COSTANZA MIRIANO: «CARI VESCOVI, LA FOBIA NON C’ENTRA NULLA»
In occasione della giornata contro l’omofobia, Costanza Miriano firma una riflessione schietta sulle recenti iniziative che hanno visto coinvolte alcune diocesi italiane.
Una Chiesa che rincorre il mondo: Mentre l’evento sembra passare in sordina nel resto della società, alcune diocesi (come Gaeta e Rimini) scendono in campo. Il risultato? Una Chiesa che, dimenticando Cristo, diventa la copia sbiadita del mondo e invita persino coppie a parlare della propria intimità omosessuale davanti al Tabernacolo. Nessuna “fobia”: Chi difende il Catechismo non ha paura di nessuno. La “fobia” è un’invenzione ideologica. Nei confronti di chi vive queste situazioni si prova tenerezza, la stessa che si deve a chiunque "fallisce il bersaglio" (che è il vero significato della parola peccare). L’orgoglio del peccato: Siamo tutti peccatori, ma non ne andiamo fieri. Non esistono le giornate dell’orgoglio degli irosi, dei lussuriosi o degli avari. E se qualcuno ci fa notare un difetto, non lo accusiamo di essere “superbofobo”.
La Chiesa è desiderabile solo quando annuncia la Verità di Cristo, non quando si adegua alle mode per compiacere il mondo.