"Minutelliana" pentita
"Ecco, Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo". Ascolto in queste ore persone che si dicono pronte a qualsiasi sacrificio, ma nella serena certezza di essere nel giusto, di fare ciò che il Cielo vuole, di compiere il nostro dovere. Io ho raggiunto il mio intimo convincimento, anche se non posso dare dimostrazione di alcunché perché Nostro Signore Gesù Cristo è ineffabile e invisibile Prigioniero d'Amore nel Tabernacolo e noi lo dichiariamo, testimoni o anche muti se così vuole il Cielo, sentinelle in attesa dell'alba. Restiamo anche se Roma ha tradito e anche se sembra non amarci più e volerci spingere ad andare via. Restiamo ai piedi della Croce, pronti a ricevere il dileggio e gli sputi, se così Dio vorrà, o anche solo l'incomprensione degli amici e del mondo. Mio Dio, io credo, adoro, spero e Ti amo. Ti chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano. Siamo solo servi inutili ma Tu resta con noi, poiché si fa sera. Sub umbra alarum tuarum, Domine
"Minutelliana" pentita
Sancte Michael Archangele,
defende nos in proelio;
contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.
Imperet illi Deus,
supplices deprecamur:
tuque, Princeps militiae caelestis,
Satanam aliosque spiritus malignos,
qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo,
divina virtute, in infernum detrude.
Amen
"Minutelliana" pentita
@DolceMente Non le riconosco alcuna autorità o ruolo per zittire me o chiunque altro. Ma ha il merito di aver chiarito, ai miei occhi, talune cose. Il tempo ci dirà di più. La lascio, se crede, a inveire
"Minutelliana" pentita
@DolceMente Stare al mio posto è l'unica evidenza, disposta dal Cielo, al Quale unico obbedisco, con la libertà del Cristiano :) Di nuovo, buona giornata
"Minutelliana" pentita
@DolceMente Lei invece rappresenta, a mio modo di vedere e per quanto, certo, sincero e benintenzionato, la dimostrazione plastica di quanto intendevo. Accolgo, naturalmente, le sue legittime rimostranze, l'espulsione con ignominia dalla Catechesi e quant'altro vorrà seguirne. Serena giornata a tutti
"Minutelliana" pentita
@DolceMente "Antibergogliana della prima ora viene scambiata per un'apostata blasfema" mi era sembrato troppo drammatico anche per il mio stato d'animo lievemente allarmato :)
"Minutelliana" pentita
@DolceMente da cui il virgolettato, appunto. Come se Salvini avesse scritto di sé: "Io, il razzista", mutatis mutandis, ci metta quel che vuole. La citazione nel titolo era tra l'autoironia e la lieve canzonatura della parte avversa. Chi mi conosce sa che scrivo in maniera paradossale (anche) ma non blasfema. Si poteva pensare ad un incidente occorsomi, un'espressione infelice. Qualche giorno prima era toccato ad una persona serissima, che scrive abitualmente sulla Pagina, e che era stata attaccata in maniera pesante da un utente che non credo proprio sia un infiltrato. Sono intervenuta io in quel caso, per quel che potevo. Si dirà: incidenti da social. Lo spero ma insomma non spetta a me, in effetti.
