…SUL LIBERALISMO… LA TOLLERANZA INTOLLERANTE…IL TOTALITARISMO LIBERALE…il termine “liberalismo” sembra una conferma dei frequenti fenomeni di inversione di significato succedutisi nella storia…
…Che cosa è il LIBERALISMO? solitamente il LIBERALISMO viene definito come difesa della libertà personale, non è così, perchè dal momento della sua diffusione fino ai giorni nostri in realtà il LIBERALISMO è sempre stato il motore della schiavitù, dello schiavismo che era stato abolito durante la diffusione del cristianesimo nell’ impero romano…qualcuno potrebbe dire che il LIBERALISMO è una posizione contraria allo STATALISMO “che alcuni dicono è l’origine di tutti i mali di questa terra”…la chiesa non ha mai ritenuto lo STATO come un male, San Tommaso d’ Aquino nel suo libretto dedicato alla politica dice che lo STATO è una SOCIETA’ NATURALE quanto laFAMIGLIA “non possiamo abolire lo STATO quanto la FAMIGLIA in quanto naturali a meno che noi non vogliamo opporci alla natura stabilita da Dio…”… e poi vediamo in realtà che lo STATO è sempre stato in funzione del liberalismo, cioè è stato il LIBERALISMO a creare lo STATO ASSOLUTISTA quando aveva bisogno di qualcuno che prendesse in mano l’economia di una nazione…dopo di che siamo passati alla fase dello STATO LIBERALE, dopo averlo gonfiato, bisognava svuotarlo…attualmente siamo in una nuova fase di rapporto tra LIBERALISMO e MERCATO il cosiddetto ORDOLIBERALISMO ovvero la sottomissione dello STATO al MERCATO…lo STATO svolge delle funzioni in favore del MERCATO…
ESEMPIO: il MERCATO vuole imporre un nuovo tipo di automobile? Lo STATO vara leggi che vietano la circolazione ad altri modelli di automobile così che i cittadini sono costretti a comprare l’automobile che l’azienda propone…
…L’ UNIONE EUROPEA si basa sull’ ORDOLIBERALISMO…ESEMPIO: Art. 3 del trattato dell’ UNIONE EUROPEA “ l’unione instaura un mercato interno, si adopera per lo sviluppo sostenibile dell’ Europa basata su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un economia sociale di mercato”…
…L’allora presidente della banca centrale europea Mario Draghi fece una dichiarazione nel 2013: “la costituzione monetaria della banca centrale europea è fermamente ancorata nei principi dell’ ORDOLIBERALISMO”…
Un altro concetto cardine del LIBERALISMO è la CONCORRENZA…la CONCORRENZA è quell’aspetto del LIBERALISMO che media tra i vari concorrenti…In realtà ”e ci sono vari studi che lo dimostrano” quello che succede è che prima si formano dei cartelli e poi questi cartelli si fondono con regolamenti leggi ecc….alla fine tutto si concentra in un vertice…attualmente vediamo che tre sostanzialmente società di investimento (Vanguard, Blackrock State Street) possiedono tutto “tutta l’industria, tutta l’editoria, il cinema,l’intrattenimento,gli alimentari ecc…)…quindi è connaturato nel LIBERALISMO la concentrazione del potere e non la distribuzione del potere come prevederebbe la CONCORRENZA…potrebbe essere un principio condivisibile ma la realtà è completamente diversa…il LIBERALISMO è la concentrazione del potere…qualcun altro potrebbe dire “il bene comune” nel senso che il LIBERALISMO producendo ricchezza, questa ricchezza gocciola agli strati più poveri della popolazione e porta beneficio a tutti…in realtà anche qui succede in realtà il contrario, il LIBERALISMO drena la ricchezza dagli strati più poveri, popolari della popolazione e li concentra al vertice…rispetto agli anni 60/70 la ricchezza si è concentrata sempre più in meno mani “in Italia la classe media sta scomparendo, si fa fatica a comprare la casa, l’auto, ad arrivare a fine mese”…
…La TOLLERANZA un altro cavallo di battaglia del LIBERALISMO...bisogna rifarsi a Locke e a Popper…Locke è uno dei primi filosofi che ha parlato di TOLLERANZA dice che la società LIBERALE applica la TOLLERANZA nei confronti di tutti tranne un gruppo di persone i PAPISTI(i cattolici)… qualche decennio dopo un altro filosofo liberale POPPER (maestro di SOROS) diceva che la TOLLERANZA era il fondamento della SOCIETA’ APERTA (la società senza barriere, senza frontiere, senza distinzioni di sesso, di razza, eccetera)ma anche per lui la SOCIETA’ APERTA TOLLERANTE non può tollerare un certo gruppo di persone gli INTOLLERANTI…chi sono gli INTOLLERANTI? Sono sempre quelli di Locke cioè i PAPISTI(i cattolici)…<< …Il liberalismo è un mostro che ben non si sa se sia uomo o bestia. Ma certamente dacché è mostro, è fiera spaventosa. […] La voce del liberalismo è parola di infingimento.(San Luigi Guanella)…Anche in Canada c’è un partito liberale, il Liberal Party of Canada, che ha recentemente vinto di nuovo le elezioni ed è quindi al governo con Justin Trudeau, figlio di Pierre Trudeau, capo della dinastia che da decenni governa il Liberal Party. Sotto il governo liberale, il Canada ha sopravanzato persino gli USA in provvedimenti ispirati alla più becera e feroce politically correctness: genderismo applicato per via giudiziaria, incitamento all’odio per la razza bianca, riscrittura della storia e negazione dei meriti civilizzatrici della colonizzazione europea…Ovviamente anche in Canada la Chiesa Cattolica è sotto attacco. Qualche tempo fa, la facoltà di legge di una Università cattolica venne minacciata dal governo: se non avesse modificato i suoi programmi in senso genderista e anticattolico, sarebbe stato tolto il valore legale alla sua laurea. Anche a causa di una complice chiesa cattolica locale sempre più modernista e progressista, in Canada avanza una devastante scristianizzazione: sempre più persone abbandonano la pratica della messa e le chiese vengono chiuse dai vescovi progressisti nonostante le proteste dei fedeli rimasti…Inaugurando una serie storica di falsificazioni liberali del termine “TOLLERANZA”, la nuova “monarchia liberale e parlamentare” come la definiscono alcuni storici, emise un Toleration Act che diede libertà di culto a tutte le sette protestanti, ma non ai cattolici contro i quali continuarono le persecuzioni e le discriminazioni (furono migliaia i martiri che non vollero rinnegare la fedeltà alla Chiesa di Roma uccisi in odio alla fede dagli scismatici anglicani), iniziate con Enrico VIII e terminate, almeno in parte, solo nel 1830.
