Florilegio – aforismi vari, una raccolta per resistere nella fede [Raccolta supplementare]
È possibile trovare il frasario completo a questo link:
Florilegio – aforismi vari, una raccolta per resistere nella fede
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Appendice (I): raccolta di aforismi ed insegnamenti di San Pio da Pietrelcina
“Segreti” meravigliosi: ASCOLTA Padre Pio!
Appendice (II): raccolta di insegnamenti spirituali del Servo di Dio don Dolindo Ruotolo
Parole SUBLIMI di don Don Dolindo Ruotolo (per la vita spirituale)
Appendice (III): raccolta di perle spirituali di Sant'Antonio di Padova
Grandi INSEGNAMENTI spirituali di Sant'Antonio di Padova
Appendice (IV): raccolta di episodi e sentenze di San Massimiliano Kolbe
San Massimiliano Kolbe, patrono del nostro tempo: un meraviglioso florilegio
Appendice (V): raccolta di ammaestramenti del Padre Stefano Manelli
Riflessioni piene di sapienza e di luce del Padre Manelli
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«L’uomo passionale trae al male anche il bene (...). L’uomo buono e sereno volge tutto a bene» (Dal libro L'Imitazione di Cristo).
«ABBIAMO DIMENTICATO DIO: QUESTO È IL VERO MALE; IL RESTO È SOLO CONSEGUENZA» (Aleksandr Solzenicyn).
«Lo zelo si manifesta spiritualmente nel condurre altre anime a Dio e, fisicamente, nella procreazione di altri figli a Dio. La fecondità è il naturale effetto dell’amore tra l’albero e la terra, tra il missionario e il pagano, tra il marito e la moglie: L’AMORE NON PROSPERA NELLA MODERAZIONE. Lo zelo è generosità. L’amore che misura i sacrifici da compiere per gli altri tarpa le proprie aspirazioni (...). Lo zelo non conosce limiti, non dice mai “basta”» (Ven. Fulton J. Sheen, dal libro Tre per sposarsi).
«Poco con il timore di Dio è meglio di un gran tesoro con l’inquietudine. Un piatto di verdura con l’amore è meglio di un bue grasso con l’odio» (Libro dei Proverbi 15, 16).
«La fede non è vedere per credere ma credere per vedere. Se credi senza vacillare vedrai meraviglie nella tua vita».
«Quando noi teniamo troppo a qualche cosa, questo non piace a Dio» (Santa Bernadette Soubirous).
«LA FELICITÀ NON VIENE DAL DI FUORI MA DIPENDE DA COME SI È DENTRO» (Madre Teresa di Calcutta).
«Maria placa lo sdegno del Figlio, impedisce al diavolo di nuocere, aiuta a perseverare nella virtù, a non perdere i meriti e a vivere nella grazia» (Santa Bernardo da Chiaravalle).
«Lavora e soffri per amor di Gesù Cristo che tanto lavorò e soffrì per te» (San Giovanni Bosco).
«Sono convinto che il nostro più grande peccato è quello di omissione: bene non fatto, responsabilità non vissute, gesti buoni e doverosi non compiuti, impegni disattesi» (Blaise Pascal).
«Il Signore nostro Gesù (...) fa crescere la Santa Chiesa con le prove e il martirio dei fedeli. Sebbene le potenze del mondo la opprimano e la combattano, tuttavia non potranno mai prevalere (...). La Santa Chiesa cresce in mezzo alle tribolazioni» (Sant'Andrea Kim).
«Chi non si sa pentire, non si sa convertire. Chi non si sa confessare, non si sa salvare» (Admin).
«Dobbiamo assistere alla Santa Messa con i sentimenti che avrebbero riempito il nostro cuore sul Calvario» (Santa Elisabetta della Trinità).
«Chi vuole altra cosa che non sia Cristo, non sa quello che vuole. Chi domanda altra cosa che non sia Cristo, non sa quello che domanda. Chi non opera per Cristo, non sa quello che fa» (San Filippo Neri).
«Come è l'anima nel corpo, così siano i cristiani nel mondo» (San Giovanni Crisostomo).
«Il contadino non sarà mai messo sotto accusa se non ottiene un buon raccolto ma lo sarà certamente se non ha ben coltivato e ben seminato i campi» (San Francesco di Sales).
«Dobbiamo riscoprire che la pace è là dove la nostra volontà coincide con il volere di Dio che vuole la nostra realizzazione. Quando disobbediamo al suo volere, non stiamo affermando la nostra indipendenza ma stiamo solo mutilando la nostra personalità, come rovineremmo un rasoio se pretendessimo con esso di tagliare un albero. Siamo di Dio e solo in Lui possiamo essere felici. La nostra infelicità ha la sua origine nella nostra ribellione. La nostra pace può solo venire se sapremo tornare con tutto noi stessi al Suo servizio» (Ven. Fulton J. Sheen, dal libro Il pianto del Cristo).
«Purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello spirito, portando a compimento la nostra santificazione, nel timore di Dio» (Seconda lettera di San Paolo ai Corinzi 7, 1).
«Le grazie della contemplazione non ci saranno mai concesse se non ci applichiamo con la massima cura alla meditazione, alle letture quotidiane, alla preghiera e se non cerchiamo di approfondire le verità che sono alla nostra portata» (san Gregorio Magno).
«Non si può insieme essere ed apparire: bisogna scegliere» (Georges Bernanos).
«UN CRISTIANO CHE NON SALVA NON SERVE. E, come diceva Padre Pio, le anime si salvano con la stessa moneta usata da Gesù cioè con la moneta della sofferenza. Ringraziamo, dunque, la Provvidenza che ci fa incontrare croci e tribolazioni perché, se impariamo ad offrirle senza lamentarci, salviamo la nostra e tante altre anime. Se la Croce non ci fosse donata da Dio non ce la andremmo a cercare da noi. E allora è vero: la Croce è grazia e salvezza» (Admin).
«Il vero sapiente si sottomette volentieri a Gesù e alla sua dolce Madre. Il vero obbediente porta a termine quello che compie, unicamente per Dio e non ad altro pensa che ad obbedire (…) poiché dalla disubbidienza provengono molti mali. Vale più una sola preghiera di chi è obbediente che cento preghiere di uno che è disobbediente. Se obbediamo a Dio, egli obbedirà a noi» (Santa Coleta di Corbie).
«Con il Santo Rosario si può ottenere tutto» (Santa Teresa di Lisieux).
«L'odio al peccato mortale. Ci si preoccupa tanto, si ha terrore e giustamente, degli incidenti mortali, delle disgrazie mortali che stroncano la vita fisica. Ma perché non preoccuparsi ancora di più e aver terrore ancora più del peccato mortale che stronca la vita spirituale ed eterna? La vita fisica è l'involucro, la vita spirituale è la polpa. Si giudica stolto colui che provvede a tener la buccia mentre getta via la polpa. Quanto più stolto colui che baratta Il tesoro del proprio spirito configurato a Cristo per la grazia con un pugno di polvere o melma solleticante! È ancora il baratto di Giuda che si ripete: trenta denari in cambio del Verbo Incarnato!» (Padre Stefano Manelli).
«Ho capito che non ero cristiana autentica perché non vivevo il Vangelo fino in fondo. Ora voglio fare di questo magnifico libro l'unico scopo della mia vita. Non voglio e non posso rimanere analfabeta di un così straordinario messaggio. Come per me è facile imparare l'alfabeto, così deve esserlo anche vivere il Vangelo» (Beata Chiara Luce Badano).
«Gli errori non smettono di essere errori neanche quando diventano di moda» (Gilbert Keith Chesterton).
«Io credo che, se non ci fosse la Santa Messa, a quest'ora il mondo sarebbe sprofondato, non potendo più reggere al peso di tante iniquità» (San Leonardo da Porto Maurizio).
«O SARETE VOI A CONQUISTARE IL MONDO O IL MONDO CONQUISTERÀ VOI» (San John Henry Newman).
«Non possono certo ottenere l’approvazione dei cattolici tali tentativi fondati sulla falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni, in quanto tutte, sebbene in maniera diversa, manifestano e significano egualmente quel sentimento a tutti congenito per il quale ci sentiamo portati a Dio e all’ossequente riconoscimento del suo dominio. Orbene, i seguaci di siffatta teoria non soltanto sono nell’inganno e nell’errore ma ripudiano la vera religione depravandone il concetto e svoltano, passo passo, verso il naturalismo e l’ateismo; donde chiaramente consegue che quanti aderiscono ai fautori di tali teorie e tentativi si allontanano del tutto dalla religione rivelata da Dio» (Papa Pio XI, dall’Enciclica Mortalium animos).
«Un piccolo errore iniziale diventa grande al suo termine» (San Tommaso d’Aquino).
«Abbracciate la volontà di Dio e con tutto il cuore sostenete il combattimento per Gesù, re del cielo; anche voi vincerete il dèmone di questo mondo, già sconfitto da Cristo» (Sant'Andrea Kim).
«Ho dato forma in me ad un simbolo di fede nel quale tutto per me è chiaro e santo. Questo simbolo è molto semplice. Eccolo: credere che non c'è nulla di più bello, di più profondo, di più ragionevole, di più coraggioso e di più perfetto di Gesù Cristo. E non solo non c'è ma non può esserci» (Fëdor Dostoevskij)
«Il Signore (...) non rifiuta il bene a chi cammina con rettitudine» (Salmo 83, 12b).
«Se avrò fatto tutto ciò che è in mio potere, il resto non è affar mio; e perciò anche le più grandi tempeste non turberanno la profondità della mia pace. Nella mia coscienza dimora la volontà di Dio» (Santa Faustina Kowalska, dal Diario).
