…SULLA CRISI DELLA CHIESA(il rapporto tra Verita’ ed Obbedienza…l’impostazione moderna Hedeggerriana, Rahneriana ecc… trasforma la Verita’ in Interpretazione…infatti ciò che distingue la Verita’ dall’ Interpretazione è che l’interpretazione cambia a seconda del contesto storico… )…la Fraternità sacerdotale San Pio X per chiunque voglia vivere in questi Tempi così difficili Pienamente la Propria Fede Cattolica (ma non Protestante)…La ricostruzione di una civiltà cristiana, e quindi “nuove forme di comunità”, «Occorre ricostruire le cittadelle crollate, riedificare i bastioni della fede: anzitutto il santo Sacrificio della Messa di sempre, che fa i santi; poi le nostre famiglie numerose, le nostre scuole cattoliche… Mentre essi distruggono, noi abbiamo la felicità di ricostruire» (Mons. Marcel Lefebvre, Lo hanno detronizzato)…TERZA(ed ultima) LEZIONE DELL’ OSSERVATORIO INTERNAZIONALE CARDINALE VAN THUAN SU KARL RAHNER…L’esplorazione del suo pensiero…

Stralci da:

1)
“Figli e figliastri: le reazioni scomposte del mondo cattolico, tra disobbedienze manifeste e occulte” blog Sicut Dixit

2) “scuola e società cristiana: un progetto a misura di famiglia” blog di Radio Spada

3) “Rahner: la filosofia nel “Corso fondamentale sulla fede”. Il terzo incontro gratuito oggi online” con Stefano Fontana Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan

4) “La filosofia di Rahner: da Maréchal a Heidegger. Seconda lezione” con Stefano Fontana Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan

FIDUCIA SUPPLICANS.

Se un sacerdote si rifiuta di benedire due persone che praticano la sodomia è da ritenersi dentro o fuori dalla comunione gerarchica della Chiesa Cattolica?

AMORIS LAETITIA

Se un sacerdote si rifiuta di dare la comunione ad una coppia irregolare è da ritenersi dentro o fuori dalla comunione gerarchica della Chiesa Cattolica?

TRADITIONIS CUSTODES

Se un sacerdote si rifiuta di celebrare il Novus ordo è da considerarsi dentro o fuori dalla comunione gerarchica della Chiesa Cattolica?

E’ un atteggiamento da protestanti disobbedire alla attuale gerarchia ecclesiastica per obbedire al Magistero che la gerarchia ecclesiastica ha insegnato fino a sessanta anni fà?

O è un atteggiamento da protestanti quello dell’ attuale gerarchia ecclesiastica che vorrebbe
rivedere e (in parte) ha già rivisto il Magistero di sempre in chiave protestante?


Si fà presto a dare del protestante a destra e a manca. E direi che queste sono domande più che legittime da porsi considerato l’attuale livello della crisi (che attanaglia da decenni oramai) della chiesa cattolica.

Vedete[dice Antonio Bianco] l’obbedienza è tale solo quando è vissuta integralmente (e non a parole, non solo quando è manifestata esteriormente) e il Magistero vincola all’obbedienza (non solo quello straordinario, ma anche quello ordinario).

Eppure nello scenario attuale cattolico ci sono sacerdoti che senza aver manifestato esteriormente la loro disobbedienza , nei fatti disobbediscono(eccome alla gerarchia ecclesiastica).
E lo fanno NON per una INTERPRETAZIONE SOGGETTIVA del mistero della chiesa ma per OBBEDIRE al Magistero di cui la chiesa cattolica ha fatto TESORO PREZIOSISSIMO per quasi VENTI SECOLI.
Chi disobbedisce senza comunicazione ufficiale al proprio superiore non perde lo stipendio, non perde la parrocchia, non perde i fedeli.

Chi (invece) decide di ESPORSI PUBBLICAMENTE PERDE TUTTO, e (in più) molto spesso viene ostracizzato (anche da ambienti cattolici). Viene relegato nella CATEGORIA degli SCISMATICI(dei reietti, dei protestanti) del cattolicesimo autocefalo (fai da te) senza accorgersi che NON SI PUO’ OBBEDIRE alla GERARCHIA CATTOLICA DISOBBEDENDO a DIO(ovviamente questo in alcuni punti).ma basta CEDERE in UNO SOLO di questi PUNTI per DISCONOSCERE LA RIVELAZIONE nella SUA INTEREZZA.

