Le critiche alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici 2024 a Parigi si sono concentrate sulla presa in giro omosessuale dell'Ultima Cena e sul Cavaliere della Morte del Libro dell'Apocalisse. Il vitello d'oro, che è stato installato in cima al palcoscenico e troneggiava sopra l'intero spettacolo, è passato in gran parte inosservato. Ovviamente ricorda il Libro dell'Esodo, quando Dio liberò gli israeliti dalla schiavitù in Egitto e comandò loro di non costruire idoli da adorare. Quando Mosè incontrò Dio sul Monte Sinai e ricevette i Dieci Comandamenti, tornò dalla montagna e scoprì che gli israeliti avevano fuso il loro oro per creare e adorare un vitello d'oro come idolo. Qui sotto può vedere una sequenza video con il vitello d'oro mentre la bandiera olimpica viene issata a testa in giù. Traduzione AI
4 min. Non lasciamo cadere questi appelli nel vuoto! Appello della Veggente Manuela Strack. Sievernick 20 Luglio 2024. (In attesa ufficiale del Messaggio di San Michele Arcangelo del 16 Luglio dato sempre a Manuela, si sta attendendo la sua giusta traduzione e autorizzazione dei Sacerdoti). (Fonte canale yuotube la piccola matita del cuore). Condivido per la Gloria di Dio, il Bene della Chiesa e delle anime.
Madre Speranza di Gesù - Pietro Iacopini racconta: Madre Speranza (Collevalenza 10 06 2024) – 3 Piccoli Passi con Gesù Info: tel. 075/89581 - 075/89.58.282 – Fax 075/8958228 (ore 8.30-19), informazioni@collevalenza.it. Madre Speranza, al secolo María Josefa Alhama Valera, era venuta alla luce in Spagna il 29 settembre 1893, mentre morì l’8 febbraio 1983 proprio a Collevalenza, dov’era approdata nell’agosto di 32 anni prima: beatificata il 31 maggio di due anni fa, è sepolta nella cripta del santuario, meta di migliaia e migliaia di pellegrini che cercano un’oasi di pace in questo borgo medievale a 7 chilometri da Todi. Nell’intuizione profetica di madre Speranza, spiega padre Ireneo, la missione della sua famiglia religiosa innestata in questo luogo «avrebbe dovuto contribuire a far sì che Dio fosse riguardato non come un giudice pronto a giudicare e infliggere un castigo, ma come un padre buono che sta ad aspettare il figlio prodigo, come un amico fedele disposto a soccorrerci, aiutarci …Altro