…SULL’UNIONE EUROPEA COME ISTITUZIONE DI STAMPO TOTALITARIO E I POTERI(…) CHE l’HANNO CREATA…il totalitarismo novecentesco fondato sulla TEORIA di ROUSSEAU…la GRANDE FINANZA(come anche i gruppi MASSONICI) che crea e finanzia le due guerre mondiali e gli OPPOSTI partiti che daranno vita ai totalitarismi novecenteschi (bolscevismo, fascismo, nazionasocialismo)…l’Europa è governata tecnocraticamente…la PANDEMICRAZIA, il luogo mentale dove o SEI IL VACCINO, o SEI IL VIRUS. La Radio delle Mille Colline lo ripete dalla mattina alla sera ogni giorno che viene…
Stralci da:1) “UNIONE EUROPEA: UN DISASTRO ANNUNCIATO” con Matteo D'Amico(video) blog San Michele Arcangelo (il video e le citazioni di Matteo D’Amico si rifanno all’ UNIONE EUROPEA del 2004.
Negli ultimi anni, in piena crisi economica, molti hanno iniziato a criticare l’Unione Europea e le sue politiche di austerità. Questo intervento dimostra che già nel 2004 era possibile comprendere che l’UE è un’istituzione di stampo totalitario che mira all’annientamento economico e morale dei popoli europei.)
2) “Pandemicrazia e media. Radio delle Mille Colline è ovunque” di Mattia Spanò il blog di Sabino Paciolla
Quando inizia il MODERNO?
Con Lutero in qualche modo si ha l’inizio del MODERNO…Viene meno la visione CATTOLICA (almeno nelle AREE PROTESTANTI) dei CORPI INTERMEDI…Lo STATO (nella TRADIZIONE CATTOLICA) non era mai una presenza OPPRESSIVA ma era mediato (il suo rapporto con il CITTADINO) dai CORPI INTERMEDI (famiglia, corporazione, confraternita religiosa, chiesa).
Questo è un primo punto fermo ma c’è di più. Nel PROTESTANTESIMO si ha la SCISSIONE PIU’ RADICALE tra FEDE e RAGIONE e tra NATURA e GRAZIA[…]<< Un conto è la FEDE, altro il FIDEISMO. La fede è CATTOLICAMENTE l’ASSENSO dell’INTELLETTO alle VERITA’ RIVELATE. La Fede –come dice la definizione- ha bisogno di fondarsi sulla ragione senza entrare in conflitto con essa. Il fideismo invece è la ipertrofia della fede, la sua pretesa di essere completamente autosufficiente e di non aver bisogno della ragione.
Ebbene, bisogna sapere che il Cattolicesimo condanna il fideismo ritenendolo un errore molto pericoloso. E c’è una ragione ben precisa. DIO ha VOLUTO l’UOMO come UNIONE di RAGIONE e VOLONTA’. Il che significa che non è solo nobile la volontа ma anche la ragione, e viceversa: non è solo nobile la ragione ma anche la volontа. Ora, se Dio ha voluto l’uomo tanto volontа quanto ragione, vuol dire che questi (l’uomo) deve arrivare a Dio tanto con la volontа quanto con la ragione, nè solamente con la volontа nè solamente con la ragione.
Ma torniamo alla condanna del fideismo. Per una sana teologia (qual è quella cattolica) è certamente un grave errore il razionalismo, la convinzione secondo cui la veritа sarebbe conoscibile solo attraverso la ragione, ma è altrettanto un grave errore il fideismo, che è invece la convinzione che basterebbe solo la fede per arrivare alla veritа e dunque per arrivare a Dio. Il fideismo è solo la fede senza la ragione …. ragione che addirittura verrebbe ritenuta una sorta di “prostituta di satana” come soleva dire l’eresiarca Lutero. E infatti il Protestantesimo è strutturalmente fideista, ma di questo non possiamo parlare adesso[…]
[…]Nel racconto La croce azzurra Chesterton fa dire a padre Brown, la sua più famosa “creatura” letteraria: “La ragione и sempre ragionevole, anche nell’ultimo limbo, anche al limite ultimo delle cose. So bene che si accusa la Chiesa di abbassare la ragione, ma и il contrario, invece. Sola, sulla terra, la Chiesa fa la ragione veramente suprema. Sola, sulla terra, la Chiesa afferma che Dio stesso и legato alla ragione.” Nello stesso racconto il smascheramento del ladro Flambeau, travestito da prete, avviene in padre Brown perchè il malfattore, ingaggiando un discorso teologico con il sacerdote, aveva parlato male della ragione, cosa che (almeno per quei tempi di maggiore ortodossia) era assai improbabile sentire da un sacerdote cattolico … e così il sacerdote-detective gli dice: “Voi attaccaste la ragione. Questa è cattiva teologia.” ( da Lo sai che il Cattolicesimo è contro il fideismo e difende la ragione? Blog Il Cammino dei Tre Sentieri)
[…]Se l’inizio del male modernista è teoretico: l’agnosticismo soggettivista, ossia il rifiuto di vedere le cose per quel che sono realmente; il termine del processo di “modernista/zione” è sociale, cioè la costruzione di una “nuova cristianità”, ove tiranneggia l’«opinionismo» collettivo e la volontà di potenza dei cattivi pastori/mercenari (cfr. M. DE CORTE, p. 100), che non combattono più il lupo, “non solo fuggendo, ma anche tacendo” (S. GIOVANNI CRISOSTOMO, Commento in Johannem, X, 12). Ma siccome la nuova cristianità nata dalla nuova religiosità modernistica è “ideale” o “immaginaria”, dacché è un prodotto dell’Idea o del Sentimento dell’Io assoluto delirante, e, non è reale, allora “il crollo della religiosità sentimentale/modernistica e della nuova cristianità [idealistico/maritainiana] delle nuvole è inevitabile” (M. DE CORTE, p. 101).
«L’intelligenza umana s’innalza più facilmente verso Dio e riconosce meglio la sua dipendenza da Lui, quando si trova a vivere in una società umana, in cui vale la nozione del legame naturale. Nelle comunità naturali o semi-naturali, come la famiglia, la professione, la patria, dove si manifesta la dimensione verticale tra figlio e genitori, apprendista e artigiano, cittadino e governante, lì l’intelletto umano attinge l’ABITUDINE e la CONFERMA del RAPPORTO di TUTTE le COSE con la LORO CAUSA e INFINE con una CAUSA SUPREMA. […]. L’uomo è per natura un “animale razionale e socievole”, questi due aspetti procedono assieme, le vie della ragione naturale son parallele a quelle che conducono alla vita sociale. L’intelligenza umana ha bisogno per l’esercizio delle sue capacità più nobili di una cornice o di un habitat naturale che aiuti la capacità naturale dell’intelletto di elevarsi dagli effetti alla Causa prima, che è Dio. La natura aiuta l’intelletto a costatare la sua dipendenza da qualcosa che non è opera sua, bensì di un Ente trascendente. La politica o vita sociale naturale aiuta l’intelletto della singola persona a costatare che l’essere umano nasce, cresce e si perfeziona non da solo, ma nelle varie comunità, le quali gli ricordano che non dipendono dal suo capriccio o arbitrio, ma che lui appartiene a un ordine che lo oltrepassa e da cui dipende. Natura e grazia non sono contrapposte, anzi “la grazia presuppone la natura e la perfeziona”, così se la società naturale è sana aiuta l’intelletto naturale dell’individuo umano a ben ragionare. Le epoche storiche di maggior acume filosofico/teologico son quelle in cui le fondamenta naturali delle città o polis e della società civile erano più stabili e solide. Non a caso i sofisti, che furono i primi relativisti e soggettivisti o agnostici, corruttori dell’intelletto umano, apparvero in momenti storici in cui le basi della società greca cominciavano a vacillare. Le loro teorie sociali, che avanzarono di circa 2000 anni quelle di Rousseau, facevano dipendere la società non dall’ordine naturale, ma dalla convenzione umana, contribuirono alla rovina totale della polis greca antica» (pp. 15-17).( da “Il modernismo, ossiaL’«ERESIA madre di tutte le eresie»” di Don Curzio Nitoglia blog Inter multiplices Una Vox)
[…] Se ci si basa anche solamente sul buon senso o la retta ragione naturale, si può facilmente capire quanto sia falso il sistema filosofico naturalistico dell’umanesimo e la dottrina esageratamente soprannaturalistica luterana, che sono i due opposti errori (per eccesso e per difetto) i quali si adagiano come due burroni a destra e a sinistra di una vetta (la retta ragione elevata a filosofia da Aristotele e da san Tommaso d’Aquino, secondo cui “la grazia non distrugge la natura, ma la presuppone e la perfeziona”).
