Il vescovo statunitense "conservatore" Barron nega che Giuda sia all'inferno
Le principali argomentazioni di Monsignor Barron per avere speranza nella salvezza di Giuda
- Giuda mostra pentimento:
"Giuda, il traditore, si pentì profondamente di ciò che aveva fatto: 'Ho peccato tradendo sangue innocente'". "Non si tratta di indifferenza insensibile o di autogiustificazione. Si tratta di una chiara e onesta ammissione di colpa".
- La Chiesa non ha mai dichiarato che Giuda è all'inferno:
"San Papa Giovanni Paolo II ha insistito sul fatto che la Chiesa non ha mai fatto una dichiarazione definitiva sul fatto che una persona in particolare si trovi all'inferno". "Papa Benedetto ha detto che dovremmo sospendere il giudizio su Giuda e affidarlo alla misericordia e alla giustizia di Dio".
- Il suicidio non garantisce la dannazione:
Non dobbiamo disperare della salvezza eterna delle persone che si sono tolte la vita". "Per vie note solo a Lui, Dio può offrire l'opportunità di un pentimento salutare".
- La misericordia di Dio raggiunge anche lo stato più oscuro:
"Dio, in Cristo, si è spinto fino ai limiti della dimenticanza di Dio, proprio per comunicare la misericordia divina anche nel luogo più oscuro" "Ha abbracciato volontariamente lo stato psicologico e spirituale del peccatore".
L'insegnamento cattolico
In realtà, sia le Scritture che la Chiesa hanno dichiarato che Giuda si trova all'inferno.
Secondo le Sacre Scritture, un demone entrò in Giuda. Dopo essersi suicidato, le sue viscere si aprirono.
Gesù Cristo disse di lui: "Guai a quell'uomo che tradisce il Figlio dell'uomo! Sarebbe stato meglio per lui se non fosse mai nato" (Matteo 26:24).
Pietro disse di Giuda che "andò a casa sua" (Atti degli Apostoli 1:25).
Il Catechismo Romano del Concilio di Trento insegna che Giuda "perse l'anima e il corpo": "Alcuni provano un dolore sproporzionato rispetto ai loro crimini. Altri abbandonano ogni speranza di salvezza, abbandonandosi alla malinconia e al dolore. Tale, forse, era la condizione di Caino. E' certamente il caso di Giuda, che, dopo essersi pentito, si impiccò e perse così sia l'anima che il corpo".
Traduzione AI