Voir pour croire !
Liturgie du 15 mars 2026 - Quatrième dimanche de Carême
Le passage de l'Évangile selon Jean (Jn 9, 1-41) que nous écoutons ce dimanche 15 mars, nous invite à comprendre que le plus grand miracle de Jésus n'a pas tant consisté à rendre la vue au pauvre homme né aveugle, mais plutôt à lui donner la lumière de la foi.
Cela ressort clairement du fait que, si la guérison physique n'occupe que deux des quarante et un versets de l'Évangile selon Jean, les autres sont consacrés au drame qui se joue entre la lumière de la foi qui s'allume peu à peu dans le cœur de l'humble homme miraculeusement guéri par Jésus et les ténèbres de l'incrédulité qui s'épaississent dans le cœur des pharisiens arrogants.
Ces derniers, plus que quiconque, pour leur connaissance des Écritures, auraient dû reconnaître en Jésus le Messie annoncé par les prophètes.
Chers frères et sœurs, c’est précisément en acceptant ou en refusant la foi en Jésus que chaque homme et chaque femme qui …Altro
¡Ver para creer!
Liturgia del 15 de marzo - IV Domingo de Cuaresma
Juan, en el pasaje de su Evangelio que vamos a escuchar el domingo 15 de Marzo (Juan 9, 1- 41) , quiere que entendamos que para Jesús la luz de la fe es más importante que la luz de los ojos que le dio al pobre ciego de nacimiento que encontró en el Templo de Jerusalén.
Esto es claramente evidente por el hecho de que mientras la curación física, en el pasaje de Juan, ocupa sólo dos de los 41 versículos, los demás están todos dedicados al drama entre la luz de la fe que se abre paso lentamente en el corazón del humilde hombre milagrosamente curado por Jesús y la oscuridad de la incredulidad que paradójicamente se hace cada vez más espesa en el corazón de los arrogantes fariseos que, más que nadie, por su conocimiento de las Escrituras, deberían haber reconocido en Jesús al Mesías anunciado por los Profetas.
Queridos hermanos y hermanas, precisamente aceptando o rechazando la fe en Jesús, cada hombre y mujer que …Altro
See to believe!
Liturgy of march 15 - IV Sunday of Lenten
John, in the passage from his Gospel we’re going to listen to Sunday March 15, (John 9, 1- 41), wants us to understand that for Jesus the supernatural gift of faith is more important than the gift of the sight He gave to the poor born blind man He met in the Temple of Jerusalem.
This is clearly evident from the fact that while physical healing, in John's passage, occupies just two of the 41 verses, the others are all dedicated to the drama between the light of faith that slowly makes its way into the heart of the humble man miraculously healed by Jesus and the darkness of disbelief that grows ever thicker in the hearts of the arrogant Pharisees who, more than anyone else, due to their knowledge of the Scriptures, should have recognized in Jesus the Messiah announced by the Prophets.
Dear brothers and sisters, it is precisely by accepting or refusing the faith in Jesus that every man and woman who comes into this world will decide …Altro
Il "Genio" della carità
12 Marzo- Memoria di San Luigi Orione
Cari fratelli e sorelle, oggi, memoria di san Luigi Orione, vorrei condividere con voi un episodio bellissimo della sua vita da cui traspare tutta la sua santità e bontà.
Un sera d’inverno Don Orione predicava nella chiesa parrocchiale di Castelnuovo Scrivia, in provincia di Alessandria che dista da Tortona circa 10 kilometri . Alla moltitudine di fedeli che erano giunti anche dai paesi vicini Don Orione aveva parlato della misericordia di Dio che perdona tutti i peccati e aveva detto che se anche qualcuno avesse messo il veleno nella scodella di sua madre e l’avesse così fatta morire, se fosse veramente pentito e si confessasse, Dio, nella sua infinita misericordia, perdonerebbe il suo peccato. Dopo aver confessato fino a mezzanotte stava ritornando a piedi a Tortona, perché aveva perso l’ultimo bus, quando vide un’ombra nera, che si avvicinava. Era un uomo avvolto in un tabarro, con il capello calato sulla testa. …Altro
Vedere per Credere!
Liturgia del 15 Marzo 2026 - IV Domenica di Quaresima
Lo straordinario brano del Vangelo di Giovanni ( Gv, 9, 1-41) che ascolteremo il 15 Marzo, quarta Domenica di Quaresima, ci vuole aiutare a capire che il miracolo più grande che Gesù compie non è tanto quello di ridare al povero cieco nato la luce degli occhi, quanto la luce della fede.
