ELISABETTA PIQUÉ. Cónclaves, Papas y Vaticano | Arpa Talks
En este episodio de Arpa Talks conversamos con Elisabetta Piqué, corresponsal en Roma y el Vaticano desde hace más de 25 años y autora de "El último Cónclave" La conversación comienza con el funcionamiento interno del Vaticano: cómo se gobierna y cómo está organizada la Curia Romana. Piqué explica también cómo es ejercer el oficio de corresponsal siendo mujer dentro de una de las instituciones más herméticas del mundo. Hablamos después del pontificado de Francisco: su estilo de gobierno, su mayor contribución a la Iglesia y los temas que dejó abiertos, entre ellos la gestión de los abusos sexuales. Piqué, que anticipó su elección en 2013 y lo conoció personalmente durante más de dos décadas, aporta una mirada singular sobre su liderazgo y su relación con Argentina. La conversación se adentra luego en el cónclave: qué ocurre realmente cuando los cardenales se encierran, cómo se construyen las mayorías y cómo se explica la elección de León XIV (Robert Prevost), su trayectoria previa y qué se espera de su pontificado. También analizamos el cambio de eje en la Iglesia contemporánea: de un Vaticano tradicionalmente eurocéntrico a una relación mucho más visible con el Sur Global, y las tensiones que ese desplazamiento genera. Un episodio para entender el poder, las dinámicas internas y los desafíos actuales de la Iglesia católica. —— ¿Quieres apoyar Arpa Talks? 1. Patrocina Arpa Talks y recibe libros de Arpa cada mes. Patrocinio Arpa Talks
Nel Conclave che elesse Papa Leone uno dei cardinali elettori fu trovato con un cellulare in tasca
La rivelazione in un libro di due esperti vaticanisti, che ricostruisce l'elezione al Soglio di Pietro di Prevost, lo scorso maggio. Ipotesi anche sui voti ottenuti dall'attuale Santo Padre e da Parolin nei primi scrutini, Leone eletto con 108 voti
Nel Conclave che elesse Papa Leone uno dei …
Era la sera del 7 maggio 2025 e in Cappella Sistina i 133 cardinali elettori si apprestavano a dare inizio al Conclave per la successione di Papa Francesco, che avrebbe portato all'elezione di Leone XIV. Mentre le porpore erano intente ai riti preparatori, successivi all'Extra Omnes, gli addetti alla sicurezza - che ancora stazionavano nei pressi dell'iconica Cappella su cui domina il Giudizio Universale - hanno captato un segnale: in quell'ambiente era percepita una ...
Leone XIV, "il meno americano dei cardinali americani", 69 anni di Chicago: chi è il nuovo Papa
“Incredulo e disorientato”
Fatta presente l'anomalia, pare che uno dei 133 elettori lì riuniti abbia messo le mani in tasca e abbia pescato il suo cellulare, che - si presume - aveva dimenticato di consegnare all'intendenza prima dell'apertura del Conclave. “Incredulo e disorientato”, l'eminenza (una delle più anziane presenti in assise), si è limitata ad affidarlo agli addetti alla sicurezza, per consentire l'inizio delle operazioni di voto.
La curiosità emerge in un libro, appena pubblicato sul mercato americano, che raccoglie aneddoti, curiosità e ricostruzioni sull'ultimo Conclave, il più “affollato” nella storia della Chiesa. Si chiama “L'elezione di Papa Leone XIV” e lo hanno scritto due dei vaticanisti più esperti e accreditati, dei veri e propri veterani: Gerard O'Connell e Elisabetta Pique.
Nel libro non si fa il nome del cardinale e non si spiega il motivo dell'“incidente”
Gli autori non fanno il nome del prelato “pizzicato”, che tecnicamente ha violato una delle prescrizioni più stringenti del giuramento fatto per entrare in Conclave (vale a dire, il non essere raggiungibile in alcun modo all'interno della Sistina e privarsi di ogni apparecchiatura o dispositivo tecnologico), per preservare il carattere di segretezza dell'elezione. Non viene neanche chiarito il motivo relativo alla (involontaria) violazione del voto, che impone il distacco assoluto dal mondo esterno.
O'Connell e Pique hanno definito l'episodio “inimmaginabile persino per un film [il riferimento è al fortunato Conclave, uscito a fine 2024, ndr] e mai vista prima nella storia dei Conclavi moderni”. Il primo ha aggiunto che così “la realtà (era) meglio della finzione”.
Nel libro anche le ricostruzioni sulle votazioni e i voti ottenuti da ciascun “candidato”
Il volume dei due autori si basa su mesi di interviste, colloqui e rivelazioni fatte con i porporati che hanno preso parte all'ultima elezione di un Papa, a dodici anni dal Conclave che elesse Papa Francesco. Tra i vari impegni solenni che i partecipanti assumono, c'è anche quello di non rivelare alcunché su tutto ciò che avviene all'interno della Sistina e negli ambienti attigui, dai colloqui estemporanei - ad esempio, tra un pasto e l'altro o tra un giorno e l'altro - ai voti raccolti da ciascun “candidato”. Soprattutto perchè tutta la documentazione sull'elezione, schede comprese, viene bruciata nella stufa da cui sale la fumata nera o bianca, a seconda dell'esito del ..