Attenzione quindi a NON FARE FIGLI e FIGLIASTRI.

Aggiungo che [prosegue Antonio Bianco] (e questo a mio parere personale maturato anche nel tempo) la scelta migliore per i consacrati che si sentono a disagio nell’ esercizio del loro Ministero in comunione con l’attuale gerarchia ecclesiastica è quella di aderire alla Fraternità sacerdotale San Pio X fondata (come tutti sanno) da un vescovo di grande Fede e grande Coraggio che nell’ immediato postconcilio ha fondato questa realtà molto semplicemente per fare quello che la chiesa ha sempre fatto, per credere in quello che la chiesa ha sempre creduto e per amministrare i sacramenti nelle modalità in cui la chiesa ha sempre amministrato.

E’ una la realtà della diffusa in parecchi paesi del mondo che si articola in priorati (diversi ce ne sono anche in Italia) e animata da sacerdoti di Fede Certa molto disponibili (anche) ad aiutare chiunque voglia vivere in questi Tempi così difficili Pienamente la Propria Fede Cattolica (ma non Protestante)…(da “Figli e figliastri: le reazioni scomposte del mondo cattolico, tra disobbedienze manifeste e occulte” blog Sicut Dixit
)


[e si potrebbe aggiungere anche la ricostruzione di una civiltà cristiana, e quindi “nuove forme di comunità” ecc…]

In un passaggio Mons. Marcel Lefebvre dice:

[…]«Occorre ricostruire le cittadelle crollate, riedificare i bastioni della fede: anzitutto il santo Sacrificio della Messa di sempre, che fa i santi; poi le nostre famiglie numerose, le nostre scuole cattoliche… Mentre essi distruggono, noi abbiamo la felicità di ricostruire» (Mons. Marcel Lefebvre, Lo hanno detronizzato)[…]

[…] Dal 2026/2027, con entusiasmo e fiducia nella Provvidenza, verrà aperta anche la scuola primaria cattolica ad Albano Laziale, dove da anni è presente la Scuola Parentale San Pancrazio per la secondaria maschile[…] ( da “scuola e società cristiana: un progetto a misura di famiglia” blog di Radio Spada)


[c’è anche chi fà un apostolato attraverso la creazione e vendita di oggetti al servizio della Tradizione]


…TERZA (ed ultima) LEZIONE DELL’ OSSERVATORIO INTERNAZIONALE CARDINALE VAN THUAN SU KARL RAHNER…L’esplorazione del suo pensiero…e come questa visione, in cui la teologia diventa antropologia, porti a conseguenze dirompenti…l’impostazione moderna Hedeggerriana, Rahneriana ecc… trasforma la Verita’ in Interpretazione…

[Stefano Fontana] fa una premessa (prima di iniziare la terza ed ultima lezione) invitando ad iscriversi(per chi ancora non lo è) al canale YouTube dell’ Osservatorio ed anche alla Newsletter dell’ Osservatorio (che serve a comunicare oltre a nuovi articoli che vengono pubblicati quotidianamente anche comunicazioni di eventi importanti che in questo autunno saranno parecchi) e (per chi lo desideri) a ricevere le slides ed il testo scritto delle tre lezioni su Rahner scrivendo a: scuole.ossvanthuan@gmail.com (qui c’è anche l’invito). Il testo scritto permette un attenzione, un approfondimento ed una riflessione maggiore essendo i temi trattati non facilissimi

Oggi [inizia Stefano Fontana] ci occuperemo dell’ opera maggiore di Karl Rahner del 1976 il "Corso fondamentale sulla fede”(edita in Italia da San Paolo)[…]

[…]Per Heidegger l’ESSERE è nella COSCIENZA UMANA aperta al TEMPO, collocata NEL TEMPO e APERTA a TUTTO ciò che NEL TEMPO si PRESENTA ad ESSA.

