…SUL PENSIERO MODERNO(vera e buona filosofia, falsa e cattiva filosofia)…LA SCOLASTICA (seconda e terza scolastica)…Aristotele, san Tommaso d’Aquino, Kant, Hegel…

…STRALCI DAL VIDEO “Don Curzio Nitoglia: "Ho personalmente assistito ad alcuni esorcismi. Il male agisce nel mondo" con Don Curzio Nitoglia e Francesco Toscano

…La scolastica…


…C’è una BUONA FILOSOFIA che è BUONA perchè VERA e c’è una FALSA FILOSOFIA che è CATTIVA perchè FALSA…

…la VERA FILOSOFIA è quella del REALISMO della CONOSCENZA: non sono io che col mio PENSIERO CREO la REALTA’(come diceva CARTESIO) ma io conosco la VERITA’, mi adeguo alla VERITA’ CONFORMANDOMI alla REALTA’.

Se vedo il cielo che è azzurro (sereno), e dico che “il cielo è azzurro(sereno)” ho emesso un GIUDIZIO VERO,

se invece dico: “il cielo è nuvoloso…” ho portato un GIUDIZIO ERRONEO, FALSO…<<Cosa intendiamo per IDEOLOGIA? etimologicamente stà a significare un discorso relativo alle idee
E le idee cosa sono? Le idee sono dei frutti del pensiero umano
…Quindi L’IDEOLOGIA è una sorta di parto del pensiero umano…è qualcosa che partorisce il pensiero…che produce il pensiero…
…E non è un caso che l’IDEOLOGIA nasce nel pieno della MODERNITA’…e la MODERNITA’ è quella categoria ANTROPOLOGICA, CULTURALE ecc…secondo la quale l’UOMO possa DIVENIRE ”o è auspicabile che questo si realizzi” DIO di SE STESSO (HYBRIS)

e il padre dell’ IDEOLOGIA chi è? Un filosofo che si chiama Cartesio che non volle accettare ciò che la CULTURA TRASMETTEVA…quindi la TRADIZIONE dal latino TRADERE=consegnare,trasmettere…
…Cartesio disse: “bisogna rifondare il SAPERE… oggi diremmo RESETTARE TUTTO”…
…Però per RIFONDARE TUTTO bisogna avere un PUNTO DI PARTENZA…e per Cartesio questo PUNTO DI PARTENZA non poteva essere la REALTA’, cioè la REALTA’ che NOI OSSERVIAMO perchè quella REALTA’ PUO’ ESSERE UN INGANNO “il genietto maligno può ingannarci a tal riguardo”…

E allora? Allora dobbiamo mettere in DUBBIO TUTTO, ma se METTIAMO IN DUBBIO TUTTO NON POSSIAMO METTERE IN DUBBIO CHE STIAMO DUBITANDO…NON POSSIAMO DUBITARE di PENSARE…E’ la PRIMA CERTEZZA (cogito ergo sum, penso quindi esisto)…
…Non è la REALTA’ OGGETTIVA che GARANTISCE l’ESISTENZA del PENSIERO, ma è il PENSIERO che è GARANTE della REALTA’ OGGETTIVA… QUI’ NASCE L’IDEOLOGIA cioè:

“la VERITA’ non la DEVO ATTINGERE dalle cose ma la DEVO ATTINGERE dal MIO PENSIERO…”

…TUTTO CIO’ ERA FUNZIONALE ALLA MODERNITA’= l’uomo DIO di SE STESSO…naturalmente per ILLUDERSI di DIVENTARE DIO di SE STESSO bisogna cancellare la REALTA’…perchè la REALTA’ ti riconduce al tuo LIMITE, ti dice che sei PRECARIO, ti dice che sei MORTALE, ti dice che sei MISERO e via discorrendo…un po come lo SPECCHIO:
se uno GRASSO vuole ILLUDERSI di essere MAGRO non si DEVE SPECCHIARE…E allora si che si PUO’ ILLUDERE…
QUINDI L’IDEOLOGIA è una
COSTRUZIONE MENTALE… (Da “Cos’è ideologia e cos’è dottrina?” Con Corrado Gnerre)

Come diceva Aristotele poi ripreso da san Tommaso d’ Aquino la VERITA’ consiste nella CONFORMITA’ dell’ INTELLETTO alla REALTA’ mentre l’ERRORE consiste nella NON CONFORMITA’ dell’ INTELLETTO (del PENSIERO) dalla REALTA’.