Lo si evince chiaramente dal fatto che mentre la guarigione fisica, nel brano di Giovanni, occupa appena lo spazio di due su 41 versetti, gli altri sono tutti dedicati al dramma tra la luce della fede che pian piano si fa strada nel cuore dell’umile uomo miracolato da Gesù e le tenebre dell’incredulità che si fanno sempre più fitte nei cuori degli arroganti farisei che più di tutti gli altri, per la loro conoscenza delle scritture, avrebbero dovuto riconoscere in Gesù il Messia annunciato dai Profeti.
Cari fratelli e sorelle, è proprio nell’accoglienza o meno della fede in Gesù che ogni uomo e donna che viene in questo mondo …Altro
Sehen Sie, um zu glauben!
Liturgie vom 15. März – 4. Fastensonntag
Johannes möchte uns in der Lesung aus seinem Evangelium (Joh 9,1-41), die wir nächsten Sonntag hören werden, verdeutlichen, dass für Jesus die übernatürliche Gabe des Glaubens wichtiger ist als die Gabe des Augenlichts, die er dem armen, blind geborenen Mann schenkte, dem er im Tempel von Jerusalem begegnete.
Dies wird deutlich an der Tatsache, dass die körperliche Heilung nur in zwei der 41 Verse des Johannes evangeliums erwähnt wird, während die übrigen Verse dem Drama zwischen dem Licht des Glaubens, das langsam das Herz des demütigen Mannes erreicht, der auf wundersame Weise von Jesus geheilt wird, und der Finsternis des Unglaubens gewidmet sind, die paradoxerweise in den Herzen der arroganten Pharisäer immer dichter wird, die Jesus aufgrund ihrer Kenntnis der Heiligen Schrift mehr als alle anderen als den von den Propheten angekündigten Messias hätten erkennen müssen.
Liebe Brüder und Schwestern, das zukünftige …Altro
Zobacz, aby uwierzyć!
Liturgia 15 marca – IV Niedziela Wielkiego Postu
Jan, w fragmencie swojej Ewangelii (J 9, 1-41),, którego będziemy słuchać w przyszłą niedzielę, chce, abyśmy zrozumieli, że dla Jezusa nadprzyrodzony dar wiary jest ważniejszy niż dar wzroku, który dał biednemu niewidomemu od urodzenia, którego spotkał w Świątyni Jerozolimskiej.
Wynika to wyraźnie z faktu, że podczas gdy uzdrowienie fizyczne zajmuje w Ewangelii Jana zaledwie dwa z 41 wersetów, pozostałe poświęcone są dramatowi pomiędzy światłem wiary, które powoli dociera do serca pokornego człowieka cudownie uzdrowionego przez Jezusa, a ciemnością niewiary, która paradoksalnie coraz bardziej gęstnieje w sercach aroganckich faryzeuszy, którzy bardziej niż ktokolwiek inny powinni byli rozpoznać w Jezusie Mesjasza zapowiedzianego przez proroków ze względu na swoją znajomość Pism Świętych.
Drodzy bracia i siostry, przyszły los każdego mężczyzny i każdej kobiety, którzy przychodzą na ten świat, zależy od tego, …Altro
Il Mistero della Pietra scartata
Ci stiamo avvicinando alla Settimana Santa, settimana nella quale rivivremo il Mistero Pasquale. Il Mistero della Morte e Risurrezione di Gesù. E più volte ascolteremo l’affermazione lapidaria di Pietro che dichiara, con fede certa che la “Pietra scartata dai Costruttori è diventata Pietra angolare” (cfr. At,4,11) per la “realizzazione di una nuova dimensione dell’essere uomo… Il ‘salto di qualità’ definitivo nella storia dell’universo … la più grande mutazione mai accaduta…che riguarda anzitutto Gesù di Nazareth, ma con Lui noi e tutta la storia” (Benedetto XVI, Omelia della Vigilia Pasquale 15 aprile 2006) ...
LETTERA DI SAN GIOVANNI PAOLO II ALLA DONNE
(1995)
Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell'essere umano nella gioia e nel travaglio di un'esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.
Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.
Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.
Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica, per l'indispensabile contributo che dai all'elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento, ad una concezione della vita sempre …Altro
Una Donna straordinaria
Cari fratelli e sorelle, in occasione della Giornata internazionale della donna, che celebriamo Domenica 8 Marzo, vorrei condividere con voi la bellissima storia di Francesca Pedrazzini, Insegnante di diritto, moglie e mamma di tre bambini alla quale nel 2010 viene diagnosticato un tumore. Comincia così il suo calvario che la porterà alla casa del Padre il 23 Agosto del 2012 all’età di 38 anni.