«Quando il senso della propria impotenza è forte e tutto quanto si agita fuori e dentro l’anima circonda il cuore come una corona di spine, si tenga bene a mente questa divina assicurazione, potente quanto Dio stesso perché Sua Parola: “NON AVER PAURA DI NULLA, IO SONO CON TE; queste questioni sono nelle mie mani e io le realizzerò secondo la mia Misericordia e niente si può opporre alla mia volontà”(Gesù a Santa Faustina)» (Admin).
«Vi esorto (...) ad astenervi dai desideri della carne che fanno guerra all’anima. La vostra condotta tra i pagani sia irreprensibile (...). Non servitevi della libertà come di un velo per coprire la malizia» (Prima lettera di San Pietro 2, 11-12a; 16).
«Il Signore, Dio giusto, spezza il giogo degli empi» (dalla Liturgia).
«Nella tribolazione non lamentarti davanti agli uomini ma va’ da Gesù e digli almeno: “Salvami, Signore, poiché perisco” e Dio forse non rimuoverà la croce ma darà la forza per sopportarla» (San Massimiliano Kolbe).
«Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il principio e la fine. Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all'albero della vita e potranno entrare per le porte nella città. fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna!» (Libro dell’Apocalisse 22, 12-15).
«Signore non ti chiedo di non soffrire, non ti chiedo di soffrire di meno e non ti chiedo neanche di soffrire in modo diverso. Ti chiedo solo di non lasciarmi sbagliare, di non lasciarmi deviare, di farmi fare, in ogni momento, la cosa giusta» (Admin).
«Il più grande psicologo è Gesù Cristo Figlio di Dio! Vi do l'indirizzo: Via dell'Eucarestia, n. 1. Andateci. È gratis!» (Padre Serafino Tognetti).
«O Signore, con l'uomo buono tu sei buono, con l'uomo integro tu sei integro, con l'uomo puro tu sei puro, con il perverso tu sei astuto. Perché tu salvi il popolo degli umili ma abbassi gli occhi dei superbi. Tu, Signore, sei luce alla mia lampada; il mio Dio rischiara le mie tenebre. Con te mi lancerò contro le schiere, con il mio Dio scavalcherò le mura» (Salmo 17, 27-30).
«Il peccato del mondo cresce sempre più. Anche prima si peccava ma si aveva il senso del peccato: si peccava ma si sapeva che c'era un Dio. Ora si vuole escludere Dio, non solo dalla vita sociale ma dal pensiero stesso dell'uomo. Per questo necessariamente crescono i mali. Non crescono perché voluti direttamente da Dio: non è l'intervento diretto di Dio a scatenare il castigo (...). Il castigo è il frutto stesso del peccato. I mali del mondo sono una conseguenza naturale dei nostri peccati; quanto più ci si allontana da Dio che è l'autore della vita tanto più il mondo, staccato da Dio, precipita nel vuoto» (Don Divo Barsotti).
«SATANA TREMA QUANDO DICO “AVE MARIA”» (San Gabriele dell Addolorata).
«Prèdica prima di tutto con la vita e con la santità perché non succeda che, essendo la tua condotta in contraddizione con la tua predica, tu perda ogni credibilità» (San Carlo Borromeo).
«La fiducia in Dio e l’abbandono alla bontà di Dio è il mezzo più sicuro e la preghiera più efficace per avere veramente grandi grazie. Se sapessimo chiudere gli occhi e abbandonarci a Dio, vedremmo grandi miracoli. Andiamo, dunque, avanti nel suo nome e siamo sicuri che nulla di male può dominarci, quando affidiamo a Lui noi e tutto ciò che ci appartiene» (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo, dal commento al libro di Daniele).
«Dobbiamo vivere nella speranza (in Dio) e la speranza tanto più si impone quanto più cadono per noi i motivi umani di sperare. Finché non ci manca ogni motivo umano, ogni fiducia in noi, negli uomini e nelle cose, la nostra non è pura speranza in Dio e Dio ci lascia sperimentare il fallimento di ogni iniziativa, l'inanità di ogni nostro sforzo. Finché non ci manca ogni appoggio ci attacchiamo al denaro, alla salute, al lavoro. Quando tutto vien meno e sembra non esservi più alcun esito di salvezza e di vita, allora rimane agli uomini Dio» (Don Divo Barsotti).
«Il digiuno crea, in un certo senso, un vuoto. Crea uno spazio nella nostra anima, nel nostro corpo, anche nel nostro cuore. Quando non siamo occupati a mangiare, c’è questo spazio che si libera e che Dio occuperà (…). È per questo che, quelli che digiunano, hanno una sensibilità e una finezza spirituale speciali, sono molto più ispirati di quelli che non digiunano» (Suor Emmanuel Maillard).
«Talvolta Gesù sembra quasi che dorma e sia assente nel pericolo, mentre Egli vuole con la prova eccitare la fede nei cuori. Difficilmente le anime si ricordano di Gesù nella calma. Occorre l'angustia dei pericoli che sembrano irreparabili perché si sentano spinte a gridare al loro Redentore (...). Nelle tempeste della vita non dobbiamo mai scoraggiarci, quando abbiamo Gesù con noi. A volte sembra quasi che Egli dorma e tutto pare perduto. Questo avviene quando mettiamo la fiducia negli uomini o nei mezzi naturali. Ma quando si risveglia la nostra fede e con uno slancio di amorosa fiducia risvegliamo Gesù, Egli si leva da dominatore, impone silenzio alla tempesta e vince (…). Dobbiamo risvegliare Gesù con la fede piena, integra, incrollabile, e quando ci sembrerà prossima la rovina lo vedremo levato, nella sua regalità, imporre la calma» (Don Dolindo Ruotolo, dal commento al Vangelo di San Matteo).
«Commettere un peccato mortale è una pazzia ma voler restare in peccato mortale, dopo averlo commesso, è la massima follia. E se la morte ci cogliesse proprio allora?» (Padre Stefano Manelli, da una meditazione sulla morte).
«Cosa trascina l’anima verso l’inferno se non l’assenza del moto contrario, ossia dello sforzo di elevarsi verso il Cielo? Lasciate che un uomo sia contento di sé stesso, soddisfatto di ciò che è, allineato ai costumi del mondo, che respiri le esalazioni nocive del male raffinato, permettendo che la sua condotta morale segua le sue naturali tendenze senza controllarle e frenarle. Egli, quasi certamente, si lascerà trasportare, con un moto dolce e tranquillo, dalla corrente del vasto fiume che conduce verso la morte eterna» (Ven. Fulton J. Sheen, dal libro Il Regno di Dio è una sfida: una guida per il Cielo).
«Il Signore protegge i suoi fedeli (…). Siate forti, riprendete coraggio o voi tutti che sperate nel Signore» (Salmo 30, 24-25).
«Conosce il Signore la vita dei buoni, la loro eredità durerà per sempre. Non saranno confusi nel tempo della sventura e nei giorni della fame saranno saziati» (Salmo 36, 18-19).
«Se, al dire dell'apostolo Paolo, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio, colui che non conosce le Scritture non conosce la potenza di Dio né la sua sapienza. Ignorare le Scritture significa ignorare Cristo» (San Girolamo).
«Senza passare sotto la macina, il grano non può diventare pane; senza passare sotto Il torchio, l'uva non può diventare vino; senza passare sotto la sofferenza l'anima non può diventare nobile e pura: senza la croce l'uomo non può diventare cristiano» (Admin).
«NON RESISTERE ALL'ERRORE È APPROVARLO, NON DIFENDERE LA VERITÀ È UCCIDERLA. Chiunque manca di opporsi ad una prevaricazione manifesta può essere considerato un complice occulto» (Papa Felice III).
«La preghiera è una forza meravigliosa più potente di qualunque esercito, più terribile dei carri di ferro. Non si leva mai la voce a Dio, non si grida a Lui senza essere esauditi. È necessario smentire energicamente quelli che credono inefficace e oziosa la preghiera; essa è sempre efficace, sempre, quando è vero grido dell’anima a Dio, quando non è un vano suono di parole ma un gemito interno al Signore, un grido umile e fiducioso» (Don Dolindo Ruotolo, dal commento al libro dei Giudici).
«Tu, o cristiano, hai imparato a soffrire, non a ripagare con la vendetta. Cristiano, vuoi vendicarti? Non si è ancora vendicato Cristo: forse che tu hai sofferto ingiurie da un malvagio ed Egli non ne ha patite? Forse che Egli non ha sofferto a cagion tua per primo, Egli che non aveva alcuna ragione di soffrire?» (Sant’Agostino, dall’esposizione sul Salmo 30).
«Quando l’anima ha rinnegato veramente sé stessa per amor di Dio, la grazia la inonda; Dio (…) le dà la forza di elevarsi sulle alte cime della perfezione e comincia in lei un lavoro ammirabile di trasformazione che la muta in altra creatura (…). Non è vero che i santi nascono santi e che noi non possiamo elevarci a quell’altezza! Dio sceglie i santi nella massa del popolo, li sceglie per un piccolo atto di sacrificio, per un gesto di fedeltà, per un atto di obbedienza; li sceglie fra quelli che fuggono il contatto con la terra. Perché siamo così restii a fare quei piccoli atti di virtù che tanti beni ci producono nell’anima e che tanta grazia ci attirano da Dio?» (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo, dal commento al libro dei Giudici).
«Quante Elisabetta ci sono in giro! Però manca Maria che vada a visitarle» (Madre Teresa di Calcutta).
«Fuggite dal mondo, abbandonate il peccato, restituite la proprietà altrui, se volete evitare l’inferno! Osservate i comandamenti, amando Dio e il prossimo, se volete giungere nel cielo! Fate penitenza, perché si è avvicinato il regno dei cieli» (San Francesco di Assisi).
