Vexilla regis
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Il cammino iniziato ad Assisi nel 1986 è «innanzitutto un cammino di preghiera», ha affermato Papa Leone XIV nel suo videomessaggio rivolto all’incontro per la pace di Assisi in occasione del suo 40° anniversario.
Leone XIV ha offerto una definizione discutibile della preghiera, definendola «una scuola di dialogo con Dio, con le persone e con tutte le creature».
Il suo messaggio è articolato in gran parte attraverso citazioni di Giovanni Paolo II, Francesco e di se stesso.
Egli ritiene che lo «spirito di Assisi» debba contribuire a costruire la pace [senza Cristo].
Leone XIV ha aggiunto: «Il cammino di Assisi chiama i leader religiosi a promuovere un clima di dialogo tra i fedeli e all’interno della società, affinché il linguaggio dell’arroganza lasci il posto al linguaggio della pace, della negoziazione e della comprensione».
Traduzione AI

È un discorso completamente avulso dall’insegnamento di Cristo e in contrasto con il mandato divino che Egli ha affidato ai suoi discepoli: annunciare il Santo Vangelo a tutte le genti, senza esclusioni. Questo Leone, vicario di Cristo in terra, dovrebbe saperlo. Almeno questo. Gesù ha comandato di portare la Sua Parola nel mondo, affinché ogni uomo possa conoscerla e trovare in essa la via della salvezza. Non di cercare il compromesso con "le altre religioni". Come si legge nel Vangelo secondo Marco (16,15-16): "Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato". "Vi lascio la pace, vi do la Mia pace; non ve la do come la dà il mondo" (Gv 14,27). "Senza di me non potete far nulla" (Gv 15,5). Benvenuti nella religione dell’uomo che pretende di farsi Dio.

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01:07

Buddhist monk prays at the Assisi interreligious meeting:
To conclude this message of peace, allow me to pray for one final moment.
May there be no hostility.
May everyone be at peace, living in safety and tranquility.
May the rains fall at the proper time.
May the crops be abundant.
May prosperity be shared by all, and may those who govern be just.
May those who suffer find consolation.
May those who are afflicted find reassurance.
May those who are broken find comfort.
May all beings be happy.
May peace reign in the world.
Long live peace.

Gesù ha comandato di portare la Sua Parola nel mondo, affinché ogni uomo possa conoscerla e trovare in essa la via della salvezza. Non di cercare il compromesso con "le altre religioni". Come si legge nel Vangelo secondo Marco (16,15-16): "Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato". "Vi lascio la pace, vi do la Mia pace; non ve la do come la dà il mondo" (Gv 14,27). "Senza di me non potete far nulla" (Gv 15,5). Benvenuti nella religione dell’uomo che pretende di farsi Dio.

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00:28

Papa Leone: «La guerra non può mai essere fatta in nome di Dio»
Leone XIV: solo la pace è santa. Ricostruirla …
Leone XIV: solo la pace è santa. Ricostruirla ovunque, non preparare altre guerre
Il Papa invia un videomessaggio ai leader religiosi presenti all’appuntamento di Sant’Egidio ad Assisi nel 40.mo anniversario dalla Giornata di preghiera per la pace voluta da Giovanni Paolo II, e ribadisce che nessuna guerra può mai essere giustificata o combattuta nel nome di Dio: “La pace deve tornare a essere l’ideale comune dei popoli". Il Pontefice esorta a pregare perché la preghiera, afferma, "è la forza umile dei credenti" contro la "cultura della potenza" di oggi
«Dobbiamo ricostruire ovunque la pace, non preparare altre guerre! La guerra non può mai essere fatta in nome di Dio! Per noi credenti, combattere in nome della religione significa, in realtà, colpire la religione stessa. Non c'è nessuna guerra santa: solo la pace è santa!»: è il monito di Papa Leone contenuto nel videomessaggio …

È un discorso completamente avulso dall’insegnamento di Cristo e in contrasto con il mandato divino che Egli ha affidato ai suoi discepoli: annunciare il Santo Vangelo a tutte le genti, senza esclusioni. Questo Leone, vicario di Cristo in terra, dovrebbe saperlo. Almeno questo. Gesù ha comandato di portare la Sua Parola nel mondo, affinché ogni uomo possa conoscerla e trovare in essa la via della salvezza. Non di cercare il compromesso con "le altre religioni". Come si legge nel Vangelo secondo Marco (16,15-16): "Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato".

