La verità su CL. Entrano in gioco il "Delegato" Ghirlanda e la commissione degli "esperti"
Città del Vaticano - Nella parte precedente, l’undicesima, questa inchiesta ha mostrato come, davanti al tentativo dei Memores Domini di “bussare alla porta del Papa”, il circuito non si sia spezzato: l’istanza ultima è rimasta, nei fatti, amministrata dagli stessi uffici chiamati a essere oggetto di scrutinio. Il risultato è stato un paradosso crescente: più si chiedeva un giudizio fondato su atti e fatti, più il dossier veniva ricondotto a un flusso di pressioni, narrazioni e “segnalazioni” selezionate. In questo snodo, la regola elementare indicata da don Giussani - “la legge suprema del realismo” per cui “è l’oggetto a dettare il metodo di conoscenza” - diventa criterio decisivo per leggere ciò che accade dopo. Il 15 giugno 2020 (Prot. n. 2020/406) dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita esce una convocazione. Il cardinale Kevin Farrell scrive alla presidente e al Consiglio direttivo dei Memores Domini per convocarli “presso gli uffici di questo Dicastero” il 26 giugno…