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"Molte abbazie europee scompariranno" - Abate generale norbertino



Molte abbazie europee scompariranno nel prossimo futuro, ha dichiarato a ND.nl il 22 aprile l'abate Jos Wouters dell'ordine monastico norbertino. Egli è l'abate generale di 38 abbazie in tutto il mondo.

L'intervista è stata sollecitata da un reportage sulle condizioni dell'Abbazia di Berna, nei Paesi Bassi, dove si dice che ci sia stata per anni una cultura di paura e di lotte di potere.

L'abate Wouters osserva che i monasteri ricevono sempre meno vocazioni.

Secondo lui, le persone interessate sono sempre più individui psicologicamente vulnerabili: "Per un istinto di sopravvivenza, le abbazie accettano queste persone, anche se sono completamente inadatte".

L'Abate Wouters ritiene che il suo ordine non sia in grado di formare adeguatamente persone con un "bagaglio".

Avverte che queste persone compensano la loro "debolezza interiore" diventando eccessivamente autoritarie.

"La religione funziona quindi come un esoscheletro, come nel caso di un'aragosta, che non ha uno scheletro all'interno: è difficile all'esterno nascondere la debolezza interna".

Immagine: Jos Wouters, © press picture CC BY-SA, Traduzione AI
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Bernardo di Chiaravalle

La durezza del cuore di una persona ferita deriva anche dalla totale incapacità a perdonarsi, si porta sempre con sé un risentimento verso qualcuno, verso se stessi, che logora l'anima e costruisce enormi ecomostri in se stessi, su sabbie mobili, sempre più brutti e pencolanti.
Bisogna cominciare a demolire.
La preghiera è fondamnetale! Cominciate. Mai e' troppo tardi.
La preghiera a Dio guida e supporta gli atti esteriori, ci aiuta a rialzarci ogni volta che cadiamo. Ci aiuta ad essere coerenti. Essa ci porta alla disciplina.
Perche' un atto disciplinato non è di per sé buono se non è "volto a Dio".
Cominciate con la mattina, "ti offro questi atti Signore, fa che siano secondo la Tua volonta'".
Pensate a Dio.
Abbiate fede, tutto è nelle mani di Dio. quando cominciamo a Fidarci del Suo Amore e ci abbandoniamo a Lui...cercateLo, chiamateLo... Lui viene in un attimo, anzi è lì, perche lo è sempre stato, lì, presso di noi.
Per me ci sono voluti anni, ma ho capito che tutte quelle ferite, quelle battaglie in realtà sono un nulla rispetto all'Amore in cui Dio è.... il dolore del parto per una madre che ha partorito è niente confrontato alla Immensa Gioia che dona il figlio nato.
Dio ha un disegno per "Ognuno" di noi, Nessuno escluso. Siamo tutti piccoli frammenti di ferro attratti, anzi che Lui attrae a Se' come calamita, con modi propri per ognuno.
Il Suo disegno è misterioso, a volte veramente duro, ma il Fine è un dono di Amore talmente grande che tutto ciò che abbiamo passato è realmente niente. Pregate. Pregate anche nel deserto più arido, Lui è lì. Affianco a voi, Vi guarda combattere contro demoni interiori e Vi Ama, vi ama "sapendo" che giungerete a Lui, Lui conosce la Via. Lui è la Via. Come un padre che guarda il figlio affrontare le sue prove per crescere, vi Ama immensamente e non Vuole il nostro male. Cosi come si batte un cuscino non per fargli del male ma per togliervi "la polvere". Abbiate fede, non abbiate paura. Lui è lì. Affidate tutto a Lui. Pregate: "Gesù abbi pietà di me peccatore"... incessantemente... fatelo spesso, appena lo ricordate...diventerà da sola una preghiera incessante.
Una volta, ricordo bene, da giovane, in mezzo alla disperazione piu'pura, lontanissimo da Dio, eppur vicino a Lui, gli spettri mi giravano letteralmente attorno, spaventato e disperato, Lo chiamai chiedendo perdono; subito, non so veramente come si trovasse Li, "mi capitó" tra le mani la preghiera di "autoesorcismo di Padre Pio", era sera, cominciai a leggerla attentamente, ricordo che il mio cuore indurito e diventato quasi pietra, cominciò a sciogliersi da subito..., cominciai a piangere fiumi di lacrime mai versate...il male che trattenevo da anni andava via. Ero solo eppure non lo ero...da lì cominciai a rialzarmi, anzi fu Lui a farlo; piano piano...ecco! la mia Speranza si è affacciata.
Dio è sempre con noi, non ci abbandona mai, non lo dite nel "Padre nostro" perche' pregate ciò che "non è" verità ( ditelo alla vecchia maniera o in latino così evitate problemi)...Il Signore ci ricolma di doni, ringraziatelo Sempre, anche nelle cose che non capite. dite il rosario. La mia anima glorifica il Signore. Ero niente, sono niente, ma Lui mi ricolma di Amore ogni istante. Lui non si dimentica di NESSUNO. Di Nessuno. La Sua presenza non ci abbandona MAI. Abbiate fede, abbiate la certezza che Egli È qui con noi, in Noi, davanti a noi. Che ci sostiene. Non seguite il vostri pensieri distruttivi, che vi portano lontano con un chiacchericcio continuio contro tutto e tutti, contro voi stessi, non costruitevi il male da soli: State qui, ora (non dopo, non domani) adesso con Lui. "Presenti" con Lui, in Lui...cercate il silenzio interiore. La Sua presenza è ora e sempre.

Bellissima testimonianza grazie di cuore!!

N.S.dellaGuardia

La nostra fragilità è l'individualismo in cui siamo immersi, che ci fa illudere di poter combinare qualcosa di sensato senza Dio.
Le persone fragili il più delle volte sono ferite, e le ferite si sanano con la preghiera e la presenza di Dio.
E per farle crescere bisogna allenare la volontà ad aderire al progetto di Dio: disciplina, obbedienza, sacrificio.
Tutte cose che rifuggiamo, da bravi "moderni".
E se continuiamo così le abbazie non verranno chiuse, sarà molto peggio: faranno la fine di Hagia Sofia ad Istanbul...