Due veri "candidati", Parolin e Prevost
Eppure, O'Connell e Pique sono stati in grado di scrivere, in base a quanto è stato rivelato loro nel totale anonimato, che erano sostanzialmente due, ai nastri di partenza, i veri papabili: il segretario di Stato, Pietro Parolin, forte della sua esperienza internazionale, diplomatico sopraffino e di lungo corso, per questo conosciuto più di altri dai fratelli del Sacro collegio; e, appunto, Robert Francis Prevost, complice la “campagna” portata avanti dai suoi confratelli statunitensi, da Cupich a Dolan.
Le ipotesi dei vaticanisti su Tagle, Prevost prese 108 voti
Fuori della Sistina, abbondavano le speculazioni e le diverse testate avevano stilato il profilo di almeno quindici cardinali papabili. Si pensava, in linea generale, che il Conclave post Francesco avrebbe eletto un Pontefice asiatico o africano, le aree del mondo in cui il cattolicesimo è più in crescita e al tempo stesso vive continue minacce di sopravvivenza e alla libertà religiosa. È per questo che tutti avevano puntato gli occhi su Luis Antonio Tagle, che era seduto proprio accanto a Prevost in Conclave e, al primo scrutinio, prese meno di dieci voti (un bottino troppo misero per lanciargli la volata). Tra l'altro, nella stessa votazione, l'attuale Papa avrebbe ottenuto tra i 20 e i 30 voti, un “gruzzolo” considerevole per procedere.
Ne “L'elezione di Papa Leone XIV” gli autori scrivono anche che, mentre venivano snocciolati i voti che avrebbero portato all'acclamazione per l'elezione del Papa, Tagle passò a Prevost una caramellina per la gola, per alleviargli la tosse: gli sarebbe servita, alla fine della conta, quando totalizzò 108 voti su 133, scrivono sempre O'Connell e Pique. Di lì a un'oretta si sarebbe affacciato sulla Loggia centrale della Basilica di San Pietro per pronunciare il suo primo discorso da Papa. Era la sera dell'8 maggio 2025.
ELISABETTA PIQUÉ. Conclavi, Papi e Vaticano | Arpa Talks
In questa puntata di Arpa Talks, parliamo con Elisabetta Piqué, corrispondente da Roma e dal Vaticano da oltre 25 anni e autrice di "L'ultimo conclave". La conversazione inizia con i meccanismi interni del Vaticano: come è governato e come è organizzata la Curia Romana. Piqué spiega anche cosa significa essere una corrispondente donna in una delle istituzioni più segrete al mondo. Parleremo poi del pontificato di Francesco: il suo stile di governo, il suo più grande contributo alla Chiesa e le questioni che ha lasciato irrisolte, tra cui la gestione degli abusi sessuali. Piqué, che aveva previsto la sua elezione nel 2013 e lo conosceva personalmente da oltre due decenni, offre una prospettiva unica sulla sua leadership e sul suo rapporto con l'Argentina. La conversazione si addentra poi nel conclave: cosa succede realmente quando i cardinali si chiudono in segregazione, come si formano le maggioranze e come si spiegano l'elezione di Leone XIV (Robert Prevost), la sua precedente carriera e le aspettative che ci si aspetta dal suo pontificato. Analizziamo anche il cambiamento di prospettiva della Chiesa contemporanea: da un Vaticano tradizionalmente eurocentrico a un rapporto molto più visibile con il Sud del mondo, e le tensioni che questo cambiamento genera. Un episodio per comprendere il potere, le dinamiche interne e le attuali sfide della Chiesa cattolica.
Elisabetta Piqué is an Italian-born Argentine journalist and Vatican correspondent for the newspaper La Nación. She wrote the biography Pope Francis: Life and Revolution (2013). The film Francis: Pray for Me is based on her book, and the character played by the actress Silvia Abascal is based on Piqué. She is married to America correspondent Gerard O'Connell.
Elisabetta Piqué - Wikipedia
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Nació en Florencia, Italia, y se crio en Argentina. Obtuvo la licenciatura en Ciencias Políticas con especialización en Relaciones Internacionales por la Universidad Católica Argentina.
Fue becada por la agencia italiana de noticias Agenzia Nazionale Stampa Associata (ANSA), en Buenos Aires (1990) y por el World Press Institute, Estados Unidos en 1994.
Desde 1999 se desempeña como corresponsal en Italia y el Vaticano para el diario La Nación. Trabajó también en el diario La Razón, CNN en Español y colabora con Deutsche Welle.
Como corresponsal de guerra realizó coberturas en Afganistán, Irán, Libia, Egipto, Medio Oriente y Ucrania.
Realizó varios viajes con Juan Pablo II, Benedicto XVI y con el papa Francisco desde que fue creado cardenal en 2001. Se la reconoce como una de las más importantes vaticanólogas de habla hispana.
Escribió la biografía El Papa Francisco: vida y revolución. Una biografía de Jorge Bergoglio en 2013. La película Francisco: El padre Jorge se basa en su libro. El personaje de la actriz Silvia Abascal está basado en su persona.
Premios y reconocimientos
Obtuvo el premio Santa Clara de Asís en 2003 y el premio Mariano Moreno de la Universidad Argentina de la Empresa (2013) a la mejor cobertura periodística sobre la renuncia de Benedicto XVI.
La Academia Nacional de Periodismo de Argentina le entregó el premio Pluma de Honor en 2021 en reconocimiento por «el compromiso y los riesgos asumidos por la periodista en sus coberturas».