— Attualità ecclesiale — IL DIRITTO DI INSULTARE E IL DIVIETO DI ESSERE CRITICATI Mica vorremo mettere a confronto una sciocchezza irrilevante, tale è un figlio che maltratta la propria madre, rispetto a un prete che dopo un dibattito polemico è querelato da un attivista LGBT e per il quale, a logico rigore di colui che tacer non può, andrebbero richiesti l’ergastolo e il regime di massima sicurezza ex art. 41-bis, previa scomunica e dimissione dallo stato clericale?