Lettera di una cattolica argentina (di Lucrecia Rego de Planas) Carissimo Papa Francesco, sono tanto lieta di avere l’opportunità di salutarti. Sicuramente non ti ricorderai di me e lo capisco, perché vedendo così tante persone ogni giorno, deve essere difficile per te ricordare tutte le persone con cui hai conversato e vissuto in un qualche momento della tua vita. Nel corso degli ultimi 12 anni, tu ed io, più volte ci siamo trovati in diversi incontri, riunioni della Chiesa e conferenze che hanno avuto luogo nelle città dell’America Centrale e Meridionale su temi diversi (la comunicazione, la catechesi, l’educazione) e mi hanno dato la possibilità di vivere con te per diversi giorni, dormendo sotto lo stesso tetto, condividendo la stessa mensa e anche la stessa scrivania. Allora eri l’Arcivescovo di Buenos Aires e io ero il direttore di uno dei principali mezzi di comunicazione cattolici. Ora, tu sei niente di più e niente di meno che il Papa e io sono… solo una madre, cristiana, …Altro