I riti del Giovedì Santo nella Corte Papale
di Giuliano Zoroddu
Il Giovedì Santo la Chiesa Romana fa memoria della “Cena del Signore, quando Gesù Cristo, il giorno prima che fosse crocifisso per la nostra salute, diede a celebrare ai discepoli i misteri del suo Corpo e del suo Sangue”. Oltre alla celebrazione di questo mistero anticamente si celebravano distintamente anche la assoluzione dei penitenti e la consacrazione degli olii santi, onde tre erano le messe. A Roma le prime due si celebravano al mattino, la terza a sera.
Assai presto venne in disuso la missa poenitentium, poiché già nel’XI secolo, l’Ordo Romanus Xprescriveva semplicemente che all’ora sesta il Papa, fatta leggere la lista dei penitenti che erano stati sottoposti alle censure e alle relative quarantene, concedesse l’assoluzione e l’indulgenza.
Per contro, si conservò più a lungo era la missa chrismalis che si celebrava con distinta solennità nell’Arcibasilica Lateranense. Oltre alla consueta benedizione e consacrazione delle tre ampolle dell’Olio degli Infermi …Altro