Magnificat nunc

... ges(a)uiti - per un piatto di lenticchie moderniste

Papa Bergoglio contro la Madonna (3 aprile 2020): non è Corredentrice. E neppure Regina. Solo madre e discepola
L’indirizzo teologico post conciliare è stato segnato, come ben si sa, da quella svolta antropologica di rahaneriana memoria nelle cui spire è finita anche la mariologia dal momento che nessuna branca del sapere teologico è rimasta fuori dal contagio. E così la mariologia si è trasformata in “mariologia feriale”, “mariologia in cammino", una mariologia, insomma, svilita da un indirizzo “umano troppo umano” che riecheggia nientemeno che il pensiero del superuomo nicciano (Umano, troppo umano -1878 - è la prima opera di Nietzsche).
E questo è, purtroppo, l’indirizzo seguito anche da papa Bergoglio. Quanto da lui temerariamente affermato sul conto della Corredentrice Regina del Cielo e della terra lascia seriamente perplessi (e, personalmente, anche addolorato). Con il suo insegnamento eterodosso ed ereticheggiante sta progressivamente svilendo quella gloriosa Cattedra che …

Preghiamo Dio il Santissimo Spirito di essere trasportati con la sua Sposa Maria e Regina nostra al riparo nel deserto, sulle due ali immutabili dell'aquila della Sacra Scrittura e della Sacra Tradizione, giusto prima che nella parte ricca (di spirito del mondo) della chiesa apostolica "si apra quella voragine che inghiotte il fiume di parole che il drago aveva vomitato dalla sua bocca" (Apocalisse 12,14-16)