il Regno nasceva dal basso e non veniva imposto dall’alto.

Infatti i Re, al momento di insediarsi sul trono, dovevano giurare di rispettare i diritti locali – in Italia si chiamavano privilegi (da privata lex, legge particolare); in Spagna si chiamavano fueros –ed esisteva una formula di giuramento dei rappresentanti delle città e villaggi del regno che prevedeva di liberarli dall’obbedienza se il re non avesse rispettato detti privilegi. Parimenti, le leggi sorgevano dal basso, attraverso il riconoscimento degli usi e delle consuetudini, e non venivano imposte arbitrariamente dall’alto[…]

[…]«Secondo Mella, la società non è qualcosa di estraneo all’uomo stesso – un patto e una struttura che gli viene imposta – né è una realtà superiore che include e determina l’uomo. La società si fonda sulla natura stessa dell’uomo, che è, quindi, un “animale sociale”. In questa concezione della socialità come naturale per l’uomo è implicita una vastissima teoria, ignorata dal razionalismo liberale e dal socialismo, che ne è la sua logica conseguenza[…]

[…]Il societismo ha molti punti in comune con il distributismo inglese, che ha anticipato di alcune decadi: certamente, può condividere il motto di quest’ultimo “più società, meno Stato”(da “Il societismo” di Gianandrea De Antonellis Osservatorio internazionale cardinale Van Thuân)
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