L’ispiratore dell’ideologia della “Glorious Revolution” fu il filosofo empirista e pre-illuminista John Locke, che nella vulgata democratica viene enfaticamente esaltato come “il padre del liberalismo” e “l’alfiere dellaTOLLERANZA” contro l’assolutismo. In effetti costui pubblicò diversi scritti e lettere, come A Letter Concerning Toleration scritta nel 1685 nei Paesi Bassi, in cui ESALTAVA LA TOLLERANZA, ma da questa escludeva esplicitamente i cattolici, da lui definiti dispregiativamente “papisti”. Scrive infatti: “i papisti non devono godere i benefici della tolleranza. […] E’ impossibile, vuoi con l’indulgenza, vuoi con la severità, rendere i papisti amici del governo.”
…A proposito di icone, se ve n’è una che più liberale non si può, è quella di Karl Popper, filosofo viennese, da molti citato e da pochi letto, anche perché la sua opera principale, La società aperta e i suoi nemici è un tomo indigeribile di 500 pagine che si apre, nel suo primo libro, con un astioso attacco a Platone, che considera “totalitario”. É di Popper la codifica contemporanea del contraddittorio principio di INTOLLERANZA DEGLI INTOLLERANTI da parte dei tolleranti: “Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti […] allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi. Dobbiamo proclamare il diritto di sopprimerle [le filosofie intolleranti] se necessario anche con la forza. Noi dovremmo quindi proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti”. Da notare il liberalissimo: “anche con la forza”. Ancora una volta rimane aperto il tema di chi sono gli intolleranti, su quali basi possono essere così definiti chi ha il diritto di proclamarli tali.La definizione di “Società aperta” ha avuto a tal punto successo che è diventata il nome della più potente associazione sovversiva dell’ora presente, quell’Open Society dell’ebreo ungherese George Soros…(Da La tolleranza secondo i liberali di Antonio de Felip blog Ricognizioni)>>
…Qualcuno può dire che uno dei principi cardine del LIBERALISMO è la SUSSIDIARIETA’…bene essa è uno dei tre principi cardine della dottrina sociale della chiesa assieme al BENE COMUNE e insieme alla SOLIDARIETA’ (la CARITA’)…il problema è che il LIBERALISMO ignora sia il BENE COMUNE che la CARITA’ e si fissa solo sulla SUSSIDIARIETA’ che significa togliamo potere allo stato e lo distribuiamo alle imprese…<<…“La carità nella verità, di cui Gesù Cristo s’è fatto testimone con la sua vita terrena e, soprattutto, con la sua morte e risurrezione, è la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell’umanità intera. L’amore — «caritas» — è una forza straordinaria, che spinge le persone a impegnarsi con coraggio e generosità nel campo della giustizia e della pace…[…] Sono consapevole degli sviamenti e degli svuotamenti di senso a cui la carità è andata e va incontro, con il conseguente rischio di fraintenderla, di estrometterla dal vissuto etico e, in ogni caso, di impedirne la corretta valorizzazione. In ambito sociale, giuridico, culturale, politico, economico, ossia nei contesti più esposti a tale pericolo, ne viene dichiarata facilmente l’irrilevanza a interpretare e a dirigere le responsabilità morali. Di qui il bisogno di coniugare la carità con la verità non solo nella direzione, segnata da san Paolo, della « veritas in caritate » (Ef 4,15), ma anche in quella, inversa e complementare, della « caritas in veritate ». La verità va cercata, trovata ed espressa nell’«economia » della carità, ma la carità a sua volta va compresa, avvalorata e praticata nella luce della verità. In questo modo non avremo solo reso un servizio alla carità, illuminata dalla verità, ma avremo anche contribuito ad accreditare la verità, mostrandone il potere di autenticazione e di persuasione nel concreto del vivere sociale. Cosa, questa, di non poco conto oggi, in un contesto sociale e culturale che relativizza la verità, diventando spesso di essa incurante e ad essa restio.Per questo stretto collegamento con la verità, la carità può essere riconosciuta come espressione autentica di umanità e come elemento di fondamentale importanza nelle relazioni umane, anche di natura pubblica. Solo nella verità la carità risplende e può essere autenticamente vissuta. La verità è luce che dà senso e valore alla carità. Questa luce è, a un tempo, quella della ragione e della fede, attraverso cui l’intelligenza perviene alla verità naturale e soprannaturale della carità: ne coglie il significato di donazione, di accoglienza e di comunione. Senza verità, la carità scivola nel sentimentalismo. L’amore diventa un guscio vuoto, da riempire arbitrariamente. È il fatale rischio dell’amore in una cultura senza verità. Esso è preda delle emozioni e delle opinioni contingenti dei soggetti, una parola abusata e distorta, fino a significare il contrario. La verità libera la carità dalle strettoie di un emotivismo che la priva di