«Tutti coloro che non vivono nella penitenza (…) e praticano vizi e peccati e camminano dietro la cattiva concupiscenza e i cattivi desideri (…) e con il proprio corpo servono il mondo attraverso gli istinti della carne, le cure e le preoccupazioni del secolo presente e le cure di questa vita – ingannati dal diavolo di cui sono figli e ne compiono le opere – costoro sono ciechi, poiché non vedono la vera luce, il Signore nostro Gesù Cristo (…). Ovunque e in qualsiasi modo un uomo muoia in peccato mortale senza dare soddisfazione (senza pentirsi, ndr) – e può farlo e non lo fa – il diavolo rapisce la sua anima dal suo corpo con un’angoscia e sofferenza così grande che nessuno può conoscerla se non colui che la subisce (…). E così quell’uomo perde il corpo e l’anima in questa breve vita e va all’inferno, dove sarà tormentato senza fine» [San Francesco d’Assisi, dalla Lettera ai fedeli (II redazione)].
«Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia» (Libro del profeta Geremia 17, 7).
«Dio, essendo Onnipotente, non poté dare di più (dell'Eucarestia); essendo sapientissimo, non seppe dare di più; essendo ricchissimo, non ebbe da dare di più» (Sant'Agostino).
«IL RIMPROVERO È UNA CHIAVE. Apre infatti la coscienza a vedere la colpa che spesso è ignorata anche da quello che l’ha commessa» (San Gregorio Magno, dalla Regola Pastorale).
«Quanto consolante, quanto meravigliosa, quanto spiritualmente stimolante questa assicurazione del Signore che ci sostiene nella visione di fede, quella vera, per cui la nostra attività spirituale serve effettivamente alla salvezza eterna delle anime, se sappiamo credere e perseverare nella preghiera fiduciosa: “Sappi che la grazia della salvezza eterna di alcune anime all’ultimo momento è dipesa dalle tue preghiere” (Gesù a Santa Faustina Kowalska)» (Admin).
«Puoi diventare santo più velocemente quando le cose vanno a rotoli piuttosto che quando tutto è perfetto. Se dai a Gesù tutte le tue piccole prove e sofferenze della giornata e gli chiedi di convertirle in grazia per salvare le anime, questa giornata è in realtà una giornata migliore di una bella giornata. E quindi non ci sono più giorni buoni e giorni cattivi: ci sono solo giorni di grazia!» (Padre Dan Reehil, esorcista).
«Sarà salvato solo chi ama la verità. Ama la verità solo chi è disposto a pagarne il prezzo. Il prezzo da pagare è il disprezzo del mondo» (Admin).
«Principio della salvezza di un'anima è il desiderio di Dio: “Come la cerva anela ai corsi d'acqua, così l'anima mia anela a te, o Dio. L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente” (Salmo 42, 2-3a). Chi non ha in sé il desiderio di Dio o, avendolo, non lo alimenta permettendo colpevolmente che si spenga, è lontano dalla salvezza» (Admin).
«La bocca dello stolto è un pericolo imminente» (Libro dei Proverbi 10, 14b).
«Coloro che mi lodano, mi flagellano (...). Ho bisogno di umiltà con la quale si sconfigge il principe di questo mondo» (Sant’Ignazio di Antiochia).
«Non facciamo mai seriamente un esame di coscienza. Siamo così inconsapevoli della nostra vera condizione che tutto quello che di certo possiamo dire di noi è giusto il nome, l’indirizzo e che cosa possediamo; del nostro egoismo, invidia, deviazioni, peccati invece non sappiamo nulla. Infatti, per evitare di guardarci dentro, evitiamo il silenzio e la solitudine. Per evitare che la nostra coscienza si faccia troppo sentire, affoghiamo la sua voce nei divertimenti, nelle distrazioni e nel rumore» (Ven. Fulton J. Sheen, dal libro Il pianto del Cristo).
«Al diavolo non importata quanto della Bibbia riesci a citare. Il diavolo ha paura di quanto della Bibbia tu viva realmente» (Mike Malagies).
«Il più piccolo atto di puro amore ha più valore agli occhi di Dio, è più vantaggioso per la Chiesa e per l'anima stessa di tutte le altre opere messe insieme» (San Giovanni della Croce).
«Nutritevi solo della sana dottrina cristiana e tenetevi lontani da ogni erba estranea, qual è l’eresia» (Sant’Ignazio di Antiochia).
«Chi smette di ricorrere all’Immacolata va sempre più in basso ed è per questo che il diavolo vuole allontanare l’anima dalla Madonna e, quando ci riesce, ha già la garanzia che non gli scapperà più tanto facilmente (...). Se l’anima si consacra all’Immacolata il diavolo non le può più nuocere in nulla. E, se perfino cadrà, facilmente si rialzerà e, quella stessa caduta, diventerà un gradino per la sua maggiore perfezione» (San Massimiliano Kolbe).
«Mi vanterò ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie infermità, negli oltraggi, nelle necessità, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: quando sono debole, è allora che sono forte» (Seconda lettera di San Paolo ai Corinzi 12, 9b-10).
«MARIA CI SALUTA CON LA GRAZIA SE NOI LA SALUTIAMO CON L’AVE MARIA» (San Bonaventura)
«Se voi praticate parecchie volte al giorno il santo esercizio della Comunione spirituale, vi do un mese di tempo per vedere il vostro cuore tutto cambiato» (San Leonardo da Porto Maurizio)
«Non abbiamo portato nulla in questo mondo e nulla possiamo portarne via. Quando dunque abbiamo di che mangiare e di che coprirci, contentiamoci di questo. Al contrario coloro che vogliono arricchire, cadono nella tentazione, nel laccio e in molte bramosie insensate e funeste che fanno affogare gli uomini in rovina e perdizione. L'attaccamento al denaro, infatti, è la radice di tutti i mali; per il suo sfrenato desiderio alcuni hanno deviato dalla fede e si sono da sé stessi tormentati con molti dolori» (Prima lettera di San Paolo a Timoteo 6, 7-10).
«Qualcuno forse potrà domandarsi: non vi sarà mai alcun progresso della religione nella Chiesa di Cristo? Vi sarà certamente e anche molto grande (…). Bisognerà tuttavia stare bene attenti che si tratti di un vero progresso della fede e non di un cambiamento. Il vero progresso avviene mediante lo sviluppo interno. Il cambiamento, invece, si ha quando una dottrina si trasforma in un’altra. È necessario, dunque, che con il progredire dei tempi crescano e progrediscano quanto più possibile la comprensione, la scienza e la sapienza (…), tanto di uno solo quanto di tutta la Chiesa. Devono però rimanere sempre uguali il genere della dottrina, la dottrina stessa, il suo significato e il suo contenuto» (San Vincenzo di Lerins, dal Primo Commonitorio).
«Il Rosario rappresenta la scala più breve per salire in Cielo» (Beato Carlo Acutis).
«L'ideale dell'uomo moderno è lo star bene, il benessere. I paesi dove c'è il maggior benessere economico sono quelli in cui è più alto il tasso di suicidi. Giappone, Norvegia... come mai? La ricerca del benessere porta, evidentemente, un malessere. L'unico che restaura l'uomo dopo il peccato non è l'economia giapponese ma Nostro Signore Gesù Cristo» (Padre Serafino Tognetti).
«La nostra meta deve essere l’Infinito, non il finito» (Beato Carlo Acutis).
«Noi c’illudiamo con facilità e prendiamo con la massima superficialità l’affare dell’eterna salvezza, senza preoccuparci una volta sola del conto che daremo a Dio, noi che per ogni più piccolo affare temporale abbiamo i nostri taccuini per appuntarvi tutto ed aver cura minuziosa di tutto. Solo nelle cose dell’anima crediamo di essere sempre a posto, di non aver bisogno né di avvisi né di emenda, di essere superiori agli altri e di avere già in pugno il Paradiso» (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo, dal commento alla I lettera di San Paolo ai Corinzi).
«Il Signore è al mio fianco come un prode valoroso» (Profeta Geremia 20, 11).
«L’uomo si allontana completamente dal male quando, per amore di Dio, comincia a non voler più peccare» (San Gregorio Magno).
«Se non siamo mariani ed eucaristici c'è un “punto di domanda” sulla nostra spiritualità, se è vera o se è falsa o almeno, se non è falsa, se è superficiale. Non posso immaginare, in questi tempi specialmente, una vera fede e devozione che non siano ancorate fortissimamente all'Eucaristia e alla Madonna» (Padre Emmanuel dal Libano).
«Quanto più uno sarà umile, tanto maggiore sarà la sua santità» (San Massimiliano Kolbe).
«Coloro che decidono di voler attivare la potenza di Cristo attraverso una fede certa ed incrollabile e una volontà di bene che si opponga fermamente ad ogni peccato, sono più potenti non solo di Satana personalmente ma di tutte le conseguenze che promanano dal Regno di Satana» (Admin, da Un annuncio straordinario: queste parole vi faranno saltare di gioia!).
«L'arma potente contro i demoni è una vita onesta e l'incrollabile fiducia in Dio» (Sant’Antonio abate).
«Perché così poche persone si accorgono della gravità della nostra crisi presente? In parte è perché gli uomini non vogliono credere che i loro tempi siano malvagi, in parte perché questo significa accusare se stessi e soprattutto perché per misurare i loro tempi essi non hanno altri criteri all’infuori di sé. Solo quanti vivono secondo la fede sanno davvero che cosa sta accadendo nel mondo» (Ven. Fulton J. Sheen, dal sermone Segni dei nostri tempi).
«Anche se vedessi una persona fare miracoli, se non è penitente non le crederei» (San Giovanni della Croce).
«Il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione, ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria. Noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili ma su quelle invisibili. Le cose visibili sono d'un momento, quelle invisibili sono eterne» (Seconda lettera di San Paolo ai Corinzi 4, 17-18).