La DIMENSIONE TRASCENDENTALE della COSCIENZA IMPLICA (ma lo vedremo meglio) che la COSCIENZA (in qualche modo) ANTICIPI ciò che IL TEMPO PRESENTERA’ DAVANTI alla SUA COSCIENZA( perchè è questa la sua dimensione trascendentale). La DIMENSIONE TRASCENDENTALE è una DIMENSIONE ANTICIPATRICE( da ricordare il concetto Rahneriano di “Vorgriff” spiegato nella seconda lezione)[…]

[…] LE TRE DIMENSIONI DELLA PERSONA UMANA in Rahner:

1)LA TRASCENDENTALITÀ (
apriorica)….Niente può entrare nell’ uomo da fuori che non sia già presente in lui in modo non tematico”…la trascendentalitàè è “Anonima”(non è un qualcuno, non è una persona, non è un entità) e “Atematica”(non comunica nessun tema, informazione, nozione specifica o particolare)

[…] [Stefano Fontana] fa una citazione (da un libro) che in parole molto semplici spiega questo importante snodo del pensiero di Rahner. E’ come se Rahner dicesse :
Niente può entrare nell’ uomo da fuori che non sia già presente in lui in modo non tematico”.

IL REALISMO DI ARISTOTELE, E POI DI SAN TOMMASO INVECE DICE CHE “tutto ciò che entra nell’ uomo proviene dal di fuori”.

Il PENSIERO MODERNO che si snoda in base al PRINCIPIO DI IMMANENZA (cioè l’ESSERE dentro IL PENSIERO) ROVESCIA COMPLETAMENTE e Rahner GIUNGE a questo ROVESCIAMENTO COMPLETO( “Niente può entrare nell’ uomo da fuori che non sia già presente in lui in modo non tematico”).

Questa DIMENSIONE “…presente in lui in modo non tematico” è LA TRASCENDENTALITA’. È LA DIMENSIONE APRIORICA della sua SOGGETTIVITA’.
E’ CHIARO che questa DIMENSIONE NON PUO’ ESSERE “…tematica”(cioè non può dire delle cose DEFINITE, dai contorni FINITI).

Perchè… questo avviene poi nell’ ESISTENZA, NELLA STORIA. Quindi QUESTA DIMENSIONE DEVE ESSERE PER FORZA NON TEMATICA. NON DEVE DIRE NIENTE DI SPECIFICO ma “deve garantire l’apertura fondativa a tutto cio’ che poi di specifico si fà esperienza nell’ esistenza”.
Quindi non può essere tematica perchè È SEMPRE ALLE SPALLE DELL’UOMO LA DIMENSIONE TRASCENDENTALE[…] non parla “è silente” dice Rahner, non si fa vedere, è nascosta è mistero, quindi è “Anonima” e “Atematica”(questi concetti saranno poi fondamentali per il discorso teologico…).
“Anonima” perchè non è un qualcuno, non è una persona, non è un entità.
“Atematica” perchè non comunica nessun tema, informazione, nozione specifica o particolare

2)LA FINITEZZA STORICA DELL’ UOMO…l’uomo è storia, solo storia…e la trascendentalita’ viene vissuta storicamente…tra trascendentalita’ e storia c’è un nesso molto stretto e l’una dipende dall’ altra

L’UOMO è STORIA, SOLO STORIA[…] LA DIMENSIONE TRASCENDENTALE(che abbiamo appena visto) quindi non è TRASCENDENTE( nel senso classico del termine) ma è ciò che RENDE POSSIBILE LA TRASCENDENZA CATEGORIALE nell’ ESPERIENZA UMANA.
Quindi LA FINITEZZA STORICA è da ESSA(la dimensione trascendentale)RICHIESTA STRUTTURALMENTE, IMMEDIATAMENTE. Cioè se c’è QUESTA DIMENSIONE TRASCENDENTALE(come sostiene Rahner e come abbiamo esposto fono ad ora) L’UOMO (allora) è STORICO.
Se l’UOMO E’ STORICO allora BISOGNA POSTULARE LA DIMENSIONE TRASCENDENTALE.
LA TRASCENDENTALITA’ VIENE VISSUTA STORICAMENTE(quindi presuppone LA STORIA perchè permette l’esistenza nel Tempo).

Abbiamo detto che L’UOMO NON SI PUÒ GIRARE, NON PUÒ GUARDARLA (la trascendentalità)e ALLORA LA VIVE, LA SPERIMENTA (non direttamente) ma (sempre indirettamente) SPERIMENTANDO LE COSE DELLA VITA, GLI ENTI DELL’ ESISTENZA, LE SITUAZIONI NEL TEMPO.

