Don Bosco e Padre Pio scelsero di non rompere la comunione, ma di vivere l’obbedienza come partecipazione al mistero di Cristo obbediente. Esempi che mostrano con chiarezza come l’obbedienza, anche quando imposta in circostanze dolorose o umanamente incomprensibili, non sia mai vana, ma diventi via di santità. Daniele Trabucco
Alla "puzzola quotidiana" si guardano bene dal sottolineare che ai tempi di San Padre Pio e San Giovanni Bosco c'erano dei papi che in quanto a difesa della Chiesa non le mandavano certo a dire... I papi di allora avrebbero mai stretto un patto col diavolo, tra le altre cose, come l'accordo con il PC cinese???!!! Avrebbero mai fatto un giubbbbileolgbtqwzxy???!!! Avrebbero mai fatto una guerra alla Santa Messa??!!! Forse è meglio che facciano ...
Ha ragione il prof Trabucco ma osservo che i tempi, le situazioni e lo stato di diffusa apostasia sono profondamente diverse. L' obbedienza è la più grande virtù e Padre Pio con tanti Santi lo ha insegnato. Ma anche il coraggio della testimonianza è una grande virtù. Bisogna capire quali delle due bisogna usare in questo tempo. Io credo che oggi ci voglia coraggio per risvegliare fede e coscienza. È tempo delle scelte personali. Oggi chi obbedisce in silenzio non serve, anzi non salva neppure un' anima. Ricordiamo poi tutta la gente che sapeva e sosteneva Padre Pio e soffriva e pregava e testimoniava. Non mi risulta che a Don Bosco sia mai mancato l' appoggio di Pio IX, anzi. Don Bosco era perseguitato da massoni, valdesi e demonio..