Quindi si può dire che c’è una FILOSOFIA VERA che va da Aristotele a san Tommaso d’ Aquino, con la SECONDA e TERZA SCOLASTICA che ha PERFEZIONATO san Tommaso d’Aquino (lo ha reso attuale al mondo moderno…).

In Italia un domenicano (scomparso pochi anni fa) padre Reginaldo ha scritto diversi libri sulla FILOSOFIA POLITICA, il DIRITTO NATURALE (per le Edizioni Studio Domenicano di Bologna). Pizzorni riprende Aristotele per quanto riguarda il PENSIERO POLITICO, ECONOMICO (l’ECONOMIA è la VIRTU’ della PRUDENZA applicata al FOCOLARE DOMESTICO. Il VERO ECONOMISTA è quello che fa QUADRARE i CONTI nel BILANCIO FAMIGLIARE.)

L’ ECONOMIA MODERNA era chiamata da Aristotele e san Tommaso CREMATISTICA FINANZIARIA. L’ERRORE è quando la RICCHEZZA DIVENTA il FINE e non più il MEZZO: è l’ERRORE della FINANZA (ALTA FINANZA) MODERNA…<<…l’ECONOMIA propriamente parlando è il GOVERNO DELLA FAMIGLIA, DELLA CASA…già questo ci fa capire quanto siamo lontani oggi dal significato VERO dell’ ECONOMIA…quando parliamo di ECONOMIA facciamo riferimento a tutto tranne che al GOVERNO DELLA FAMIGLIA, DELLA CASA

…Quando si parla di buon governo della casa si intende anche il reperimento dei BENI MATERIALI necessari al VIVERE della FAMIGLIA ed a una vita dignitosa…Tanto la classicità quanto la civiltà cristiana “cioè il periodo pre rivoluzionario” non hanno mai inteso l’ECONOMIA finalizzata alla RICCHEZZA…qui è chiara la distinzione tra l’ECONOMIA e CREMATISTICA che ha come fine la RICCHEZZA…

..La CREMATISTICA tanto dai classici quanto dai medioevali era SUBORDINATA all’ ECONOMIA…l’ARTE di procurarsi la RICCHEZZA era al servizio dell’ ECONOMIA cioè del BUON GOVERNO DELLA CASA…

…Quindi riassumendo si può dire che CLASSICAMENTE e CRISTIANAMENTE L’ECONOMIA ha al centro il BENE DELLA FAMIGLIA, è una SCIENZA “scienza etica deve avere i principi per agire e operare” ed un ARTE “capacità operativa” del BUON GOVERNO DELLA CASA…questo ci dice che il PERNO su cui gira l’ECONOMIA non è il DENARO, non è il MERCATO ma la FAMIGLIA, la CASA…ciò ci fa capire quanto è abissale la distanza con cui si intende OGGI l’ECONOMIA, infatti se OGGI parliamo di ECONOMIA non ci viene in mente certamente la FAMIGLIA…ci viene in mente magari la BORSA DI MILANO o altri istituti non italiani…

…Abbiamo DUE VISIONI di ECONOMIA, quella CLASSICO CRISTIANA rappresentata da Aristotele e San Tommaso d’Aquino e quella che nasce con la RIVOLUZIONE che è una visione incentrata sulla CREMATISTICA “produzione e accumulazione di ricchezza” e che mette da parte la FAMIGLIA…che si concentra esclusivamente sui DATI QUANTITATIVI “produzione, accumulazione ecc…” considera tutti i BENI in termini MONETARI. Si passa quindi ad un LIVELLO PEGGIORE DELLA CREMATISTICA…si fa coincidere la RICCHEZZA con la MONETA.

