La preghiera, un'opera di misericordia
Sebbene il purgatorio sia un luogo di purificazione e sofferenza, l'anima lo vive come un dono della misericordia di Dio. Dopo che Suor Faustina Kowalska, con il suo Angelo custode, fu per la prima volta in quel luogo, scrisse: "In un momento mi trovai in un luogo nebbioso, invaso dal fuoco e in esso una folla enorme di anime sofferenti. Queste anime pregano con grande fervore, ma senza efficacia per se stesse; solo noi le possiamo aiutare. Le fiamme che bruciavano loro, non mi toccavano. Il mio Angelo Custode non mi abbandonò un solo istante. Scorsi la Madonna che visitava le anime del purgatorio e portava loro sollievo. Le anime chiamano Maria "Stella del Mare". Ella reca loro refrigerio. Chiesi a quelle anime quale fosse il loro maggior tormento. Ed unanimemente mi risposero che il loro maggior tormento è l'ardente desiderio di Dio ". (20)Poco tempo dopo, l'ambasciatrice della misericordia poté provare questo desiderio doloroso mentre era in preghiera per una consorella morta: "Durante la santa Messa per un momento ho vissuto il suo tormento, ho provato nell'anima una fame così grande di Dio che mi sembrava di morire per il desiderio di unirmi a Lui. La cosa è durata un breve momento, ma ho capito che cos'è la nostalgia delle anime del purgatorio". (1186) Nello stato di purificazione l'anima non può aiutarsi da sola, per questo è tanto più grata di ricevere le preghiere e gli atti di carità che noi facciamo per lei. Perciò all'ottavo giorno della novena alla Divina Misericordia Gesù chiede non solo a Sr. Faustina, ma a tutti noi: "Oggi conduciMi le anime che sono nel carcere del purgatorio ed immergile nell'abisso della Mia Misericordia. I torrenti del Mio Sangue attenuino la loro arsura. Tutte queste anime sono molto amate da Me; è in tuo potere recar loro sollievo. Prendi dal tesoro della Mia Chiesa tutte le indulgenze ed offrile per loro ... Oh, se conoscessi i loro tormenti, offriresti continuamente per loro l'elemosina dello spirito e pagheresti i debiti che essi hanno nei confronti della mia giustizia!". (1226)
Perché ne ricevesse incoraggiamento e consolazione a Sr. Faustina sono stati mostrati gli effetti delle sue preghiere e sacrifici. Questo serve anche a noi ed ella ha potuto descrivere: "Durante la S. Messa vidi tre colombe bianche che si alzavano in volo dall'altare verso il Cielo. Mi fu dato di comprendere che non solo quelle tre anime, che avevo visto, erano andate in Paradiso, ma molte altre". (748)
"Una volta compresi che non sempre Dio accetta le nostre preghiere per le anime per le quali noi preghiamo, ma le destina per altre anime, la nostra preghiera però non va perduta".
In ogni caso, le anime che aiutiamo a passare dal purgatorio in Cielo sono molto riconoscenti. Una sera si presentò da Sr. Faustina una consorella defunta: "Quando l'ho vista la prima volta era in uno stato di grande sofferenza, poi man mano è venuta in condizioni di sempre minor sofferenza e quella sera la vidi splendente di felicità e mi disse che era già in Paradiso. Poi mi si avvicinò e mi abbracciò affettuosamente". (594)