Francesca, una donna straordinaria, per mezzo della fede e del suo sconfinato amore per Gesù, è riuscita a trasformare la sua sofferenza e la sua morte in una potentissima “arma" di conversione di massa.
Infatti, cari amici, può un funerale essere celebrato come un matrimonio?
Può una bambina chiedere che il funerale della mamma sia una festa?
Può una mamma che sta per morire, parlare con i suoi bambini e insegnare loro ad avere fede perché Gesù è buono e lei li vedrà e curerà dal cielo?
Può una donna che sta per lasciare il marito ed i suoi bambini fare festa con …Altro
"L'eau vive" qui étanche la soif de nos cœurs
Liturgie du 8 mars - 3e dimanche de Carême
Chers frères et sœurs, dans le passage de l'Évangile selon Saint Jean l'Apôtre que nous allons écouter Dimanche 8 mars, Jésus offre une mystérieuse « eau vive » à la Samaritaine qui lui a refusé un verre d'eau… Cette “eau vive”, nous dira saint Jean, est l'Esprit Saint, le seul capable de répondre pleinement aux besoins profonds de "notre être créé" à l'image de Dieu : c'est-à-dire ces désirs illimités de vie, d'amour, de bonheur, d'éternité qui habitent au plus profond de notre cœur. Des désirs qui, soutenues et fortifiées par la grâce de l'Esprit, peuvent devenir pour nos vies cette force motrice qui, en nous permettant de surmonter toutes les difficultés, les épreuves et les souffrances de la vie quotidienne, nous conduira à une pleine transformation en Dieu.
“El agua viva” que sacia nuestros corazones
Liturgia del 8 de marzo - III Domingo de Cuaresma
En el pasaje del Evangelio de Juan que escuchamos el domingo 8 de marzo, Jesús ofrece una misteriosa «agua viva» a la samaritana que le negó un vaso de agua. Un agua viva, nos dirá san Juan, que es el Espíritu Santo, el único que puede responder adecuadamente a esas profundas necesidades de nuestro ser, creado a imagen y semejanza de Dios: es decir, esos deseos de infinito, de vida, de amor, de alegría, de novedad que habitan en lo más profundo de nuestros corazones. Deseos que, sostenidos y fortalecidos por la gracia del Espíritu, pueden convertirse, para nuestra vida diaria , en esa «fuerza impulsora» que, al capacitarnos para superar todas las dificultades, pruebas y sufrimientos, nos llevará a la plena transformación en Dios.
“The living water” that quenches our hearts
Liturgy of March 8 - III Sunday of Lent
In the passage from the Gospel of John that we’re going to listen to on Sunday, March 8, Jesus offers a mysterious "living water" to a Samaritan woman who had refused him a glass of water... A living water, St. John will tell us, which is the Holy Spirit, who alone can adequately respond to those profound needs of our being created in the image and likeness of God: that is, those desires for the infinite, for life, for love, for joy, for newness that dwell in the depths of our hearts. Desires that, supported and strengthened by the grace of the Holy Spirit, can become, for our daily lives, that "driving force" that, by enabling us to overcome all difficulties, trials, and suffering, will lead us to full transformation in God.
“L’acqua viva” che disseta i nostri cuori
Liturgia dell’8 Marzo - III Domenica di Quaresima
Gesù, nel brano del Vangelo di Giovanni che ascoltiamo domenica 8 Marzo, offre una misteriosa “acqua viva” alla donna samaritana che gli aveva rifiutato un bicchiere d’acqua… Un’acqua viva, ci dirà San Giovanni, che è lo Spirito Santo che solo può dare una risposta adeguata a quei bisogni profondi del nostro essere stati creati a immagine di Dio: cioè quei desideri d’infinito, di vita, di amore, di gioia, di novità che albergano nel profondo del nostro cuore. Desideri che sostenuti e potenziati dalla grazia dello Spirito possono diventare, per la nostra vita, quella “forza trainante” che, facendoci superare tutte le difficoltà, prove e sofferenze, ci porterà alla piena trasformazione in Dio
Lebendiges Wasser
Liturgie vom 8. März – 3. Fastensonntag
In der Lesung aus dem Johannesevangelium, die wir am Sonntag, dem 8. März, hören werden, bietet Jesus der Samariterin, die ihm ein Glas Wasser verweigert hatte, ein geheimnisvolles „lebendiges Wasser“ an. Dieses lebendige Wasser, so erklärt uns der heilige Johannes, ist der Heilige Geist, der allein jene tiefen Bedürfnisse unseres Wesens als Ebenbild Gottes angemessen stillen kann: jene Sehnsucht nach dem Unendlichen, nach Leben, nach Liebe, nach Freude, nach Erneuerung, die tief in unseren Herzen wohnt. Sehnsüchte, die, von der Gnade des Heiligen Geistes getragen und gestärkt, für unser Leben zur treibenden Kraft werden, die uns befähigt, alle Schwierigkeiten, Prüfungen und Leiden zu überwinden und uns zur vollkommenen Verwandlung in Gott führt.