Ecco perchè TRA TRASCENDENTALITA’ e STORIA c’è un NESSO MOLTO STRETTO e L’UNA DIPENDE DALL’ ALTRA. (Come si era spiegato nella seconda lezione) in Kant non c’era questa DIMENSIONE STORICA della DIMENSIONE TRASCENDENTALE(da “Rahner: la filosofia nel “Corso fondamentale sulla fede”. Il terzo incontro gratuito oggi online” con Stefano Fontana Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan)<<[…]E’ interessante che (in Kant) la DEDUZIONE TRASCENDENTALE( e cioè la RIDUZIONE dell’ OGGETTO al fatto di ESSERE PENSATO, quindi la PREMINENZA del PENSIERO SOGGETTIVO sull’ ESSERE OGGETTIVO e la RIDUZIONE dell’ OGGETTO a PENSIERO) era una cosa STATICA (non legata al tempo, allo spazio e all’esistenza come capita invece adesso con Rahner).

Infatti (in Kant) le 12 CATEGORIE A PRIORI(cioè le 12 funzioni presenti nell’ intelligenza, non deducibili dall’ esperienza, ma anzi che rendono possibile a priori l’esperienza) arrivavano a delle CONOSCENZE SCIENTIFICHE dei FENOMENI che RIMANEVANO TALI(che non erano SOGGETTE ALL’ EVOLVERSI DEL TEMPO). La GNOSEOLOGIA KANTIANA NON CONOSCEVA LA STORIA (tutto sommato era ancora legata alla Natura “termine da prendere con le pinze perchè non era più la Natura di San Tommaso però…”)[…]
(da “La filosofia di Rahner: da Maréchal a Heidegger. Seconda lezione” con Stefano Fontana Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan)>>

PERO’ se NOI ASSUMIAMO LA CENTRALITA’ DELLA COSCIENZA (come avviene nel pensiero moderno) è LOGICO che si ARRIVI ad INTENDERE “IL TUTTO”(l'uomo...) COME STORIA. PERCHE’ LA COSCIENZA CAMBIA, LA COSCIENZA SI EVOLVE…TUTTO è STORIA e come STORIA va inteso L’UOMO. VA INTESA LA STESSA TRASCENDENZA e (come ora vedremo) VA INTESO ANCHE DIO.

E così entriamo anche nella TERZA DIMENSIONE della PERSONA UMANA

3) L’APERTURA DELL’ UOMO A DIO (che Rahner chiama “il mistero assoluto”)…per Rahner tutta la conoscenza è a priori(Dio non puo’ essere conosciuto, niente di lui si puo’ dimostrare o argomentare a posteriori… )…per San Tommaso tutta la conoscenza è a posteriori…

Prima di tutto che riprendiamo e che cerchiamo di chiarire ulteriormente IL RAPPORTO ESISTENTE TRA LA DIMENSIONE TRASCENDENTALE (del Soggetto) E DIO.
Già in Maréchal la QUESTIONE di DIO VENIVA POSTA IN MODO NUOVO RISPETTO ALLA FILOSOFIA REALISTICA e CATTOLICA TRADIZIONALE perchè Maréchal AVEVA ASSUNTO L’IDENTITA’ tra ESSERE e PENSIERO e quindi ERA COSTRETTO POI anche a PENSARE in MODO NUOVO DIO (questo già in Maréchal)

In Rahner è L’ESSERE(inteso nel suo nuovo significato) che ESIGE DIO. Il quale(Dio) è RICHIESTO dall’ APERTURA dell’ UOMO a TUTTO L’ESSERE. Se L’UOMO FOSSE APERTO NON a DIO ma al NULLA NON POTREBBE essere APERTO a TUTTO L’ESSERE. L’APERTURA a TUTTO L’ESSERE RICHIEDE (secondo Rahner) “il mistero assoluto” di DIO.

Nel REALISMO di SAN TOMMASO L’APPRENSIONE SINTETICA e IMMEDIATA dell’ ESSERE(da parte del Pensiero) COMPORTAVA di COGLIERE L’ESSERE BISOGNOSO DI FONDAMENTO(cioè bisognoso di un fondamento assoluto, cioè bisognoso di Dio).

