Si “sentiva” uomo, oggi è moglie e madre: «L’Eucaristia mi ha salvata» «Non sarò mai incinta, perché diventerò un uomo», aveva dichiarato poco prima di iniziare la cosiddetta “transizione di genere”, all’età di 18 anni. E invece, poche settimane fa, Daisy Strongin ha avuto addirittura il suo secondo figlio. La notizia ha un che di sorprendente, considerati i diversi interventi finalizzati alla “transizione” che ha subito dall’età di 17 anni e che rendevano la maternità se non qualcosa di impossibile, perlomeno di improbabile. Daisy, cresciuta in Illinois, fin dall’infanzia, ha sempre patito gravi crisi riguardo la sua identità femminile, accompagnate da una forte depressione e un uso eccessivo dei social.
Gli psicologi avvallano perché la pseudo scienza che praticano non serve a nulla. Piuttosto che dichiarare il proprio fallimento hanno inventato la scappatoia: dicono che il problema non esiste, che il paziente ha perfettamente ragione. Come se un oncologo dicesse ma no, lei non ha un tumore, è solo un normale mal di pancia, lei sta benissimo.
Gli psicologi che avvallano questi comportamenti che sono a tutti gli effetti dei disturbi...basta consultare un semplice dizionaro medico prima di questo periodo di assurdità e inversione dei principi...portando i ragazzi a cambiare sesso senza minimamente informarli delle tragiche conseguenze del loro atto, andrebbero impalati in pubblica piazza...(e' come dire che un bambino di 2 anni è responsabile di quello che dice e fa e dare credito alle sue fantasie permettendogli di buttarsi dalla finestra se lo vuole perche é bello volare) invece di curare devastano la vita...Ringraziamo il Signore che è sempre presente e ci attrae a Sé, ricolmandoci di Grazia, anche in casi così estremi.