Ciò è un passaggio successivo in negativo perchè un conto se intendo per esempio il frumento, il vino, la terra, la lana ecc… e un conto se intendo la MONETA… Con la MONETA siamo all’interno di una ARTIFICIALITA’, CONVENZIONABILITA’ del VALORE che ci porta alla FINANZA (che oggi domina e gli antichi avevano condannato…)
( da SANA ECONOMIA VS LIBERAL CAPITALISMO con don Samuele Cecotti)

…Solitamente il LIBERALISMO viene definito come difesa della libertà personale, non è così, perchè dal momento della sua diffusione fino ai giorni nostri in realtà il LIBERALISMO è sempre stato il motore della schiavitù (dello schiavismo che era stato abolito durante la diffusione del cristianesimo nell’ impero romano…)

…Qualcuno potrebbe dire che il LIBERALISMO è una posizione contraria allo STATALISMO (che alcuni dicono è all’origine di tutti i mali di questa terra…)

…La chiesa non ha mai ritenuto lo STATO come un male, San Tommaso d’ Aquino nel suo libretto dedicato alla politica dice che lo STATO è una SOCIETA’ NATURALE quanto la FAMIGLIA : non possiamo abolire lo STATO quanto la FAMIGLIA (in quanto naturali) a meno che noi non vogliamo opporci alla natura stabilita da Dio…

… Poi vediamo in realtà che lo STATO è sempre stato in funzione del liberalismo, cioè è stato il LIBERALISMO a creare lo STATO ASSOLUTISTA quando aveva bisogno di qualcuno che prendesse in mano l’economia di una nazione…

…Dopo di che siamo passati alla fase dello STATO LIBERALE: dopo averlo gonfiato, bisognava svuotarlo…

…Attualmente siamo in una nuova fase di rapporto tra LIBERALISMO e MERCATO, è il cosiddetto ORDOLIBERALISMO ovvero la sottomissione dello STATO al MERCATO…(lo STATO svolge delle funzioni in favore del MERCATO…)

ESEMPIO: il MERCATO vuole imporre un nuovo tipo di automobile? Lo STATO vara leggi che vietano la circolazione ad altri modelli di automobile così che i cittadini sono costretti a comprare l’automobile che l’azienda propone…

L’ UNIONE EUROPEA si basa sull’ ORDOLIBERALISMO

ESEMPIO: Art. 3 del trattato dell’ UNIONE EUROPEA: “ l’unione instaura un mercato interno, si adopera per lo sviluppo sostenibile dell’ Europa basata su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un economia sociale di mercato”…

…L’allora presidente della banca centrale europea Mario Draghi fece una dichiarazione nel 2013: “la costituzione monetaria della banca centrale europea è fermamente ancorata nei principi dell’ ORDOLIBERALISMO”…
(da LIBERALISMO e CATTOLICESIMO con Roberto Marchesini e Francesco Ghislandi)

In Italia abbiamo avuto la TERZA SCOLASTICA con padre Cornelio Fabro (morto nel 1995) uno dei più gradi filosofi e teologi del mondo. Fabro ha ripreso, commentato e adattato ai TEMPI MODERNI la FILOSOFIA e la METAFISICA di san Tommaso, la FILOSOFIA POLITICA

Quindi c’è una VERA FILOSOFIA e ci sono varie altre FALSE FILOSOFIE che sono una forma di GNOSI.

