È un discorso completamente avulso dall’insegnamento di Cristo e in contrasto con il mandato divino che Egli ha affidato ai suoi discepoli: annunciare il Santo Vangelo a tutte le genti, senza esclusioni. Questo Leone, vicario di Cristo in terra, dovrebbe saperlo. Almeno questo. Gesù ha comandato di portare la Sua Parola nel mondo, affinché ogni uomo possa conoscerla e trovare in essa la via della salvezza. Non di cercare il compromesso con "le altre religioni". Come si legge nel Vangelo secondo Marco (16,15-16): "Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato". "Vi lascio la pace, vi do la Mia pace; non ve la do come la dà il mondo" (Gv 14,27). "Senza di me non potete far nulla" (Gv 15,5). Benvenuti nella religione dell’uomo che pretende di farsi Dio.
Gesù ha comandato di portare la Sua Parola nel mondo, affinché ogni uomo possa conoscerla e trovare in essa la via della salvezza. Non di cercare il compromesso con "le altre religioni". Come si legge nel Vangelo secondo Marco (16,15-16): "Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato". "Vi lascio la pace, vi do la Mia pace; non ve la do come la dà il mondo" (Gv 14,27). "Senza di me non potete far nulla" (Gv 15,5). Benvenuti nella religione dell’uomo che pretende di farsi Dio.
È un discorso completamente avulso dall’insegnamento di Cristo e in contrasto con il mandato divino che Egli ha affidato ai suoi discepoli: annunciare il Santo Vangelo a tutte le genti, senza esclusioni. Questo Leone, vicario di Cristo in terra, dovrebbe saperlo. Almeno questo. Gesù ha comandato di portare la Sua Parola nel mondo, affinché ogni uomo possa conoscerla e trovare in essa la via della salvezza. Non di cercare il compromesso con "le altre religioni". Come si legge nel Vangelo secondo Marco (16,15-16): "Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato".
"Egli - l'anti Cristo - invocherà la religione per distruggere la religione" (Fulton J. Sheen, tratto dal suo discorso radiofonico Signs of Our Times trasmesso il 26 gennaio 1947
Ma sì… poco importa che il Signore abbia detto: "Vi lascio la pace, vi do la Mia pace; non ve la do come la dà il mondo" (Gv 14,27). E poco importa che abbia dichiarato: "Senza di me non potete far nulla" (Gv 15,5). Benvenuti nella religione dell’uomo che, dimenticando di essere creatura, pretende di farsi Dio.
Nel suo discorso ha esortato a una maggiore responsabilità ambientale, mettendo in guardia contro il «consumo incontrollato delle risorse». Caspita, come non applaudire: ha centrato pienamente il cuore del cattolicesimo!
Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. 7 Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo! - Matteo 18,1-20
Voglio aggiungere anche una testimonianza personale: sono in amicizia con una persona che da giovane era una promessa dello sport (come si vede, musica o sport contano ben poco: il male adesca ovunque possa far leva sulle ambizioni) ed era davvero talentuosa, tanto che tutti le dicevano che avrebbe fatto molta strada; ma proprio al momento di fare il salto di qualità, si è trovata davanti a un ricatto morale, una proposta ambigua che le avrebbe garantito visibilità e successo se solo avesse accettato di "scendere a compromessi" con certe dinamiche oscure. Lei ha rifiutato con fermezza, rinunciando alla fama, ma salvando la propria dignità e soprattutto l’anima. Da allora ha intrapreso un cammino spirituale profondo e oggi vive in pace con sé stessa. Anche questo dimostra che certi ambienti sono tutto fuorché limpidi.
Grazie di cuore per la testimonianza personale, così sincera e profonda, che mostra quanto il Signore agisca concretamente nelle nostre vite quando Gli lasciamo spazio, anche nei momenti più ordinari come il tempo trascorso in auto. Ha fatto bene a condividere anche la testimonianza su Bob Dylan, che conoscevo già e che davvero impressiona: le sue parole sono una conferma di quanto certi compromessi spirituali siano reali e devastanti. Purtroppo, anche se è triste dirlo, oggi il mondo della musica – e più in generale dello spettacolo – è diventato così corrotto e viscido che è difficile credere che basti solo il talento o la bravura per emergere. La verità, come scrive anche l’autore del libro, è che senza cedere a certi “compromessi” imposti da chi tira le fila del sistema, non si va da nessuna parte. È un mondo dove il prezzo del successo, troppo spesso, è l’anima stessa. Per questo è fondamentale scegliere da subito la via della preghiera, della pace e del discernimento, anche quando si tratta di ciò che ascoltiamo o guardiamo. Grazie ancora per questa riflessione che fa bene all'anima! Un caro saluto. VxRgs
Sono perfettamente d'accordo con te, Diodoro, grazie! Purché – ricordiamolo, per evitare equivoci – si precisi che il vero problema non è la pace in sé (ci mancherebbe), ma quella pace disgiunta dalla Verità, che è Cristo, Via, Verità e Vita. Grazie ancora!