«Non abbiate paura! Siate forti e vedrete la salvezza che il Signore oggi opera per voi (…). Il Signore combatterà per voi» (Libro dell’Esodo 14, 13-14).
«Vi affannate tanto per il vostro avvenire e per quello dei vostri figli ma il vostro futuro non sono gli ultimi giorni trascorsi in questo mondo ma i primi istanti nell'altro. Vi sarete assicurati il vostro futuro e quello dei vostri figli quando garantirete loro il paradiso. Dovete dare loro la vita e non c'è vita fuori di Cristo. Perciò offrite loro Cristo, ma se non vive in voi, sarà difficile donarlo ai vostri figli» (San Charbel).
«Ogni “no” alla grazia di Dio si paga così come ogni “si” è pegno di una nuova benedizione di Dio, una nuova elezione, una nuova chiamata. Dipende da noi, non possiamo prendercela con nessun altro. E al giudizio di Dio ci mangeremo le mani per gli sprechi di grazia accumulati nella nostra vita» (Admin).
«Se le cose del mondo – che di per sé sono fluttuanti e destinate alla corruzione – non si possono conseguire senza grande fatica e sudore, a maggior ragione quelle spirituali» (San Giovanni Crisostomo, dal commento alla I Lettera a Timoteo).
«Nessuno v'inganni (...). Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché da principio il diavolo è peccatore. Per questo si manifestò il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo» (Prima lettera di San Giovanni 3, 7a-8).
«Nulla ti turbi, nulla ti spaventi. Tutto passa, solo Dio non cambia. La pazienza ottiene tutto. Chi ha Dio non manca di nulla: solo Dio basta!» (Santa Teresa d'Avila).
«Si abbatta pure sui cristiani la tempesta della persecuzione. Essi non temeranno, perché vedono aperto su di loro il cielo. Li minacci pure l’anticristo ma Cristo li protegge. Venga loro inferta la morte ma li segue l’immortalità» (San Cipriano).
«Benedetto il Signore sempre; ha cura di noi il Dio della salvezza. Il nostro Dio è un Dio che salva» (Salmo 67, 20-21).
«Se non esiste il male, come possiamo pentirci? Come possiamo sconfiggere il male se non lo conosciamo? La condizione della pace nazionale è l’eliminazione della falsa educazione e della falsa politica, la prima delle quali nega il male e la seconda lo limita solo alle dittature, all’ambiente, al latte scadente o alle ghiandole cattive. Il male è reale, è nel cuore dell’uomo; nasce prima nell’uomo, poi si socializza nei gruppi e nella società» (Ven. Fulton J. Sheen, da un discorso del 1941).
«La civiltà scommette sulla parte bassa dell'uomo. Noi scommettiamo sull'altra. Essere eroici o non essere più» (Georges Bernanos).
«Usa pazienza con tutti e cerca di sopportare i difetti e le debolezze che in essi riscontri, non dimenticando che anche tu hai i tuoi limiti che gli altri sono chiamati a sopportare. Se tu per primo non riesci a diventare quello che vorresti essere, come puoi pretendere che siano gli altri a diventare quello che vuoi tu? Si fa presto a volere gli altri perfetti ma poi, quanta fatica ad esserlo noi! Cerchiamo prima di farci capaci noi di correggerci e solo dopo potremo chiedere agli altri di fare altrettanto con loro stessi» (Dal libro L'Imitazione di Cristo).
«“Perché Gesù ha voluto nascere in una mangiatoia? Per dirci che IL MONDO È UNA STALLA. Se c'è Gesù la stalla diventa come una reggia ma se manca Gesù anche una reggia diventa una stalla” (Giovanni Papini). Noi, invece, stiamo messi ancora peggio perché siamo in una stalla senza Gesù, vale a dire una cloaca di sporcizia dove proliferano i vizi più innominabili, la bestemmia a Dio e l'omaggio a Satana. Dio ci perdoni e intervenga presto a sanare l'insanabile!» (Admin).
«Se il digiuno ha molti nemici, vuol dire che è una cosa importante! Ci sono due cose necessarie nella vita spirituale: digiunare e mantenere sempre il buon umore. Due cose allontanano il demonio: il digiuno e il buon umore. I grandi digiunatori sono sempre di buon umore perché la gioia spirituale è il frutto dell'unione con Dio (favorita dal digiuno unito alla preghiera, ndr.). Tenete sempre fisse queste coordinate: digiuno e buon umore» (Padre Serafino Tognetti, da una meditazione sul digiuno).
«CHI CERCA IL SIGNORE NON MANCA DI NULLA» (Salmo 33, 11b).
«Tanta è l'eccellenza della gloriosa Vergine che, nel parlare di Lei e lodarla, si può mancare solo per difetto» (San Bonaventura).
«La sete di verità dei Magi doveva essere davvero ardente (...). Erano divorati dalla ricerca appassionata del significato della vita (...). Come è bella questa sana inquietudine che non permette di adagiarsi nella mediocrità o nella banalità, come avviene oggi. I Magi cercavano veramente una luce che desse senso alla vita. Oggi molti non cercano più questa luce. Si accontentano di banalità, di stupidaggini nel vero senso della parola» (Cardinal Angelo Comastri).
«I demoni temono la Regina del Cielo a tal punto che, solo sentendo pronunciare il suo grande nome, fuggono da chi lo pronuncia come da un fuoco ardente» (Tommaso da Kempis).
«Di buone intenzioni è lastricato l'Inferno. Non ci si può fermare ai buoni propositi, occorrono i fermi propositi. I buoni propositi, cioè, vanno anche realizzati» (Admin).
«Quando pregate, mettete le vostre preoccupazioni nelle mani di Gesù e di Maria ma, per favore, non concentratevi sui vostri problemi! Questa non è preghiera. Dateli a Loro e, poi, pensate a Dio, contemplate Dio. Altrimenti, se contemplerete i problemi, quando uscirete dalla cappella sarete ancora più abbattuti» (Suor Emmauel Maillard).
«Niente allontana così potentemente dal peccato, quanto il pensiero della morte» (Sant'Ambrogio).
«Dio non è lontano, a meno che tu stesso non lo costringa ad allontanarsi da te» (Sant’Agostino, dal discorso 21).
«Gli amanti di Dio vivono sempre contenti perché tutto il loro piacere è di adempire, anche nelle cose avverse, la divina volontà; per cui gli stessi travagli si convertono per loro in gioie pensando che, accettandoli, fanno piacere al loro amato Signore: “Il giusto non si contristerà, qualsiasi cosa gli accada” (Prov 12, 21) (…). Le anime rassegnate (…), tutto quanto loro accade lo vogliono e, perciò, sono in questa vita felici (…). Questa è la bella libertà che godono i figli di Dio che vale più delle signorie e di tutti i regni della terra. Questa è la gran pace che provano i Santi (Sant’Alfonso de Liguori, da Uniformità alla volontà di Dio).
«Che la tua vita non sia una vita sterile. Sii utile. Lascia traccia. Illumina con la fiamma della tua fede e del tuo amore (...). E incendia tutti i cammini della terra con il fuoco di Cristo che porti nel cuore» (San Josemaría Escrivà, dal libro Cammino).
«“Conquista la pace interiore e una moltitudine troverà la salvezza presso di te”, diceva San Serafino di Sarov (...). L’acquisizione e il mantenimento della pace interiore, impossibili senza la preghiera, dovrebbero essere considerati una priorità, soprattutto per chi ha la pretesa di voler fare del bene al prossimo. In caso contrario, spesso comunicheremmo a chi è nella difficoltà solo le nostre inquietudini» (Jacques Philippe, dal libro La pace del cuore).
«“Fuggite la fornicazione” (1 Cor 6, 18) – dice san Paolo con forza –, fuggitela con orrore senza fermarvi in essa poiché, se vi ci fermate, ci cadete. Gli altri vizi si vincono resistendo (…) giacché, quando l’uomo più ne considera i particolari, tanto meno vi trova ragione di amarli; ma l’impurità si vince col fuggirla perché, quanto più l’uomo ne considera i particolari, tanto più si accende nella sua passione. Bisogna, dunque, schivare i cattivi pensieri e fuggire le occasioni del peccato» (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo, dal commento alla I lettera di San Paolo ai Corinzi).
«Non dubitiamo di nulla. Io ho sperimentato che, quanto più mancano gli appoggi umani, tanto più Dio vi mette del suo» (San Giovanni Bosco).
«Siamo solo polvere con il respiro di Dio nei polmoni. Non siamo stati creati per essere autosufficienti. Non siamo stati creati per portare tutto da soli. Siamo stati creati per dipendere da Lui. Tutto quello che abbiamo proviene da Dio. E mentre siamo impegnati a cercare di fare il lavoro di Dio al posto suo gestendo il domani, stiamo sprecando il giorno di oggi. Cercate di essere nel qui e ora. Cercate di non sprecare il giorno di oggi preoccupandovi del domani. Sappiate che Dio vi precede. Egli è già nel domani» (Cait Taylor).
«Se ti imbatti in uno che ama le discussioni e comincia a disputare con te su ciò che è vero ed ovvio, tronca il discorso e allontanati da lui» (Sant’Antonio abate, dai 170 testi sulla vita santa).
«Quando siamo chiamati a compiere una missione da parte di Dio, non c’è cosa più nociva alla nostra attività soprannaturale quanto la prudenza umana. Essa ci fa guastare i piani e le disposizioni di Dio, ci abbandona alla nostra iniziativa che è sempre fallace e complica la situazione. Noi dobbiamo compiere la divina volontà guardando Dio solo e confidando in Lui; ogni nostra iniziativa ci porta sempre un danno perché, dove entra il nostro io, non entra più Dio» (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo, dal commento al libro dell’Esodo).