In San Tommaso anche l’ACQUISIZIONE della NOZIONE di DIO come FONDAMENTO dell’ ESSERE nasce DOPO LA CONOSCENZA dell’ ESSERE( è a posteriori)… Questa era (per San Tommaso) la PRIMISSIMA CONOSCENZA di DIO(che derivava dalla conoscenza dell’ Essere).
Quando L’INTELLIGENZA si APRE all’ ENTE lo COGLIE come CIO’ CHE HA L’ESSERE(non come ciò che è l’Essere).

…nel realismo tomista non si trattava di una idea innata quella di Dio…la prima conoscenza del nostro intelletto è quella dell’ Essere.conoscendo l’Essere (implicitamente) conosco (anche) la conoscenza elementare della necessita’ di una sua causa…

Nel REALISMO TOMISTA NON SI TRATTAVA di una IDEA INNATA quella di DIO. NON È che l’IDEA di DIO fosse un PATRIMONIO INNATO già PRESENTE nella NOSTRA INTELLIGENZA.
NON ERA NEMMENO una PRIMA IDEA (come vuole quella corrente filosofica chiamata ONTOLOGISMO, Gioberti per esempio)
e men che meno NON HA UN FONDAMENTO A PRIORI (come accade in Rahner).

NO, la PRIMA CONOSCENZA del NOSTRO INTELLETTO è quella dell’ ESSERE.
Conoscendo L’ESSERE (implicitamente) CONOSCO (anche) la CONOSCENZA ELEMENTARE della NECESSITA’ di UNA SUA CAUSA.
Anche San Tommaso dice che in ogni SINGOLA CONOSCENZA (anche la più piccola) è IMPLICITA LA CONOSCENZA di DIO(come anche Rahner dice) ma LE MOTIVAZIONI SONO OPPOSTE. In San Tommaso IL FONDAMENTO è “LA CONOSCENZA OGGETTIVA DELL’ ESSERE”, in RAHNER IL FONDAMENTO è L’ASSUNZIONE del PRINCIPIO di IMMANENZA “L’ESSERE dentro IL PENSIERO”.

Per San Tommaso TUTTA LA CONOSCENZA è a POSTERIORI.

Per Rahner TUTTA LA CONOSCENZA è A PRIORI, perchè c’è questa ANTICIPAZIONE della COSCIENZA “Vorgriff” che PROIETTA TRASCENDENTALMENTE SE STESSA SULLE CONOSCENZE ESISTENZIALI.

Nella VERSIONE RAHNERIANA DIO (quindi) è comunque POSTO dalla COSCIENZA dell’ UOMO…
Ora data QUESTA IMPOSTAZIONE DIO NON PUO’ ESSERE CONOSCIUTO, NIENTE DI LUI SI PUO’ DIMOSTRARE o ARGOMENTARE A POSTERIORI

..la ragione puo’ salire dal creato al creatore…Rahner non ammette la teologia naturale (cioè il passaggio della ragione umana con le sole sue forze dalla conoscenza degli enti finiti alla dimostrazione di una causa infinita e personale)…

Da Sant’ Agostino a San Tommaso e tanti altri GRANDI DOTTORI DELLA CHIESA(invece)si è SEMPRE SOSTENUTO che LA RAGIONE PUO’ SALIRE DAL CREATO AL CREATORE, DAGLI EFFETTI ALLA CAUSA[…]

Quindi Rahner NON AMMETTE LA TEOLOGIA NATURALE (cioè il passaggio della RAGIONE UMANA con le sole sue forze DALLA CONOSCENZA DEGLI ENTI FINITI ALLA DIMOSTRAZIONE DI UNA CAUSA INFINITA E PERSONALE). La TEOLOGIA CONTEMPORANEA (purtroppo) NON BATTE PIU’ QUESTE STRADE.


…Dio(secondo Rahner) si autocomunica e si rivela nella dimensione trascendentale (ossia nella storia)…

Dio(secondo Rahner) si AUTOCOMUNICA nella DIMENSIONE TRASCENDENTALE (ossia nella STORIA)[…]DIO SI RIVELA e SI AUTOCOMUNICA negli EVENTI della STORIA, nei FATTI dell’ ESISTENZA, nelle VICENDE dell’ UMANITA’

[Stefano Fontana cita] due osservazioni tratte dal "Corso fondamentale sulla fede” di Rahner a proposito di questa AUTOCOMUNICAZIONE (o rivelazione di Dio agli uomini):
“Quando parliamo di Autocomunicazione da parte di Dio, non dobbiamo intendere questo termine nel senso che Dio, in una qualche rivelazione, direbbe qualcosa su di Sè”(ma si auto-comunica nell’ uomo e nella storia dell’ umanità) (ancora Rahner) “l’uomo è l’evento dell’ autocomunicazione assoluta e perdonante di Dio”.Cosicché torniamo al discorso (secondo cui) LA TEOLOGIA è ANTROPOLOGIA(intendiamoci antropologia esistenziale però e non antropologia metafisica tradizionale).