Secondo il luteranesimo la natura umana è totalmente corrotta. Quindi, l’uomo non ha le capacità raziocinative per conoscere la verità e la natura delle cose; inoltre, la volontà è stata talmente erosa che l’uomo ha perso la libertà.
Ma, se osserviamo i fatti che riguardano la vita raziocinativa e la libera volontà umana, dobbiamo asserire che l’intelletto umano conosce la natura delle cose e che la volontà è libera di fare il bene o il male. Infatti, se nego la possibilità di raggiungere la verità o di conoscere la realtà oggettiva che mi circonda, non posso avere nessuna certezza e devo dubitare di tutto, ma nel momento in cui dubito di tutto non dubito della mia affermazione secondo cui bisogna dubitare, la quale per me è una certezza. Invece, se fossi coerente, dovrei dubitare anche che io dubiti. Quindi, la certezza di dover dubitare è in contraddizione con lo scetticismo. L’esperienza dei fatti mi fa costatare, per esempio, che so con certezza che un “triangolo ha tre angoli e un quadrato quattro e che il triangolo non è un quadrato”. Questo è un fatto è un principio primo per sé evidente che non è possibile negare. Contro il fatto non vale nessuna argomentazione che lo nega . Per quanto riguarda la libertà, l’esperienza mi fa costatare che quando voglio un oggetto (un gelato, un libro, una bicicletta…) sono cosciente di non essere necessitato da esso (posso benissimo non volerli o non prenderli o non usarli anche se mi piacciono). Inoltre, ho la coscienza e lo costato con certezza che, pur se mi piace di più il vino, posso scegliere l’acqua. (da “LA SECONDA SCOLASTICA POLITICO/TEOLOGICA DI FRONTE ALLA MODERNITÀ” di Don Curzio Nitoglia blog Inter multiplices Una Vox)>>
il TOTALITARISMO NOVECENTESCO è fondato sulla TEORIA di ROUSSEAU (La VOLONTA’ CREA il DIRITTO e il DIRITTO è ridotto a POTERE COERCITIVO, AMMINISTRATIVO, POLIZIESCO)
A questo punto si ha un interessante passaggio essenziale per capire le dinamiche profonde dell’ UNIONE EUROPEA (nella STORIA tutto RITORNA).
Il Rousseau che nasce a Ginevra è un calvinista.Ha poi strane vicende religiose per un periodo anche cattolico ma poi ritorna al calvinismo.
In Rousseau si ha un PRINCIPIO, il PRINCIPIO della VOLONTA’ GENERALE teorizzato nel CONTRATTO SOCIALE.
Quale è l’ESSENZA del CONTRATTO SOCIALE?
E’ la VOLONTA’ che CREA il DIRITTO
Cosa vuol dire “la VOLONTA’ che CREA il DIRITTO”?
E’ Il fatto che IO sono SOGGETTO di un AZIONE, di cui sono la FONTE, l’attore, il protagonista, il progettista che PRODUCE la VERITA’.
La mia AZIONE non nasce più dalla CONTEMPLAZIONE del VERO, ma è la POSIZIONE, la CREAZIONE della VERITA’. E’ la VERITA’(in questo caso) POLITICA. E’ la VOLONTA’ che CREA il DIRITTO. E quindi se è LEI a CREARE il DIRITTO non può che CREARLA in MODO TOTALITARIO. Sarà impossibile OPPORSI alla VOLONTA’ GENERALE.
E in un ARTICOLO TERRIBILE del CONTRATTO SOCIALE Rousseau dice che “la VOLONTA’ GENERALE può chiedere anche al CITTADINO di DARGLI la SUA VITA”(gli può chiedere di MORIRE) e non importa come giustifica questa morte.
La SOVRANITA’ dello STATO viene PENSATA (per la prima volta) in modo ASSOLUTO<<…Ma la parte più significativa dell'ultimo capitolo del «Contratto sociale» è quella propriamente dedicata alla religione civile, nella quale Rousseau postula la necessità, per la società, di dotarsi di una fede puramente civile, strumento necessario per rafforzare il patto sociale e il senso di comune appartenenza ad una sfera di valori condivisi, senza i quali non si danno - egli afferma - né buoni cittadini, né sudditi fedeli.
È significativo il fatto che il mite ginevrino, amante della natura e delle passeggiate solitarie, sostenga che nessuno può essere obbligato a credere nei dogmi di una tale religione civile; ma che è legittimo bandire dallo Stato chi non vi crede, e anche condannare a morte chi affermi di credervi, ma poi si comporti come se non vi prestasse fede. Quest'ultimo, infatti, avrà commesso il più grave dei reati: quello di mentire davanti alla legge.
Altro che precursore dell'assolutismo: qui Rousseau ci si mostra in tutta la sua dimensione di lucido profeta del totalitarismo più spietato e conseguente, quale - forse - nemmeno Hitler e Stalin hanno osato immaginare.
Ci piace, a questo punto, riportare direttamente il passo in questione de «Il contratto sociale», contenuto nella sezione ottava del libro quarto (traduzione italiana di Gianluigi Barni, Milano, Fratelli Fabbri Editori, 1995, pp. 187-94):
«…Vi è dunque una professione di fede puramente civile, di cui spetta al corpo sovrano il fissare gli articoli, non precisamente come dogmi di religione, ma come sentimenti di sciabilità, senza dei quali è impossibile essere né buon cittadino né suddito fedele.
Senza poter obbligare nessuno a credere in essi, si può bandire dallo stato chiunque non vi creda; si può bandirlo, non come empio, ma come essere non sociale, come incapace di amare sinceramente le leggi, la giustizia, e di sacrificare, in caso di bisogno, la sua vita al suo dovere. Che se poi qualcuno, dopo aver pubblicamente riconosciuto questi dogmi, si condurrà come se non vi credesse, sia condannato a morte: ha commesso il più grande dei reati, ha mentito davanti alle leggi.