«Molti saranno i dolori dell'empio ma la grazia circonda chi confida nel Signore» (Salmo 31, 10).
«Fate in vita quello che vorreste aver fatto in morte» (Sant'Angela Merici).
«Il Falso Profeta avrà una religione senza croce. Una religione senza un mondo a venire (…). Ci sarà una chiesa contraffatta. La Chiesa di Cristo [la Chiesa cattolica] sarà una. E il falso profeta ne creerà un'altra. La falsa chiesa sarà mondana, ecumenica e globale. Sarà (…) un parlamento mondiale delle chiese. Sarà svuotato di ogni contenuto divino e sarà il corpo mistico dell'Anticristo. Il Corpo mistico sulla terra oggi avrà il suo Giuda Iscariota e sarà il falso profeta. Satana lo assumerà tra i nostri vescovi» (Ven. Fulton J. Sheen, dal libro Communism and the Conscience of the West).
«L'Inferno è dovunque non c'è Cristo» (Paul Claudel).
«Il piacere è probabilmente la cosa numero uno che le persone cercano al giorno d'oggi. E più ne prendi e meno è efficace. È come la droga, come l'alcol. Ne hai sempre più bisogno. Cristo offre la Croce che porta alla gioia. Il mondo offre “gioia” che porta solo a una sofferenza miserabile» (Matt Fred, youtuber cattolico americano).
«Quando vi toccherà qualche pena, afflizione o mortificazione, dite a voi stessi: “Accetta ciò che il Sacro Cuore di Gesù ti manda per unirti a lui”. Soprattutto cercate di conservare la pace del cuore, che supera qualsiasi tesoro» (Santa Margherita Alacoque).
«Lottano tra loro in questa vita, in ogni tentazione, due amori: l'amore del mondo e l'amore di Dio. Quello dei due che vince trae dalla sua parte colui che tende ad esso (…). Cristo è venuto a cambiare la direzione dell'amore e a mutare l'uomo, da amante che era di cose terrene, ad amante di vita celeste» (Sant’Agostino, dal discorso 344).
«Quando avrai iniziato a seguire Cristo nei suoi comportamenti e precetti, molti ti contraddiranno, ti ostacoleranno, non solo ti derideranno ma anche ti perseguiteranno. E ciò verrà non solo dai pagani che sono fuori della Chiesa ma anche da parte di quelli che sembrano dentro fisicamente ma sono fuori a causa delle loro azioni malvagie: costoro di cristiano hanno solo il nome, mentre non fanno che perseguitare i buoni cristiani. Questi tali sono nelle membra della Chiesa come i cattivi umori nel corpo. Tu, dunque, se desideri seguire Cristo (…) non lasciarti intimidire» (San Cesario di Arles, dal discorso 159).
«Che pena un “uomo di Dio” pervertito! Ma fa ancora più pena vedere un “uomo di Dio” tiepido e mondano» (San Josemaría Escrivà, dal libro Cammino).
«Un cristiano senza preghiera è come un soldato senza armi e senza vesti, è come una lampada senz'olio, è come una nube senz'acqua» (San Tommaso d'Aquino).
«Dio chiama le anime attraverso l'inquietudine. Quindi quando avete l'inquietudine è una cosa buona: non andate dallo psicologo!» (Padre Serafino Tognetti).
«Dagli inizi fino ad oggi la Chiesa è sempre stata più o meno perseguitata. Dobbiamo tenerne conto, questa è la sua storia. La Chiesa “minuscola” siamo noi stessi, perciò anche nella nostra vita personale ogni decisione per il bene incontrerà una resistenza. Sant’Ignazio di Loyola diceva che è proprio l’avversità che assicura ad un cristiano di aver fatto la scelta giusta (...). Costa fatica convertirsi e seguire veramente Cristo. L’uomo deve costringersi, farsi violenza. Sono i “violenti” – nel senso positivo del termine – che s’impossessano del regno di Dio» (Cardinal Tomas Spidlik).
«C’È SEMPRE UN MIRACOLO NASCOSTO NEL NOSTRO ROSARIO: più ci crediamo, più la Madonna è contenta di colmare il nostro cuore con i suoi regali materni» (Suor Emmanuel Maillard).
«A che cosa gioverebbe avere un così grande nome (cristiano) senza la coerenza della vita? Vano sarebbe esser nati ed entrati nella Chiesa; anzi sarebbe un tradire il Signore e la sua grazia. Meglio sarebbe non esser nati che aver ricevuto la grazia del Signore e peccare contro di Lui» (Sant'Andrea Kim).
«NON AMA GESÙ CHI NON AMA MARIA e, più si ama Gesù, più si ama Maria» (Sant’Annibale di Francia).
«Non imitare il male ma il bene. Chi fa il bene è da Dio; chi fa il male non ha veduto Dio» (Terza lettera di San Giovanni 11)
«Non vi è cosa che il demonio tema di più che queste due pratiche: le Comunioni ben fatte e le Visite frequenti al SS. Sacramento. Volete che il Signore vi faccia molte grazie? Visitatelo sovente. Volete che ve ne faccia poche? Visitatelo di rado. Volete che il demonio vi assalti? Visitate di rado Gesù in sacramento. Volete che fugga da voi? Visitate sovente Gesù. Volete vincere il demonio? Rifugiatevi sovente ai piedi di Gesù. Volete essere vinti? Lasciate di visitare Gesù» (San Giovanni Bosco).
«La Consacrazione alla Madonna è la CHIAVE D'ORO che apre tutte le porte chiuse: provare per credere! Nella nostra Santa Fede non c'è segreto più meraviglioso e straordinario di questo» (Admin).
«La pace del mondo è un momentaneo stordimento, un’eccitazione. La pace di Gesù non si lascia vincere dalla natura (corrotta) ma deriva da una vittoria sulla natura (corrotta)» (San Massimiliano Kolbe).
«Vengono quassù (le persone, ndr) perché interceda per le loro comodità: la salute, il lavoro, un fortunato matrimonio e nessuno mi chiede la vera grazia che è quella di accettare con amore le contrarietà che il Signore permette giorno per giorno» (Padre Pio a un figlio spirituale).
«Quando una strada è tutta dissestata, come fai a camminarvi? Invece il tram vi passa senza ostacoli, perché cammina sulle rotaie. SE VIVI DI FIDUCIA E DI ABBANDONO, TU CAMMINI SULLE ROTAIE anche fra i rottami del mondo e la tua via non è ostacolata dal male» (Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo).
«Sole e scudo è il Signore, non rifiuta il bene a chi cammina con rettitudine» (Salmo 83, 12).
«Tutti i passi che uno fa per recarsi ad ascoltare la Santa Messa sono da un Angelo numerati e sarà concesso da Dio un sommo premio in questa vita e nell’eternità» (Sant’Agostino).
«Se tante anime amassero veramente il Signore e si sforzassero di iniziare un dialogo amichevole con Lui, ben presto sentirebbero ripugnanza per le formule dei libri di preghiera; la voce di Cristo soavissima e inconfondibile risuonerebbe allora nel più profondo della loro anima, le ammaestrerebbe nella via del cielo e concederebbe loro la pace» (Padre A. Royo Marin, dal libro Teologia della perfezione cristiana).
«Pregare è parlare con Dio. Chi non parla con Dio e non lo ascolta non prega, semplicemente si illude di farlo» (Admin).
«Il Signore protegge i suoi fedeli (...). Siate forti, riprendete coraggio o voi tutti che sperate nel Signore» (Salmo 30, 24-25).
«Ad alcune anime manca la fede (…). Esse non sono dominate dalla convinzione incrollabile che Dio, attento alle loro prove, si china su di loro per soccorrerle (…). Potete credere? Potete arrivare a questa certezza, così forte che niente la fa vacillare, così chiara che equivale all'evidenza? È tutto qui. Quando arriverete a questo grado di fiducia, vedrete meraviglie realizzarsi in voi» (Padre Thomas de Saint Laurent, dal Libro della fiducia).
«Chi nel Vangelo crede quello che vuole e non crede quello che non vuole, crede a sé stesso piuttosto che al Vangelo» (Sant'Agostino, da Contra Faustum)
«Non temere, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore tuo Dio [...] è un Salvatore potente» (Libro del profeta Sofonia 3, 16b-17a)
«Facciamo nostri gli insegnamenti dei Santi se vogliamo santificarci e non restare cristiani “mediocri”, cristiani da “compromesso” o cristiani “metà e metà”. Alla scuola dei Santi e delle Sante abbiamo sempre da apprendere a vivere la nostra vocazione cristiana con la fedeltà dovuta che piace a Dio e fa meritare il Paradiso» (Padre Stefano Manelli).
«Il tuo Dio che sempre adori ti libererà» (Libro di Daniele 6, 17b).
«Preghiera e digiuno rendono sovrumani. Più se ne fa più accadono cose meravigliose e miracolose» (Admin).
«Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo, perché lo Spirito della gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi. Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida o ladro o malfattore o delatore. Ma se uno soffre come cristiano, non ne arrossisca; glorifichi anzi Dio per questo nome» (Prima lettera di San Pietro 4, 14-16).
«Una sola delle consolazioni di Dio supera tutte le gioie che il mondo può dare e non le desidera solo chi non le prova» (Sant’Alfonso de Liguori).
«La morte non è la fine ma un confine» (Cardinal Angelo Comastri).
«Ricordare la morte non significa disperarsi, significa risvegliarsi. “Memento mori”: ricorda che devi morire. La Chiesa non dice questo per spaventarci ma per tenerci svegli nella grazia (…). Quando dimentichiamo la morte, ci aggrappiamo alla polvere; quando la ricordiamo, iniziamo a vivere in modo puro e con uno scopo» (Vescovo Joseph Strickland).