Ora [continua Stefano Fontana] questa CONCEZIONE è DIROMPENTE NEI CONFRONTI DI TUTTA LA TEOLOGIA CATTOLICA.

…La Natura Pura(cioè una Natura senza la grazia) negata da Rahner…

Tra l’altro ne DERIVA un ARGOMENTO piuttosto INTERESSANTE il tema della NATURA PURA(cioè la NATURA senza LA GRAZIA). Rahner NEGA che POSSA ESISTERE una NATURA PURA(cioè una Natura senza la Grazia non é mai esistita).
Il MOTIVO è FACILE DA CAPIRE: se DIO si AUTOCOMUNICA all’ UOMO nella STORIA, l’UOMO SPERIMENTA LA RIVELAZIONE di DIO che COMUNICA sempre la SUA GRAZIA e a TUTTI[…]Egli dice che IL PIANO NATURALE è (da sempre) INVESTITO dalla GRAZIA.


[Due precisazioni di Stefano Fontana] sul termine NATURA( inteso nella Metafisica realistica e come lo intende Rahner) e una vecchia idea espressa da padre De Lubac (…la sopra natura come un trascendentale esistenziale…)

1) quando Rahner USA il termine “NATURA”(come sappiamo) NON LO FA PIU’ secondo LE CATEGORIE della METAFISICA REALISTICA. Infatti per la METAFISICA REALISTICA la NATURA era L’Essenza dell’ Uomo( nella caso della Natura Umana) che ORIENTA la SUA AZIONE.Invece in Rahner NATURA diventa SINONIMO di ESISTENZA UMANA(Rahner dice che L’esistenza è l’ Essenza e nega un Essenza prima e a fondamento dell’ Esistenza)

2) torna qui una vecchia idea espressa da padre De Lubac in un suo libro dedicato al SOPRA NATURALE nel quale egli tendeva a pensare la SOPRA NATURA come un TRASCENDENTALE ESISTENZIALE reso NECESSARIO dall’ ESISTENZA UMANA nel TEMPO e nella STORIA

…Le conseguenze di questa visione di Rahner della Grazia…

E’ evidente che QUESTA VISIONE della GRAZIA ha IMPORTANTI CONSEGUENZE. Alcune in estrema sintesi:

1)sparisce la distinzione tra storia sacra e storia profana.

Noi siamo stati sempre abituati dalla TEOLOGIA TRADIZIONALE DELLA CHIESA CATTOLICA a DISTINGUERE la STORIA del MONDO(la storia della politica, dell’economia, delle guerre) dalla STORIA SACRA(dalla storia della salvezza che inizia con Abramo). Invece adesso (siccome DIO si autocomunica nella storia dell’ umanità, del mondo) tra LE DUE STORIE NON C’E’ PIU’ DISTINZIONE. Scrive Rahner:”il mondo media a Dio(cioè non Gesù Cristo media a Dio) come a colui che si comunica nella grazia, e in questo senso il cristianesimo non conosce nessun settore sacrale delimitato(cioè il sacro non esiste più, tutto è profano), nel quale soltanto potremmo trovare Dio(cioè non esiste più un settore dove possiamo trovare Dio)[…] E qui si trova LA MATRICE di tutte quelle CORRENTI TEOLOGICHE(immediatamente successive al concilio) che hanno TRASFORMATO IL CRISTIANESIMO in un IMPEGNO ORIZZONTALE PER L’UOMO. DIO cosi lo si INCONTRA nell’ UOMO, nel MONDO e nella STORIA dell’ UMANITA’

2) la grazia è presente ovunque…

scrive ancora Rahner:”la storia della salvezza in quanto tale è necessariamente coesistente alla storia in generale…e non semplicemente là dove questa si svolge in maniera espressamente religiosa”. Anche nelle SOCIETA’ PRIMITIVE, anche nelle ALTRE RELIGIONI(anche nelle religioni primitive per esempio), anche nell’ ATEISMO(in tutte le sue forme), LA GRAZIA E’ PRESENTE

