La sospensione a divinis di don Leonardo Maria Pompei, prete con grande seguito sui social, è un altro caso doloroso di sacerdote che rifiuta la comunione gerarchica della Chiesa per approdare a un non meglio precisato "mondo della tradizione". Una scelta oggettivamente sbagliata.
Luisella Scrosati
La Nuova Bussola - 8 Settembre 2025
lanuovabq.itIl caso di don Pompei: qual è la volontà di Dio?
Il caso di don Pompei: qual è la volontà di Dio? Ascolta la versione audio dell'articolo La sospensione a divinis di don Leonardo Maria Pompei, prete con grande seguito sui social, è un altro caso doloroso di sacerdote che rifiuta la comunione gerarchica della Chiesa per approdare a un non meglio precisato "mondo della tradizione". Una scelta oggettivamente sbagliata. Nella mattinata di giovedì 4 settembre, il vescovo della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, Mons. Mariano Crociata, ha emanato un decreto che sospende il rev. Don Leonardo Maria Pompei, fino ad allora parroco di S. Maria Assunta in Cielo in Sermoneta, «da tutti gli atti della potestà di ordine, da tutti gli atti della potestà di governo e dall’esercizio di tutti i diritti o funzioni inerenti all’ufficio». Il decreto precisa inoltre che «qualunque atto di governo dovesse essere posto dal presbitero in parola è da ritenersi invalido. Al Rev. Don Leonardo Pompei è concessa la dispensa dall’obbligo di portare l’abito …
Solidarietà a don Pompei, ma doveva esser più astuto.
Non so se sono più confusi i preti o le anime dei fedeli. La nave è in balìa delle onde e molti l'abbandonano e si buttano in mare.