Quando dico che: “io con il mio PENSIERO creo la REALTA’” (da Cartesio poi in maniera più spinta con Kant e poi in modo radicale con Hegel) la FILOSOFIA NON PUO’ essere detta VERA perchè è difforme dalla REALTA’<<Tutte le forme di democrazia totalitaria della modernità, compresa quella debole ed estenuata che stiamo vivendo oggi in occidente, hanno un carattere gnostico.

Proprio qui si incontra il motivo principale per cui vale la pena ricordare che la gnosi è si una filosofia ma con l’impeto di una religione. La modernità filosofica gnostica, con quel suo principio della priorità della coscienza sull’essere e quindi della infinita plasticità del reale ridotto al virtuale, in fondo non è una argomentazione filosofica ma una scelta irrazionale, una fede. Padre Cornelio Fabro ha ben spiegato che il cogito è in realtà un plesso, il plesso cogito-volo
(da “La modernità trionfo della gnosi. Il nuovo libro di Roberto Marchesini” prefazione di Stefano Fontana)

Come si concilia il pensiero di Aristotele… con quello Cristiano?


Aristotele era PAGANO vissuto 300 anni prima di CRISTO, non conosceva neanche la RIVELAZIONE dell’ ANTICO TESTAMENTO.

La RAGIONE con Aristotele arriva al MASSIMO ( NON va OLTRE…)

Il primo grande FILOSOFO CRISTIANO è sant’ Agostino che poi sarà PERFEZIONATO da San Tommaso D’Aquino. Con questi due filosofi entra in ballo anche la RIVELAZIONE (in FILOSOFIA ha un ruolo solo ESTERNO come il guard rail…mi indica che stò andando troppo a destra o troppo a sinistra…)

…La RIVELAZIONE aiuta il FILOSOFO a non sbagliare ne per eccesso o difetto, come in matematica ci davano la soluzione del problema (ad esempio uguale a 4k.) Se noi arrivavamo a 5b avevamo sbagliato.

Un DIO (ESSERE PERFETTO) non sarebbe PERFETTO se non fosse PROVVIDENZA (come una madre che partorisce il figlio e poi lo lascia a se stesso è una madre cattiva, un mostro).

Un DIO come vogliono i deisti, i massoni (Aristotele era scusato perchè era precedente la RIVELAZIONE) che non sarebbe PROVVIDO non sarebbe DIO, sarebbe cattivo, e quindi una CONTRADDIZIONE.

paganesimo, gnosticismo, cabala ebraica, esorcismo

Il PAGANESIMO come FILOSOFIA non è GNOSTICO: prendiamo Aristotele , Socrate , Platone oppure a Roma Seneca.

La MORALE di Seneca è la MORALE NATURALE che OGGI noi ABBIAMO PERSO (oggi abbiamo un AMORALE INNATURALE). IL PAGANESIMO in questo ci dà una LEZIONE perchè è una RAGIONE ancora SANA, RETTA.

Bisogna DISTINGUERE nel PAGANESIMO la parte RELIGIOSA, POLITEISTICA, ORGIASTICA: quella può essere MAGICA, ESOTERICA, GNOSTICA perchè è il CULTO dell’ UOMO (l’UOMO che vuol FARSI DIO).

La forma più GRAVE della GNOSI è la CABALA EBRAICA. Questa CABALA si è poi INFILTRATA e ha tentato di CORROMPERE la VERITA’ sia nell’ AMBITO CRISTIANO che nella SANA e RETTA RAGIONE, nella FILOSOFIA, nella TEOLOGIA<<la cabala ebraica è l’esoterismo ebraico, portato avanti dai rabbini ebrei…la cabala introduce il concetto della reincarnazione in determinati casi prendendola probabilmente dalle dottrine orientali e nella bibbia non c’è ombra…si va da un Dio personale ad una concezione panenteista di Dio, cioè di un Dio che viene concepito come impersonale in qualche modo trascendente ma anche immanente…la cabala cambia, svuota la concezione di un Dio personale trascendente a cui crediamo anche noi cristiani e tende a portare ad una concezione diversa del divino…la cabala è quindi un altra forma di gnosi che tende a deformare la forma del divino…questo Dio tutto ha in sé tanto il bene quanto il male incompatibile con il Dio buono che è ciò che insegnano le scritture…accanto alla cabala vera e propria c’è anche la cabala pratica che sono gli insegnamenti magici che contengono sia la magia bianca ma in alcuni casi anche la magia nera “nella cabala si sostiene addirittura che alcuni diavoli si sarebbero anche convertiti”…( da “Gnosi, religione e Cristianesimo - Apologetica” con Martino Mora)>>