3) Dio si Rivela negli eventi storici…

E sempre Rahner: “Ovunque si svolge una storia individuale e collettiva dell’ umanità, là si dipana non solo una storia della salvezza, bensì anche una storia della rivelazione nel senso vero e proprio del termine”. Nasce qui l’idea secondo cui la chiesa sarebbe in ritardo rispetto al mondo, non guarda sufficientemente al mondo e non si fà (da esso) educare[…]

Si FONDA la FAMOSA DOTTRINA dei CRISTIANI ANONIMI(è forse la più famosa dottrina di Rahner).

Essere UOMO SIGNIFICA (allora) essere (anche) CRISTIANO prima di essere BATTEZZATO perchè DIO si COMUNICA e COMUNICA la SUA GRAZIA agli UOMINI SEMPRE e A TUTTI.

Ma il cristiano anonimo è cristiano senza saperlo?

SI’, SENZA SAPERLO MAGARI.
Perchè DIO NON SI COMUNICA CON INTERVENTI DIRETTI, MA SEMPRE,SEMPRE e a TUTTI all’ INTERNO della STORIA COLLETTIVA e PERSONALE
DIO NON SI RIVELA ESCLUSIVAMENTE nella CHIESA CATTOLICA. DIO NEANCHE SI RIVELA PRINCIPALMENTE nella CHIESA CATTOLICA ma anche nelle ALTRE RELIGIONI e nell’ ATEISMO.
Quindi la FILOSOFIA di Rahner conduce ad una secolarizzazione TOTALE del MESSAGGIO CRISTIANO. DIO NON SI RIVELA DAL DI SOPRA, DAL DI FUORI o dall’ ALDILA’ ma nel MONDO

La fede
La FEDE NON LA SI APPRENDE DALLE SCRITTURE, NON LA SI APPRENDE DALLA PREDICAZIONE DELLA CHIESA, MA LA FEDE E’ LA FORMULAZIONE CONCETTUALE di quell’ ESPERIENZA TRASCENDENTALE, SOPRANNATURALE, ATEMATICA, e quindi PRE-CONCETTUALE

le formulazioni dottrinali, i dogmi cioè le verita’ rivelate che il magistero esprime…sono sempre inadeguate rispetto a quella esperienza trascendentale apriorica…

Le FORMULAZIONI DOTTRINALI, i DOGMI cioè le VERITA’ RIVELATE che IL MAGISTERO ESPRIME in forma concettuale rimangono (quindi) sempre INADEGUATE RISPETTO a quella ESPERIENZA TRASCENDENTALE APRIORICA e SOGGETTIVA e hanno lo scopo di FAR EMERGERE nella COSCIENZA quella ESPERIENZA

E allora?
E allora quando LA CHIESA FISSA dei DOGMI NON PUO’ ESSERE PER SEMPRE

Perchè?

Perchè SONO FISSATI STORICAMENTE e INADEGUATAMENTE RISPETTO alla TRASCENDENZA APRIORICA ed ESISTENZIALE TRASCENDENTALE che NON PUO’ RIDURSI a NESSUNO di ESSI in PARTICOLARE(da “Rahner: la filosofia nel “Corso fondamentale sulla fede”. Il terzo incontro gratuito oggi online” con Stefano Fontana Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan)<<[…]…conoscere qualcosa di Dio in modo categoriale equivale (secondo Rahner) a farlo diventare una cosa tra le altre cose…

(dice ancora Rahner) che se fosse possibile CONOSCERE qualcosa di DIO in modo CATEGORIALE egli DIVENTEREBBE UNA COSA tra LE ALTRE COSE


…(Quindi per esempio)i dieci comandamenti non vanno più visti come un messaggio diretto di Dio ma devono essere esperiti nelle vicende storiche…

[commenta Stefano Fontana su quest’ ultima affermazione Rahneriana]

Allora vuol dire che se NOI pretendiamo di fissare ciò che DIO CI DICE (per esempio nei DIECI COMANDAMENTI e considerarli come COMUNICAZIONE DIRETTA DI DIO TRASFORMEREMMO DIO STESSO in UNA COSA.

