Luca Monforte

CONSACRAZIONI FSSPX: PERCHÉ IL 1° LUGLIO SI CONSUMERÀ UNO SCISMA NEI FATTI

Sul blog francese Le Salon Beige, don Albert Jacquemin (ex membro della FSSPX oggi sacerdote diocesano a Parigi) analizza con precisione chirurgica le imminenti ordinazioni episcopali di Écône.

Don Jacquemin smonta i pilastri difensivi della Fraternità:
🔹 L’illusione dello “stato di necessità”: Il diritto canonico non permette di invocare la necessità contro la volontà esplicita del Papa, né un gruppo può autoproclamarsi “supplente” della Chiesa universale. Già nel 1988 Roma offriva la via legittima (un vescovo il 15 agosto), rifiutata da Lefebvre.
🔹 Un’ecclesiologia anticattolica: Sostenere che i mezzi ordinari di grazia e i sacramenti siano scomparsi dalla Chiesa cattolica per rifugiarsi solo nella FSSPX significa negare l’indefettibilità della Chiesa e la presenza di Cristo in essa. La Fraternità ha creato una giurisdizione parallela in cui l’obbedienza al Papa è solo teorica.
🔹 Non è una questione di Messa: La liturgia tridentina sopravvive ed è celebrata da istituti in comunione con Roma. La vera rottura è sull’autorità del Vaticano II e del Papa. Il 1° luglio non si ripeterà il 1988: consolidare una gerarchia indipendente trasforma una ferita transitoria in una separazione permanente.
🔹 E la Germania? Perché i vescovi tedeschi ed eterodossi non sono scomunicati? Jacquemin spiega il diritto: le consacrazioni abusive colpiscono direttamente la struttura apostolica e fanno scattare la scomunica automatica (latæ sententiæ). Gli errori dottrinali tedeschi sono gravissimi, ma richiedono processi e tempi canonici differenti, su cui Roma sta intervenendo.

La difesa della Tradizione non può avvenire distruggendo la costituzione divina della Chiesa.

La FSSPX développe explicitement une …
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lamprotes

Il tempo mostrerà chi avrà ragione. Fino ad oggi Mons. Lefebvre l' ha avuta. D'altronde è pur logico che chi si opponi alla FSPX sostenga le sue versioni.

Luca Monforte

Non si tratta di avere ragione o torto; si tratta di capire come funziona la Chiesa. don Albert Jacquemin è ex membro della FSSPX; penso che la situazione, già a suo tempo, l'abbia studiata attentamente come pure tutti i sacerdoti che uscirono e fondarono la Fraternità San Pietro.

lamprotes

Il tempo e solo quello dimostrerà!

Diodoro

C'è sempre -da secoli, da decenni, oggi- l' "elefante non-nominato nella stanza": il Gallicanesimo.
"Tutto, ma Parigi non può essere sottomessa a Roma"