I dogmi della religione civile debbono essere semplici, in piccolo numero, enunciati con precisione, senza spiegazioni né commenti. L’esistenza della divinità possente, intelligente, benefica, previdente e provvidente, la vita futura, la felicità dei giusti, la punizione de cattivi, la santità del contratto sociale e delle leggi, ecco i dogmi positivi. Quanto ai dogmi negativi, io li limito a uno solo ed è l’intolleranza: questa rientra nei culti che noi abbiamo escluso…»
…Dicevamo che la raccapricciante proposta di mettere a morte colui che violi la religione civile dopo averla formalmente accettata, e di cacciare in esilio colui che non la voglia accogliere, costituisce l'aspetto più inquietante di questo filosofo falsamente mite e benevolo, roso, in realtà - come tutti gli illuministi, del resto, Voltaire in testa - da un rancore profondo, da un astio implacabile e feroce contro chiunque osi fare resistenza al paradiso in terra che codesti campioni della pubblica felicità hanno inteso presentarci nei loro «pamphlets» e nei loro trattati - tutti, beninteso, pervasi da un sacro sdegno nei confronti dell'intolleranza… altrui…(da Lo stato terroristico della Volontà Generale nel pensiero politico di Jean-Jacques Rousseau di Francesco Lamendola blog Arianna Editrice)>>
Talmon ha dimostrato che il TOTALITARISMO NOVECENTESCO è fondato su questa TEORIA di ROUSSEAU (la VOLONTA’ GENERALE).
Non c’è più la VERITA’ che guida l’AZIONE, ma l’AZIONE crea la VERITA’. Questa è la grande APOSTASIA ed ERESIA del MODERNO
“Sono un SOGGETTO che AGISCE attraversato ed agitato da PASSIONI che per il solo fatto di esserci sono VERE. Ciò che SENTO e VOGLIO coincide con la VERITA’. IO ISTITUISCO la VERITA’”. In questo assunto c’è una componente inesorabile ed irriducibile di VIOLENZA (già solo in questo assunto).
E’ già la implicita TEORIZZAZIONE della VIOLENZA TOTALITARIA. Talmon e Zarcone hanno ben colto questo aspetto.
Ma come!!! la RIVOLUZIONE FRANCESE non era il momento che fondava la MODERNITA’ dei DIRITTI dell’ EGUAGLIANZA? Cosa è questa STRANEZZA?
Se noi capiamo questo NODO abbiamo già delle CHIAVI di ACCESSO ai DRAMMI che ci attendono a partire dalla UNIFICAZIONE EUROPEA (perchè ci attende un GRANDE DRAMMA…)
La VOLONTA’ CREA il DIRITTO e il DIRITTO è ridotto a POTERE COERCITIVO, AMMINISTRATIVO, POLIZIESCO.
Il CORPO di POLIZIA (nel SENSO MODERNO), Il CAMPO di CONCENTRAMENTO, la DETENZIONE come forma di punizione è INVENTATA letteralmente dai GIACOBINI sulla scia di Rousseau.[…]
IL NOVECENTO
Cosa è il NOVECENTO? Poteva essere qualcosa di diverso dalla RIVOLUZIONE?
NO, è la RIVOLUZIONE che CONTINUA<<[…]il liberalismo è odio verso qualunque visione totalizzante, pervasiva, permeante, radicante, autenticamente tradizionale dell’ uomo, della società, della famiglia, della storia…IL LIBERALISMO E’ LA RIVOLUZIONE…LA RIVOLUZIONE HA COME ESSENZA DI NON POTERSI FERMARE PERCHE’ TRADIREBBE SE STESSA…essendo odio gnostico per ogni norma capace di disciplinare l’esistente, la società, la storia, l’uomo, la sua vita interiore, il suo mondo pulsionale come fa a fermarsi? FERMARSI EQUIVALE A CONTRADDIRSI…E’ INUTILE PENSARE “ ORA HANNO FATTO QUESTE NORME SUL MATRIMONIO OMOSESSUALE MA SPERIAMO SI FERMINO”… NO, IL LIBERALISMO NON SI FERMA E’ LA RIVOLUZIONE ASSOLUTA, POTENTISSIMA PERCHE’ CAPACE DI INGLOBARE IN SE’ QUALSIASI FORMA CHE GLI SI OPPONGA…E LA INGLOBA DICENDOGLI “TI PERMETTO DI ESISTERE”…se si và in una via di Filadelfia, di New York si trova nella stessa via il tempio massonico, la cattedrale evangelica, i testimoni di Geova, la cattedrale cattolica[…] (da “LIBERTÀ SENZA VERITÀ - Parte 2 - Il totalitarismo liberale con Matteo D'Amico)
Quali sono le tre tappe chiave del NOVECENTO?
Lo sappiamo molto bene:
prima guerra mondiale, bolscevismo, fascismo, nazionalsocialismo (cioè TOTALITARISMI), seconda guerra mondiale
NOI cosa siamo?
Il DOPO questo MAREMOTO, il DOPO (quella che gli storici chiamano) la seconda GUERRA DEI TRENT’ANNI.
Perchè non c’è stata una GUERRA ma una GRANDE GUERRA CIVILE EUROPEA (per usare le categorie di Nolte) che va dal 1914 al 1945(un UNICA GRANDE GUERRA)
Chi c’è dietro queste guerre? Chi decide la prima guerra mondiale? Chi finanzia il partito bolscevico? Chi finanzia il partito nazionalsocialista?
Sono la GRANDE FINANZA ANGLOSASSONE, sono le BANCHE di LONDRA e NEW YORK<<[…] Ebbene, studiando e ristudiando quegli eventi e approfondendo quella linea interpretativa, siamo giunti ad una ipotesi di lavoro e a delle conclusioni provvisorie, ancora più audaci: l’obiettivo della massoneria mondiale non era solo quello di eliminare l’Austria-Ungheria, smembrandola, ma d’imporre la forma di governo repubblicana a tutte le maggiori potenze, distruggendo tutti e quattro gli imperi esistenti: l’austriaco, il tedesco, il russo e l’ottomano, perché solo così essa avrebbe potuto estendere in misura apprezzabile i suoi tentacoli anche là dove non era riuscita a penetrare o dove era penetrata solo in misura marginale.
E ciò essenzialmente per eliminare le ultime resistenze all’espansione illimitata del potere della grande finanza internazionale, potere che già allora costituiva un tutt’uno con la massoneria internazionale, della quale esso era, per così dire, come lo è tutt’oggi, il braccio operativo, assai più di quanto non lo siano i singoli governi, che pure essa ormai controlla al 90%.
Solo in regime repubblicano, infatti, sono possibili delle speculazioni finanziarie a danno di popoli e Stati interi, poiché solo in esso e grazie ad esso, con l’opera fiancheggiatrice dei parlamenti, è possibile ottenere che le istituzioni preposte alla difesa del risparmio, del lavoro e della sana produzione, in condizioni di libero mercato, vengano neutralizzate e messe in condizioni di non potersi opporre alle manovre monopolistiche del grande capitale finanziario.
La massoneria è, ed è sempre stata, particolarmente forte in Gran Bretagna, in Francia e negli Stati Uniti d’America; Londra, Parigi e New York sono le sedi delle logge più potenti e ambiziose…A ben guardare, sono anche le tre centrali operative dalle quali la massoneria ha organizzato e diretto le tre grandi rivoluzioni liberali della modernità: quella inglese del 1688…quella americana del 1776...e infine quella francese del 1789…È abbastanza noto, sebbene non al grande pubblico, anche il ruolo svolto dalla massoneria nel processo di unificazione italiano, pomposamente e un po’ ingenuamente chiamato Risorgimento ma diretto, in effetti, dalla longa manus della massoneria inglese, e in parte francese, in funzione antiaustriaca, antiborbonica e anticattolica e con il segreto intento di abbattere, o almeno di ridimensionare drasticamente, l’ascendente morale del papato o almeno di distruggerne del tutto l’influenza politica.