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00:32

"It's marketing for the city" - Bishop Mazuelos justifies an LGBT demonstration in front of the Las Palmas cathedral - The choice of date was anything but random. The event took place on the very day of the feast of Saint Anne, the city's patroness, while the cathedral was holding liturgical services

Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. 7 Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo! - Matteo 18,1-20

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Il lato oscuro di John Lennon e dei Beatles
Nel suo libro The Devil's Disciples («I discepoli del diavolo»), Jeff Godwin, autore di diverse opere sul rock satanico, riporta in Appendice la testimonianza di Elaine, una donna che ha fatto parte di una congrega satanica per diciassette anni. Ecco un estratto della sua testimonianza:
«Ho incontrato personalmente un gran numero di stelle del rock. Tutte hanno accettato di servire Satana in cambio di denaro e di fama. Hanno ricevuto tutto ciò che volevano, anche molto più di quanto si aspettassero. Le loro vite e le loro anime si stanno distruggendo o sono state distrutte. [...]. Ho assistito a speciali cerimonie in diversi studi di registrazione negli Stati Uniti con il preciso scopo di inserire "benedizioni" sataniche nei dischi rock. Abbiamo fatto degli incantesimi che appiccicavano i demoni ad ogni disco o nastro di musica rock che venivano venduti. Certe volte invocavamo demoni speciali che parlavano durante le registrazioni: ecco i …

✨ Voglio aggiungere anche una testimonianza personale: sono in amicizia con una persona che da giovane era una promessa dello sport (come si vede, musica o sport contano ben poco: il male adesca ovunque possa far leva sulle ambizioni) ed era davvero talentuosa, tanto che tutti le dicevano che avrebbe fatto molta strada; ma proprio al momento di fare il salto di qualità, si è trovata davanti a un ricatto morale, una proposta ambigua che le avrebbe garantito visibilità e successo se solo avesse accettato di "scendere a compromessi" con certe dinamiche oscure. Lei ha rifiutato con fermezza, rinunciando alla fama, ma salvando la propria dignità e soprattutto l’anima. Da allora ha intrapreso un cammino spirituale profondo e oggi vive in pace con sé stessa. Anche questo dimostra che certi ambienti sono tutto fuorché limpidi.

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Il lato oscuro di John Lennon e dei Beatles
Nel suo libro The Devil's Disciples («I discepoli del diavolo»), Jeff Godwin, autore di diverse opere sul rock satanico, riporta in Appendice la testimonianza di Elaine, una donna che ha fatto parte di una congrega satanica per diciassette anni. Ecco un estratto della sua testimonianza:
«Ho incontrato personalmente un gran numero di stelle del rock. Tutte hanno accettato di servire Satana in cambio di denaro e di fama. Hanno ricevuto tutto ciò che volevano, anche molto più di quanto si aspettassero. Le loro vite e le loro anime si stanno distruggendo o sono state distrutte. [...]. Ho assistito a speciali cerimonie in diversi studi di registrazione negli Stati Uniti con il preciso scopo di inserire "benedizioni" sataniche nei dischi rock. Abbiamo fatto degli incantesimi che appiccicavano i demoni ad ogni disco o nastro di musica rock che venivano venduti. Certe volte invocavamo demoni speciali che parlavano durante le registrazioni: ecco i …

Grazie di cuore per la testimonianza personale, così sincera e profonda, che mostra quanto il Signore agisca concretamente nelle nostre vite quando Gli lasciamo spazio, anche nei momenti più ordinari come il tempo trascorso in auto. Ha fatto bene a condividere anche la testimonianza su Bob Dylan, che conoscevo già e che davvero impressiona: le sue parole sono una conferma di quanto certi compromessi spirituali siano reali e devastanti. Purtroppo, anche se è triste dirlo, oggi il mondo della musica – e più in generale dello spettacolo – è diventato così corrotto e viscido che è difficile credere che basti solo il talento o la bravura per emergere. La verità, come scrive anche l’autore del libro, è che senza cedere a certi “compromessi” imposti da chi tira le fila del sistema, non si va da nessuna parte. È un mondo dove il prezzo del successo, troppo spesso, è l’anima stessa. Per questo è fondamentale scegliere da subito la via della preghiera, della pace e del discernimento, anche quando si tratta di ciò che ascoltiamo o guardiamo. Grazie ancora per questa riflessione che fa bene all'anima! Un caro saluto. VxRgs