"Minutelliana" pentita
@DolceMente e altri che hanno sollevato la medesima questione: "minutelliana" tra virgolette è una citazione. E' da quell'improvvido: "Buonasera" che parlo di anomalia -chi può, capisca- direbbe il don, attirandomi strali e... altro. Scrivo da allora su questo. Se indico il mio username di quel periodo, @Acchiappaladri potrà forse riconoscermi dai tempi dei primi Anonimi della Croce, per tacere di altri e di altro, ché esiste già una mappa del dissenso, la quale venne data in pasto al pubblico con tanto di nomi, cognomi e ruoli d'ufficio, identificati come "i nemici di papa Francesco", se lei rammenta. Ma non si tratta qui di rivendicare una primogenitura della divergenza, per quanto taluni di noi fossero in allarme da quando l'elicottero bianco si allontanò volteggiando nel cielo di Roma. Se le sembra che sia io il problema, per quanto ovviamente il suo parere sia lecito quanto quello di chiunque, allora forse un problema esiste davvero. Spero tanto di sbagliarmi
"Minutelliana" pentita
@Acchiappaladri Gentilissimo Acchiappaladri (mi scuso, non sono certa di saper citare i commenti), la ringrazio infinitamente della sua preghiera. Che pena e quale incongruità, vivere a qualche decina di chilometri dalla capitale della Cristianità, e dover patire per non trovare un confessore ed un direttore spirituale (quest'ultimo, dietro suggerimento di un sacerdote). Tra l'altro, se lei può perdonare la digressione personalistica, fino a dieci anni fa, prima della malattia, ero una camminatrice che macinava chilometri :) Gentilissimo, ho pensato una cosa: siccome il buon Dio almeno con me ha dato prova di un certo senso dell'umorismo, sia detto -una volta di più- senza irrispettosità alcuna anzi, con sgomento per il Mistero, ho pensato che, poiché la mia conversione data colpevolmente dall'età adulta, si tratti anche di una Sua maniera per farmi penare un po', come un innamorato che mi abbia corteggiata a lungo, ed a lungo sia stato respinto, e adesso voglia farSi cercare non per "vendetta", neppure d'amore, ma proprio per Amore. Perché io da sola non so come amarLo, e allora scava dentro di me per farSi posto, per levare un po' di inevitabili macerie, e cose inutili, e piccolezze e meschinità tutte mie. Lavora tanto, perché la pietra in questo caso è dura, poco malleabile alla Sua azione. Sono io, che oppongo resistenza e allora Lui deve lavorare non di fino, come si fa con le anime più progredite, ma proprio sbalzando questo materiale grossolano (ciò vale per me, beninteso. Non intendo qui fare una generalizzazione della malattia o del dolore, fisico e spirituale). Forse è un'idea sciocca ma osservo un contrappasso oserei dire quasi puntuale in tante vicende. Potrei ritenere: "mi sta punendo" e pure, ne avrebbe ragione. E' possibile; in ogni caso avverto la Sua Mano d'incommensurabile Bontà su di me, solo che per qualche Sua ragione, per quanto le mie sofferenze si siano di recente addolcite, a quanto pare Egli vuole che io stia ferma, ancora. E tante volte mi dico: saprà bene, Egli, che forse mi recherei nei luoghi sbagliati. O che forse, almeno nel mio caso, non troverei La Risposta visitando anche tutte le Chiese di Roma, che è invece precisamente quel che mi predisporrei a fare, se potessi. Forse, più semplicemente, la risposta è la mia sofferenza, nel senso oggettivo e anche in quello di non poter fare ciò che vorrei. Sta svuotando la mia vita, e la mia persona, di ciò che non mi serve e che non va bene e che io da sola non saprei fare, e forse neppure volere.
E' molto interessante quel che mi dice, mi apre un mondo, non ne avevo idea. Di Bernadette mi aveva colpito, nella lettura del suo Testamento Spirituale (nel quale riferisce anche sulle sue "carni in putrefazione": ecco anche da cosa avevo tratto la mia impressione di disfacimento nella malattia, ma mai citare su di una memoria imperfetta) come altri hanno già fatto notare ben prima di me, che fosse felice di essere tanto piccola, a suo dire persino stupida, priva di talenti apprezzabili per l'umana considerazione: “Grazie, grazie, perché se ci fosse stata sulla terra una bambina più stupida di me, avreste scelto quella!”
Riflettevo l'altro giorno, stimolata da persone le quali scrivevano di stare facendo discernimento sulle ultime vicende e di non trovare il bandolo: ci troviamo, a quanto pare, di fronte a un ginepraio per teologi, giuristi e canonisti. Nostro Signore acceca coloro che vuol perdere: epperò un simile labirinto, sapendo che non se ne sarebbe trovato modo d'uscirne, fosse per pavidità (taluni affemano, invece, che davvero non sia possibile una risoluzione "canonistica" del nostro principale dilemma), fosse per altro? La risposta dovrebbe essere più semplice di così; un rompicapo per... teste d'uovo, ma una strada, impervia quanto si vuole, densa di sacrifici tuttavia percorribile a chi cerchi Dio. Dunque, un intervento dall'Alto che superi le diatribe, sparigli le carte, nel senso indicato ad esempio da don Minutella? Non so... davvero, non so. E' una vertigine. Ma noi non pretendiamo certo di capire i progetti del Cielo: come dicevo, vogliamo aver salva l'anima, ben conspevoli che Iddio non ci salverà senza e "contro" noi stessi.
