Il Sacro Cuore: sintesi della storia della salvezza Il culto al Sacro Cuore di Gesù esprime in sintesi tutta la fede cattolica; non deve perciò essere vista solo come una devozione tra le tante. L'insegnamento costante del Magistero ecclesiastico dei sommi Pontefici infatti porta luce e chiarezza in questa splendida pratica. Qual è il fine di chi l'abbraccia? Essenzialmente i fini sono due: 1. Espiazione; 2. Riparazione. Espiazione e riparazione dei peccati personali e altrui. In centro e fine di questa devozione è lo stesso che portò il Verbo eterno del Padre a morire sulla croce per l'umanità intera. "Amore" e "dolore" sono le parole chiave per comprendere il senso di questo culto particolarissimo e pienamente cattolico. Chi lo abbraccia si impegna a fare suoi gli stessi sentimenti e le medesime intenzioni di Cristo che si è fatto uomo con gli uomini per salvarne il maggior numero sacrificando se stesso sulla croce. Nel Cuore di Gesù infatti l'uomo trova la fonte e il centro della …Altro
8 dicembre: la storia e il significato del dogma dell'Immacolata Concezione. Nel servizio di Nicola Ferrante viene spiegato il significato del dogma dell’Immacolata Concezione e la storia che per secoli creò un dibattito tra teologi fino alla Costituzione Apostolica “Ineffabilis Deus” di Pio IX. In questo documento si legge:”La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale”. www.tv2000.it
JUAN DIEGO CUAUHTLATOATZIN - (1474 – 1548) - IL MESSAGGERO DI NOSTRA SIGNORA DI GUADALUPE - Canonizzazione: 31 luglio 2002 - Festa: 9 dicembre San JUAN DIEGO CUAUHTLATTOATZIN, dell'etnia indigena dei chichimecas, nacque verso il 1474 a Cuauhtitlán, venti chilometri a nord di Tenochtitlán (Città del Messico), oggi da questa assorbita. Il suo nome di nascita era Cuauhtlatoatzin, che può essere tradotto con « Colui che parla come un'aquila », poiché l'aquila è simbolo dell'evangelista san Giovanni. Ciò dimostra come i missionari spagnoli tendessero a « inculturare » il cristianesimo, dando anche – quando era possibile – agli indios convertiti nomi cristiani di significato simbolico analogo a quello dei loro nomi originari. Secondo il più importante documento biografico del Beato, il « Nican Motecpana », scritto dallo storico Fernando de Alva Ixtlilxochtl, Juan Diego era un « macehual », o « povero indio », un uomo del popolo, piccolo coltivatore diretto in un modesto villaggio: poco più di …Altro
9 dicembre - S. Juan Diego Cuauhtlatoatzin, veggente (1474-1548) Juan Diego Cuauhtlatoatzin (in azteco il suo nome significa “colui che grida come un'aquila”) nasce verso il 1474. Contadino in un modesto villaggio della Guadalupe, convertito al cristianesimo, fu uno dei primi indios, nel 1524, a ricevere il battesimo col quale assunse il nome cristiano di Juan Diego. Con lui fu battezzata anche la moglie Malintzin, col nome di Maria Lucia, che morì nel 1528. Juan Diego è noto per le apparizioni della Vergine Maria che avvennero tra il 9 e il 12 dicembre 1531 sulla collina di Tepeyac nei pressi di Città del Messico. Prima apparizione : la mattina del 9 dicembre 1531, mentre sta attraversando la collina del Tepeyac per raggiungere la città, l’indio è attratto da un canto armonioso di uccelli e dalla visione dolcissima di una Donna che lo chiama per nome con tenerezza. La Signora gli dice di essere “la Perfetta Sempre Vergine Maria, la Madre del verissimo ed unico Dio” e gli ordina di …Altro