In cammino
In cammino

Cardinale Marx: coppie omosessuali possono essere benedette
Gli omosessuali possono ricevere una benedizione nella Chiesa Cattolica, ha detto il cardinale di Monaco (Germania) Marx a Stern.de (22 dicembre).
Marx ha chiamato la sua abominevole benedizione ai gay un "accompagnamento pastorale".
Secondo lui, la Chiesa non può mettere una "parentesi con segno negativo" intorno alla vita delle persone che vivono una relazione gay, che hanno vissuto "fedelmente" per anni [in peccato mortale].
Foto: Reinhard Marx, © Mazur, CC BY-NC-SA, #newsTbedpsreds

Sono d'accordo con Padre Pasquale. Tenendo conto del fatto che la benedizione non va sulla coppia omosessuale, quindi non va sull'atto, ma va alla singola persona. Quando un papa, o un sacerdote impartisce la benedizione alla fine della s. Messa, questa non va su tutti? E quanti sono in grazia di Dio? Quante volte, anche io, non in grazia di Dio, ho ricevuto la benedizione, e poi dopo, quando la nostalgia di Dio e la consapevolezza del peccato, si è fatta strada nel mio cuore(sicuramente aiutata da quelle benedizioni, a cui a volte ho chinato la testa distrattamente), mi sono andata a confessare?
Fratelli, non metto in dubbio che una relazione omosessuale è un grave peccato. Ma sicuramente, chi la pratica ha bisognondi essere indirizzato,consigliato, seguito, molto più che "i bravi cristiani". Gesù è venuto e continua a venire per i malati, non i sani. C'è bisogno di mettersi accanto ai fratelli che hanno bisogno. C'è anche bisogno di dire sempre la verità, e chiamare il peccato col proprio nome. Ma, per l'amore del Cielo, non neghiamo la benedizione di Dio a chi ne ha più bisogno. Preghiamo gli uno per gli altri. Pace a tutti!

In cammino

Tremate, sono tornate le streghe! (e sono 1,5 milioni)
Più i giovani abbandonano il cristianesimo, più aumenta la stregoneria. Messa così, l’equazione apparirà a tanti semplicistica ed anche un po’ bigotta. Eppure era esattamente questo che titolava non un periferico bollettino parrocchiale, bensì il laicissimo Newsweek in un articolo di novembre riproposto nelle scorse ore sulla pagina Facebook del settimanale. Per quale motivo, ci si potrebbe chiedere, la stampa non religiosa e neppure sospettabile di simpatie conservatrici inizia ad occuparsi in questo modo, con toni cioè abbastanza preoccupati, del fenomeno stregoneria? Per una ragione semplice, e cioè l’aumento esponenziale di questa forma di religiosità, antica e nuova al contempo.
Basti pensare che nel 1990, negli Stati Uniti, le streghe Wicca, quelle cioè che si identificavano nella galassia del neopaganesimo, erano – a detta di uno studio del Trinity College – circa 8.000. Non pochissime, si potrebbe osservare. Peccato però …

Verissimo purtroppo. E nei social network ci sono innumerevoli gruppi in cui si insegna a chiunque lo voglia, pratiche che è meglio non nominare. Tutto coperto dall'amore x la natura, l'uso delle erbe officinali, la cultura antica ( sia celtica pagana, o orientale, o norderica. .. che "nostrana"),con le varie leggende da cui trarre insegnamenti o, come dicono loro, ritrovare le proprie radici. Ci sono intere squadre di streghe e stregoni , che aumentano sempre di più e non sanno nemmeno dove stanno andando a finire. Molti giovanissimi, magari ammaliati dalla visione della saga di Harry Potter. I piu' adulti pubblicano tutorial su come preparare determinati altari, o altri strumenti, libri e librerie esoteriche. Ovviamente sono contro la Chiesa, credono soprattutto in madre natura o vari dei. ovviamente perfavorevoli al femminismo a tutti i costi, pro unioni omosessuali.fanno molto più male di ciò che si possa immaginare. Adescano anche chi non è interessato all'esoterismo, ma magari cerca solo un rimedio naturale x un raffreddore e si imbatte in un blog del genere: tra oroscopi e gatti neri, se uno non è ben equipaggiato, ci rimane dentro. Siamo in guerra , ragazzi. Ma non contro di loro...più che altro contro "quelli" che tengono in ostaggio le loro anime. Preghiamo! 🤬 🙏