A esser molto riflessivi, si rischia di diventare i pavidi o tiepidi che Nostro Signore non può certo amare? Ma non esserlo, quando sappiamo che "il nostro combattimento non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre", non rischia di farci prendere una esiziale cantonata? In tanti mettono l'accento sul carattere di punizione di questo accecamento, in ragione dei nostri peccati, di singoli e come collettività e così, nell'impossibilità di recuperare anche solo un po' di quell'innocenza agli occhi di Dio, verrebbe voglia di chiedere al più piccolo, uno che non Gli dispiaccia: "e tu, cosa pensi che dovremmo fare?". Lo chiediamo sempre al Signore tutti quanti, ed Egli ci darà risposta, questo è certo.
In te, Domine, speravi; non confundar in aeternum
(hanno indagato con tale spiegamento di forze -e di forza- su don Minutella, che se tutto quel che ne è venuto fuori è che egli soffre di reflusso gastrico, probabilmente acuito da essi, la sua condotta deve essere poco meno che esemplare :))
@Acchiappaladri Grazie di tutto :)
"Minutelliana" pentita
Post scriptum: il senso del mio virgolettato era stato colto benissimo da @Acchiappaladri, ma credo anche da altri :)
"Minutelliana" pentita
Ringrazio di vero cuore per le preghiere @alda luisa corsini, @luca78, @Tempi di Maria, @Acchiappaladri e chiunque altro possa aver avuto un pensiero non espresso di solidarietà, con tutte le riserve e le personali considerazioni del caso. Vorrei ribadire che mai, mai, in alcun momento, ho avuto l'intenzione -sono certa neppure recondita, nascosta nel mio animo o nel mio pensiero- di recare offesa alla Santa o di irriverenza e chiedo sinceramente perdono se ho potuto dare scandalo o arrecare offesa al sentimento religioso di alcuno, che poi è lo stesso mio, giacché sono, tento, di essere cattolica. Tuttavia, rispetto ad espressioni inappropriate, del tutto erronee o anche solo infelici, quando non si sia di fronte alla bestemmia, all'imprecazione, al chiaro gesto sacrilego, non varrebbe forse più un richiamo, una domanda di spiegazione? Tanto più se la persona non ha i tratti del disturbatore. Mi confronto in maniera anche forte con sostenitori di tesi totalmente diverse dalle mie, ma credete, essere oggetto di un'esecrazione rispetto a una figura come quella di santa Bernadette, mi fa pensare non al confronto duro, bensì ad un meccanismo di altro genere. In diverse parole, è possibile che nel richiamo a temi carissimi alla sensibilità religiosa di noi cattolici, si possano incistare fenomeni spurii? Anche questo genere di sentimento religioso andrebbe regolato, guidato. Possibile che a chi è in grado di vantar due lauree in Teologia che non sottovaluto, tutt'altro, non sia sovvenuto che stessi citando, malamente, il Testamento Spirituale per una condizione fisica che la Santa aveva indicato con quella espressione: "ossa cariate"? Oh, vi prego, io davvero intendevo dire che fosse rovinatissima (sul piano fisico). La mia povera mamma aveva le ossa "come burro", riferì il chirurgo che la operò in più interventi di ricostruzione della spina dorsale,"un caso mai visto prima", asserì, nonostante quella fosse la sua specializzazione, a causa di una patologia che la portò sulla sedia a rotelle, ma la sedia a rotelle fu il meno, tra le sofferenze occorsele, patologia che pare io abbia ereditato, oltre alla mia altra malattia rara. Fossi stata il cuore più duro, la più incallita degli atei, lo spirito marcio che alcuno (alcuno: uso arcaico ;)) ha pure lecitamente, se così crede, indicato e deplorato: da parte mia, non su quel visino dolce che sembra già godere della Beatifica Visione. Mai! Ma solo Iddio legge nei cuori, non