Nuova Zelanda: vescovi accettano suicidio con eutanasia "in buona fede"
I vescovi della Nuova Zelanda hanno di fatto accettato una nuova legge sull'eutanasia ("Legge sulla scelta di fine vita") che entrerà in vigore il 7 novembre.
Cinque pagine di linee guida verbose per i preti definiscono "segno di buona volontà" una richiesta di accompagnamento spirituale, quando qualcuno vuole suicidarsi. A proposito di "morte assistita", i vescovi si aspettano che la richiesta degli aspiranti suicidi venga accettata.
Viene definito "giusto" dare i sacramenti ai suicidi che li richiedono e si afferma che i preti ("ministri") possano presumere che un suicida, che trasgredisce consapevolmente al quinto comandamento ("non uccidere") e chiede i sacramenti lo faccia "in buona fede".
I vescovi chiedono ai preti di "affermare la misericordia di Dio" presiedendo al funerale di chi si suicida a sangue freddo. Per i preti che vedono oltre i trucchetti proposti dai vescovi, le linee guida propongono la soluzione anglicana: un prete che non vuole mandare giù il rospo può rifiutarsi …Altro
Io non ho capito se questi che si comportano così, sono massoni in tonaca o se sono normali consacrati che davanti al nemico hanno deposto immediatamente le armi senza fiatare. Ci sono o ci fanno (per codardia).
Andate all'Inferno.
Loro, che dovrebbero insegnare la strada per andare in Cielo, scandalizzano come gli atei ed i pagani e qui, al posto di sottolineare questa cosa, si fa star zitto chi se ne accorge, sempre con sta cosa del "Non Giudicare"? Quante nefandezze sono state sdoganate a seguito dell'uso improprio delle parole del Signore? Anche troppe. Questi fanno proselitismo al 5°Comandamento. E' un problema loro, non certo del mio commento.