In cammino

Le orripilanti meditazioni per la Via Crucis 2019, commissionate da papa Bergoglio ad una suora
di Belvecchio
Questa volta è toccato ad una “suora”, suor Eugenia Bonetti, Missionaria della Consolata, preparare le meditazioni per la Via Crucis che si svolge ogni anno al Colosseo.
Alla fine, papa Bergoglio ha recitato una preghiera che, in armonia con l’atmosfera creata dalle meditazioni, era infarcita di politichese e di ecologismo, con Dio non più al centro, ma usato per fare propaganda alle idee personali del papa argentino.
Le meditazioni, infatti, non avevano lo scopo di ricordare ai fedeli presenti, personalmente o via etere, la Passione di Nostro Signore, ma le vicissitudini umane di questo e di quello, come se fosse una novità, in tanti millenni di storia dell’umanità, che la vita su questa terra è piena di problemi, di insoddisfazioni e di dolori. E la “suora”, che queste cose dovrebbe saperle, scrive le sue meditazioni come sorpresa che la realtà terrena sia così terrena e …

Grazie per la gentile risposta.
Infatti io sono per d'accordo con questi due punti. Negli ultimi anni stiamo (in generale) svuotando la liturgia di tutta la ricchezza che la caratterizza e la stiamo appiattendo in sceneggiature (con applausi annessi , danze e canti urlati) e scenografie (si veda decentramento del Tabernacolo), molto vicine al protestantesimo o comunque politically correct . Inoltre credo che l'accoglienza senza criterio non sia salutare, nè per chi accoglie né per chi è accolto , e così si riduce anche l'aspetto educativo: tant'è vero che l'educazione non comporta dire sempre di "si", ma soprattutto non fa le cose senza senso. Sono d'accordo con ciò che dice il cardinal Sarah.
Dico solo di non essere sempre ostili tra di "noi": la divisione è una prerogativa del nemico, è il suo obbiettivo. Ripeto, preghiamo per tutti e a maggior ragione per papa Francesco.

In cammino

Le orripilanti meditazioni per la Via Crucis 2019, commissionate da papa Bergoglio ad una suora
di Belvecchio
Questa volta è toccato ad una “suora”, suor Eugenia Bonetti, Missionaria della Consolata, preparare le meditazioni per la Via Crucis che si svolge ogni anno al Colosseo.
Alla fine, papa Bergoglio ha recitato una preghiera che, in armonia con l’atmosfera creata dalle meditazioni, era infarcita di politichese e di ecologismo, con Dio non più al centro, ma usato per fare propaganda alle idee personali del papa argentino.
Le meditazioni, infatti, non avevano lo scopo di ricordare ai fedeli presenti, personalmente o via etere, la Passione di Nostro Signore, ma le vicissitudini umane di questo e di quello, come se fosse una novità, in tanti millenni di storia dell’umanità, che la vita su questa terra è piena di problemi, di insoddisfazioni e di dolori. E la “suora”, che queste cose dovrebbe saperle, scrive le sue meditazioni come sorpresa che la realtà terrena sia così terrena e …

