Marziale

Caro @fra Giovanni Maria , su GOG e MAGOG io non riporto altro che le parole di Gesù Cristo dettate a Maria Valtorta: di mio non c'è nulla. Saluti

@Marziale Padre Martino Penasa + nel suo libro "Il ritorno di Cristo è alle porte?" tratta della questione dei mille anni di san Giovanni Evangelista. La ripetizione di 6 volte della stesa espressione lo aveva convinto che non si tratta di un numero metaforico, ma reale. Caro Marziale, non darei torto al Superevangelista san Giovanni in favore di una qualsiasi veggente! Per me, io seguo l'Evangelista e don Penasa. il settimo giorno della creazione, paragonando il misuramento del tempio in Ezechiele che parla dell'acqua dal tempio che sempre esce mille cubiti... il profeta sta parlando dei millenni che precedono la prima venuta e i millenni che seguono, comunque, mille cubiti corrispondono a mille anni - allora il millennio descritto nell'apocalisse significa i mille anni reali del settimo giorno di trionfo della chiesa a venire. Questo trionfo finisce mai, sempre a leggere don Maritno Penasa, ma sbocca nell'ottavo giorno che è l'eternità. Quesl che lei considera Gog e Magog non è un interruzione malefica della beatitudine degli eletti, l'ultima battaglia non si battaglia due volte, sarebbe veramente assurdo, sempre seguendo Penasa. Nel contesto si deve consigerade Edmondo Lupieri, L'apocalisse di Giovanni, Mondadori, dove lui spiega Gog e Magog. Si tratta, secondo lui, di una dimostrazione dell'irreparabilità del peccato di tutti i condannati all'inferno, ossia di Gog e Magog, che finisce con la condanna definitiva e giustificata davanti alla corte di tutti gli angeli e santi del cielo, cosi che nessuno dei beati perderà più un pensiero di pietà con coloro che si sono condannati eternamente per la propria malvagità. Ecco un mio articolo che commenta questa questione