contenuti relazionali e sociali, e di un fideismo che la priva di respiro umano ed universale. Nella verità la carità riflette la dimensione personale e nello stesso tempo pubblica della fede nel Dio biblico, che è insieme « Agápe » e « Lógos »: Carità e Verità, Amore e Parola…La verità, facendo uscire gli uomini dalle opinioni e dalle sensazioni soggettive, consente loro di portarsi al di là delle determinazioni culturali e storiche e di incontrarsi nella valutazione del valore e della sostanza delle cose. La verità apre e unisce le intelligenze nel lógos dell’amore: è, questo, l’annuncio e la testimonianza cristiana della carità. Nell’attuale contesto sociale e culturale, in cui è diffusa la tendenza a relativizzare il vero, vivere la carità nella verità porta a comprendere che l’adesione ai valori del Cristianesimo è elemento non solo utile, ma indispensabile per la costruzione di una buona società e di un vero sviluppo umano integrale. Un Cristianesimo di carità senza verità può venire facilmente scambiato per una riserva di buoni sentimenti, utili per la convivenza sociale, ma marginali. In questo modo non ci sarebbe più un vero e proprio posto per Dio nel mondo. Senza la verità, la carità viene relegata in un ambito ristretto e privato di relazioni. È esclusa dai progetti e dai processi di costruzione di uno sviluppo umano di portata universale, nel dialogo tra i saperi e le operatività”. ( da Amore senza verità: Zuppi non ha letto la Caritas in veritate blog Osservatorio Cardinale Van Thuân)
…San Tommaso D’Aquino insegna che certi VIZI si oppongono alle VIRTU’ in modo NETTO mentre altri per SOMIGLIANZA e sono proprio questi i più difficili da individuare…Così anche GNOSI e FEDE si oppongono non in modo NETTO ma per SOMIGLIANZA, c’è quindi una specie di contaminazione ed è difficile individuare la matrice gnostica.
Il MODERNISMO è il tentativo di conciliare la filosofia moderna “essere sofistica quindi di origine gnostica” con la teologia cattolica e ogni volta che si tenta di fare una lega tra un metallo nobile ed uno vile chi ci rimette è quello nobile…nel libro “LA TIARA E LA LOGGIA” l’autore individua i nove punti che caratterizzano il pensiero gnostico e che non si ritrovano nel pensiero cattolico…Quindi gli opposti per SOMIGLIANZA sono più pericolosi e subdoli nell’ ingannare l’uomo e portarlo verso la MENZOGNA invece che verso la VERITA’
CHESTERTON ci dice: “la menzogna non è mai tanto falsa come quando si avvicina molto alla verità. È quando la pugnalata sfiora il nervo delle verità che la coscienza cristiana urla di dolore”…il bicchiere di buon vino nel quale è contenuta una sola goccia di veleno rende vana tutta la verità contenuta in quel bicchiere…
Parafrasando CHESTERTON si potrebbe dire che anche l’AMORE non è mai tanto falso come quando si allontana molto dalla VERITA’ “…NON PUO’ ESISTERE UN AMORE SENZA VERITA’…un amore che non fosse giudicato dalla verità diventerebbe il contrario di se stesso…il pensiero moderno cerca di posporre la VERITA’… da qui gli altri errori, lo storicismo (la storia che costruisce la verità), il materialismo (la materia è la verità), l’economicismo e via dicendo…nel romanticismo l’AZIONE che fa il VERO e non l’AZIONE che deve essere giudicata dalla VERITA’…Perché il prologo di san Giovanni dice: in principio era il verbo?…nell’ambito della santissima trinità c’è una successione logica e non cronologica:PADRE, FIGLIO e SPIRITO SANTO…perché dal padre procede il figlio, e dal padre e dal figlio procede lo spirito santo…un amore che prescinda dalla verità può diventare tutto il suo contrario……tanti criminali della storia hanno fatto cose CATTIVE per AMORE della propria IDEOLOGIA…quindi l’AMORE SGANCIATO DALLA VERITA’ può diventare qualcosa di PERICOLOSO…questa è L’APOSTASIA MODERNA e CONTEMPORANEA……Il catto-liberalismo o il social-modernismo, invece, confondono volutamente e scientificamente princìpi e pratica, così formulano delle “mezze verità” che sono più pericolose dell’errore manifesto, poiché esse sono nascoste e segrete, come il modernismo qualificato come “foedus clandesinum” o “setta segreta” da S. PIO X (Sacrorum Antistitum, 1° settembre 1910). Tali mezze verità vengono applicate non solo alla filosofia, al dogma e alla morale, ma anche alla dottrina sociale e politica della Chiesa e soprattutto alla unione gerarchizzata tra Stato e Chiesa…( estratti da: “come il pensiero ha rovesciato l’ordine cristiano”-“la Verità al 90%. Cui Prodest?” - “Non ci può essere amore senza verità e non ci può essere verità senza amore” “La vittoria dell’ irenica sulla polemica nel mondo contemporaneo”)>>
…LE TAPPE DELLA NASCITA E DELLO SVILUPPO DEL LIBERALISMO…le origini del LIBERALISMO possono essere fatte risalire alla Firenze dei MEDICI con la NOTA di BANCO detta BANCONOTA e con i BANCHI “origine della BANCA che conosciamo adesso” in vari paesi lucrando sul CAMBIO per riempire i loro forzieri di FIORINI(monete d’oro)…