Per realizzare tali obiettivi vennero individuati, quali collaboratori o alleati, alcuni ebrei anticattolici come il sindaco di Roma ai primi del ‘900, Ernesto Nathan, altro massone di alto grado e feroce anticlericale; mentre per l’obiettivo più ambizioso di introdurre, se possibile, il protestantesimo nella Penisola, soppiantando il cattolicesimo, si pensò di fare leva inizialmente sui valdesi del Piemonte, i quali, pur essendo un gruppo decisamente piccolo, riuscirono, grazie a tali alte protezioni, a esercitare un ascendente politico e culturale sproporzionato, che dura ancora oggi[…]
[…] Dunque, ai primi del 1900 esisteva ancora una grande potenza cattolica, l’Austria-Ungheria; ma, oltre ad essa, esistevano altri tre imperi di antica data, la Germania, la Russia e la Turchia, che incarnavano concretamente, per così dire, l’idea della regalità, e che quindi costituivano un ostacolo ai progetti mondialisti delle massonerie britannica, francese statunitense, interessate alla definitiva globalizzazione dei mercati e alla ridefinizione di un nuovo Ordine Mondiale, fondato sul dogma della repubblica democratica come unica legittima forma di governo.
Era perciò necessaria una guerra, una lunga guerra moderna…Solo per mezzo di essa si sarebbero potuti realizzare gli obiettivi prefissati, specie nei confronti della Germania, la quale costituiva l’esempio "pericoloso" di una forma di governo monarchica e autoritaria che aveva però realizzato una efficace e dinamica forma di collaborazione fra borghesia e aristocrazia, creato un eccellente stato sociale, e si era resa protagonista di una spettacolare ascesa economica e industriale. Ma per fare ciò, era necessaria una guerra lunga, che facesse molti morti e alimentasse molto odio: l’odio sarebbe stato un fattore decisivo per trasformarla da guerra "classica" a guerra ideologica, un nuovo tipo di guerra, basato sull’odio inestinguibile verso il nemico, visto come un male assoluto da debellare completamente: un aspetto, questo, che sarebbe stato studiato con grande lucidità da un filosofo e giurista del campo dei vinti, Carl Schimitt. (da da “1919: come la massoneria repubblicanizzò l’Europa” di Francesco Lamendola blog Unione Apostolica «Fides et Ratio»)
Uno storico dell’ economia(Michael Sutton) ha dimostrato che fascismo e nazionalsocialismo (in particolare il nazionalsocialismo) e bolscevismo sono FINANZIATI dagli stessi CENTRI di INTERESSE FINANZIARIO.
Ad inizio NOVECENTO c’è già la GRANDE FINANZA. Nel 1880 l’Inghilterra ha il 50% del suo risparmio privato investito in paesi non europei. C’è già la GRANDE FINANZA e la GRANDE FINANZA FINANZIA i bolscevichi e i nazisti.
Fra l’altro secondo più di uno storico i due movimenti hanno (stranamente diremmo a prima vista) molti PUNTI in COMUNE (per dire il più banale la Gestapo è modellata sulla Ceka bolscevica che era conosciuta e ritenuta il miglior strumento di repressione poliziesca mai creato).
Naturalmente fa riflettere che sia stata la GRANDE FINANZA, le GRANDI BANCHE.
Che interesse può avere la GRANDE FINANZA a FINANZIARE i bolscevichi, una forza che apparentemente niente centra col CAPITALISMO?
Perchè queste RIVOLUZIONI? Questo GIOCARE con gli OPPOSTI?. E perchè creare gli OPPOSTI ( e gli OPPOSTI li CREA la GRANDE FINANZA)?.
E’ stato costruito millimetricamente il FLUSSO dei MILIONI di DOLLARI giunti dalle BANCHE NEWYORKESI al partito nazionalsocialista.
Matteo d’Amico dà un particolare: venivano bonificati su dieci banche europee diverse di paesi diversi per impedire il rintracciamento del finanziatore unico (quindi c’era anche una STRATEGIA di OCCULTAMENTO del FLUSSO FINANZIARIO)
Perchè questo? (Non abbiamo elementi troppo diretti però qualcosa si può vedere)
Il MOTIVO è che il CAOS prodotto dalle GUERRE e dalla RIVOLUZIONE DISSOLVE gli IMPERI CRISTIANI. Innanzitutto con la PRIMA GUERRA MONDIALE l’impero asburgico grande erede del Sacro Romano Impero che aveva GARANTITO SECOLI DI PACE…
Dissolve lo zarismo che era pur sempre un sistema politico fondato sulla religione Cristiana (per quanto nella forma ortodossa) e in generale sommuove completamente lo SCENARIO EUROPEO. Accelera (come sempre) la guerra la SECOLARIZZAZIONE. E’ indubbio che questo GRANDE PROCESSO RIVOLUZIONARIO (prima guerra mondiale, totalitarismi, seconda guerra mondiale) INFLIGGE FERITE pesantissime alla CHIESA in EUROPA. In Russia con il GENOCIDIO, con 200000 sacerdoti ortodossi uccisi nei campi di sterminio. Ma sappiamo (da testi interessanti) che il PROGETTO NAZIONALSOCIALISTA era (se fosse stata vinta la guerra) quello di DISTRUGGERE la CHIESA CATTOLICA (come prima cosa)[…]
Cosa viene fuori dopo questo maremoto?
NOI, l’EUROPA incamminata (a partire praticamente da subito dopo la seconda guerra mondiale “ma guarda un po’!!!”) verso l’UNIONE.
E’ un caso?
NO che non è un caso.[…]
Chi avvia la MACCHINA dell’ UNIFICAZIONE EUROPEA?
Jean Monnet, un capitalista, banchiere, finanziere francese che però durante la guerra ha lavorato per il SERVIZIO SEGRETO AMERICANO ed è uomo di punta dell’ establishment statunitense (un francese che però lavora per gli americani)[…]
Monnet in un suo testo dice chiaramente(Matteo D’Amico la cita parafrasandone la frase):”ho aperto la fessura nell’ idea di sovranità nazionale, abbastanza sottile perchè nessuno protesti per la perdita di sovranità nazionale, ma abbastanza ampia perchè da qui passi l’abolizione della sovranità nazionale”.
Il processo non è quello di UNIFICARE l’EUROPA ma è DISTRUGGERE lo STATO NAZIONALE (il male è diventato lo STATO NAZIONALE)
Ma male per Chi? Chi ha VERAMENTE INTERESSE ad UNIFICARE l’EUROPA?
Il CITTADINO NO (partiamo da questo presupposto)
Allora chi?
E’ evidente, saranno gli STESSI SIGNORI (le BANCHE e non solo) che hanno FINANZIATO le GUERRE, che hanno DECISO le GUERRE, che hanno FINANZIATO la RIVOLUZIONE BOLSCEVICA, che hanno FINANZIATO il partito NAZIONALSOCIALISTA (ma come!!! si sapeva che era ANTISEMITA molto prima che prendesse il POTERE eppure viene FINANZIATO dalla GRANDE FINANZA AMERICANA “fra l’altro”)
Perchè UNIFICARE l’EUROPA?
Evidentemente perchè ci sono VANTAGGI di NATURA (innanzitutto) ECONOMICA che è facile capire. Lo dirà proprio Jacques Delors nel famoso e famigerato “Libro Bianco” in cui spiega perchè bisogna UNIFICARE l’EUROPA “perchè permetterà economie di scala significative alle grandi società industriali e produttrici”
Economie di scala cosa significa?