Un paio di mesi fa, era accaduto lo stesso anche al blog "Chiesa e post concilio", che poi, fortunatamente, è riapparso. Auguriamoci che lo stesso possa accadere anche per "Messa in latino", con la speranza che presto torni a essere accessibile..
Occorre chiarire con semplicità e fede cattolica che Dio Padre non è un carnefice assetato di sangue, ma un Padre giusto che ama le sue creature. Il peccato ci separa da Dio, e la giustizia divina richiede riparazione, non per sadismo, ma per ristabilire l’ordine rotto. Gesù, Figlio eterno del Padre, si offre liberamente in obbedienza e amore, prendendo su di sé la conseguenza del peccato, che è la morte. Non si tratta di un “baratto” tra Dio e Satana, né di un Dio crudele, ma di un atto d’amore infinito in cui Dio stesso, nella persona del Figlio, prende il nostro posto per salvarci. È vero, è uno “scambio” in cui il Giusto muore per l’ingiusto, ma è anche molto di più: è il cuore del Vangelo, dove la giustizia e la misericordia si incontrano. La Messa non è una semplice rievocazione, ma la resa presente di questo mistero d’amore: Cristo si dona per noi, per riportarci al Padre. VxRgs
Intuisco che sta cercando di esprimere qualcosa, ma il commento è piuttosto provocatorio e confuso. Potrebbe spiegarsi meglio, per favore? E soprattutto fuori di metafore. Grazie
Un paio di mesi fa, era accaduto lo stesso anche al blog "Chiesa e post concilio", che poi, fortunatamente, è riapparso. Auguriamoci che lo stesso possa accadere anche per "Messa in latino", con la speranza che presto torni a essere accessibile..
Padre, vada oltre! OLTRE! Il miracolo non si limita al "gesto" o alla "simbolizzazione". La fede cristiana riconosce che Gesù, con il suo potere divino, ha moltiplicato (lo ripeta con me: moltiplicato, moltiplicato, moltiplicato!) i pani e i pesci, rendendo possibile che migliaia di persone potessero mangiare con un numero limitato di risorse. I 5000 del Vangelo non si sono saziati di condivisione, ma di cibo moltiplicato miracolosamente. Come alle nozze di Cana, dove mancava il vino e Gesù cambiò l'acqua in vino. È così difficile da accettare per un ministro di Dio?
L'estetica e l'amore non sono in contrasto; anzi, l'estetica può essere un'espressione dell'amore. La bellezza, in molte tradizioni, è vista come un riflesso del divino o come un linguaggio dell'anima, che avvicina le persone alla verità e alla comprensione profonda dell'amore stesso.
Telebene Aah l'Amoour..l'amor! Vorrei vedere se sull'altare, al posto di un sacerdote vestito dei suoi paramenti, salisse un uomo in mutande a insegnare la mistica dell'amore.. Vorrei proprio vedere se non cambierebbe opinione
@padrepasquale Ma ammettiamo pure che l'unico miracolo sia stata la condivisione: secondo lei, con 5 pani e 2 pesci, si sarebbe potuto sfamare materialmente una folla di 5000 persone?
@Don Pasquale La condivisione è certamente il primo miracolo, il gesto che apre il cuore all’altro, ma il Vangelo va oltre: cinque pani e due pesci non bastano per cinquemila uomini, eppure tutti mangiano e avanzano dodici ceste. Questo non è solo simbolo, è realtà miracolosa. Limitarsi alla sola condivisione è fermarsi al gesto iniziale e negare l’azione divina che segue: non una semplice divisione, ma una moltiplicazione concreta, abbondante, soprannaturale. Fa DOLORE E STUPORE vedere che proprio i pastori, chiamati a guidare il gregge nella fede, sembrano essere i primi a non credere più nei miracoli del Signore. Sia lodato Gesù Cristo!