…Riempite le stanze di FIORINI D’ORO cosa fanno? Spendono il denaro costruendo palazzi meravigliosi, invitano pittori, musicisti, poeti. Fanno anche elargizioni agli ordini mendicanti (francescani e Domenicani), costruiscono monasteri…
… ma rimanendo ancora denaro i MEDICI cosa fanno? Lo prestano, però con tassi che andavano dal 30% al 40% e anche oltre… ovvero tassi da usura “dopo secoli che l’usura era stata debellata dal cristianesimo i Medici tornano a praticarla”…i MEDICI diventano USURAI impoverendo le popolazioni anche della Toscana…
…gli ordini mendicanti (francescani e Domenicani) cosa fanno? Inventano un altra innovazione i BANCHI di PIETA’…i poveretti portavano quello che gli era rimasto per campare e in cambio ricevevano del cibo, prestiti in denaro “i Domenicani applicavano zero interessi mentre i francescani del 4% perchè dovevano pagare le spese del MONTE dei PEGNI”…nascono i MONTI di PIETA’ “MONTE dei PASCHI di SIENA nasce proprio così” a cui potevano rivolgersi tutti quelli che erano stati ridotti in povertà dall’ USURA dei MEDICI…
…I MEDICI tornando a praticare l’USURA hanno superato una barriera psicologica, quale? L’USURA è uno strumento per produrre RICCHEZZA che non sia il LAVORO perchè? Sia la filosofia classica (es. Aristotele) che l’insegnamento della chiesa e gli autori di riferimento della chiesa(San Tommaso d’ Aquino) stabilivano che la RICCHEZZA si può creare con il LAVORO “la FONTE della RICCHEZZA è il LAVORO dell’ UOMO (con il sudore della fronte ti guadagnerai il pane)”…quindi I MEDICI tornando all’ USURA infrangono questa LEGGE “la RICCHEZZA può essere ottenuta solo con il LAVORO dell’ UOMO”… in poche parole utilizzano il DENARO per fare DENARO…
…superata questa barriera psicologica il passo successivo è: “bene possiamo inventarci altri modi per fare DENARO non con il LAVORO?”, e quale altro modo c’è? La MAGIA cioè la ricerca della pietra filosofale l’ALCHIMIA, la scienza occulta gnostica che cerca di trasformare i metalli in oro…instituiscono l’accademia neoplatonica per studiare i libri di MAGIA…Con la nascita del LIBERALISMO nasce o rinasce la MAGIA…quando da Ferrara arriva il povero domenicano fra Girolamo Savonarola che predica contro l’ USURA dei MEDICI e la pratica della SODOMIA “i due peccati sono accomunati…con i SODOMITI che frequentavano i palazzi dei MEDICI ”… la gente segue questo frate che predica contro tutte le vanità e le false ricchezze che non sono quelle spirituali…i MEDICI sono preoccupati e cosa fanno? Bruciano il Savonarola sul rogo…
…l’ILLUMINISMO non è che il LIBERALISMO con le idee che Voltaire porta in Francia dalle sue esperienze di questa nuova filosofia inglese raccolte in quaderni di appunti, pubblicati con il titolo di”lettere inglesi o lettere filosofiche” idee come: “ non esistono leggi morali e religiose, esiste l’UTILE, il PROFITTO, questo è il criterio del BENE” <<…Quella di una “TOLLERANZA INTOLLERANTE” sembra essere quindi la cifra degli illuministi, siano essi quelli anglosassoni che quelli “continentali”. A Voltaire si attribuisce la famigerata frase “Non sono d’accordo con quello che dici ma darei la vita affinché tu possa dirlo”. É un falso, perché questo mieloso concentrato di bolsaggine è opera di una oscura scrittrice britannica, ma ormai la frase riempie bene la bocca dei semi-colti luogocomunisti e colora gradevolmente la figura del signor François-Marie Arouet, detto Voltaire, il quale, more solito, scrisse anche lui un TRATTATO SULLA TOLLERANZA, ma per attaccare con violenza il cattolicesimo: la religione “senza dubbio la più ridicola, la più assurda e la più assetata di sangue mai venuta a infettare il mondo”. É ben noto il suo “TOLLERANTE” appello: “écrasez l’infâme”, riferendosi alla Chiesa Cattolica; e il suo sanguinario invito venne entusiasticamente accolto dai suoi seguaci rivoluzionari. Eppure Voltaire è ancora insegnato, e percepito, come un “campione della libertà”…(Da La tolleranza secondo i liberali di Antonio de Felip blog Ricognizioni)
…IL PRINCIPIO DI NON CONTRADDIZIONE “è impossibile a chi che sia di credere che una stessa cosa sia e non sia”
Alla formazione dei concetti segue una cosa molto importante, ovvero l’intuizione dei primi giudizi o principi logici. A tal riguardo importantissimi sono il principio di non contraddizione e quello di causalitа.
Il primo (quello di non-contraddizione) ci permette di argomentare esattamente, infatti io non posso affermare e negare nello stesso tempo.TALE PRINCIPIO E’ TANTO VERO E NATURALE CHE CHI LO NEGASSE INEVITABILMENTE LO AMMETTEREBBE. SE DICESSI: IL PRINCIPIO DI NON CONTRADDIZIONE E’ FALSO, AMMETTEREI IMPLICITAMENTE CHE ESISTONO LA FALSITA’ E LA VERITA’ E CHE LA PRIMA NON PUO’ ESSERE CONFUSA CON LA SECONDA E VICEVERSA…Dunque, tale principio non può mai essere negato, pena l’illogicitа e l’incomunicabilitа.
