Città del Vaticano – Ci siamo già soffermati sulle narrazioni inconsistenti che alcuni osservatori continuano a riproporre e che, in Italia, vengono ancora inspiegabilmente accreditate. Eppure, i fatti dicono altro: Leone XIV è un Papa che parla con chiarezza e le sue parole arrivano con la forza della mitezza, senza alzare la voce ma senza arretrare di un millimetro. Nel suo secondo discorso al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, Leone XIV ha scelto una linea netta: nessun linguaggio attenuato, nessuna ambiguità da vertice internazionale, nessuna formula di comodo. Non è un intervento costruito per “tenere insieme” tutto e il contrario di tutto, ma un testo che afferma con precisione ciò che il Papa intende dire. Ed è proprio questa chiarezza - politica, culturale e morale - a costituirne il tratto più rilevante. Leone XIV muove dalla storia - il Giubileo, la morte di Papa Francesco, il Concilio di Nicea, i viaggi in Türkiye e Libano - per …
Prevost verhindert die Wahrheit Gottes, indem er die Sodomiten in der Sünde unterstützt, die Modernisten in der Häresie und Blasphemie, die Heiden im Heidentum, die UN in ihren satanischen Plänen, etc..