«Molti saranno i dolori dell’empio ma la grazia circonda chi confida nel Signore» (Salmo 32, 10).
«I Santi dicono che il demonio mette tutto il suo sforzo per non farci fare propositi seri perché, quando facciamo un proposito serio, abbiamo vinto più della metà della battaglia. Dopo c'è solo da essere costanti. Ho sperimentato che veramente il demonio fa la battaglia più forte per non farci fare dei propositi seri sia di preghiera che di digiuno che di distacco dal peccato e dalle cose inutili. Una volta che li facciamo, il resto è molto meno difficile di quello che si possa pensare» (Padre Emmanuel dal Libano).
«Felice l’uomo che è corretto da Dio: perciò tu non sdegnare la correzione dell’Onnipotente perché Egli fa la piaga e la fascia, ferisce e la sua mano risana» (Libro di Giobbe 5, 17-18).
«Se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati ma soltanto una terribile attesa del giudizio e la vampa di un fuoco che dovrà divorare i ribelli [...]. Di quanto [...] castigo pensate che sarà ritenuto degno chi avrà calpestato il Figlio di Dio e ritenuto profano quel sangue dell’alleanza dal quale è stato un giorno santificato e avrà disprezzato lo Spirito della grazia? Conosciamo infatti colui che ha detto: A me la vendetta! Io darò la retribuzione! [...]. È terribile cadere nelle mani del Dio vivente!» (Lettera di San Paolo agli Ebrei 10, 26-27. 29-31).
«Di tutte le afflizioni che gravano sul genere umano non ce n'è una, sia spirituale che corporale, che non possa essere guarita dalle Sacre Scritture» (San Giovanni Crisostomo).
«Quanta disperazione il Rosario ha fatto evitare o superare a chi non aveva più nessun motivo di sperare! Quanta forza d’animo e alimento di speranza il Rosario ha saputo infondere in chi aveva ogni motivo per abbattersi e sfiduciarsi (…). La corona del Rosario è così: sa rendere forti come il diamante, sa confortare come un fascio di rose profumate, sa rendere vicina vicina la Madre divina» (Padre Stefano Manelli).
«Confidino in te quanti conoscono il tuo nome perché non abbandoni chi ti cerca, Signore (…). Il povero non sarà dimenticato, la speranza degli afflitti non resterà delusa» (Salmo 9, 11. 19).
«Il tuo discorso si sappia sostenere e difendere da se stesso e non esca da te parola vana o priva di senso» (Sant'Ambrogio).
«La prima cosa, quando inizia una nuova giornata, sia ringraziare il Signore. La seconda, entrare nelle attività con queste due convinzioni: appartengo a Dio – non al mondo, non al demonio: Io sono di Cristo – e la giornata che Dio mi dà appartiene a lui. Chiedo (pertanto) a Dio che la benedica. La terza, entrare nella giornata come messaggero di Dio. Non siete né impiegati, né casalinghe, né padri di famiglia... quelle sono tutte cose che dovete fare: (innanzitutto) voi siete nel mondo i messaggeri di Dio: portate Dio alle anime!» (Padre Serafino Tognetti).
«Quando si tratta di salvare un’anima, non temo alcuna conseguenza» (San Giovanni Bosco).
«Ci fosse un solo uomo di dura cervice, sarebbe strano se restasse impunito poiché misericordia e ira sono in Dio, potente quando perdona e quando riversa l'ira. Tanto grande la sua misericordia, quanto grande la sua severità. Egli giudicherà l'uomo secondo le sue opere. Non sfuggirà il peccatore con la sua rapina ma neppure la pazienza del pio sarà delusa. Egli farà posto a tutta la sua generosità; ciascuno sarà trattato secondo le sue opere» (Libro del Siracide 16, 11-15).
«Da Dio siano stati disposti tanti e mirabili segni esterni, per cui anche con la sola luce naturale della ragione si può provare con certezza l'origine divina della religione cristiana. L'uomo (tuttavia) sia perché guidato da pregiudizi sia perché istigato da passioni e da cattiva volontà, non solo può negare la chiara evidenza dei segni esterni ma anche resistere alle ispirazioni che Dio infonde nelle nostre anime» (Venerabile Pio XII, dall’Enciclica “Humani Generis”).
«Non preoccupatevi di quello che avete ma di quello che siete» (San Gregorio Magno).
«Porta con te la fede Cattolica come provvista da viaggio per tutti i giorni della tua vita e non prenderne mai altra fuori di essa anche se noi stessi, cambiando idea, dovessimo insegnare il contrario di quel che insegniamo ora oppure anche se un angelo del male, cambiandosi in angelo di luce, tentasse di indurti in errore» (San Cirillo di Gerusalemme).
«Lo scandalo non sta nel non dire la verità ma di non dirla tutta intera, introducendo per distrazione una menzogna che la lascia intatta all'esterno ma che gli corrode, così come un cancro, il cuore e le viscere» (Georges Bernanos).
«Vi ordiniamo, fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, di tenervi lontani da ogni fratello che si comporta in maniera indisciplinata e non secondo la tradizione che ha ricevuto da noi (…). Se qualcuno non obbedisce a quanto diciamo (…) prendete nota e interrompete i rapporti perché si vergogni. Non trattatelo però come un nemico ma ammonitelo come un fratello» (2 Tessalonicesi 3, 6. 14-15).
«La medaglietta dell’Immacolata sia l’arma o piuttosto la pallottola di cui ogni milite dell’Immacolata si serve. Uno può essere il peggiore di tutti ma, se acconsente a portare su di sé la medaglia miracolosa, bisogna dargliela (…) e si deve pregare per lui e all’occasione, per mezzo di una buona parola, cercare di portarlo lentamente ad amare con tutto il cuore la Madre Immacolata, a rifugiarsi in lei in tutte le difficoltà e tentazioni» (San Massimiliano Kolbe).
«Come i raggi non possono sopravvivere senza il sole, così nemmeno noi possiamo prosperare senza Dio» (Ven. Fulton J. Sheen).
«Bisogna convincersi di questa verità: che solo Dio accontenta. I mondani non vogliono persuadersene per timore che, se si danno a Dio, debbano fare una vita troppo amara e scontenta. Ma io dico loro con il santo re Davide: “Gustate e vedete quanto è buono il Signore” (Salmo 33, 9). Miseri, perché volete disprezzare e chiamare infelice quella vita che ancora non avete provata? “Gustate e vedete”, cominciate a provarla: sentite la Messa ogni giorno, fate la meditazione, fate la Comunione almeno ogni settimana, evitate i discorsi cattivi, restate uniti a Dio e vedrete che Dio, con tale vita, vi farà godere quelle dolcezze e quella pace che, con tutti i suoi svaghi e piaceri, sinora il mondo non ha saputo darvi» (Sant'Alfonso de Liguori).
«Un religioso senza Rosario è come un soldato senza fucile» (San Camillo de Lellis).
«Questa è stata la grande rivoluzione cristiana: trasformare il dolore in una sofferenza feconda; fare, di un male, un bene. Abbiamo spogliato il diavolo di quest’arma… e, con essa, conquistiamo l’eternità» (San Josemaría Escrivà, dal libro Solco).
«Sconta i tuoi peccati con l’elemosina e le tue iniquità con atti di misericordia verso gli afflitti e Dio perdonerà le tue colpe» (Libro del profeta Daniele 4, 24b).
«Il Rosario è la preghiera che Satana teme di più. Con quelle Ave Maria si possono abbattere tutti i demoni dell’Inferno» (San Giovanni Bosco).
«Gesù non è morto di una morte brutale e umiliante perché potessimo infilarlo tra una partita di calcio e un brunch domenicale. Non ha indossato una corona di spine perché noi avessimo appena cinque minuti per la preghiera, di fretta prima di andare a letto. Non è stato appeso a una croce nudo, ferito e sanguinante perché la nostra fede potesse essere comoda» (Ana Munley).
«Noi siamo estrema miseria, non siamo capaci di andare a Gesù senza Maria (…). Chi non ricorre a Lei si perde come si perde un figlio abortivo che, troncata la comunicazione con la vita materna, diventa frutto di morte» (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo, dal commento al libro di Ester).
«Il Signore veglia sul cammino dei giusti ma la via dei malvagi andrà in rovina» (Salmo 1, 6).
«Il Giudizio particolare, subito dopo la morte, è un qualcosa come essere fermati dalla polizia stradale (...). Quando siamo fermati, Dio non dice: “Che genere di macchina hai guidato?”. Egli ci domanda soltanto: “HAI GUIDATO BENE? Hai osservato le norme?”. Alla morte lasciamo dietro a noi i nostri veicoli, cioè le nostre emozioni, pregiudizi, sentimenti, la nostra condizione di vita, i nostri vantaggi, le accidentalità del talento, della bellezza, dell’intelligenza e della posizione (...). Il nostro giudizio sarà basato non sulle nostre disposizioni psicologiche o sulla posizione sociale ma sul modo in cui avremo vissuto, sulle scelte che avremo fatto e se avremo obbedito alla Legge di Dio» (Ven. Fulton J. Sheen, dal libro Vi presento la Religione).
«È sperare la cosa più difficile. La cosa più facile è disperare ed è la grande tentazione» (Charles Péguy).
«IL SIGNORE È IL MIO PASTORE, NON MANCO DI NULLA» (Salmo 23, 1).
«Vale molto di più una Comunione che un’estasi, un rapimento, una visione. La Santa Comunione trasporta il Paradiso intero nel mio povero cuore!» (Padre Stefano Manelli).