E allora i DIECI COMANDAMENTI non vanno più visti come UN MESSAGGIO DIRETTO DI DIO, UNA INFORMAZIONE DI DIO che dal MONDO TRASCENDENTE (in senso metafisico) si INSERISCE NELLA STORIA per DARCI QUALCOSA che NON APPARTIENE ALLA STORIA. Ma i DIECI COMANDAMENTI DEVONO ESSERE ESPERITI nelle VICENDE STORICHE[…](da “La filosofia di Rahner: da Maréchal a Heidegger. Seconda lezione” con Stefano Fontana Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan)>>

Ecco quindi come ci sia uno STRAVOLGIMENTO NOTEVOLE di TUTTA la TEOLOGIA CATTOLICA riguardo a TANTI ELEMENTI. Ecco un elenco:

1) la teologia naturale viene annullata(cioè il passaggio della RAGIONE UMANA con le sole sue forze DALLA CONOSCENZA DEGLI ENTI FINITI ALLA DIMOSTRAZIONE DI UNA CAUSA INFINITA E PERSONALE). Le Cinque vie di san Tommaso non VALGONO PIU’

2) trasforma il rapporto tra natura e sopra natura che sostanzialmente vengono IDENTIFICATE

3)I dogmi possono essere cambiati. I dogmi non sono più all’ origine della fede ma derivano dalla fede. E siccome la fede è un fatto storico. I dogmi possono essere cambiati. E’ fisiologico che vengano cambiati

4)La grazia non è più vista come un piano nuovo rispetto alla natura dell’ uomo ma come un qualcosa che viene dato a tutti sempre all’ interno dell’ esistenza. La grazia non è vista come un piano ontologicamente nuovo rispetto alla natura dell’ uomo(come quando si dice che con il battesimo nasce una nuova creatura, l’uomo vecchio , naturale non c’è più. L’uomo investito soprannaturalmente dalla vita divina). La grazia non è più vista come un piano nuovo rispetto alla natura dell’ uomo ma come un qualcosa che viene dato a tutti sempre all’ interno dell’ esistenza.

5)degli angeli viene negata l’esistenza E’ chiaro che non si può più parlare di Spiriti Celesti(cioè di angeli) perchè non c’è più questa dimensione ontologica della trascendenza(degli angeli viene negata l’esistenza)

6) la creazione viene negata perchè non c’è più l’impostazione metafisica. L’espressione “creazione dal nulla” non è minimamente accettabile nella posizione Rahneriana. La creaturalità(cioè Il sentirsi creatura, il sentirsi dipendenti…) è nient’altro che una dimensione trascendentale dell’ esistenza umana

in conclusione

In queste TRE LEZIONI abbiamo MESSO IN EVIDENZA L’IMPOSTAZIONE IMMANENTISTICA della FILOSOFIA che IMPLICA una IMPOSTAZIONE IMMANENTISTICA e STORICA (anche) della TEOLOGIA

[Stefano Fontana] sintetizza tutto questo così:
…Trasformazione della Verità in Interpretazione…

Tutta l’impostazione moderna (Hedeggerriana, Rahneriana ecc…) trasforma LA VERITA’ in INTERPRETAZIONE. Cioè LA VERITA’ IMPLICA L’ACCEDERE a QUALCOSA di NON STORICO(a qualcosa che non cambia)a qualcosa di METAFISICO, a dei FONDAMENTI che NON SONO SOGGETTI AL TEMPO.

Se questo NON E’ POSSIBILE NON C’E’ PIU’ VERITA’ ma SOLO INTERPRETAZIONI, perchè ciò che DISTINGUE LA VERITA’ dall’ INTERPRETAZIONE è che L’INTERPRETAZIONE CAMBIA. Perchè uno INTERPRETA in base alle SUE IDEE PRECONCETTE che gli DERIVANO dal CONTESTO ESISTENZIALE in cui VIVE.

Quindi c’è stato questo ENORME PASSAGGIO dalla VERITA’ all’ INTERPRETAZIONE e oggi IL CRISTIANESIMO è INTESO come una INTERPRETAZIONE

[Stefano Fontana] allacciandosi a quanto detto anticipa l’uscita di un suo nuovo libro(presso Fede e Cultura) che si intitola proprio così “Verità o Interpretazione” (da “Rahner: la filosofia nel “Corso fondamentale sulla fede”. Il terzo incontro gratuito oggi online” con Stefano Fontana Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan
)

333