IL “CASO SAN PIO X” E L’ILLUSIONE DEI CATTOLICI SENZA CHIESA: PERCHÉ LA RETTA FEDE DA SOLA NON BASTA
Di fronte al disastro liturgico e dottrinale contemporaneo, molti cattolici guardano alla Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) come all’unica arca di salvezza per conservare la fede, specie in vista delle nuove consacrazioni episcopali del 1° luglio. Ma le cose stanno davvero così? Luisella Scrosati firma su La Nuova Bussola Quotidiana una magistrale lezione di ecclesiologia, ricordandoci la dottrina tradizionale.
L’assolutizzazione della dottrina: Il Superiore della FSSPX, don Pagliarani, ha affermato che l’unità della Chiesa deriva essenzialmente dalla sola professione della vera fede. È un grave errore teologico. Come insegnava San Pio X nel suo Catechismo Maggiore (n. 151), per essere membri della Chiesa occorrono tre vincoli inscindibili: la fede, i sacramenti e la sottomissione al Papa e ai legittimi pastori.
Cos’è davvero uno scisma: Lo scismatico non è necessariamente un eretico brutto e cattivo. Può essere dottrinalmente ortodosso, devoto e celebrare la Messa …Altro
"L’episcopato cattolico esiste solo cum Petro et sub Petro".
Sante parole.
E se ci si trova senza Pietro, non in normale Sede Vacante, ma con la Sede occupata in modo non legittimo?
Vorrei che fosse chiaro che non mi riferisco alla "San Pio X", che NON pensa che la Sede sia vacante
Come dicevo, Luisella Scrosati ed Altri si trovano al 57° d'astrazione, ce ne sono solo tre, non rendendosi conto della gravità. incollo---
I Parte.--- Oggi la Chiesa è occupata dai modernisti che hanno preso, per il momento, il potere con il Vaticano II, pastorale e non dogmatico. San Pio X nell'enciclica Pascendi Dominici Gregis del 1907 diceva dei modernisti : "Per verità non si allontana dal vero chi li ritenga fra i nemici della Chiesa i più dannosi. Imperocché, come già abbiam detto, i lor consigli di distruzione non li agitano costoro al di fuori della Chiesa, ma dentro di essa..." Dunque : i più dannosi nemici della Chiesa, dentro la Chiesa agitando i lor consigli di distruzione.
CHI NON HA CAPITO QUESTO NON HA CAPITO NULLA DEI MODERNISTI »
Qualcuno dice che oggi non è il modernismo dei tempi di san Pio X, che oggi non si può dire che sia modernismo e similia.
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«...non pochi dello stesso ceto sacerdotale, i quali, sotto finta di amore per la Chiesa, scevri d'ogni solido presidio di filosofico e teologico sapere, tutti anzi penetrati delle velenose dottrine dei nemici della Chiesa, si dànno, senza ritegno di sorta, per riformatori della Chiesa medesima »
Diceva san Pio X nella stessa enciclica e, vediamo bene, a qual livello di distruzione, per citare la parola di san Pio X, si è arrivati con le riforme da loro operate, basta osservare la Chiesa oggi per constatarlo.
Mons. Luigi Carlo Borromeo (1893-1975) il 3 dicembre 1962 Dal “Diario” di un Vescovo italiano presente al Concilio Vaticano II, diceva all'inizio del concilio :
«più si va avanti e più ci si deve accorgere che il dissidio tra le due correnti […] non è intorno al modo col quale si debba esprimere ed insegnare la verità, ma intorno alla verità stessa. Siamo in pieno modernismo. Non il modernismo ingenuo, aperto, aggressivo e battagliero dei tempi di Pio X, no. Il Modernismo d’oggi è più sottile, più camuffato, più penetrante e più ipocrita. Non vuol sollevare un’altra tempesta, vuole che tutta la Chiesa si trovi modernista senza che se ne accorga» «un’altra fase della grande battaglia. Nella quale fa meraviglia l'acredine di quasi tutti i cardinali stranieri […] e la fiacchezza degli italiani che quasi non reagiscono od almeno non hanno ancora incominciato a reagire».