«Come gli occhi del corpo vedendo la luce ne sono rischiarati, così anche l’anima che è tesa verso Dio viene illuminata dalla luce ineffabile della preghiera. Deve essere, però, una preghiera non fatta per abitudine ma che proceda dal cuore. Non deve essere circoscritta a determinati tempi od ore ma fiorire continuamente, notte e giorno (…). Occorre che, anche quando siamo occupati in altre faccende (…), abbiamo il desiderio e il ricordo di Dio perché, insaporito dall’amore divino come da sale, tutto diventi cibo gustosissimo al Signore dell’universo» (San Giovanni Crisostomo).
«Tutti deplorono la guerra... ma non c'è una sola persona che dice che la guerra è una conseguenza dei nostri peccati. Vogliamo la pace? Torniamo in grazia di Dio! E il Signore è misericordioso perché, con la massa dei nostri peccati, dovrebbe esserci una guerra mondiale continua! Il Signore ferma le conseguenze ma non del tutto (Don Alberto Secci).
«Nell'angoscia più profonda, Signore, quando il nemico assale, se la tua grazia mi circonda, non temerò alcun male».
«I cattivi non desiderano l’Inferno perché godano dei suoi tormenti, essi vogliono l'Inferno perché non vogliono Dio. Hanno bisogno di Dio ma non lo vogliono. L’Inferno è un eterno suicidio perché si odia l'amore».
«IL DIVORZIO È UNA DISSACRAZIONE INFERNALE» (Padre Guglielmo Alimonti, OFMCap).
« “Bisogna desiderare le umiliazioni” (Don Divo Barsotti) perché “le umiliazioni fanno cadere dal piedistallo” (Padre Serafino Tognetti) e, perciò, sono necessarie alla salvezza. Infatti, se non viene distrutto l’orgoglio in noi, non possiamo entrare in Paradiso» (Admin).
«È inutile illudersi: il male che si fa si paga, si deve pagare; tante volte noi non siamo ascoltati nelle nostre preghiere proprio per questo. Più ci miglioriamo, più ci emendiamo dei nostri difetti e più le nostre preghiere diventano efficaci» (Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo, dal commento al secondo libro di Samuele).
«Sono niente tutte le sofferenze, in confronto a quello che ci attende in Paradiso» (Santa Faustina Kowalska, dal Diario).
«Colui che sarà stato sempre pieno di zelo e di devozione verso la Vergine Madre di Dio, non farà mai cattiva fine» (Sant’Ignazio di Antiochia).
«Non ti arrendere mai neanche quando la fatica si fa sentire, neanche quando il tuo piede inciampa, neanche quando i tuoi occhi bruciano, neanche quando i tuoi sforzi sono ignorati, neanche quando la delusione ti avvilisce, neanche quando l’errore ti scoraggia, neanche quando il tradimento ti ferisce, neanche quando il successo ti abbandona, neanche quando l’ingratitudine ti sgomenta, neanche quando l’incomprensione ti circonda, neanche quando la noia ti atterra, neanche quando tutto ha l’aria del niente, neanche quando il peso del peccato ti schiaccia. Invoca il tuo Dio, stringi i pugni, sorridi… e ricomincia!» (Pensiero attribuito a San Leone Magno).
«Se riuscissimo ad estirpare anche un solo difetto all’anno, diventeremmo presto perfetti» (Dal libro L'Imitazione di Cristo).
«Tua, Signore, è la grazia; secondo le sue opere tu ripaghi ogni uomo» (Salmo 61, 12b-13).
«La volontà dell’uomo difficilmente è ferma (…). HA BISOGNO DI SOSTEGNI: I COMANDAMENTI DI DIO sono proprio questo, sostegni della volontà. In certi antichi libri di preghiere, si trovava talvolta l’immagine di Gesù giardiniere che lega un giovane albero ad un palo di sostegno. Non lo fa per limitare la crescita della pianta ma per darle stabilità e forza da opporre al vento perché non lo spezzi. Ecco il senso dei comandamenti (…). Oggi il mondo più che mai ha bisogno del sostegno dei comandamenti e della roccia che è Cristo, per poter rimanere saldo nei violenti cambiamenti del mondo» (Cardinal Tomáš Špidlík).
«Getta nel Signore il tuo affanno: Egli ti salverà» (dalla Liturgia).
«Centinaia di migliaia sono le strade che ciascuno di voi si troverà a percorrere durante la vita ma, alla fine di tutte queste strade, due saranno i volti che vi troverete di fronte: da un lato quello misericordioso di Cristo, dall’altro quello orribile di Satana. E uno di loro vi dirà: “Sei mio!”. Perciò badate di non scherzare con quello malvagio, altrimenti siete in trappola» (Ven. Fulton J. Sheen, dalla catechesi intitolata The Devil del 1975).
«Rivestiamoci di pace, di umiltà, di castità. Teniamoci lontani da ogni mormorazione e maldicenza e pratichiamo la giustizia non a parole ma nelle opere» (San Clemente I).
«Nel molto parlare non manca la colpa, chi frena le labbra è prudente» (Libro dei Proverbi 10, 19).
«Se terremo vivamente presente davanti agli occhi della mente – come scolpita su tavole – l'acerbissima passione di Cristo, non potremo non aborrire (…) le miserie e le debolezze della nostra vita; anzi ci sentiremo trascinati a rispondere con tanto amore alla carità di Cristo e ad accettare gioiosamente le inevitabili avversità della vita» (San Leonardo da Porto Maurizio, da una meditazione sulla Via Crucis).
«Dio non è lontano e inattivo a meno che non siamo noi a renderlo lontano e inattivo con la nostra incredulità e con i nostri peccati volontari» (Admin).
«Un giudizio severo si compie contro coloro che stanno in alto. L'inferiore è meritevole di pietà ma i potenti saranno esaminati con rigore» (Libro della Sapienza 6, 5b-6).
«Cerca di vivere l’attimo presente. Devi spezzettare, vivere bene ogni minuto; vivere ogni minuto in unione con Gesù. Poi dopo c'è la grazia di Dio ad aiutare. Il passato non c'è più. Il futuro non sai se ci sarà: concentra tutto sul presente in un rapporto continuo con Gesù» (Beata Chiara Luce Badano).
«È necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio» (Libro degli Atti degli Apostoli 14, 22b).
«Quante anime nell’aspirare alla perfezione sognano cose grandi, immaginano di dover fare grandi penitenze e grandi digiuni e si smarriscono facilmente nei campi fantastici! Le piccole mortificazioni, le piccole vittorie riportate su di noi stessi, le piccole rinunce volontarie sono quelle che ci liberano più facilmente dalla lebbra dei nostri difetti e delle nostre imperfezioni» (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo, dal commento al Secondo libro dei Re).
«Non amiamo a parole né con la lingua ma coi fatti e nella verità» (Prima lettera di San Giovanni 3, 18).
«“Si muore come si vive”, dice una massima popolare. Ed è per questo che sant’Agostino può esortare, dicendo a tutti: “Vivi bene e muori bene”. Salve le eccezioni, infatti, l’esperienza ci dice che avviene proprio così: chi vive bene, muore bene; chi vive male, muore male. È la scelta del vivere bene, dunque, che prepara e assicura il morire bene (…). Chi vuole l’eternità del Paradiso è colui che sceglie di vivere in maniera degna del Paradiso, mentre chi non sceglie di vivere per il Paradiso, è segno che vuole rischiare l’eternità dell’inferno» (Padre Stefano Manelli).
«LA PAURA FA PIÙ MALE DEL MALE» (San Francesco di Sales).
«Il cristianesimo è stato dichiarato morto infinite volte. Ma, alla fine, è sempre risorto, perchè è fondato sulla fede in un Dio che conosce bene la strada per uscire dal sepolcro» (Gilbert Keith Chesterton).
«Purtroppo, non conosciamo noi stessi: sappiamo vedere con chiarezza i peccati, le debolezze e le mancanze del nostro prossimo, almeno mille volte meglio di quanto vediamo le nostre colpe. Criticare gli altri non è una buona cosa ma la mancanza di autocritica è anche peggio. Forse sarebbe meno grave criticare gli altri se, prima, sapessimo vedere i nostri difetti: dopo aver perlustrato con cura la nostra anima, allora forse saremmo meno certi del nostro diritto di indagare le anime degli altri» (Ven. Fulton J. Sheen, da libro Il pianto del Cristo).
«Sono tranquillo e sereno come bimbo svezzato in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato è l'anima mia» (Salmo 130, 2).
«Quanto più la mano di Dio è segreta, tanto più è potente; quanto più è silenziosa, tanto più è terribile (…). Non vi è nulla di celestiale nelle notizie di ogni giorno, nel volto della massa, nelle azioni dei potenti, nelle decisioni dei superbi. E tuttavia Gesù con il suo Spirito è presente; la presenza del Figlio eterno – molto più gloriosa, più potente di quando Egli era visibilmente sulla terra – è con noi» (San John Henry Newman).
«Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre! Non lasciatevi sviare da dottrine varie e peregrine» (Lettera agli Ebrei 13, 8-9a).
«Non vedi che nelle case, quando ci sono due porte di fronte aperte, il vento è veemente ma, se ne chiudi una, il vento non può niente? Ecco che due porte sono aperte, la tua e quella di chi ti copre d’ingiurie; se chiudi la tua estingui la furia del vento, se l’apri esso non si può più frenare» (San Giovanni Crisostomo).
«LA RASSEGNAZIONE È LA TOMBA DELLA FEDE» (Admin).
«Il tempo è la moneta che Dio ci dona per realizzare, sulla terra, il suo disegno d’amore che è quello di averci tutti in Paradiso per un’eternità beata. Ma questa moneta da spendere sta nelle nostre mani (...) e ognuno deve spenderla liberamente per questo scopo, senza sciuparla mai. Se è vero, infatti, che noi renderemo conto, al Giudizio di Dio, di ogni parola oziosa detta (cf Mt 12,36), è altrettanto vero che renderemo conto anche di ogni minuto di tempo sciupato» (Padre Stefano Manelli, da una meditazione sulla salvezza dell'anima).