Nel libro intervista di Elio Toaff “Essere ebreo” quando gli si domanda: “cosa è la CABALA?”. Lui inizia a rispondere…poi si ferma e dice: “Io sto parlando di questo tema di cui è pericoloso parlare. La CABALA si PRATICA, non se ne parla…Mio padre è stato un grande CABALISTA che praticava la CABALA…Io conosco teoricamente qualcosa della CABALA, ma non sono all’ altezza di mio padre”. Quindi lasciava capire che nella CABALA EBRAICA ci fosse qualcosa di MAGICO, di ESOTERICO, di TENEBROSO e di PERICOLOSO…

…la CHIESA già nei primissimi secoli ha istituito quattro ORDINI MINORI uno di questi è l’ESORCISTATO, per cui il CHIERICO che non è ancora SACERDOTE è già ESORCISTA.

Poi la CHIESA ha insegnato che per praticare il GRANDE ESORCISMO e CACCIARE il DIAVOLO da una persona POSSEDUTA ci vuole un sacerdote che abbia ricevuto dal vescovo del luogo la facoltà di fare il GRANDE ESORCISMO proprio perchè è una cosa PERICOLOSA.

Nella vita di padre Pio una ragazzina di 12 anni (che non riuscivano a tenerla tre uomini robusti) riesce a divincolarsi e dice: “Dio voglio ucciderti”. E li si è vista la bravura e la santità di padre Pio che è riuscito a liberare questa povera bambina dal diavolo una sola volta (normalmente l’esorcista deve ripetere più volte il rito dell’ esorcismo). Ci sono anche qui esorcisti poco seri che fanno dello show, che vedono il diavolo dappertutto (se c’è una malattia ti dicono che è il diavolo…), se invece il soggetto parla delle lingue sconosciute…conosce il segreto dei cuori (mi dice cosa penso e ho fatto io) in quel caso c’è l’intervento del diavolo (quindi occorre procedere con l’esorcismo).


…La divinizzazione dell’ uomo…I papi del concilio vaticano II imbevuti di cultura moderna, di kantismo, di hegelismo…

Come dottore privato il papa può sbagliare…

Ratzinger era hegeliano? Purtroppo sì: kantiano ed hegeliano (anche Giovanni Paolo II).

Una volta padre Cornelio Fabro (che aveva collaborato per la stesura di un documento su san Tommaso) disse a don Curzio che era stato esterefatto quando fu ricevuto dal papa (Giovanni Paolo II) che gli disse: “ per fortuna che è arrivato il vaticano II che ha spazzato via san Tommaso perchè io non l’ ho mai sopportato”.

Lui si rifaceva molto alla filosofia moderna kantiana, Heidegger, tanto che quando discusse la tesi di laurea al Angelicum con padre Garrigou Lagrange (uno dei più grandi filosofi e teologi del novecento), Lagrange lo voleva bocciare in quanto nella tesi (che parlava di San Giovanni della Croce) il santo era visto alla luce della filosofia di Heidegger (quindi quella che è la costruzione della spiritualità, la teologia ascetica e mistica di San Giovanni della Croce, lui la rimaneggiava e ne faceva una esperienza soggettiva immanentista, modernista).

Poi però il corpo professorale si schierò a favore del giovane Karol Wojtyła e non fu bocciato.

