"Ecco i bambini utilizzati per creare i vaccini": Video tradotto in italiano.
La questione dei vaccini prodotti attraverso feti abortiti, deve interrogare le coscienze dei cattolici, e non solo loro.o
La Chiesa ebbe modo già anni fa di pronunciarsi autorevolmente. La Pontificia Accademia per la vita, istituita da san Giovanni Paolo II nel 1994, si pronunciò sui vaccini ricavati da cellule fetali con un documento del 2005. Il documento illustrava correttamente e in modo documentato come fossero state prodotte quelle linee cellulari, stigmatizzandone l’uso. Il documento dell’Accademia per la Vita parlava “di vera e illecita cooperazione al male”, e invitava i cittadini ad opporsi con l’obiezione di coscienza, e a fare pressioni sulle aziende perché progettassero linee cellulari alternative e chiedendo “un controllo legale rigoroso”.
Tredici anni dopo, la Chiesa ha fatto un netto dietrofront. La Pontificia Accademia ha cambiato idea, grazie probabilmente ai nuovi consulenti introdotti in anni recenti, molti dei quali dichiaratamente agnostici o atei, ed è diventata possibilista e tollerante. Si sostiene che nel passato i vaccini “possono essere stati preparati da cellule provenienti da feti umani abortiti, ma al momento le linee cellulari utilizzate sono molto distanti dagli aborti originali”.
È come se si dicesse che i reati sono caduti in prescrizione. Sì, sono stati utilizzati feti abortiti, ma è successo tanti anni fa. E la cooperazione morale al male di cui parlava la stessa Accademia nel 2005? Agli occhi dell’Iddio Onnipotente, il fine non giustifica mai un mezzo cattivo, né è lecito fare il male affinché ne venga un bene (Romani 3:8). L’eventuale presunto «bene» che possa derivare da un crimine non assolve l’uomo (sia che si tratti dell’autore, sia dell’utilizzatore dei risultati dell’azione delittuosa).
Vorrei ricordare che la ricercatrice Theresa Deisher, afferma che la presenza di tracce di DNA fetale nei vaccini potrebbe spiegare lo scatenarsi di risposte autoimmuni nei bambini vaccinati.
Ricordo che per ora anche tutti i vaccini COVID-19 distribuiti sono prodotti e/o testati con linee cellulari provenienti da un bambino abortito.”
Bisogna quindi creare un movimento di opinione pubblica che sostenga l’obiezione di coscienza rispetto all’utilizzo di questi prodotti. Ciò potrebbe servire a spingere le aziende farmaceutiche a diversificare la loro ricerca: esistono già delle alternative possibili, come le cellule di embrione di pollo. La scelta delle cellule umane quindi non è affatto obbligata.
Se un tipo di pressione da parte dei consumatori è servito per eliminare l’olio di palma nei biscotti, perché non chiedere e ottenere che i vaccini non vengano prodotti con linee cellulari di bambini abortiti?
Al punto 2 della Nota della Congregazione della Fede del 21.12.2020 è scritto che nel caso non sia possibile attingere a «vaccini eticamente ineccepibili», (cioè non sia possibile optare perché il governo di quel paese non fornisce la possibilità di attingere a vaccini non provenienti da linee cellulari di feti abortiti), in quel caso è «moralmente accettabile utilizzare i vaccini anti-Covid-19 che hanno usato linee cellulari provenienti da feti abortiti nel loro processo di ricerca e produzione».
Vi pare giusto che il Vaticano approvi indirettamente la pratica dell’aborto per avere queste linee cellulari per fare questo farmaco per prevenire una malattia, quando si è visto che questo farmaco in realtà non la previene?
Che cosa fa il Vaticano che dovrebbe ergersi a regola morale, la quale deve invece affermare che qualsiasi farmaco che viene costruito immoralmente deve essere condannato per sempre e la ricerca deve dirigersi non verso vaccini, ma antivirali, e farmaci sicuri, curando la malattia che interviene?
Un altro commento da Sven Christian Köhler
In allegato in PDF dal sito Vaticano sulla nota sull'uso dei vaccini provenienti da feti abortiti.
La Chiesa non inventa la morale, ma la riceve da Dio. Il fondamento ultimo della morale cristiana è la legge naturale e la rivelazione divina: "La legge naturale è iscritta nel cuore di ogni uomo "(cf. Romani 2,15), è stabile, non cambia col tempo. La rivelazione, cioè la Parola di Dio contenuta nella Scrittura e nella Tradizione, è definitiva. Cristo è la pienezza della Rivelazione, e "Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre" (Ebrei 13,8). Perciò, nei suoi principi fondamentali (il rispetto della vita, la dignità della persona, la verità, la giustizia, la carità...), la morale cristiana non è una moda: non segue il mondo, ma chiama il mondo alla conversione. Il Magistero della Chiesa può sviluppare il suo insegnamento ma "non deve mutarlo". Se la Chiesa si limitasse a seguire la mentalità corrente, tradirebbe la sua missione. Non è la Chiesa che deve conformarsi al mondo, ma il mondo che è chiamato alla luce di Cristo:
«Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente» (Romani 12,2) . Quindi lanChiesa puo' approfondire e chiarire, non deve contraddirre i suoi principi eterni. Rischierebbe di svuotarsi nel seguire i venti del tempo...questo in teoria...sta di fatto che negli ultimi anni eccome se si è svuotata...
Noi fedeli possiamo pregare affinché questa tendenza si fermi per la Gloria del Signore...
Al punto 2 della Nota della Congregazione della Fede del 21.12.2020 è scritto che nel caso non sia possibile attingere a «vaccini eticamente ineccepibili», (cioè non sia possibile optare perché il governo di quel paese non fornisce la possibilità di attingere a vaccini non provenienti da linee cellulari di feti abortiti), in quel caso è «moralmente accettabile utilizzare i vaccini anti-Covid-19 che hanno usato linee cellulari provenienti da feti abortiti nel loro processo di ricerca e produzione».
Vi pare giusto che il Vaticano approvi indirettamente la pratica dell’aborto per avere queste linee cellulari per fare questo farmaco per prevenire una malattia, quando si è visto che questo farmaco in realtà non la previene?
Che cosa fa il Vaticano che dovrebbe ergersi a regola morale, la quale deve invece affermare che qualsiasi farmaco che viene costruito immoralmente deve essere condannato per sempre e la ricerca deve dirigersi non verso vaccini, ma antivirali, e farmaci sicuri, curando la malattia che interviene?
Vedasi il punto due del documento di cui sopra nell’allegato documento.
Sarebbe questa la Dottrina della fede?
Se non è possibile accedere a vaccini e farmaci moralmente ineccepibili, accediamo a pratiche immorali.
Ricordiamolo sempre.