IL PRINCIPIO DI CAUSALITA’ “non c’è effetto senza una causa che lo produca” Il secondo principio (quello di causalitа) ci permette di fare scienza. Il metodo sperimentale si basa sulla riproduzione sperimentale dei fenomeni; ora, tale riproduzione può effettuarsi solo ammettendo universalmente il principio di causalitа, ovvero che non c’è effetto senza una causa che lo produca…(Da “Sapere come funziona la conoscenza umana per distinguere la buona dalla cattiva filosofia” blog Il Cammino Dei Tre Sentieri) >>
…Se non esistono più leggi morali e religiose che guidano l’azione dell’ uomo allora quale legge rimane? QUELLA DEL PIU’ FORTE…perchè la legge morale e religiosa ha come conseguenza la tutela del povero e del debole…è per questo che in Inghilterra ci sono tutti questi casi di bambini uccisi, bambini malati che vengono uccisi piuttosto che farli vivere…in Inghilterra nasce la PIRATERIA…l’IMPERIALISMO
… se le NAZIONI, i POPOLI più FORTI hanno il DIRITTO di sottomettere quelli più DEBOLI…ecco la SCHIAVITU’, il COLONIALISMO…”…Questo problema dei poveri che affligge l’ Inghilterra come può essere risolto? Il reverendo Mathus propone per esempio l’EUGENETICA, cioè facciamo in modo che i poveracci non si riproducano…tutte queste idee hanno effetto per questo motivo: “loro hanno il RIFIUTO per la legge morale religiosa”…
…la Royal society paga i viaggi in giro per il mondo anche Darwin perchè diffonda nel mondo i suoi studi sugli animali “anche gli animali lo fanno, cioè i più FORTI SOTTOMETTONO i PIU’ DEBOLI, e ciò contribuisce al miglioramento delle SPECI”…
…QUESTA è la FILOSOFIA INGLESE, QUESTA E’ LA FILOSOFIA DEL LIBERALISMO, RIFIUTO TOTALE delle leggi morali religiose sostanzialmente del LOGOS anche al punto da recuperare o da far nascere la MAGIA, la CABALA, tutti quei fenomeni che si oppongono al CRISTIANESIMO e al LOGOS…
…è questa la filosofia che ci porta ora in Italia a fare lavori per 2 euro all’ora, a chiamata “io ho il diritto di sfruttarti perchè io sono il più forte e tu il più debole e tu devi accettare le mie regole”e il dipendente dice SI’… ed uno potrebbe obiettare “il dipendente accetta liberamente il contratto”… NO accetta liberamente il contratto se c’è la PIENA OCCUPAZIONE…Ma l’ UNIONE EUROPEA che è ORDOLIBERISTA “ovvero afferma che ci deve essere una sottomissione dello STATO al MERCATO…lo STATO deve svolgere delle funzioni in favore del MERCATO…” FISSA UN TASSO DI DISOCCUPAZIONE PER L’ ITALIA tra il 10% e il 12%…nessuna POLITICA di uno STATO potrà abbassare il TASSO DI DISOCCUPAZIONE finché rimane nell’ UNIONE EUROPEA…
... Forse alcuni non sanno che sia la COSTITUZIONE ITALIANA e sia la DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA “con riferimento all’ enciclica RERUM NOVARUM di papa LeoneXIII che inizia la dottrina sociale della chiesa” STABILISCONO CHE UNO STIPENDIO DEBBA BASTARE AL SOSTENTAMENTO ADEGUATO DI UNA FAMIGLIA… NELLA SITUAZIONE ATTUALE DI CRISI DEL MERCATO DEL LAVORO COME MAI NESSUNO ALZA IL DITO SU QUESTO PRINCIPIO? “con riferimento a chi si occupa di dottrina sociale della chiesa, ACLI ecc…”
…c’è un altro principio della COSTITUZIONE che viene ignorato: “LA COSTITUZIONE PROIBISCE SPETTACOLI OSCENI”, perchè la pornografia in Italia non è vietata? PROBABILMENTE CI SONO INTERESSI CHE SONO SUPERIORI SIA ALLA COSTITUZIONE CHE ALLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA…
…Prima della caduta del muro di Berlino il mondo era POLARIZZATO, o stavi dalla parte del LIBERO MERCATO oppure dalla parte del COMUNISMO e SOCIALISMO SOVIETICO…questo obbligava le persone a pensare per blocchi contrapposti o da una parte o dall’ altra…di fronte alla barbarie dei regimi sovietici nel mondo era gioco facile per un cattolico schierarsi dalla parte del LIBERO MERCATO…poi però è successo che è caduto il muro di Berlino e il comunismo praticamente è scomparso così come il mondo bipolare ma per molti cattolici è rimasto il modo di pensare BIPOLARE “o sei con i SOCIALISTI o sei per il LIBERO MERCATO” ma come la maggior parte delle DICOTOMIE è una FALSA DICOTOMIA “per fare capire il concetto prendiamo come esempio gli USA dove puoi votare a favore della GUERRA o a favore dell’ABORTO perchè repubblicani e democratici hanno queste BANDIERE…”… Questo esempio è una FALSA DICOTOMIA perchè io non voglio nè GUERRA e né ABORTO…stai dalla parte dell’ ACCANIMENTO TERAPEUTICO o dell’ EUTANASIA?…io non voglio né l’uno e né l’altro…ma solitamente tutto ciò può essere interpretato come MARCIA LENTA e MARCIA VELOCE di due eserciti sotto lo stesso comandante…