Che se io ho massa di capitale straordinaria da investire e non ho più CONFINI NAZIONALI, LEGGI LOCALI, USI LOCALI, STATI con cui DEVO TRATTARE l’IMPIANTO di uno STABILIMENTO, la NORMA ANTINQUINAMENTO (o qualunque altro aspetto) faccio molto prima, faccio molto più in fretta e GUADAGNO di PIU’…creo una VASTA ZONA in cui ho una MOBILITA’ di CAPITALi STRAORDINARIA.
Delors fa notare in questo “Libro Bianco”: “certo è presumibile che alcune zone subiscano contraccolpi negativi, perchè meno appetibili finanziariamente o sul piano dei diritti del lavoro”.E quindi un azienda si sposterà da lì “dove non è conveniente produrre” ad una zona dove è conveniente produrre[…]
La GRANDE FINANZA SPINGE per l’UNIFICAZIONE EUROPEA. CONTROLLA la STAMPA, le TELEVISIONI, il SISTEMA dei MEDIA, la RICERCA, e quindi è in grado però di fornire l’ IMMAGINE di UNIONE EUROPEA RETORICA, ROSEA…
Ma cosa è la GRANDE FINANZA?
Basta dire che Tre quarti degli STATI del MONDO hanno un PIL(prodotto interno lordo) INFERIORE al CAPITALE di cui DISPONE ciascuna di queste SOCIETA’ FINANZIARIE. Le GRANDI BANCHE DEL MONDO hanno più soldi in CAPITALE FLOTTANTE libero di essere investito di STATI NAZIONALI, quindi hanno un GROSSO POTERE COERCITIVO verso gli stessi STATI
La MASSONERIA
Sappiamo anche che dietro a prima guerra mondiale, rivoluzione bolscevica, nazionalsocialismo, fascismo italiano seconda guerra mondiale (per certi versi) ci sono anche quel GROSSO GRUPPO DI PRESSIONE sempre più forte (da fine settecento) che è la MASSONERIA (nelle sue molteplici forme). Si contano sulla punta delle dita i presidenti statunitensi che non sono MASSONI da quando sono nati gli STATI UNITI d’AMERICA. Da sapere che non c’era un solo UOMO POLITICO a DECIDERE il TRATTATO di VERSAILLES che non fosse ISCRITTO ad una LOGGIA MASSONICA con i GRADI PIU’ ALTI
La MASSONERIA e la GRANDE FINANZA vanno un po a BRACCETTO e sono in un certo senso “la stessa cosa”.
Questa non è DIETROLOGIA ma FATTI (oramai storici). Lo dicono STORICI della MASSONERIA (la FONTE è la MASSONERIA STESSA che RIVENDICA il suo RUOLO POSITIVO in questi aspetti)
Quali sono le strutture dell’ UNIONE EUROPEA?
Ci sono decine di ORGANISMI dell’ UNIONE EUROPEA. Quelli più GROSSI che CONTANO sono quattro:
1) BANCA CENTRALE EUROPEA
2) COMMISSIONE EUROPEA
3) CONSIGLIO EUROPEO
4) PARLAMENTO EUROPEO
La BANCA CENTRALE EUROPEA ha una commissione ristretta di consiglieri di amministrazione che decidono la politica finanziaria ed è del tutto INDIPENDENTE e SOTTRATTA a qualunque tipo di CONTROLLO POLITICO...Uno STATO EUROPEO OGGI non ha più la POSSIBILITA’ di fare una POLITICA MONETARIA AUTONOMA (questo è del tutto evidente).
Ma c’è una cosa che VIETA in PARTICOLARE la BANCA CENTRALE EUROPEA (i cui direttori sono COOPTATI, NON ELETTI. Sono TECNOCRATI, FINANZIERI scelti dai CAPI di GOVERNO)[…]
Oggi gli STATI hanno le MANI PRATICAMENTE LEGATE, per cui siamo al punto che se ci fosse un TERREMOTO uno STATO NAZIONALE avrebbe PROBLEMI ad INVESTIRE DENARO per RECUPERARE la ZONA TERREMOTATA (per assurdo).Ma in compenso ESISTONO POTENTI FLUSSI di INVESTIMENTI FINANZIARI di NATURA SPECULATIVA.
In questo modo si FINANZIA un ECONOMIA a BOLLE ( ad espansione speculativa) che poi ESPLODONO e producono una forte CICLICITA’ (una turbolenza finanziaria drammatica che è quella che purtroppo si assiste quasi quotidianamente).
Due importanti ministri dell’industria tedesca dopo l’UNIFICAZIONE TEDESCA hanno proposto INVESTIMENTI PRODUTTIVI in ECONOMIA REALE nella Germania dell’est: uno è saltato per una bomba collocata sotto la sua auto (uscendo da casa), il secondo è stato colpito di notte con un fucile a raggi infrarossi nella stanza in cui stava per mettersi a dormire in un albergo. Avevano PROPOSTO INVESTIMENTI NON SPECULATIVI in ECONOMIA REALE (La GRANDE FINANZA MONDIALISTA NON VUOLE QUESTO).
Il terzo ministro che ha deciso di gestire l’ECONOMIA della Germania dell’est dopo l’ UNIFICAZIONE ha CAMBIATO IDEA e cosa ha fatto?
Ha SVENDUTO a PREZZI BASSISSIMI alle MULTINAZIONALI AMERICANE, OLANDESI e FRANCESI l’INDUSTRIA di STATO della DDR che era di QUALITA’ ALTISSIMA (non c’è più è stata SVENDUTA).
Sapete cosa hanno fatto le BANCHE che hanno COMPRATO queste AZIENDE di STATO? Le hanno VENDUTE, ROTTAMATE, DEMOLITE, hanno trasformato il terreno in SPECULAZIONE EDILIZIA.
Teniamo PRESENTI questi piccolissimi ANEDDOTI (magari fossero solo ANEDDOTI!!!). Adesso ci servono per fare il passo successivo[…]
Il PARLAMENTO EUROPEO che POTERI HA?
POCHI, diciamo che vale come il due di picche quando comanda bastoni… ha un ruolo di testa d’ariete per aggredire chi resiste all’ UNIONE EUROPEA (è una testa d’ariete ideologica)…
Ha anche dei POTERI, per esempio se CENSURA la COMMISSIONE, la COMMISSIONE è tenuta a DIMETTERSI (PECCATO che deve CENSURARLA ai 2/3 qualificati, la maggioranza qualificata è di 2/3, una maggioranza quasi IMPOSSIBILE da RAGGIUNGERE in un PARLAMENTO MULTIPARTITICO). Può emettere delle LEGGI solo su CERTE MATERIE PERIFERICHE (non su tutte)
Solo la COMMISSIONE EUROPEA che è l’unico organo che può PROPORRE LEGGI e il CONSIGLIO EUROPEO che (se ne è il caso) ACCETTA le PROPOSTE della COMMISSIONE(è un giochetto tra COMMISSIONE e CONSIGLIO EUROPEO semplificando un pò).
Il PARLAMENTO ha POTERI prevalentemente CONSULTIVI, cioè VIENE SENTITO (che è la formula che si usa quando qualcuno viene COINVOLTO ma NON HA POTERE…”chiediamo il parere del PARLAMENTO EUROPEO”…però non ha veramente un POTERE LEGISLATIVO).