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Questo vescovo aveva capito e scritto quello che stava accadendo sin dall'inizio del concilio, oggi dopo 60 anni possiamo constatare quanto avesse ragione. Per esempio, sulle false religioni, ecco quel che dice sempre san Pio X.
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Per esempio, sulle false religioni, ecco quel che dice sempre san Pio X.
« Qui giova subito notare che, posta questa dottrina dell'esperienza unitamente all'altra del simbolismo, ogni religione, sia pure quella degl'idolatri, deve ritenersi siccome vera. Perché infatti non sarà possibile che tali esperienze s'incontrino in ogni religione? E che si siano di fatto incontrate non pochi lo pretendono. E con qual diritto modernisti negheranno la verità ad una esperienza affermata da un islamita? con qual diritto rivendicheranno esperienze vere pei soli cattolici? Ed infatti i modernisti non negano, concedono anzi, altri velatamente altri apertissimamente, che tutte le religioni son vere. »
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E Maritain, famoso filosofo francese, amico di Paolo VI e che non era certo un reazionario in piena regola, nel suo libro Le paysan de la Garonne del 1966, alla fine del concilio diceva che il modernismo dei tempi di san Pio X era un semplice "raffreddore", se messo a confronto con la "polmonite" del modernismo che allora stava risorgendo. E sì che san Pio X lo aveva definito nella famosa Pascendi come la "somma di tutte le eresie"! A dire il vero non era mai morto, si era solo nascosto e, piano piano, stava mettendo fuori la testa, tant'è vero che Pio XII nel 1950 scrisse l'enciclica Humani Generis in cui condannava il neomodernismo, la nouvelle theologie, la nuova teologia. Yves Congar, Hans Urs von Balthasar et Henri de Lubac erano tra i principali fautori di questi errori. Dopo la condanna di Pio XII furono messi da parte poi, durante il concilio furono periti, esperti che consigliavano i padri conciliari e poi dopo il concilio furono portati in onore fino al punto che Giovanni Paolo II li fece perfino cardinali.
O tempora, o mores, (Che tempi! Che costumi!) diceva Cicerone.
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C'è chi è d'accordo e chi no con quello che ha detto e fatto mons. Lefebvre, (personalmente lo sono) ma nessuno può ignorare la sua opera, i suoi discorsi. Il signor Pedroni quando nel 1969-70 discutevano con Mons. Lefebvre ed altri sulla Fraternità San Pio X a Econe, in Svizzera, disse "profeticamente": Econe, sarà conosciuta nel mondo intero, ed è quello che è avvenuto.
Mons. Lefebvre che, ai tempi di Pio XII era uno stimato arcivescovo, diventa dopo il concilio il nemico numero uno del concilio. Avendo i modernisti le leve del potere utilizzano le leggi per servire la rivoluzione conciliare. E così, quando mons. Lefebvre, nel 1988 consacrò i vescovi senza mandato, venne scomunicato perché il diritto canonico lo prevedeva. Benedetto XVI poi, nel 2009, ha revocato la scomunica : forse si è detto ; beh, può darsi che abbiamo esagerato.
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Quindi i modernisti, che oggi hanno preso il potere, e a vari livelli, quelli che sono nella chiesa conciliare, come la chiamava il cardinal Benelli, che mettono fuori dalla Chiesa quelli che, con tutti i limiti e i difetti che si vuole, continuano, difendono la Chiesa, la fede di sempre, la messa di sempre e loro invece, quelli che mettono fuori quelli che son fedeli alla Chiesa di sempre, che fanno entrare in Vaticano la dea Pachamama, la statua di Lutero, baciano il corano e cose simili restano nella Chiesa !