…Questo è il modo di leggere la contrapposizione tra LIBERALISMO e SOCIALISMO SOVIETICO…questa contrapposizione è FITTIZIA, FALSA per noi poveracci, perchè per tutto il periodo sovietico “a partire da LENIN” le industrie OCCIDENTALI “fiat, coca cola ecc…”in realtà sfruttavano la manodopera sovietica, che era manodopera a bassissimo costo “il popolo faceva la fame”non aveva diritti, non poteva scioperare, lavori massacranti per darci quei BENI che poi le MULTINAZIONALI ci vendevano “le fiat più piccole 126 e 127 erano prodotte in Polonia, tantissimi BENI di largo consumo esempio le matite, penne…erano prodotte nei paesi dell’ EST…”
…Caduto il muro di Berlino quelli dell’ est sono diventati la CINA…prima noi SFRUTTAVAMO i popoli soggiogati al socialismo sovietico…c’era in poche parole una COLLABORAZIONE FITTISSIMA che aveva l’APPARENZA di una CONTRAPPOSIZIONE ma era uno STESSO GIOCO…le industrie sfruttavano i popoli al di là del muro di Berlino…
…sul fatto che non ci sia contrapposizione dal punto di vista teorico tra SOCIALISMO e LIBERALISMO ce lo dice la RERUM NOVARUM “ il SOCIALISMO è una risposta sbagliata al LIBERALISMO”, il CRISTIANESIMO la DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA è la risposta giusta al LIBERALISMO…la stessa cosa la dice Donoso Cortez grande pensatore cattolico del 1800 “il LIBERALISMO e il SOCIALISMO hanno la stessa radice, sono due rami della stessa pianta, ed è la pianta della GNOSI che si oppone al LOGOS, il CRISTIANESIMO”…questa POLARIZZAZIONE, CONTRAPPOSIZIONE serve come strumento per chi governa il mondo… è il DIVIDE ET IMPERA… il popolo deve essere diviso in due e devi fare combattere le due fazioni…padre Heinrich Pesch ha anche lui costruito una teoria economica che non è né SOCIALISTA né LIBERISTA ma ispirata alla DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA…
LIBERTÀ SENZA VERITÀ - Parte 2 - Il totalitarismo liberale…l’ordine politico liberale laicista moderno si fonda sul punto che l’uomo per natura è buono ed è corrotto da prassi storiche e sociali errate…e quindi deve essere liberato…il liberalismo trae un enorme vantaggio nell’ aver incorporato la chiesa cattolica come sua sub agenzia culturale promotrice dei diritti umani…IL LIBERALISMO TOLLERA TUTTO A CONDIZIONE CHE QUELLA PARTE CHE LUI TOLLERA ACCETTI L’IDEA LIBERALE DI SOCIETA’<<…A quanto sembra, ci sono diversi modi di essere liberale: lo diceva testualmente l’onorevole Valerio Zanone, uno degli ultimi segretari del partito liberale: “esistono molti e diversi modi di essere liberale” e non si sa se questo è causato dai tempi, dalle circostanze politiche o dall’assenza di un corpus dottrinario coerente e riconosciuto come, al contrario, nel marxismo. Certo, il termine “liberalismo” sembra una conferma dei frequenti fenomeni di inversione di significato succedutisi nella storia. La parola latina Liberalitas ha il significato di “sentimenti degni di un uomo libero, nobiltà d’animo, gentilezza, benevolenza, bontà, liberalità, generosità”. É difficile attribuire questi sentimenti ai liberal americani che vogliono distruggere le statue di Cristoforo Colombo, di Thomas Jefferson o degli eroi Confederati, applicare la più feroce cancel culture, incitare all’odio per l’Uomo Bianco, eliminare gli studi classici dalle università e cacciare tutti quelli, studenti e professori, che non la pensano come loro.
C’è una leggenda intellettuale, una idée reçue vincente nell’Accademia, un filone di analisi storico-politica che parte dal massone Whig Edmund Burke e arriva al contemporaneo teo-con Russel Kirk, secondo cui, con un po’ di semplicismo, occorre distinguere tra un liberalismo “buono” derivante dall’empirismo e dall’illuminismo anglosassone e un liberalismo “cattivo” generato dai philosophes illuministi francesi. Dal primo ebbe origine la Rivoluzione Americana, ispirata alla libertà, dal secondo la Rivoluzione Francese intrisa di sangue. Nell’albo liberale delle “rivoluzioni buone” va iscritta anche la “Gloriosa Rivoluzione” (“Gloriosa” secondo loro, ovviamente) del 1689, quella che cacciò dal trono inglese il legittimo sovrano, Giacomo II Stuart, cattolico che si proponeva di ristabilire la fede cattolica in Inghilterra e di far cessare le persecuzioni iniziate con lo scisma anglicano, per sostituirlo con l’usurpatore straniero, e protestante, Guglielmo III.