posso persuadere alcuno della mia intenzione: de hoc, satis. Gentile @Acchiappaladri, non ho ascoltato o non ricordo queste considerazioni del Rev. Fanzaga: è possibile che egli le abbia svolte negli anni in cui non lo seguivo, o quelli più crudi della malattia oppure, in seguito, quando non ne condividevo più il pensiero. In ogni caso, non ricordo e non saprei: proverò a ritrovarle. Quanto al resto, che è poi invece la tematica seria, terribile, intorno alla quale ci andiamo affaticando tutti, tra preghiere, riflessioni, qualche arrabbiatura procurata e ricevuta (quanto ha ragione, @Acchiappaladri!), e mi dovrò confessare certamente di questo, non mi nasconderò dietro un dito: per quel che può valere la mia opinione nel merito, penso tutto il male possibile di questo pontificato, se ne può variamente discutere, come dicevo, con argomenti che sono di necessità forti, perché, per coloro di noi che così credono, è in gioco la salvezza dell'anima e oramai Francesco o Bergoglio che dir si voglia, ha dichiarato oltre che dimostrato di perseguire un progetto, un programma, e da cattolici noi ci possiamo interrogare e pronunciare su questo. Ha ragione il Rev. Don Alessandro Maria Minutella, riguardo le Sante Messe celebrate "una cum Francisco"? A me pare che, forse, ci si potesse attendere un approdo simile da parte sua, considerando il punto di partenza e le sue progressive dichiarazioni, anche se ne siamo tuttora parecchio scossi credo quasi tutti, per la portata enorme e drammatica. E' ingeneroso definirci "cattolici pantofolai": credo che ciascuno sia alla ricerca di Verità, per quanto ci è possibile. Considero scontata una certa vis polemica :) Ma quando si accredita il proprio convincimento personale come ispirazione giunta dall'Alto sulla Presenza Reale o meno di Nostro Signore Gesù Cristo sugli Altari di tutto il mondo in quest'ora della vita della Chiesa , fatta preventiva difesa -quasi d'ufficio- della persona del Rev., nel senso di non intentargli un processo sommario (ed io l'ho fatta, in tempi non sospetti di alcunché), siamo di fronte ad un'altra difficilissima questione che interpella le nostre coscienze, e non ci si dica che è solo per viltà: potrebbe anche esservene una qualche dose, ma non credo che siano, che siamo tutti pusillanimi. Sono stata prolissa e non ho aggiunto nulla di nuovo o notevole alla questione che ci riguarda tutti, ma volevo esser chiara. Ancora di più, Vi ringrazio tutti di avermi prestato la Vostra attenzione. In Cordibus Jesu et Mariae
"Minutelliana" pentita
Scusate, forse è opportuno che scriva qualcosa anche su come mai frequentassi la community. Sinteticamente (se avrete voglia, potrete vedere nei miei radi commenti degli anni scorsi; sono un po' scossa perché a riportarlo così l'episodio è risibile, ma... est modus in rebus) si tratta di questo: nelle parrocchie della mia cittadina si registra un'estrema difficoltà a trovare un confessore, io ho un problema di salute invalidante per cui non posso "migrare" senza richiedere l'aiuto d'altri, e laddove vivo io ve ne sono solo tre, di parrocchie, ed altre circostanze che non si configurano tanto come abusi odiosi ma piuttosto, secondo me, come fenomeni di una dissoluzione in atto. Banalizzo molto, perdonate, ma a parte l'ora in cui scrivo, complice l'insonnia che fa da pendant a tutta una serie di malanni, non s'è trovata una soluzione e non voglio più passare per il caso umano, ché anzi, io intendevo il contrario: se essi trattano così i malati...? A ogni modo, fatta esperienza del tessuto umano e spirituale del consesso minutelliano, direi che l'elevato rischio di linciaggio umano (morale) non fa al caso mio.