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Senza calcolare poi l'Amoris Laetitia, la scandalosa dichiarazione di Abu Dhabi, la falsificazione del pensiero di san Francesco d'Assisi in Fratelli Tutti, la Traditionis Custodes che vuol limitare la Messa tradizionale che gode dell'indulto perpetuo per celebrarla di san Pio V, mai abrogata ne abrogabile, la sinodalità, la nomina del nuovo prefetto della fede specialmente la lettera che l'accompagna, la benedizione delle coppie omosessuali.
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Anche un ateo, vedendo queste cose, direbbe: effettivamente c'è qualcosa che non va ! Un professore di lettere, francese agnostico a cui ho sottoposto la questione mi ha risposto : C'est le monde à l'envers, è il mondo al contrario. Una volta, un non cattolico, piuttosto di sinistra, mi disse che se c'era una fede è quella vostra e non certo quella dei modernisti. Se non ci fosse stato il concilio con cui i modernisti hanno preso il potere, mons. Lefebvre avrebbe continuato ad essere uno stimato arcivescovo e non avrebbe fondato la Fraternità san Pio X, fondata proprio per continuare la Chiesa, la fede di sempre. Yves Congar, Hans Urs von Balthasar et Henri de Lubac avrebbero continuato ad essere accantonati. (continua)
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II parte. Basta vedere come ha agito la Provvidenza. Mentre Paolo VI attuava il concilio e cominciava a fare le riforme distruttive, specialmente quella della messa. sorgeva mons. Lefebvre che si opponeva a tutto questo. Dio non lascia mai il mondo senza che qualcuno testimoni pubblicamente la verità e nessuno potrà negare che mons. Lefebvre sia stato l'uomo più importante, l'uomo simbolo della resistenza alla rivoluzione conciliare, disastrosa per la Chiesa. Non per nulla l'hanno chiamato l'Atanasio del XX secolo, difatti, come sant'Atanasio fu il più importante oppositore dell'eresia ariana nel IV secolo che aveva invaso tutta la Chiesa, così mons. Lefebvre è stato il più importante oppositore al Concilio Vaticano II ed alle riforme conciliari, frutti del modernismo, "sintesi di tutte le eresie", come lo definiva san Pio X. E quasi tutti colora che hanno continuato quest'opposizione derivano, in un modo e nell'altro da lui. (comtiua)
Comunque questa crisi la Madonna, a La Salette nel 1846, e anche in altre profezie, l'aveva predetta; disse che la Chiesa avrà una crisi spaventosa, sarà eclissata ma l'eclissi dura un tempo difatti a Fatima nel 1917 disse "...alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà".
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Padre Pio sul trionfo del Cuore Immacolato di Maria una sera, intorno al 1963-64, in una riunione che faceva con i suo figli spirituali quando uno di loro gli chiese: Padre, quando avverrà il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria ? E padre Pio rispose : Né io né voi lo vedremo ma questi bambini si, loro lo vedranno", indicando i bambini che li circondavano. Quei bambini avevano circa 5-10 anni ed ora ne hanno circa 65-70.
Io, per esempio, del 1955, avevo 8-9 anni ora ne ho 68; posso morire pure domani ma, calcolando la vita media degli uomini di 81 anni, ne ho ancora per 13 anni e per le donne sono ancora di più, 85 anni quindi 17 anni per una donna che abbia la mia età.
Ci sono inoltre quelli che vivono molto di più; mia nonna, per esempio, è deceduta a 97 anni e una sua sorella ugualmente a 97 ed un altra sua sorella, mie prozie, a 102 anni.
Personalmente ho conosciuto, sin ad bambino, Bruno, il padre di un mio amico, nato il 13 gennaio 1920 e deceduto il 4 giugno 2020, dunque 100 e un po'.
Nel 1962-63 aveva 42-43 anni e quindi avrebbe potuto essere uno dei figli spirituali di padre Pio e difatti non ha visto il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
consiglio a lei e alla Scrosatti la lettura di questa magistrale lezione. Resistere al Papa a certe condizioni? Cosa ne …