Jesus ist das lebendige Wasser und wer dieses Wasser trinkt, wird nie mehr Durst haben und wird leben in Ewigkeit ... !
Woda żywa
Liturgia 8 marca – III Niedziela Wielkiego Postu
W fragmencie Ewangelii św. Jana, którego będziemy słuchać w niedzielę 8 marca, Jezus ofiarowuje tajemniczą „wodę żywą” Samarytance, która odmówiła Mu szklanki wody… Wodą żywą, jak powie nam św. Jan, jest Duch Święty, który jedynie może odpowiednio odpowiedzieć na te głębokie potrzeby naszego bytu stworzonego na obraz Boga: to znaczy na pragnienia nieskończoności, życia, miłości, radości, nowości, które mieszkają w głębi naszych serc. Pragnienia, które wspierane i wzmacniane łaską Ducha Świętego, mogą stać się dla naszego życia „siłą napędową”, która, pozwalając nam pokonać wszelkie trudności, próby i cierpienia, doprowadzi nas do całkowitej przemiany w Bogu.
Miłość bliźniego ma być okazywana każdemu, czy to katolik, czy nie, czy nasz, czy cudzoziemiec.
Accanto a te…
Giovedì 5 Marzo 2026 - 86° anniversario del Pio Transito della Serva di Dio Suor Teresina di Gesù Obbediente
Dinamica, volitiva, generosa. Travolgente soprattutto per la tua statura interiore, per la tua smisurata capacità di amore. Accanto a te svaniva il dubbio, l’incredulità, e rinasceva, vigorosa e nuova, la fede. Dove passavi lasciavi il segno di Dio, il profumo della carità, il sorriso dell’accoglienza, la certezza della condivisione. Così, con queste poche pennellate, Madre Liliana del Paradiso tratteggia l’identikit della Serva di Dio, Suor Teresina di Gesù obbediente. Una vita breve, solo 33 anni, ma vissuta intensamente all’insegna del Messaggio di purezza della Regina dei Gigli. A tutti portava l’Amore, la fede e la gioia del Vangelo.
Un’idea, una parola, uno sguardo, un volto…
5 Marzo 2026 Anniversario del Pio Transito della Serva di Dio, Suor Teresina di G. O.
Cari amici, il 5 Marzo del 1940 a Polla, un paesino del Salernitano, nevicava. Un po’ prima dell’alba di quel giorno alle 3 45 del mattino Suor Teresina di Gesù obbediente ritornava alla Casa del Padre all’età di 33 anni. Lo aveva predetto: come Gesù morirò a 33 anni!
Cari amici, ogni anno l’anniversario di questo evento ci permette di approfondire un po’ di più il carisma di Madre Liliana del Paradiso: La Regina dei Gigli e il suo Messaggio di Purezza sua “ ragion d’essere" che è diventato “ ragion d’essere” anche di Suor Teresina, sua prima e diletta discepola.
Infatti Madre Liliana, nel tracciare l’identikit di Suor Teresina così scrive nell'articolo "Un segno di sfida”:
“Non si può comprendere il tuo silenzioso olocausto di amore e di sangue , mia dolcissima e diletta Suor Teresina senza il misterioso supporto del messaggio liliale, da te …Altro
La « pure énergie » dont nous avons besoin pour gagner la « partie » de la vie.
Liturgie du 1er mars - 2e dimanche de Carême
Chers frères et sœurs, le passage de l'Évangile selon Matthieu que nous allons écouter dimanche 1er mars nous rappelle que l'expérience extraordinaire vécue par les apôtres, par la grâce de Dieu, sur le mont Thabor, doit signifier pour nous, chrétiens, l'engagement de nous extraire chaque jour, un instant, du tumulte de la vie quotidienne afin de nous ménager ce temps précieux pour nous immerger dans la lumière qui rayonne du Christ ressuscité. Ce temps consacré à la prière et à la contemplation est d'une importance capitale pour permettre à Jésus de remplir nos cœurs de cette « énergie pure », c'est-à-dire de l'amour que son Esprit répand sans cesse sur son Église. Ainsi, nous pourrons courir la « course de la vie » en entraînant, dans la vague de joie de l'Évangile, tous, et surtout nos frères et sœurs que l'indifférence humaine a marginalisés.