«Solo nell'eternità conosceremo quale grande mistero compie in noi la Santa Comunione. Sono i momenti più preziosi della vita» (Santa Faustina Kowalska, dal Diario).
«Come fai a desiderare il sorgere del sole se hai gli occhi infiammati? Se gli occhi sono sani, quella luce sarà un godimento; se invece sono malati, quella luce sarà un tormento. Se non hai il cuore puro (cf Mt 5, 8), non ti sarà concesso di vedere ciò che si vede solo con il cuore puro» (Sant'Agostino, dal discorso 53).
«Non trascurare la cura di te stesso e non darti agli altri fino al punto che non rimanga nulla di te stesso» (San Carlo Borromeo).
«Tutte le miserie devono sparire dalla vita cristiana, è necessaria una radicale e coraggiosa epurazione in ogni ambiente, in ogni famiglia e persino in ogni tempio (…). Dobbiamo fare a pezzi tutto quello che si oppone alla nostra professione cristiana. Se non facciamo questo (…), invano presumiamo di praticare il cristianesimo fervorosamente; tutto è inutile quando non si obbedisce alle leggi di Dio, quando non si mette un muro di separazione fra noi e il mondo» (Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo, dal commento al primo libro di Samuele).
«Vi do la ricetta della felicità. È gratis. Non cercate mai il piacere. Cercate Dio e avrete sempre piacere» (Padre Serafino Tognetti).
«Nessuna notte è così buia da impedire il sorgere del sole, nessuna fossa è così profonda da non poter essere raggiunta dalla mano di Dio, nessuna tristezza è così radicata da non poter essere trasformata in danza. In Gesù, l'ultima parola non è mai la morte ma la vita, non il pianto ma la gioia, non la disperazione ma la lode eterna».
«L'Anticristo sarà colui che realizzerà la pace delle nazioni, l'unità di tutti i popoli e il benessere universale a prezzo, però, della fede in un Dio trascendente. Dare tutto e togliere Dio è proprio del Maligno (...). Il benessere ci fa dimenticare Dio; noi possiamo scambiare Dio per il potere economico, per il potere politico. Così Dio si allontana dal mondo e bussa alla porta l'era dell'Anticristo» (Don Divo Barsotti).
«La peggior disgrazia che possa capitare ad un uomo è essere soddisfatto di sé» (Georges Bernanos).
«Il grande errore del secolo – che si infiltra anche nel santuario e nei chiostri – è il naturalismo, che prende il posto del soprannaturale. Quale seduzione! Ecco perché gran parte dell'attività ecclesiastica è scarsa di frutto» (Beato Alfredo Ildefonso Schuster).
«Confida illimitatamente nell'Immacolata» (San Massimiliano Kolbe).
«L'Ave Maria è una freccia penetrante ed infocata: se un predicatore la fa precedere alla parola di Dio che annuncia, acquista la forza di trafiggere, commuovere e convertire i cuori più induriti anche se egli non sia dotato di molti talenti naturali per la predicazione» (San Luigi di Montfort, dal libro Il segreto meraviglioso del santo Rosario).
«Perché rimetti a domani quel che puoi fare oggi? Il tempo trascorso non è più tuo; l’avvenire non sta a tua disposizione, non hai che il presente per fare il bene» (Sant’Alfonso de’Liguori, da Apparecchio alla morte).
«Finché saremo agnelli vinceremo e, anche se siamo circondati da numerosi lupi, riusciremo a superarli. Ma se diventeremo lupi saremo sconfitti, perché saremo privi dell'aiuto del Pastore» (San Giovanni Crisostomo).
«State in guardia perché nessun eretico stravolga le verità che vi sono state insegnate. Ricordate che aver fede significa far fruttare la moneta che è stata posta nelle vostre mani. E non dimenticate che Dio vi chiederà conto di ciò che vi è stato donato» (San Cirillo di Gerusalemme).
«[Il Signore] è il Dio vivente (...). Egli salva e libera, fa prodigi e miracoli in cielo e in terra» (Profeta Daniele 6, 27c-28).
«Siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, umili; non rendete male per male né ingiuria per ingiuria ma, al contrario, rispondete benedicendo; poiché a questo siete stati chiamati per avere in eredità la benedizione» (Prima lettera di San Pietro 3, 8-9).
«Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità diventa un atto rivoluzionario» (George Orwell).
«Non vi è ambiente più proprio alla nostra santificazione quanto la nostra famiglia. Se invece di guardare fuori di essa, utilizzassimo tutte le pene che vi ritroviamo, saremmo grandi santi (…). L’unione, l’amore e la pace fra i membri, nonostante le tribolazioni, sia il tesoro più prezioso della nostra vita familiare. Dobbiamo essere forti nelle contrarietà; affettuosi nelle relazioni familiari; generosi, giusti e calmi. Per raggiungere questo fine dobbiamo far regnare Dio nella nostra casa e dobbiamo vivere tutti nel rispetto scrupoloso alla sua santa Legge» (Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo, dal commento al libro di Rut).
«I tiepidi sono persone che conoscono la verità ma la sostengono finché coincide col loro interesse; altrimenti la abbandonano» (Blaise Pascal).
«Gli omosessuali, gli amanti del denaro e della carne o i ribelli alla santità non lasciano tanto la Chiesa; piuttosto il Corpo di Cristo la rende così scomoda per loro con la sua enfasi sulla solidità dei costumi e sulla devozione alla verità che non possono vivere o respirare in essa. Un marito adultero lascia la moglie o la fedeltà e le lacrime della moglie costituiscono una specie di inferno per la coscienza inquieta del coniuge adultero così che egli sente di dover lasciare sua moglie? La sua buona condotta è un tale rimprovero per lui che non può più sopportare il sacramento del matrimonio» (Ven. Fulton J. Sheen, dal libro Those Mysterious Priests).
«Ogni grande cambiamento è fatto dai pochi e non dai molti. Dai pochi, risoluti, intrepidi, zelanti» (San John Henry Newman).
«Più volte mi è capitato di ascoltare un ragionamento che, apparentemente, sembra non faccia una grinza ma che, invece, nasconde un'insidia terribile. Ecco il ragionamento: “Tutte le religioni adorano Dio. Ma Dio è uno solo! Allora una religione vale l'altra”. Dietro questo ragionamento si nasconde un pericoloso trabocchetto. È vero che Dio è Uno solo ma non dimentichiamo che l'uomo può fare di Dio una pericolosa caricatura; le caricature sono delle autentiche deformazioni e, per questo, sono pericolose anzi pericolosissime» (Cardinal Angelo Comastri).
«La Vergine talvolta vuole che si preghi a lungo; una persona è stata guarita soltanto dopo nove novene» (Santa Bernadette Soubirous).
«Vi esorto (...) ad astenervi dai desideri della carne che fanno guerra all’anima. La vostra condotta tra i pagani sia irreprensibile (...). Non servitevi della libertà come di un velo per coprire la malizia» (Prima lettera di San Pietro 2, 11-12a; 16).
«Betlemme è sempre presente e continua fino ai nostri giorni perché, per un sublime miracolo dell’amore di Dio, LA STALLA È ORA IL TABERNACOLO, la mangiatoia è ora il ciborio, la paglia è ora nei fiori dell’altare, le fasce che avvolsero Gesù Bambino sono ora le bianche specie del pane e il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità di Cristo vivono tra noi in quel tabernacolo proprio come nella culla di Betlemme» (Ven. Fulton J. Sheen, dal libro Il Regno di Dio è una sfida).
«Io vi permetto di peccare se prima farete un quarto d’ora di meditazione davanti al teschio di un morto» (San Francesco di Sales).
«Il grande distruttore della Pace è l'orgoglio. In famiglia, quanti contrasti nascono per orgoglio! (...). Oggi l'umiltà è rarissima, per questo viviamo in uno stato di guerra continua (...). Cosa possiamo fare? Non possiamo smantellare gli arsenali militari ma abbiamo tutti delle possibilità. Possiamo smantellare gli arsenali dei piccoli rancori quotidiani, delle velenose invidie, delle piccole guerre di potere e di sciocca supremazia che ci rendono nemici l'uno dell'altro» (Card. Angelo Comastri)
«TROVERETE TUTTO NELL'EUCARESTIA: la parola di fuoco, la scienza e i miracoli. Sì, anche i miracoli» (San Pier Giuliano Eymard).
«Che sorta di amore per Cristo sarebbe il temere che egli venga? Non ci vergogniamo? Lo amiamo e temiamo che egli venga! Ma lo amiamo davvero o amiamo di più i nostri peccati? Ci si impone perentoriamente la scelta. Se vogliamo davvero amare colui che deve venire per punire i peccati, dobbiamo odiare cordialmente tutto il mondo del peccato» (Sant’Agostino, dall’esposizione sul Salmo 95).
«Solo in Dio riposa l’anima mia, da lui la mia speranza. Lui solo è (...) mia roccia di difesa: NON POTRÒ VACILLARE. Confida sempre in lui (…), davanti a lui effondi il tuo cuore» (Salmo 61, 6-7; 9).
«Tutto si riassume nel rapporto con Gesù Cristo. Atto di fede, accoglienza del Signore, della sua luce; esercizio di preghiera continua; compiere atti di amore (verso Dio e verso il prossimo), piccoli ma continui. Se fate questo… tra cent’anni ci rivediamo tutti in Paradiso!» (Padre Serafino Tognetti).
«O Cristo o satana. O grazia di Dio o peccato. O virtù o vizi. O paradiso o inferno. La zona neutra non esiste» (Admin).
«Dopo la Santa Messa il Rosario, con le sue “Ave Maria”, compie più miracoli di ogni altra preghiera» (San Vincenzo de Paoli).
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