LA CEI FIRMA IL PATTO PER IL DIALOGO, MA È UN TRANELLO: LA CHIESA SI RIDUCE AD AGENZIA SOCIALE DELLO …
Dura e lucida critica di Stefano Fontana sulla Nuova Bussola Quotidiana riguardo al Patto “La via italiana al dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”, firmato lo scorso 25 giugno dalla CEI insieme a numerose confessioni buddiste, islamiche, ebraiche, protestanti e induiste.
Un accordo che, dietro le buone intenzioni della convivenza, nasconde insidie teologiche gravissime:
Il sincretismo liquido: Il Patto mette da parte la questione fondamentale sulla verità o falsità delle religioni. Si finge che l’azione pratica per la pace e la giustizia non dipenda dalla dottrina, lanciando il messaggio che nessuna religione possa ritenersi vera e che l’unica cosa che conti sia l’utilità sociale.
L’illusione dei valori comuni: Non si può nemmeno parlare di base nella "legge naturale". Tra i firmatari ci sono fedi che non credono in Dio, altre che rifiutano il Dio creatore e altre ancora che non accettano la legge naturale. Persino tra cattolici e protestanti mancano …Altro
Mancano proprio di lucidità mentale e di lontananza dalla realtà: non si può dialogare con chi ci vuole uccidere, ma ci si difende. soprattutto quando l'astuzia dei fratelli col macete ci porge la mano destra per vibrare il colpo con la sinistra.
Ma a leggere la dottoressa Scrosati, sulle pagine della nuova bussola, non esiste assolutamente nessuno Stato di necessità, la chiesa gode di ottima salute!
Seguo gli articoli della Scrosati da diversi anni ed ha sempre evidenziato tutti i problemi che ci sono nella Chiesa.