se Francesco, a causa della poca fermezza (in certe dichiarazioni e certi gesti) può aver causato qualche danno alla Chiesa, voi, con i vostri arroganti giudizi, ne avete recati enormemente di più...
"il principe delle tenebre e i suoi, rendendosi conto dell'incarnazione e della redenzione, scoprendo che mio Figlio era nato tanto povero, umile e vilipeso, e venendo ad avere cognizione della sua vita, dei suoi prodigi, della sua misteriosa morte e di quanto ancora aveva compiuto sulla terra per attrarre a sé gli uomini, restarono indeboliti e senza forze per circuire i discepoli, come solevano fare con gli altri e come sempre bramavano. Nella comunità primitiva durò per molti anni il terrore dei diavoli, e la paura che questi avevano dei battezzati; in essi, infatti, la potenza dell'Altissimo risplendeva per mezzo dell'imitazione del Signore e dell'ardore con cui professavano la fede, seguivano la dottrina evangelica ed esercitavano le virtù con eroici ed infiammati atti di amore, di sottomissione, di pazienza e di disprezzo delle apparenze vacue e fallaci. Molti, anzi, spargevano il proprio sangue, dando la vita per lui, e facevano azioni stupende e mirabili ad esaltazione del suo nome. Questa inalterabile fortezza era data loro dalla memoria ancora fresca della sua passione" sono tesi poco difendibili, visto che fino alla Pentecoste tutti erano intimoriti (nonostante il ricordo della Passione fosse vivissimo) e nessuno osava professare apertamente la sua fede: solo lo Spirito diede loro il coraggio che fino a quel momento non avevano avuto; inoltre, a parte Giovanni, che visse personalmente l'esperienza della passione di Gesù, nessuno dei discepoli poteva conservare alcun ricordo (positivo) della passione dal momento che (quasi) tutti erano fuggiti vilmente e semmai il ricordo di quell'evento avrebbe solo potuto umiliarli ulteriormente; Stefano fu lapidato non certo molti anni dopo la morte di Gesù, prova evidente che il diavolo operava efficacemente pure in vicinanza di quegli avvenimenti; infine (quasi) tutti gli altri avevano contribuito alla crocifissione di Gesù preferendogli Barabba, per cui anche in loro il ricordo della Passione non avrebbe potuto portare (per le stesse ragioni) alcun beneficio...
parti da una premessa sbagliata (quel verbo Francesco non l'ha mai usato e quel che ha detto non era detto nel senso che tu e i tuoi amici confusi intendete), perciò tutto il resto è aria fritta...
certo che siete dei mistificatori: Francesco non ha mai pronunciato la parola 'esistere', ma più semplicemente: non può 'stare' senza di noi, come direbbe una madre (che pure esiste prima del figlio) ad un figlio...
beh, il titolo non depone a vostro favore: dire 'la furia di Bergoglio', quando, in realtà, sono solo reazioni di terze persone, è davvero un attentato alla verità...