Peggio della Germania: Il Vescovo Vincenzo Viva di Albano, Italia, ha parlato il 16 maggio presso la Parrocchia di Santa Maria Stella durante una "preghiera" omosessuale, come riporta Outreach.faith. Le citazioni principali, leggermente abbreviate pur mantenendo il suo tono pro-omosessuale.
- Per la prima volta, la Diocesi di Albano organizza una "veglia di preghiera" contro l'omofobia e la transfobia, riconoscendo la "sofferenza" che questi atteggiamenti hanno causato sia nella Chiesa che nella società.
- Questa diocesi vuole continuare questo sforzo insieme ad altre diocesi in Italia, procedendo con cautela ma in modo deliberato, ispirandosi al recente processo sinodale.
- Il giorno in cui non sarà più necessario organizzare veglie come questa sarà il giorno in cui ogni persona sarà riconosciuta - e uso questa parola con piena consapevolezza e deliberazione - come parte viva, originale e insostituibile del Corpo di Cristo.
- Questa sera non voglio parlare di accoglienza, ma di riconoscimento e di piena integrazione.
- L 'accoglienza presuppone che qualcuno arrivi dall'esterno e sia ammesso grazie alla generosità degli altri. Ma come battezzati, nessuno è ospite in questa Chiesa.
- Questa veglia è necessaria perché dobbiamo aiutare tutto il popolo di Dio a vivere una fede inclusiva e non settaria, che guarisca le ferite dell'odio, del pregiudizio, dell'ignoranza e della superficialità con amore, conoscenza e fratellanza.
- Dobbiamo chiedere perdono a Dio perché ci sono ancora molte persone la cui vita è ferita dalla violenza che inizia intellettualmente, poi diventa verbale e infine anche fisica, che le persone LGBTQ+ sperimentano nella società.
- Ci sono troppe storie di esclusione; troppe vittime di violenza di genere; troppi ragazzi gay, donne lesbiche e transgender rifiutati dalle loro famiglie, ridicolizzati, bullizzati e presi a calci.
Traduzione AI