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La Messa "per il creato" e il Rischio di Idolatria Neo-Pagana
Nel formulario del Messale Romano sono previste formule di intenzione da applicare nel corso della Messa; tuttavia, alla luce dei tempi attuali, in cui il richiamo alla salvaguardia della vita e dell’ambiente - leggi anche "conversione ecologica" - rischia di oscurare la centralità di Dio stesso, lo studio che segue intende riflettere su come la cura del creato – pur legittima e moralmente doverosa – possa occupare impropriamente il centro dell’atto liturgico, spostando l’attenzione dalla gloria dovuta al Creatore alla sua stessa opera creata: una deriva che non solo altera la percezione collettiva del culto cristiano, ma rischia di comprometterne l’essenza, poiché la Messa è, e deve restare, un atto di adorazione rivolto anzitutto a Dio, Creatore dell’uomo e del mondo, e non un’occasione per veicolare messaggi ecologici o sensibilizzazioni mondane, pur lodevoli in altri contesti, ma inadatte alla liturgia sacra.
Continua 📌 …

Occorre chiarire con semplicità e fede cattolica che Dio Padre non è un carnefice assetato di sangue, ma un Padre giusto che ama le sue creature. Il peccato ci separa da Dio, e la giustizia divina richiede riparazione, non per sadismo, ma per ristabilire l’ordine rotto. Gesù, Figlio eterno del Padre, si offre liberamente in obbedienza e amore, prendendo su di sé la conseguenza del peccato, che è la morte. Non si tratta di un “baratto” tra Dio e Satana, né di un Dio crudele, ma di un atto d’amore infinito in cui Dio stesso, nella persona del Figlio, prende il nostro posto per salvarci. È vero, è uno “scambio” in cui il Giusto muore per l’ingiusto, ma è anche molto di più: è il cuore del Vangelo, dove la giustizia e la misericordia si incontrano. La Messa non è una semplice rievocazione, ma la resa presente di questo mistero d’amore: Cristo si dona per noi, per riportarci al Padre. VxRgs

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Leone XIV sminuisce la moltiplicazione dei pani come "miracolo di condivisione" - proprio come Francesco
Oggi, Leone XIV ha inviato un messaggio all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), scrivendo della 'moltiplicazione dei pani' nel Vangelo:
"Ci rendiamo conto che il vero miracolo compiuto da Cristo è stato quello di mostrare che la chiave per sconfiggere la fame sta nella condivisione piuttosto che nell'accaparramento avido".
Questa dichiarazione sembra riflettere lo spirito di Papa Francesco. In più occasioni, tra cui all'Angelus del 2 giugno 2013, Francesco ha parlato della moltiplicazione dei pani: "Questo è il miracolo: più che la moltiplicazione, è la condivisione, ispirata dalla fede e dalla preghiera".
Immagine: © Mazur CC BY-NC-ND, Traduzione AI

Padre, vada oltre! OLTRE! Il miracolo non si limita al "gesto" o alla "simbolizzazione". La fede cristiana riconosce che Gesù, con il suo potere divino, ha moltiplicato (lo ripeta con me: moltiplicato, ❎ moltiplicato, ❎moltiplicato!) i pani e i pesci, rendendo possibile che migliaia di persone potessero mangiare con un numero limitato di risorse. I 5000 del Vangelo non si sono saziati di condivisione, ma di cibo 🍲 moltiplicato miracolosamente. Come alle nozze di Cana, dove mancava il vino e Gesù cambiò l'acqua in vino. È così difficile da accettare per un ministro di Dio?

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Leone XIV sminuisce la moltiplicazione dei pani come "miracolo di condivisione" - proprio come Francesco
Oggi, Leone XIV ha inviato un messaggio all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), scrivendo della 'moltiplicazione dei pani' nel Vangelo:
"Ci rendiamo conto che il vero miracolo compiuto da Cristo è stato quello di mostrare che la chiave per sconfiggere la fame sta nella condivisione piuttosto che nell'accaparramento avido".
Questa dichiarazione sembra riflettere lo spirito di Papa Francesco. In più occasioni, tra cui all'Angelus del 2 giugno 2013, Francesco ha parlato della moltiplicazione dei pani: "Questo è il miracolo: più che la moltiplicazione, è la condivisione, ispirata dalla fede e dalla preghiera".
Immagine: © Mazur CC BY-NC-ND, Traduzione AI

@Don Pasquale La condivisione è certamente il primo miracolo, il gesto che apre il cuore all’altro, ma il Vangelo va oltre: cinque pani e due pesci non bastano per cinquemila uomini, eppure tutti mangiano e avanzano dodici ceste. Questo non è solo simbolo, è realtà miracolosa. Limitarsi alla sola condivisione è fermarsi al gesto iniziale e negare l’azione divina che segue: non una semplice divisione, ma una moltiplicazione concreta, abbondante, soprannaturale. Fa DOLORE E STUPORE vedere che proprio i pastori, chiamati a guidare il gregge nella fede, sembrano essere i primi a non credere più nei miracoli del Signore. Sia lodato Gesù Cristo!