…è proprio dal giacobinismo rivoluzionario che nasce il liberalismo moderno…In un pamphlet controrivoluzionario stampato a Genova nel 1823 si legge: “Il giacobinismo della rivoluzione che ricompare tutto intiero sotto il nome di liberalismo”. Lo spagnolo Juan Donoso Cortés, diplomatico e pensatore cattolico, aveva ben capito il legame tra repubblicanesimo rivoluzionario e la dittatura: “La Repubblica aveva detto di sé che veniva a portare nel mondo il dominio della libertà, dell’uguaglianza della fraternità. Ebbene, signori, cosa ha fatto dopo? In nome della libertà ha reso necessaria, ha proclamato, ha accettato la dittatura.”…
…É nell’Italietta liberale dell’ottocento, ma ancora prima nel Piemonte delle leggi Siccardi e Rattazzi, che si manifesta tutto l’odio anticlericale del liberalismo:centinaia di conventi espropriati, beni religiosi incamerati dallo Stato, congregazioni religiose soppresse, vescovi e sacerdoti incarcerati, giornali cattolici censurati, vietata la distribuzione o la lettura delle encicliche e dei documenti pontifici, persino nelle chiese…La rivolta del pane di Milano del 1898, repressa dal generale Bava Beccaris che ordinò all’artiglieria di fare fuoco sulla folla, con 83 morti, centinaia di feriti, migliaia di arresti, viene spesso raccontata come una sollevazione socialista contro il caro prezzi e la fame incombente per le famiglie più povere. Lo fu, ma solo in parte: non mancò un importante contributo dei “cattolici intransigenti”, antiliberali e anti-risorgimentalisti, contro cui si scatenò la vendetta liberale…Citiamo questo episodio perché, curiosamente ma non troppo, Giuliano Cazzola, membro dell’intellighènzia liberal, ex sindacalista, giornalista ed esponente dei radicali di +Europa, in una trasmissione televisiva ha recentemente insultato irosamente e coperto d’improperi i cosiddetti “no-vax”, invitato la Celere a massacrarli di botte, cosa che sta già avvenendo, e ha categoricamente invitato il ministro Lamorgese “a richiamare in servizio” Bava Beccaris, per “dare piombo a questi terroristi”…
…Tra l’altro vale la pena ricordare che, opportunamente rielaborate, le idee “ANTI-INTOLLERANZA” di Popper sono diventate la base teorica della feroce politically correctness che ormai domina nelle università e nelle istituzioni anglosassoni, e non solo, della cancel culture, della distruzione della memoria, della demonizzazione, come hate speech, di qualsiasi discorso di difesa della civiltà occidentale, della morale tradizionale e del diritto naturale…
…“La nuova oppressione è di marca liberale”, dichiara lo storico Franco Cardini in una recente intervista…Nel suo saggio Il liberalismo illiberale così scrive Giuseppe Reguzzoni: “Ci vantiamo del nostro pluralismo. Ne abbiamo fatto un dogma, quello della tolleranza a tutti i costi, per tutti, ovviamente, ma non per i nemici della tolleranza. Poi, però, è il Potere a stabilire che cosa sia tolleranza e chi e che cosa debbano essere tollerati”. (Da La tolleranza secondo i liberali di Antonio de Felip blog Ricognizioni)>>
…gli indiani nordamericani non sono stati sterminati perchè indiani, ma perchè erano portatori di un ordine arcaico sacrale di lettura della storia e della società tradizionale “anche se pagano, pre cristiano” che era assolutamente aberrante per il mondo puritano e americano del tempo, in quanto era una mostruosità che si potesse vivere in modo religioso “gli indiani vivevano a loro modo in modo religioso”…il liberalismo è odio verso qualunque visione totalizzante, pervasiva, permeante, radicante, autenticamente tradizionale dell’ uomo, della società, della famiglia, della storia…IL LIBERALISMO E’ LA RIVOLUZIONE…LA RIVOLUZIONE HA COME ESSENZA DI NON POTERSI FERMARE PERCHE’ TRADIREBBE SE STESSA…essendo odio gnostico per ogni norma capace di disciplinare l’esistente, la società, la storia, l’uomo, la sua vita interiore, il suo mondo pulsionale come fa a fermarsi? FERMARSI EQUIVALE A CONTRADDIRSI…E’ INUTILE PENSARE “ ORA HANNO FATTO QUESTE NORME SUL MATRIMONIO OMOSESSUALE MA SPERIAMO SI FERMINO”… NO, IL LIBERALISMO NON SI FERMA E’ LA RIVOLUZIONE ASSOLUTA, POTENTISSIMA PERCHE’ CAPACE DI INGLOBARE IN SE’ QUALSIASI FORMA CHE GLI SI OPPONGA…E LA INGLOBA DICENDOGLI “TI PERMETTO DI ESISTERE”…se si và in una via di Filadelfia, di New York si trova nella stessa via il tempio massonico, la cattedrale evangelica, i testimoni di Geova, la cattedrale cattolica…San Tommaso dice che la legge è ancorata metafisicamente alla struttura della REALTA’ che Dio ha creato, tanto che teologicamente la legge di natura, la legge morale non è creata, la legge di natura è eterna <<...S. Tommaso insegna che la legge o diritto naturale è la regola che dirige l’uomo come animale razionale, ossia nella sua essenza, e consiste nel far concordare la condotta umana con i fini che Dio ha inserito nella natura umana, di cui è il Creatore. Perciò, non bisogna confondere natura o legge naturale coll’istinto, che è solo la parte più bassa dell’uomo, composto di corpo e anima razionale e quindi di passioni, ma anche d’intelletto e libera volontà, nelle quali è riflessa la legge eterna di Dio…L’Angelico, riguardo alla legge, studia la natura non metafisicamente come sostanza o ente , ma nel suo valore morale-giuridico e nel suo significato finalistico, in quanto “principio di moto e quiete” o “principio attivo e passivo di generazione”, e distingue la forma, che è la parte attiva della natura o “principio attivo del movimento”, dalla materia, che è la parte passiva o “principio passivo”. La natura, come principio formale o attivo, dice ordine all’azione, tendere verso qualche cosa ossia un fine, il che presuppone l’appetito verso il fine, e l’intelletto, che ordini l’appetito al fine, poiché ordinare una cosa a un’altra come mezzo al fine è proprio dell’intelligenza che è ordinatrice. Di conseguenza “naturale” esprime ciò cui la natura, come “tendere a”, è inclinata, ossia il bene che è conforme all’inclinazione naturale. Infatti, naturale, in questo contesto, non significa rapporto di causalità efficiente cieca, necessitante e necessitata…La legge naturale, quindi, non è qualcosa di esclusivamente genetico e istintivo, come vorrebbero lo scientismo, il materialismo e il freudismo, ma anche e soprattutto qualcosa di razionale e volontario, ossia ordinato al fine… ( da “LA LEGGE SECONDO SAN TOMMASO D’AQUINO” di Don Curzio Nitoglia blog Inter multiplices UNA VOX)>>