8×1000: a chi darlo? Lettera aperta ai Vescovi e ai Sacerdoti
No. Per quel che può valere la mia opinione, non mi sento di avallare la conclusione del buon Cammilleri: "anche obtorto collo, diamolo questo 8xmille, prima o poi anche la Cei si ricorderà che la Chiesa esiste in primis per la salvezza delle anime, e solo in secundis per il benessere dei corpi". Personalmente, mi trovo nella condizione di NON potere né volere avallarla, poiché, come segnalavo altrove, nella mia parrocchia non si amministra il Sacramento della Confessione. Costretta a vagare altrove nonostante una patologia piuttosto seria, ho scoperto che anche nelle altre due parrocchie della mia cittadina non si confessa più. Con maggior precisione: non vi sono persone che richiedono il Sacramento della Penitenza e i sacerdoti scoraggiano del tutto la santa pratica. Mi è stato riferito che persino durante la Quaresima uno dei parroci ha esortato dal pulpito a non confessarsi "di frequente". Questo è di una gravità inaudita poiché posso testimoniare senza tema di smentita che saranno non più di una decina coloro che, in ciascuna di queste tre, richiedono il Sacramento della Penitenza: costretta dalla necessità, ho dovuto procedere a uno studio sistematico (nessuno presta troppa attenzione a una "malatina" ;))
E' evidente che, sul medio e lungo periodo, ciò equivale ad accedere all'Eucaristia in condizioni, come dire, non ottimali, a danno della propria anima e dell' intero Corpo Mistico, oltre a costituire, naturalmente, un sacrilegio -e dei più gravi- in sé.
Quindi no, assolutamente no all'8 x mille alla Chiesa Cattolica (perdonate la personalizzazione ma, non essendo con tutta evidenza un'intellettuale, non posso riferirmi che a situazioni di vita vissuta).
Dissertazione in punta di diritto canonico sulla invalidità dell'elezione di Bergoglio
Introvigne chi? Quello che frequenta i circoli dei satanisti di cui nega l'esistenza? Che pretende di analizzare le realtà spirituali con l'arma spuntata oltre che impropria della pur rispettabile Sociologia?
Riflessioni sulla Resurrezione
@Acchiappaladri Grazie di vero cuore. No, non soffro di una invalidità di questo genere ma ho un autonomia assai ridotta. Posso camminare per una decina di minuti, dopodiché ho "chiuso" per quel giorno e a volte anche per i successivi. Patologia autoimmune... Il mio parroco ne è perfettamente a conoscenza. Per questo sono rimasta dolorosamente colpita da quanto accaduto questa Quaresima. Avevo capito che fosse possibile confessarsi sia il martedì che il mercoledì. Mi sono scusata per l'errore, ma non c'è stato verso. Ho dovuto andare in giro a reperire un altro sacerdote. Mi sono stancata moltissimo. In dieci anni il mio parroco mi ha confessata solo due volte. Le mie confessioni sono brevi, concise, dell'ordine di pochi minuti, a meno che il sacerdote non ponga domande o si dilunghi lui. E' che la cura d'anime proprio non gli interessa. Da parte dell'altro sacerdote di cui riferivo invece si è trattato effettivamente di una punizione per le mie idee, me lo ha fatto capire chiaramente. Ma lei dice bene: nella mia condizione si prefigura ciò che verosimilmente potrebbe accadere in un prossimo futuro a molto Cattolici. Per questo non mi sembra molto convincente la posizione di quei sacerdoti o anche laici che invocano silenzio e prudenza. Un giorno faranno agli altri quello che adesso fanno a me, e a quelli come me. Per questo ne parlo. Certo sono stanca fisicamente. Mi hanno fatto girare come una trottola in questi ultimi 7 mesi, sempre per la ricerca di un sacerdote disponibile a concedermi quei pochi minuti che mi occorrono per la Confessione. Sembra di chiedere chissà che. Mi sembra già di vivere in una comunità luterana, e sono a una trentina di chilometri da Roma. Credo che mi riposerò per un pò... ero abituata alla Confessione settimanale e all'Eucaristia quotidiana. Ma non mi sento di accedere all'Eucaristia così di frequente seza potermi confessare e d'altra parte non riesco più a camminare tanto. Tra un po',questa sera, dovrebbe arrivare il diacono per la benedizione della casa, ma ho deciso di non farlo entrare. Forse il mio caso potrebbe essere la pietruzza che smuove la situazione. Noi Cattolici non possiamo essere ricattabili rendendo problematico l'accesso ai Sacramenti. Ho chiamato la Curia e mi hanno risposto di contattare l'Ufficio Liturgico Diocesano. Ho veificato che le mie idee sulla neo chiesa bergogliana ormai note in parrocchia e tra tutti coloro che mi conoscono mi espongono a ritorsioni e piccoli ricatti. Il mio caso è la prova lampante della falsa misericordia di costoro. Grazie ancora per la vicinanza
