POCHER Linda, Docente | Auxilium - Roma ---------- Si può tradurre automaticamente. Dall'articolo di Infovaticana: "... Alla domanda se un giorno "la parità di genere entrerà nella Chiesa", la suora risponde dicendo che "è una questione di giustizia". Infine, se si farà il passo in quella direzione, questo teologo prevede che «ci saranno nuove persone che si avvicineranno alla Chiesa e altre che si sentiranno turbate e potrebbero allontanarsi. Ma è un cambiamento giusto e necessario". " ---- Io non ci sarò con voi. Non penserò a voi, se non come okkupanti abusivi. Negli anni '70, come allievo delle Medie dei Salesiani, vidi che ad essi interessava più "la Modernità Occidentale" che Gesù Cristo
“ … è una questione di giustizia … un cambiamento giusto e doveroso …” : quindi, Dio, nel creare l’uomo e la donna complementari e con pari dignità ma di sesso diverso, Gesù, nel non chiamare tra i dodici Apostoli a condividere la vita con Lui anche la Madre sua e qualche donna, e la Chiesa Apostolica, nell’attenersi fedelmente alle decisioni di Dio e di Gesù, avrebbero sbagliato tutto dimostrandosi ingiusti! Quanta ottusità stolta e presuntuosa in questa chiesa “aggiornata e moderna” che ritiene di dover correggere Dio, Gesù e la Chiesa Apostolica!...
Cosa sta insinuando la monacastra? Forse (Dio mi perdoni per la bestemmia non mia che vado interpretando) che Gesù ha escluso le donne dal Cenacolo il Giovedì Santo per ingiustizia?
Più che una questione di giustizia è una questione di spartizione di un presunto potere, notoriamente ciò che maggiormente non dovrebbe interessare ad un sedicente cattolico/a...
Anni fa un professore -mi pare Viglione- diceva che l'accordo tra DC e PCI alla fine della guerra previde: le Banche e lo Stato/Provvidenza alla DC; la CULTURA e la GIUSTIZIA al PCI. Non siamo andati lontani da quella situazione. Unica grande differenza: i "Cattolici" sono stati sostanzialmente cacciati dall'ambito della finanza, sempre più "globalizzata" (=satanica). Oggi, poi, l' 8 per mille è crollato e il Vaticano è economicamente rovinato