Capisco le preoccupazioni di chi scrive, e anche di chi con lui sostiene le stesse paure. Io però , preferisco pensare che tutto questo discorso pro- accoglienza etc, possa dare frutti buoni: avvicinare le sofferenze e i problemi umani a tutto quello che ha patito Cristo, permette a chi non si è mai sentito vicino a Lui o che non si sente degno di poterlo essere, di capire che Gesù è davvero accanto ad ognuno, che soffre con noi. È vero, è un po' esagerato, ma Dio si serve di tutto per avvicinare i cuori. Questi paragoni tra la vita di nostro Signore e i "poveri cristi" di oggi, mi fanno pensare al modo in cui Santa Caterina da Siena convertì un peccatore incallito e senza speranza, in carcere, spiegando gli che, non era l'unico ad essere stato abbandonato da tutti, ma c'era qualcun altro che aveva patito la stessa sorte: Gesù, abbandonato da tutti i "suoi". In questo modo fece breccia nel cuore di quell'uomo, che si sciolse in pianto e riusci' a farlo confessare (varo tentativi erano stati fatti, ma i poveri confessore erano scappati a gambe levate perché il detenuto non voleva saperne nulla di Dio!), poco prima di morire. Da quel momento (mancavano poche ore alla sua morte , sarebbe stato ghigliottinato la mattina dopo) , quello che Caterina ormai chiamerà "fratello", divenne un agnellino, prego' per tutta la notte, soffrí molto per quelle ore in cui suor santa Caterina dovette lasciarlo, rese al dolore del pentimento e alla paura di morire (in fondo era un ragazzo), grazie alla promessa fattagli da lei di raggiungere il paradiso , di essere salvo. Santa Caterina ottenne il permesso di assistere alla sua uccisione. Come stabilito , si fece trovare all'alba , già sul patibolo, dove rincontro' suo "fratello", lo aiutò a posizionarsi , e tenne la sua testa tra le mani fino alla fine.
Fratelli, vi prego, non siamo completamente ostili nei confrontidi ciò che accade. Ricordiamoci sempre che "Non prevalebunt", e continuiamo a pregare per la chiesa tutta , e per papa Francesco.

In cammino
00:38

I francesi cantano l'ave Maria vicino la cattedrale di Notre Dame in fiamme

Grandi ❤

In cammino

(A)teologo modernista bestemmia su Tv2000: "L'atto di dolore non ha nulla di cristiano, il peccato non offende Dio"
Confesso di coltivare un pessimo rapporto con i media. Per cui non seguivo Tv 2000 sino all’altro ieri, quando la Bussola mi ha segnalato un’intervista a don Paolo Scquizzato sulla Quaresima dell’8 aprile u.s., reperibile dal minuto 32 in avanti del programma Ora solare.
Don Paolo è un prete del Cottolengo di Torino, che ha accettato la sfida di scrivere un libro “frizzante” sulla Quaresima. Mi astengo dal commentare il libro, ma parto dall’intervista, caratterizzata da una frase bomba sull’Atto di dolore e da una serie ininterrotta di frasi discutibili, ma proferite con disinvolta sicurezza e anche con una certa sincera ingenuità di chi cammina su di un campo minato senza accorgersene.
Don Paolo in fondo mi è simpatico perché sono nato a Torino a mezz’ora a piedi dal Cottolengo e prima che lui nascesse frequentavo Porta Palazzo e le vie del vicino Cottolengo. Non …

Credo che il castigo, sia soprattutto la conseguenza del male e del peccato, che si riversa su chi l'ha commesso. (Ne abbiamo dei riscontri anche nei messaggi a Ghiaie di Bonate e tanti altri esempi...) .Sicuramente Dio non vorrebbe dare castighi, ma per quanto so , la sua giustizia esiste . E poi, perché a Fatima, a dei bambini, la Madonna avrebbe parlato più volte proprio di "castigo"? Fatima e' un'apparizione che rientra in quelle riconosciute dalla chiesa, e quindi anche il messaggio che portano va ritenuto in considerazione. Perché due bambini,Francesco e Giacinta, si sarebbero letteralmente consumati , tra atroci dolori, febbri, digiuni, per mitigare la colpa dei peccatori ? Avrebbero potuto continuare a vivere la loro vita da pastorelli, senza quelle grandi mortificazioni di cui sappiamo. ☕