…Il diritto medioevale è esattamente l’opposto del diritto volontaristico, liberale moderno, non solo non è un diritto creatore, demiurgico “che inventa la norma e la pone in essere così senza nessun fondamento se non la prassi dell’ uomo” ma che si ancora all’uomo sapiente “ il teologo in ultima istanza, il filosofo” che sa riconoscere “perchè ha gli strumenti per farlo” la struttura ontologica del creato, che poi una volta riconosciuta può riflettersi anche in una normativa dello IUS… tutto ciò detto in una forma più semplificata “il DIRITTO è caricato di una densità metafisica che non ha precedenti”…Perchè il LIBERALISMO è intimamente totalitario? Perchè lo dimostra anche la psicologia dell’ età evolutiva “non c’è nulla di più oppressivo della coazione ha potere tutto…”, nulla opprime di più che dire ad un bambino, a un giovane “tu puoi tutto…”, nel dire ad un seminarista “tieni le chiavi del seminario ed entra quando vuoi…”…ciò ha ucciso un seminarista, così come ha ucciso un adolescente ed un bambino…il bambino, l’adolescente, l’uomo ha bisogno “non è un diritto è un bisogno ontologico originario” di ordine, di norma, di confini, di autorità, di potere, Dio stesso ha voluto così…un totalitarismo della dissoluzione (Augusto Del Noce), cioè la forma ultima del potere assoluto dell’uomo sull’ uomo è il potere di prescrivere all’uomo di dissiparsi infinitamente al di fuori di qualunque quadro normativo possibile…e ovunque nel mondo siano avanzate queste realtà tutti gli indicatori sociologici di disagio giovanile sono ai vertici massimi da qualunque punto di vista (alcolismo, tossicodipendenza, suicidi) CHISSA’ PERCHE’!!!…nulla opprime l’uomo come la capacità di fare tutto, istituzionalizzata, posta come nuova religione civile fondamento della convivenza delle persone…<<...Parallelamente, l’uomo è posto come produttore e consumatore, egoista e calcolatore, tendente sempre e unicamente a massimizzare razionalmente la propria utilità, ossia il suo interesse materiale e il suo profitto privato. Questa tesi fa dell’uomo un essere di calcolo e d’interesse. Il modello è quello del commerciante al mercato: è l’”homo oeconomicus”. La società, quindi, consiste solo in una serie di rapporti di mercato. (…)…nel liberalismo, l’individuo ha delle buone ragioni per fare (e per esigere di poter fare) ciò che vuole del suo tempo, del suo corpo o del suo denaro. Pertanto, voglio passare il mio tempo abbandonandomi ai piaceri della droga? Sono libero di farlo: il tempo è mio. Voglio diventare da uomo, donna, o da donna, uomo? Sono libero di farlo, così come ogni donna è libera di abortire: il corpo è mio (o suo). Voglio licenziare gli operai e chiudere le mie fabbriche, per investire tutto il capitale in operazioni finanziarie, in speculazioni di borsa che mi renderanno di più e con minori fastidi? Sono libero di farlo, perché quel denaro è mio. E nessuno può dirmi nulla, nessuno ha il diritto d’intralciarmi, perché la società è un’astrazione, non ha diritti, serve solo a garantire i miei, a me che sono un individuo reale. Come dite? Che le mie scelte potranno far soffrire altre persone, potranno ridurre alla disperazione quegli operai, danneggiare la società in cui vivo? Via, questi sono soltanto sciocchi sentimentalismi. La società non ha diritti, e dunque non ha ragione di lamentarsi… (da “Il tumore che ci sta divorando si chiama liberalismo” di Francesco Lamendola blog Ricognizioni)
…Kant nel suo scritto “per la pace perpetua (naturalmente discutibile…)” scrive però: “il problema dello stato posto in termini di soli diritti e non di doveri può essere risolto anche da un popolo di demoni”…la società demoniaca per eccellenza è quella di soli diritti…cosa è un diritto puro non sostenuto da un quadro metafisico religioso che impone doveri…è il diritto della forza… perchè tu rispetterai il mio diritto alla vita finché io avrò la forza di oppormi alla tua forza di togliermela..è questo il mondo delle leggi contro l’omofobia…è questo il modo delle leggi che stanno avanzando…perchè se ci sono solo diritti ci sarà solo spazio per i pochi forti in grado di opprimere molti deboli…atomizzati e distrutti, perchè non abbiamo più popoli e ingannevolmente la democrazia chiama il popolo POPOLO…Hegel dice: “l’unica operazione della libertà resa universale(unico valore) è la morte”…la rivoluzione sia francese che successiva si concretizza praticamente in uno stato armato contro il proprio popolo…non armato per difendere il proprio popolo ma per colpire, offendere e ferire il proprio popolo…una frase finale profetica nella sua sinistra violenza del marchese De Sade un filosofo illuminista segretario di una sezione giacobina: “io non faccio il male perchè Dio non esiste, ma perchè Dio non esista, pecco in modo illimitato affinché Dio non esista… È la natura stessa che io vorrei poter oltraggiare.Vorrei sconvolgere i suoi piani, rovesciare la sua marcia, arrestare se possibile il corso degli astri, distruggere quello che le serve, proteggere quello che le nuoce, edificare quello che la irrita, in una parola contraddirla, insultarla in tutte le sue opere”.Questa frase terribile fa capire che le norme attualmente liberalisticamente e laicisticamente poste contro la legge naturale cristiana, al di là di alibi varie per minoranze ecc…sono inserite per offendere la legge naturale e la morale cattolica “questo è il segreto non confessato ma autentico modo con cui ragionano le forze liberiste ”perchè il gesto sacrilego, sacrificio nero, rovesciato a Dio si pensa faccia irrompere nel mondo le energie nere che potranno istituire il potere supremo ultimo, questo è il problema, perchè satana vuole sacrifici come Dio…