Come è STATA GOVERNATA in questi ultimi 10/15 anni l’UNIONE EUROPEA(da notare che il video di Matteo D’Amico si riferisce ancora all’ anno 2004…quindi immaginarsi ora…)?
Non è difficile capirlo , e’ STATA GOVERNATA dalla COMMISSIONE EUROPEA
Come fa a GOVERNARE se non può fare leggi?
C’è il TRUCCO. Non può fare LEGGI ma può fare REGOLAMENTI e DIRETTIVE…
Una LEGGE (si presume) deve passare attraverso un DIBATTIMENTO PARLAMENTARE, una VALUTAZIONE PUBBLICA, un COINVOLGIMENTO DIALETTICO dell’ OPINIONE PUBBLICA, dei GIORNALI, le LEGGI VENGONO DISCUSSE, CRITICATE. Il PARLAMENTO LITIGA (ed è bene che sia così, perchè la legge si presume che venga passata solo se emerge il bene della legge ed eliminate le storture).
Cosa sono i REGOLAMENTI e le DIRETTIVE che EMANA la COMMISSIONE EUROPEA? “Guardate che ne EMANA quasi quotidianamente”
Noi non ce ne accorgiamo ma se ne accorgono i GOVERNI e i MINISTERI che le DEVONO ATTUARE… Sono REGOLAMENTI AMMINISTRATIVI (non politici)
E cosa succede di fronte ad una NORMA AMMINISTRATIVA?
Che va ATTUATA ma non può essere DISCUSSA. Non è una DECISIONE POLITICA ma una DECISIONE TECNICA. L’EUROPA è GOVERNATA TECNOCRATICAMENTE
Matteo D’Amico fa alcuni esempi datati all’ anno 2004 (anno trattato nel video)
E’ uscita una NORMA della COMMISSIONE EUROPEA che da adesso in avanti la biblioteca (in qualunque biblioteca, anche parrocchiale) non può più dare libri gratis ai bambini poveri del suo quartiere ma deve fare pagare un TICKET. Cioè IO chiedo un libro (perchè sono uno studente e non ho i soldi per comprare un libro), e la biblioteca mi chiede 50 centesimi, un euro
Perchè?
Per TUTELARE il DIRITTO d’AUTORE cioè le MULTINAZIONALI del LIBRO
Vi sembra poco?
E’ tanto, è la sovversione di un principio democratico fondamentale…
Altro esempio:
Circolare attuativa che impone la LIBERALIZZAZIONE del MERCATO dell’ ACQUA POTABILE(la nuova corsa all’ oro blu che è cominciata già in Canada e negli Stati Uniti). Le FONTI verranno SEQUESTRATE dalle MULTINAZIONALI dell’ ACQUA e l’ACQUA non sarà VENDUTA ai PREZZI POLITICI di OGGI ma a PREZZI CARISSIMI perchè sarà una RISORSA sempre più SCARSA
Altro esempio:
In Europa si possono commerciare solo cinque tipi di mele.
Alcuni diranno, Che strano, perchè?
E le mele che ha MIA ZIA di quella razza strana?
Non le può più commerciare.
Perchè?
Lo vediamo fra poco il perchè di queste cose
Altro esempio folle:
La COMMISSIONE EUROPEA ha stabilito le misure dei sedili dei mezzi pubblici. L’inghilterra (ridete pure) ha protestato dicendo: “abbiamo i sederi più piccoli rifiutiamo questa NORMA”
Ultima NORMA di questi giorni ( riferito al 2004):
Le reti da pesca DEVONO avere i quadranti più grandi (troppo piccoli quelli dei pescatori europei)
Ma che STRANA NORMA, cosa vuol dire? Naturalmente c’è il MOTIVO ETICO (…), “bisogna rispettare gli avannotti (i pesciolini piccoli)”, quindi allarghiamo le maglie della rete
Ma mica VERO
Le LOBBY, le MULTINAZIONALI del pescato del nord atlantico inglesi e norvegesi PESCANO un pesce azzurro PIU’ GRANDE che ha in CONCORRENZA il pesce azzurro PIU’ PICCOLO dei NOSTRI MARI. Quindi passa una NORMA che FAVORISCE un GRUPPO a DISCAPITO di un altro
Altra NORMA:
Saranno tutelati dal DOC solo 17 VINI ITALIANI su CENTINAIA (gli altri non son più tutelati)
Perchè?
Per una serie di facilitazioni commerciali con il terzo mondo. In REALTA’ vuol dire che qualunque ditta di vini potrà chiamare BAROLO (per dire) un vino che NON è BAROLO ma che VENDE nei supermercati col nome di BAROLO
Vi sembra poco? Non è poco
COMMISSIONE EUROPEA: una NORMA che dice che si può chiamare cioccolato anche un prodotto che contiene nemmeno un grammo di cacao (è follia)
Perchè? (Non si sà)
Perchè in REALTA’ c’è un grosso interesse dell’ industria del biologico dell’ agroalimentare ad avere questa NORMA.
Ancora:
Può essere chiamato olio di oliva un olio prodotto con olio di semi e clorofilla , cioè un olio che sembra di oliva (perchè aromatizzato di oliva) ma che non è olio di oliva. Però si può chiamarlo olio di oliva.
Vanno a vantaggio del CITTADINO queste cose? NO
Vi sembra un vantaggio?
Di più:
Sono stati stabilite le misure dei principali articoli ortofrutticoli (la lunghezza delle carote). Ci sono le MISURE che la COMMISSIONE EUROPEA RITIENE LEGALI, Quindi se ricresce una zucchina più grossa NON LA VENDI
A cosa serve tutto ciò?
Ida Magli antropologa (diciamo) non cristiana (anzi anticristiana e di area di sinistra politicamente) ha scritto nel 1997 in un libro dal titolo”Contro l’Europa”:
“L’ UNIONE EUROPEA si stà preparando la forma di DITTATURA più SPIETATA che la STORIA abbia mai conosciuto”
Aggiunge Matteo D’Amico in questo video del 2004:
Una spiegazione a queste NORME da FOLLIA citate (ed altre) dell’ UNIONE EUROPEA è ANCHE per vedere la SOGLIA di REATTIVITA’ dei POPOLI e dei CITTADINI ( che è uguale a ZERO, non c’è nessuna REAZIONE)[…]
[…] Secondo Matteo D’Amico si prepara quantomeno dal punto di vista PSICOLOGICO per ACCETTARE BEN ALTRO (e vista la situazione attuale, passati venti anni… ognuno può trarre le sue conclusioni…).
Chi vuole queste NORME?
Sono dei TECNICI non dei VERI POLITICI
Chi c’è attorno a loro?
C’è la mano invisibile del MERCATO?(come direbbe Adam Smith)
Sì ma è INVISIBILE fino ad un certo punto. C’è l’ELENCO UFFICIALE dei GRUPPI DI INTERESSE accreditato presso il PARLAMENTO EUROPEO
Sapete quanti sono?
Il dato fresco su internet è più di 4700 (naturalmente Matteo D’Amico stà parlando di un dato fresco del 2004…)
Chi sono?
BANCHE, MULTINAZIONALI, FIAT, BMW, GENERAL MOTORS, BAYER, LEGA ANTI VIVISEZIONE, AMNESTY INTERRNATIONAL, ASSOCIAZIONI PER LA TUTELA DEI DIRITTI DEI GAY e DELLE LESBICHE e via dicendo…
C’è qualcosa di CATTOLICO (vagamente) tra questi GRUPPI di INTERESSE?
