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Sierra Leone: Il sacramento della penitenza "sta morendo".

L'Arcivescovo Edward Tamba Charles di Freetown, in Sierra Leone, è preoccupato per i confessionali vuoti.

Nel suo messaggio di Quaresima, il prelato africano nota "una mancanza di interesse molto preoccupante per questo particolare sacramento in questa diocesi".

"Ho notti insonni a causa di questa situazione pastorale molto grave nella nostra diocesi". Spiega che "i confessionali sono solitamente vuoti perché pochi fedeli vengono a confessarsi".

E: "Purtroppo, anche se il Sacramento della Penitenza sta morendo nella nostra diocesi, le code per la Santa Comunione nelle nostre parrocchie e comunità cattoliche spesso si allungano", mentre ricevere la Comunione in stato di peccato "equivale ad autocondannarsi".

I primi a volere che la confessione muoia sono i sacerdoti e i vescovi, perché ascoltare le confessioni richiede molto tempo ed è oneroso.

Immagine: Caritas Freetown, Traduzione AI

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Diodoro

Il problema, a mio giudizio, non è che ascoltare le Confessioni sia oneroso. E' che il Clero aperto deve far passare l'idea che non esiste ALCUN peccato. Né esista il Diavolo, origine di ogni peccato.
Sono "scivolate", "fragilità", "condizionamenti", "malintesi". NON PUO' esistere la volontà libera (esattamente come dicono Yuval Harari e Martin Lutero).
Né può esistere il fatto che essa, più e più volte, scelga di cercare la via lontano da Dio, convinta di saper curare benissimo i propri interessi. Parabola del Figliol Prodigo -ribattezzata "del Padre Misericordioso", malgrado il fatto che già l'espressione Figliol Prodigo fosse assai attenuata (non era chiamata "Parabola del figlio traditore e dedito alle pazze gioie")
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(dal Rito del Battesimo):
Celebrante: Rinunciate a satana?
Genitori e padrini: Rinuncio.
Celebrante: E a tutte le sue opere?
Genitori e padrini: Rinuncio.
Celebrante: E a tutte le sue seduzioni?
Genitori e padrini: Rinuncio.

Oppure:
Celebrante: Rinunciate al peccato,
per vivere nella liberta dei figli di Dio?
Genitori e padrini: Rinuncio.
Celebrante: Rinunciate alle seduzioni del male,
per non lasciarvi dominare dal peccato?
Genitori e padrini: Rinuncio.
Celebrante: Rinunciate a satana,
origine e causa di ogni peccato?
Genitori e padrini: Rinuncio.

silvioabcd

Tutto è iniziato da quando i sacerdoti non confessano più prima e durante la messa. Con la scusa che sono pochi e sono in tutt'altre faccende affaccendati non svolgono il loro ministero. Chi deve confessarsi è costretto, spesso, a chiamare il sacerdote e invitarlo a sedersi nel confessionale. Più che il confessionale è vuoti di fedeli, è vuoto di sacerdoti che confessano. Padre Pio, Padre Mandic, il curato d'Ars... confessavano tutta la giornata, e accorrevano a loro da tutte le parti fedeli che volevano confessarsi e non trovavano sacerdoti santi, disponibili e volenterosi, come se non fosse il loro ministero.

Diodoro

Verissimo. In particolare, è vero che l'ideale sarebbe la Confessione fuori dalla Messa. Però essa confligge sia con i ritmi della vita dei Fedeli ("La Domenica vado a Messa, e se trovo da confessarmi mi confesso anche"), sia con la soppressione dell'anonimato.
Confligge soprattutto con l'idea -falsa- che la Messa sia "la nostra Festa", e quindi non possa avere aspetti penitenziali.
La Messa è anzitutto dovere di rivolgersi a Dio, in modo liturgico e ufficiale una volta la settimana.
E' Sacrificio che il Figlio accettò perché sapeva che era l'UNICA POSSIBILITA' perché gli uomini non finissero tutti preda di Satana.
E' Ringraziamento, l'unico adeguato, al Padre Suo, che diventò anche nostro.
E' possibilità - mai obbligo- di ricevere il Pane degli Angeli, fatto Cibo dei Viandanti