Terza guerra mondiale. Il conflitto mondiale avrà, secondo il mistico, breve durata e si concluderà …
@Massimo M.I. Non voglio persuaderla, le espongo la mia posizione. In passato, mi sono interessata di eresie e movimenti ereticali di età moderna e contemporanea. Quando prendiamo in considerazione profezie, rivelazioni private e simili, un solo errore come una goccia di veleno in un bicchiere, contamina e inficia del tutto. Questa specifica rivelazione è nata in ambito esoterico, il suo successo è poi andato oltre le aspettative della stessa signora irlandese che l'aveva ideata, Si ispira a profezie riconosciute dalla Chiesa Cattolica, che in parte riprende. Occorre ricordare che il demonio non conosce il futuro ma grazie alla sua intelligenza angelica che ha mantenuto, benché interamente volta al male, è in grado di mettere assieme delle "previsioni". Taluni accadimenti potrebbero essere di stessa derivazione satanica: il demonio sa ben perdere una battaglia nella speranza di conquistare un bottino d'anime più cospicuo. Secondo taluni esorcisti, esisterebbe anche un demone della profezia ma su questo occorre più che mai esser cauti: non sono pochi gli esorcisti che si lasciano trarre in inganno. Satana è un abile illusionista e, per come la vedo io, non si sarà mai abbastanza prudenti. Per noi Cattolici, la Rivelazione si è conclusa con la morte dell'ultimo Apostolo. In generale, non è possibile dire alcunché di definitivamente positivo riguardo a rivelazioni tuttora in atto poiché potrebbero essere soggette a inquinamenti di origine umana e non. Aggiungo che ho degli amici, ottime persone, che sono cadute in quella che io considero una delle migliori trappole congegnate dal demonio per questi giorni difficili che stiamo vivendo: le false profezie. L'argomento è per me particolarmente doloroso. Lo chiudo qui.
Riflessioni sulla Resurrezione
@Acchiappaladri Il colloquio si è svolto con un sacerdote che non è il mio parroco, nel contesto della Confessione sacramentale. Mi ha correttamente identificata come una cattolica che non approva il nuovo corso bergogliano. A dirla tutta, ho avuto l'impressione di trovarmi di fronte a un omosessualista. Non potevo, in coscienza, approvare nulla di quanto egli rappresentava e proponeva. Mi ha ingiunto di non confessarmi più da lui ma di fatto mi ha messo proprio alla porta e del resto trattandosi di una chiesetta davvero piccina recarmi lì significherebbe stare a stretto contatto fisico con lui. Nell'altra parrocchia c'è un sacerdote pure filobergogliano, anziano e un po' sofferente, disponibile solo per pochi minuti una tantum. Infine, il mio parroco, rispetto al quale ero appunto alla ricerca di un'alternativa: si picca di essere un "progressista", non confessa, niente Adorazione.... Soffro di una malattia invalidante e mi è impossibile allontanarmi più di tanto. Ho dato la mia testimonianza di Verità nella realtà in cui vivo, non mi pento e adesso sto pagando il prezzo. Il mio vescovo è un collaboratore di Bergoglio. Non vorrei aggiungere altro. Grazie
Riflessioni sulla Resurrezione
Riguardo l'affermazione riportata di Carla D'Agostino Ungaretti: nel mio piccolissimo, anch'io mi sono permessa di muovere taluni rilievi, nel caso specifico riguardo l'arte e la musica sacra... sono stata allontanata da quella chiesa. Nella mia parrocchia sono oggetto di ostracismo. Capisco dunque chi per ora sceglie ancora di tacere all'interno della propria realtà.
Terza guerra mondiale. Il conflitto mondiale avrà, secondo il mistico, breve durata e si concluderà …
@Massimo M.I. Anche nell'originale in lingua inglese può trovare: "angelo della luce" riferito alla Madonna. Se a lei questa pare un'attribuzione mariana... non lo è per me. Ho studiato la storia di questa rivelazione privata ed i messaggi stessi, che ho sottoposto a diversi sacerdoti. Essi li hanno trovati falsi, ed io concordo. Buona giornata