Istruzione Cattolica
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S.S. Benedetto XVI celebra "Ad Orientem" nella Cappella Sistina.
S.S. Benedetto XVI celebra "Ad Orientem" nella Capella Sistina

Il massimo che ha fatto; mai celebrato la messa tridentina.

Il declino della Chiesa dalla Riforma Liturgica è senza precedenti.
Foto: © gloria.tv, CC BY-ND, #newsXpohwedlpk

Una messa che non ha mai celebrato pubblicamente e un correzione a cui era più legato a livello intellettuale che pratico, tanto da non aver mai ordinato la modifica?

Cosmologia ebraica nei vangeli
La scarsa conoscenza sia del linguaggio sia della cosmologia del mondo ebraico ha portato in passato a qualche deviazione dalla dottrina di Gesù. Il regno dei cieli, ad esempio, è stato inteso semplicemente come l'al di là: un regno nei cieli. La contropartita alla beatitudine della povertà fu interpretata come la celeste consolazione di un posto in paradiso: perché di essi è il regno dei cieli (Mt 5,3). Ma l'espressione regno dei cieli presente unicamente nel vangelo di Matteo non indica solo l'al di là, ma principalmente l'attività di Dio nei confronti dei suoi figli concepita come quella del re ideale che si occupa dei poveri e di tutti coloro che non hanno alcuna protezione. Cielo è semplicemente un sostitutivo di Dio, come viene usato nella lingua italiana: grazie al cielo... Dunque regno dei cieli è sinonimo di regno di Dio.
Il sole, la luna vengono adoperati dagli evangelisti come immagini delle religioni pagane che divinizzavano questi astri. E le …

@TommasoG sono i limiti dello studio storico critico. I primi capitoli sono raccontati secondo generi letterari particolari certamente ma contengono fatti anche storici e soprattutto profonde verità di fede, così profonde che neanche il popolo ebraico è riuscito a scoprirle: es. peccato originale ed esistenza del demonio. Loro non ci credono, noi si. Occorre che Gesù tolga il velo dagli occhi per comprendere il senso delle Scritture.

Pecore senza ovile (Gv 10,11-16)
Per più di quindici secoli la dottrina della chiesa cattolica si è basata sulla Vulgata, la traduzione latina del Nuovo Testamento voluta da papa Damaso. Quest’opera, per quanto ammirevole e straordinaria, non fu però esente da errori. Le imprecisioni e gli sbagli nella traduzione e nell’interpretazione del testo originale greco determinarono, a volte tragicamente, la storia della chiesa.
Uno degli errori di traduzione che influì negativamente nella teologia della chiesa, riguarda il discorso di Gesù sul “Buon Pastore” (Gv 10,11-16). Il traduttore confuse il termine ovile della prima parte del versetto 16 (“E ho altre pecore che non provengono da questo ovile [aulês]” con il termine gregge della seconda parte (“E saranno un solo gregge [poimnê], un solo pastore”), e anziché tradurre il termine greco poimnê (gregge) con il latino grex, lo rese con ovile: “E saranno un solo ovile, un solo pastore". Mentre il testo di Giovanni indicava che per Gesù era finita …

@TommasoG le denominazioni sono frutto di convenzioni umane; la salvezza non viene raggiunta attraverso un’appartenenza o un’etichetta bensì attraverso la pratica di un amore simile a quello di Gesù. I protestanti non sono Lutero, i cattolici non sono San Francesco. Ognuno viene giudicato in base alle proprie opere indipendentemente dalla categoria in cui ha vissuto. I cattolici hanno maggiori luci e mezzi per giungere alla salvezza ma se persino loro falliscono in gran parte questo obiettivo si deduce che al di fuori della fede cattolica sia estremamente difficile ma un conto è dire estremamente difficile un conto dire impossibile. Soprattutto perché lo diciamo noi, ma non il Signore.