Il cardinale Raymond Burke ha criticato, in occasione del concistoro, la Relazione finale a favore degli omosessuali del Gruppo di studio n. 9 del Sinodo. AdVaticanum.com riferisce (29 giugno) che egli si è soffermato in particolare sull’invito contenuto nella relazione a privilegiare le «esperienze» degli omosessuali.
Il cardinale Burke ha descritto la relazione come espressione di «una gravissima difficoltà riguardo all’attuale orientamento e al funzionamento del Sinodo» e ha sottolineato che essa riveste un peso in quanto documento sinodale ufficiale.
Ha aggiunto che, invocando un «cambiamento di paradigma», la relazione intraprende un percorso divergente dall’insegnamento morale perenne della Chiesa sulla condizione omosessuale e sugli atti ad essa correlati.
Inoltre, il Cardinale ha difeso l’apostolato «Courage», che sostiene la castità. Ha criticato il rapporto per aver diffamato tali sforzi e aver avallato programmi «in aperta opposizione alla dottrina morale tradizionale della Chiesa».
Ha concluso richiamando la Veritatis Splendor di San Giovanni Paolo II a difesa delle norme morali immutabili.
Traduzione AI