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P.Elia

Il male della guerra non si vince con una superpotenza, ma con l’amore.
Cari fratelli e sorelle, Papa Leone XIV, nel corso dell’omelia pronunciata durante la celebrazione della Santa Messa per la Solennità di Pentecoste, Domenica 24 Maggio, ha, tra l’altro, fatto un’affermazione straordinaria: il male della guerra, ha detto, non si vince con una superpotenza, ma con l’amore.
Per il mondo questa affermazione è incomprensibile, è un’illusione, l’ingenuità di persone che vivono in un’altro mondo. Il mondo ragiona in un altro modo, come, per esempio: “La vita è una giungla dove vige la legge del più forte!” o “se vuoi la pace prepara la guerra“.
Cari fratelli e sorelle, potremmo mai credere che Papa Leone XIV sia un ingenuo, un sognatore ?
Al contrario, noi che abbiamo ricevuto il dono della fede siamo consapevoli delle due incapacità che ha il mondo che gli impediscono di vedere come realmente stanno le cose. La prima è che appiattito sul momento presente e sui beni, il potere e i piaceri che può sperimentare nel qui e adesso ha perso da una parte il contatto con il passato e l’insegnamento che da esso proviene e dall’altra non vede il futuro. Vive giorno per giorno e al massimo non va, come la finanza insegna, più in là di un trimestre.
La seconda incapacità del mondo è che travolto dal flusso mediatico vede solo la superficie del presente e gli sfugge l’aspetto profondo, invisibile della realtà. Papa Leone sa che le guerre che si svolgono in superficie sono causate dalla guerra, che si svolge nel profondo tra il bene e il male; l’unica guerra, direbbe Papa Francesco, che tutti dovremmo combattere, quella contro il peccato e il demonio che ci spinge ad esso. E Papa Leone sa che l’unica potente arma spirituale capace di vincere il male e satana, la forza d trasformazione già grade dell’universo direbbe Benedetto XVI, è l’amore di Dio effuso nel nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato donato. Un’arma, l’amore di Dio, che ci porta alla vittoria nel tempo e nell’ eternità perché è l’unico tesoro, direbbe san Giovanni della Croce che possiamo portare con noi nell’altra vita…

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N.S.dellaGuardia

Secondo la chiesa bergogliona accogliona con l'ammmmore si vincono le pandemie, le invasioni e le persecuzioni, le guerre e gli sterminii...

silvioabcd

Se i santi papi non avessero organizzato, promossa e finanziata la difesa contro l'invasione musulmana adesso la chiesa non esisterebbe più. I santi papi hanno anche chiesto e ottenuto l'aiuto dall'alto grazie alle preghiere (soprattutto il Rosario) dei cristiani. Ogni nazione ha il diritto e dovere di difendersi da chi vuole invadere il territorio altrui e imporre la propria pseudo fede. Il problema è che i cristiani in medio oriente e in Africa sono sono perseguitati e martirizzati da chi vuole imporre la propria religione e regime teocratico. I veri cristiani non hanno mai imposto la loro fede agli altri, ma hanno evangelizzato e convertito intere nazioni. Oggi il cristianesimo è solo di facciata e pochi sono disposti a dare la vita per difendere la propria fede dalle invasioni e dall'immigrazione selvaggia che una volta penetrata nelle radici del nostro territorio passerà alla guerra sostenuta da un fanatismo religioso e terrorismo criminale. La legittima difesa è un dovere. Basta con il mielismo pusillanime.