Pensiero della settimana: “Non è difficile servire il Signore. Basta amare”
«Ascoltate e ricordate. Io dico ai miei seguaci d’Israele, Io dico a voi, non d’Israele ma di animo giusto, lo statuto del Regno mio.
Non rivolte. Non servono. Santificare l’autorità impregnandola della nostra santità . Sarà un lungo lavoro, ma sarà vittorioso. Con mitezza e pazienza, senza frette stolte, senza deviazioni umane, senza rivolte inutili, ubbidendo là dove l’ubbidire non nuoce alla propria anima, voi perverrete a fare dell’autorità , che ora ci domina paganamente, una autorità protettrice e cristiana. Fate il vostro dovere di sudditi verso l’autorità , come fate quello di fedeli verso Dio. Vogliate vedere in ogni autorità non un oppressore ma un elevatore, perché vi dà il modo di santificarlo e di santificarvi con l’esempio e l’eroismo.
Vogliate essere, come siete buoni fedeli e buoni cittadini, dei buoni mariti, delle buone mogli, santi, casti, ubbidienti, amorosi l’un dell’altro, uniti per allevare i figli nel Signore, per essere paterni e materni anche coi servi e con gli schiavi, che essi pure hanno anima e carne, sentimenti e affetti come voi li avete. Se la morte vi leva il compagno o la compagna, non siate, potendolo, vogliosi di nuove nozze. Amate gli orfani anche per il compagno scomparso. E voi, servi, siate sommessi ai padroni, e se sono imperfetti santificateli col vostro esempio. Grande merito ne avrete agli occhi del Signore. In futuro nel mio Nome non saranno più padroni e servi, ma fratelli. Non saranno più razze, ma fratelli. Non saranno più oppressi e oppressori che si odiano, perché gli oppressi chiameranno fratelli i loro oppressori.
Amatevi voi di una fede, dando l’un l’altro aiuto così come oggi vi ho fatto fare. Ma non limitate l’aiuto ai poveri, ai pellegrini, ai malati della vostra razza. Aprite le braccia a tutti, così come la Misericordia le apre a voi. Chi più ha, dia a chi non ha o ha poco. Chi più sa, insegni a chi non sa o sa poco, e insegni con pazienza e umiltà , ricordando che, in verità , prima della mia istruzione nulla sapevate. Ricercate la Sapienza non per lustro, ma per aiuto nel procedere nelle vie del Signore.
Le donne maritate amino le vergini, e queste le coniugate, e ambe diano affetto alle vedove. Tutte siete utili nel Regno del Signore. I poveri non invidino, i ricchi non creino odi con la mostra di ricchezze e la durezza di cuore. Abbiate cura degli orfani, dei malati, dei senza dimora. Aprite il cuore prima ancora della borsa e della casa, perché se anche date, ma con mal garbo, non fate onore ma offesa a Dio che è presente in ogni infelice.
In verità , in verità vi dico che non è difficile servire il Signore. Basta amare. Amare il Dio vero, amare il prossimo quale che sia. In ogni ferita o febbre che curerete Io sarò. In ogni sventura che soccorrerete Io sarò. E tutto quello che farete a Me nel prossimo, se è bene, sarà a Me fatto; se male, anche a Me sarà fatto. Volete farmi soffrire? Volete perdere il Regno di pace, il divenire dèi, soltanto per non esser buoni col prossimo vostro?».
(Maria Valtorta, “L'Evangelo come mi è stato rivelato”, 371.7)
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