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Un vescovo messicano vieta ai laici di assumere ruoli clericali nella liturgia



Un vescovo messicano ha emanato un decreto che vieta ai laici di assumere ruoli propri dei ministri ordinati nelle celebrazioni liturgiche.

Il vescovo Carlos Enrique Samaniego López di Texcoco ha emanato il decreto il 10 agosto, citando «pratiche irregolari» che distorcono il ministero sacerdotale e il carattere sacro degli atti liturgici.

Esso vieta agli ex seminaristi, ai religiosi, ai ministri straordinari della Santa Comunione e ad altri fedeli non istituiti nel ministero stabile di accolito di presiedere celebrazioni della Parola, riti funebri, sacramentali o altri atti liturgici propri dei ministri ordinati.

Il decreto vieta inoltre ai non chierici di indossare l’alba o «qualsiasi ornamento sacro o paramento riservato unicamente ed esclusivamente al clero», sia all’interno che all’esterno delle celebrazioni liturgiche.

Il vescovo ha espresso preoccupazione per le celebrazioni tenute in sale, giardini e altri luoghi non autorizzati da parte di «pseudo-ministri ordinati» e «celebranti».

«Chiedo a tutti i fedeli cristiani della diocesi di Texcoco di rimanere vigili, per non lasciarsi ingannare da falsi celebranti che simulano atti liturgici», ha scritto il vescovo, esortando i cattolici a rivolgersi alla propria parrocchia quando necessitano di assistenza pastorale.

Traduzione AI

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