OVVIAMENTE NO
Questi GRUPPI DI INTERESSE sapete quante persone pagano per stare a Bruxelles 360 giorni all’ anno a PREMERE sui COMMISSARI, sulla BANCA EUROPEA, sul PARLAMENTO EUROPEO?
15000 PERSONE
Quanto costa alle MULTINAZIONALI all’ anno mantenere 15000 persone a Bruxelles?
6000 miliardi di lire
Secondo voi (domanda Matteo D’Amico) le MULTINAZIONALI SPENDONO 6000 miliardi di lire all’ anno PER NIENTE? O se li SPENDONO gli RITORNANO(domanda Matteo D’Amico)?
Se 15000 PERSONE per LAVORO VIVONO a Bruxelles per PREMERE sui DEPUTATI, su Romano Prodi (allora nel 2004 presidente della COMMISSIONE EUROPEA), sui COMMISSARI, e ottenere NORME a LORO FAVORE, OTTENGONO le NORME A LORO FAVORE
Matteo D’Amico ha fatto una STIMA MEDIA campionando una decina di GROSSE AZIENDE ( come BMW o FIAT) si arriva a sette, otto, nove, dieci DIRIGENTI o IMPIEGATI STABILMENTE DISTACCATI a Bruxelles[…]
Continua Matteo D’Amico leggendo una cosa molto SIMPATICA… con la consueta DOMANDA
Sapete il MOTTO scelto (contenuto nella BOZZA di COSTITUZIONE EUROPEA che poi non è passata…) da Giscard d'Estaing ed altri tecnici che hanno preparato la BOZZA(tra cui Giuliano Amato) per COMMENTARE la COSTITUZIONE?
“La NOSTRA COSTITUZIONE si chiama DEMOCRAZIA perchè il POTERE NON è nelle MANI di POCHI ma DEI PIU’”
Infatti (continua Matteo D’Amico) non è nelle MANI di POCHI è nelle MANI dei PIU’ dei POCHI (i 15000 LOBBISTI citati prima), quindi sono TANTI
Come CITTADINO mi sento PRESO in GIRO da questo MOTTO(afferma Matteo D’Amico).[…]<<[…] Su questa presunta “ora delle scelte” vorrei esporre la posizione dell’Osservatorio. Siamo contrari a scelte che rafforzino questa Unione Europea e, tanto più, a programmi di riarmo. Prevediamo che si approfitterà della nuova situazione internazionale seguita alle elezioni di Donald Trump per premere con urgenza per questo tipo di scelte dalle quali ci dissociamo. L’Europa deve essere segno di pace fondata sulla dignità di popoli e nazioni.Si potrà forse pensare che l’attuale maggioranza von der Leyen uscita dalle ultime elezioni europee sia politicamente troppo debole per fare scelte di questa rilevanza. Ma non inganniamoci. Come mette in evidenza nel nostro Rapporto Christophe Réveillard della Sorbona, nell’Unione oggi non c’è un governo, c’è una governance fatta di tre elementi: il Deep State europeo (segnalato nel Rapporto anche da Maurizio Milano che si è occupato del Forum di Davos), la corporazione dei funzionari dell’Unione che si cooptano l’un l’altro nei vari organismi [l’ex capo del governo portoghese sconfitto alle ultime elezioni nazionali è stato “promosso” a Bruxelles, l’ex capo di governo dei Paesi Bassi sconfitto alle ultime elezioni nel suo Paese ora è segretario della Nato], Corti di giustizia comprese, e infine i rappresentati degli Stati membri. L’UE E’ UN MOSTRO A TRE TESTE. Il Parlamento non legifera e la Commissione non è l’unico soggetto politico, ce ne sono altri anche molto nascosti. Da questi soggetti politici OCCULTI possono venire le SPINTE che NOI NON APPROVIAMO. Per esempio, di recente l’ex presidente della Finlandia, in qualità di consulente nominato dalla presidente della Commissione, ha pubblicato un Rapporto dal titolo “Insieme più sicuri”, nel quale espone le linee per conseguire preparazione e capacità di azione anche militare.
Sul suolo europeo sono in lotta tra loro due visioni rivali dell’Europa. Il contrasto tra di loro è certamente anche materiale ma il dramma dell’Europa è prima di tutto morale e spirituale. Nell’aprile scorso, il Parlamento federale tedesco ha approvato una legge secondo la quale ad un neonato non si riconosce nessun sesso, questo verrà deciso in seguito tra quattro possibilità: maschio, femmina, vari e nessuno. Il Parlamento francese ha approvato la costituzionalizzazione dell’aborto, seguito in tempi stretti dal Parlamento europeo con una risoluzione non applicabile ma politicamente efficace, secondo la quale il diritto all’aborto dovrebbe essere inserito nella Carta dei diritti dell’uomo dell’Unione stessa. Di questo si occupa nel nostro Rapporto il prof. Mauro Ronco. L’aborto è contemplato per legge in tutti i 27 Stati dell’Unione Europea e in tutti i 47 Stati del Consiglio d’Europa. Nei Paesi Bassi, come ci riferirà oggi pomeriggio Tommaso Scandroglio, si sono avuti 8720 decessi per eutanasia nel 2022, pari al 5% di tutte le morti avvenute sul suolo olandese. A questo dato Scandroglio aggiunge: “È di tutta evidenza che la diffusione di questa pratica nei Paesi Bassi contagerà anche gli altri Paesi europei prima o poi”. La Spagna, come ci informa Julio Loredo nel Rapporto, nel giro di qualche decennio ha assunto pienamente gli stili di vita postumani e post-religiosi vigenti negli altri Paesi europei, coprendo il ritardo in grande velocità. La Francia, come ci racconta Silvio Brachetta nel Rapporto, è una società in disfacimento e in caduta libera, come dimostrato con grande plasticità dalla orrenda performance alle scorse Olimpiadi di Parigi. La Polonia è sotto attacco. In quel Paese il nuovo governo liberal del presidente Tusk lavora con tutti i mezzi, compresi quelli illeciti, per distruggere, con il supporto della Commissione europea, la resistenza cattolica. Nel frattempo, l’Unione stanzia 2,5 milioni di euro per la formazione al gender nell’ambito del progetto Erasmus.[…](Da “L’Europa e il suo dramma materiale e spirituale” di Stefano Fontana Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân)>>
Hannah Arendt( prosegue Matteo D’Amico) in un libro “le Le origini del totalitarismo” analizzando il TOTALITARISMO ci svela qualcosa di estremamente interessante
Che cosa?
Che i TOTALITARISMI NAZISTA e BOLSCEVICO funzionavano ESATTAMENTE COSI’.
Non hanno fatto MOLTE LEGGI, per esempio non tutti sanno che la costituzione di Weimar rimane sostanzialmente in vigore durante il nazionalsocialismo, che la costituzione del 1936 emanata da Stalin è considerata dai Giureconsulti come la miglior costituzione per la tutela dei diritti dell’ uomo, è un capolavoro (sono partite le PURGHE staliniane un mese dopo la promulgazione o giù di lì).
I TOTALITARISMI GOVERNAVANO in VIA AMMINISTRATIVA con CIRCOLARI di polizia, NORME ATTUATIVE dei MINISTERI (mica GOVERNAVANO coi PARLAMENTI e con le LEGGI).
Hannah Arendt scrive:
“Il burocrate evita qualsiasi legge generale preferendo affrontare ogni situazione con un decreto amministrativo perchè l’intrinseca stabilità del diritto minaccia di creare una comunità permanente in cui nessuno potrebbe essere un Dio, dovendo tutti obbedire se non altro alla legge fatta. Il Regime Burocratico totalitario è il Regime per decreti, in esso è il potere che nel governo costituzionale si limita a far rispettar la legge diventa la fonte diretta di tutta la legislazione. I decreti rimangono anonimi e quindi sembrano emanare da un autorità onnipotente che non ha bisogno di giustificarsi”.
E’ stata decisa l’ELIMINAZIONE EUGENETICA di settanta razze di cani dalla COMMISSIONE EUROPEA (attraverso l’eutanasia e la soppressione dei cani)
Perchè?
Non si sà, i principi sono EUGENETICI APPLICATI ai cani
Vi fa sorridere la cosa?(domanda Matteo D’Amico )
A me meno, perchè è una prova generale (prosegue Matteo D’Amico)
E se fra dieci anni la applicano agli uomini?
Chi dice di NO, è una NORMA, la applica la POLIZIA, se non la APPLICHI ti ARRESTANO o ti MULTANO.
Il DECRETO non SGORGA da PRINCIPI CHIARI, è IMPERSCRUTABILE, SFUGGONO e non sono VALUTABILI le INTENZIONI di chi EMANA il DECRETO.
Mentre le LEGGI debbono ISPIRARSI a CARTE COSTITUTIVE ORIGINARIE, a PRINCIPI, i DECRETI sono NORME DI POLIZIA, NORME AMMINISTRATIVE.
Il DECRETO IMPEDISCE il DIBATTITO e il formarsi di un OPINIONE PUBBLICA, evita gli INCIDENTI PARLAMENTARI, EVITA ogni DISCUSSIONE, Si crea un AUREOLA PSEUDO MISTICA. Il POPOLO DOMINATO non sa MAI perchè qualcosa AVVENGA. Il POTERE DIVENTA un DESTINO, un FATO Kafkiano BUROCRATICO[…]
la PANDEMICRAZIA, il luogo mentale dove o SEI IL VACCINO, o SEI IL VIRUS. La Radio delle Mille Colline lo ripete dalla mattina alla sera ogni giorno che viene…
L’annullamento delle elezioni in Romania da parte della Corte Costituzionale in base a presunte “influenze russe” segue di qualche giorno il tentativo del presidente coreano di dichiarare la legge marziale escludendo un parlamento avverso. Insieme alla crisi tedesca, alla caduta del governo francese da poco insediato, al disconoscimento del risultato elettorale in Georgia da parte della presidente franco-georgiana che ha scatenato l’ennesimo tentativo di rivoluzione colorata, la concomitanza di questi fatti dovrebbe suggerire alcune ipotesi sensate.
Innanzitutto che “l’ordine mondiale basato sulle regole” è sostanzialmente morto ma non sembra essersene accorto. In questo quadro il perdono presidenziale concesso da Biden al figlio e forse anche alle autorità pandemiche – la scienza incarnata da Anthony Fauci, il quale non è nemmeno sotto processo – è il segnale debole (almeno nel senso della gravità rispetto a Gaza o all’offensiva di Daesh in Siria, ad esempio) di un’oligarchia che non solo ha perso la bussola, ma si è rinchiusa in una sorta di autismo teso all’auto conservazione. Il disprezzo dei popoli che fino a qualche decennio fa aveva riguardato soltanto certi popoli sottosviluppati e sottomessi si è esteso a tutti i popoli, compresi quelli che si governano, e si è fatto severo.
Assodato da più parti – ONU, Corte Penale Internazionale e persino organizzazioni umanitarie globali come Amnesty International – che in Palestina è in corso un genocidio (a Gaza come nel West Bank) di colpo i media hanno smesso di occuparsi della notizia. La ritirata dell’IDF dal Libano ha segnato lo spostamento della guerra come continuazione della politica con altri mezzi nella già semi-distrutta Siria.[…]
[…]Qualcosa del genere accade anche all’interno dell’Impero stesso e nelle province, ormai soffocate dalle carcasse di apparati industriali e produttivi in rapido disfacimento e da divisioni culturali insormontabili: i novax, i fascisti, i Maga e ogni altro genere di “deprecabili”, per usare le parole di Hillary Clinton, vengono costantemente messi alla pubblica gogna attraverso campagne – che a questo punto bisogna definire pubblicitarie – diffamatorie ossessive.
Ciò dovrebbe turbare non poco il sonno della brava gente che rispetta “le regole”, “paga le tasse” e si conforma a tutto in tutto e per tutto: in Rwanda il genocidio fu preceduto da mesi di campagna radiofonica che criminalizzava e animalizzava i Tutsi.
Quando fu il momento – un’elezione controversa, con il solito “Fronte” africano che prevalse sugli altri Fronti – la carneficina fu violenta e soprattutto repentina. Ottocentomila persone furono macellate per strada in poche settimane. Il segnale che scatenò la mattanza fu dato da RADIO DELLE MILLE COLLINE, la stazione che in un solo anno di propaganda, cuocendo il cervello del pubblico con messaggi razzisti e violenti, esacerbò gli animi fino al punto di saturazione.
Qualsiasi cosa ostacoli il potere vigente viene trattato alla stregua di un VIRUS DA DEBELLARE: l’idea della pandemia e dell’untore anonimo e inconsapevole è continuamente evocata – oggi è il turno del virus congolese, ma i messaggi con sottotesto pandemico sono ovunque (“mai abbassare la guardia” è, insieme alla “resilienza”, il trigger che tiene masse ipnotizzate sempre sotto scacco ma sempre pronte ad attivarsi a fronte di stimoli specifici).[…]
[…]Consideriamo a titolo di esempio “i nostri valori” continuamente evocati da figure come Von der Leyen: nella loro indeterminatezza e vuotaggine essi vengono estesi a chiunque e dovunque, in Romania, in Georgia, in Ucraina, potenzialmente anche in Polinesia. Non esiste nulla di più aleatorio e fugace della parola “valore”.
A questi fanno eco i disvalori del novaxismo, dell’omofobia, dell’islamofobia, dell’antisemitismo, del sovranismo populista, del razzismo, della “mancata accoglienza” e persino della contrarietà al “sinodalismo” che si vuole imporre nella Chiesa, addirittura assurti alla dignità di peccato.
Si può dire che nessuno di questi brilli di luce propria, ma anzi si definisca contro questi disvalori. La fallacia è che qualsiasi fenomeno – e quindi chiunque – con la giusta parolina, lo STIGMA POLITICAMENTE CORRETTO, può diventare il VIRUS DA STERMINARE. Basta un ORDINE MECCANICO RIPETUTO un numero sufficiente di volte e senza tentennamenti.
Le “influenze” – altro termine preso di peso da un manuale di medicina – fanno male se sono russe, ma sono il FARO DELLA DEMOCRAZIAGeorgescu non si ferma - Visione TV della civiltà e dei nostri valori quando ci impicciamo dei fatti altrui, spesso senza la minima cognizioni del vissuto storico di popoli e nazioni. Ipocondria pura, l’asino che dà del cornuto al bue.
Benvenuti nella PANDEMICRAZIA, il luogo mentale dove o SEI IL VACCINO, o SEI IL VIRUS. La RADIO DELLE MILLE COLLINE lo ripete dalla mattina alla sera ogni giorno che viene. (da “Pandemicrazia e media. Radio delle Mille Colline è ovunque” di Mattia Spanò il blog di Sabino Paciolla)