Quindi purtroppo ci son stati questi pontefici del concilio vaticano II che erano imbevuti di cultura moderna (Montini anche lui).

Questo non toglie nulla al papato e al papa perchè un conto è il “dottore privato” e un conto quello che il papa insegna.

Per essere infallibile il papa poi deve non solo insegnare come papa ma deve definire e obbligare a credere.

Se il papa non definisce e non obbliga a credere non impegna l’infallibilità.

Per esempio con il concilio vaticano II (che è un concilio pastorale e non dogmatico) il papa non ha voluto nè definire nè obbligare a credere sotto pena di peccato contro la fede, di perdita della fede.

Dunque ci può essere una filosofia erronea fatta propria dal pontefice come dottore privato e anche in pubblico la quale non inficia l’infallibilità del papa (con il concilio vaticano II assistiamo a tutto questo…è triste ma è così…).

Anche il libro che scrisse Ratzinger assieme a Pera trasuda di kantismo (Pera è un kantiano).

Ratzinger è stato un neoconservatore rispetto all’ attuale… Conservatore ma sempre immanentista…sempre moderno e modernista…Un moderno più professorale conservatore e l’altro invece più movimentista (ma la sostanza purtroppo è la stessa)


Quali sono gli errori più evidenti nel pensiero kantiano hegeliano?

Hegel nella tesi antitesi e sintesi dice che la VERITA’ nasce dalla contraddizione. Per dire il VERO mi devo CONTRADDIRE, questa è la DIALETTICA hegeliana (tutto il contrario del REALISMO DELLA CONOSCENZA di Aristotele)<<…il pensiero di Hegel è un PENSIERO STORICISTA…

Che cosa è lo STORICISMO? Tutte le parole che terminano in (ismo) sono sempre un esasperazione.

Lo STORICISMO non è una sorta di VALORIZZAZIONE della STORIA, dello STUDIO della STORIA...(nulla di tutto questo)…è un ESTREMIZZAZIONE.

E’ la convinzione che la REALTA’ si RIDUCE a STORIA, che tutto è STORIA, che NULLA ESISTE al di FUORI della STORIA. Quindi non la VERITA’ GIUDICA LA STORIA, ma la STORIA che PRODUCE LA VERITA’ (tutto quello che è nella STORIA è VERO e GIUSTO).

C’è una PRIMA CONSEGUENZA SIGNIFICATIVA del PENSIERO DI HEGEL ed è quello che viene definito il GIUSTIFICAZIONISMO STORICO.

Dal momento che Hegel dice che “tutto è storia”, tutto ciò che si REALIZZA nella STORIA è di per sé POSITIVO (ci piaccia o non ci piaccia)… “…Non mi interessa se è stato un BENE o un MALE che Napoleone vincesse, se ha vinto è GIUSTO COSI…”

Questo cosa vuol dire? Vuol dire che nella STORIA c’è il BENE e c’è il MALE. E quindi è GIUSTO che possa venir fuori anche il MALE, e che possa TRIONFARE.

Da qui anche la SECONDA CONSEGUENZA dello STORICISMO HEGELIANO,

E quale è? E’ il fatto che lui ELEVA a VERITA’ la CONTRADDIZIONE.

Aristotele che è un pensatore molto importante per quella che noi chiamiamo la FILOSOFIA CLASSICA, la METAFISICA CLASSICA (e quindi anche la FILOSOFIA CRISTIANA) dice una qualcosa che è di BUON SENSO, di SCONTATO: “NOI non possiamo confondere (A) con (NON A), non possiamo AFFERMARE e NEGARE CONTEMPORANEAMENTE”.

Prendiamo questa penna, e dico che è di “colore argento”. Poi posso dire che “è anche borchiata con qualcosa di dorato”. Questa seconda affermazione è un affermazione compatibile con la prima, perchè vado ad arricchire quello che ho affermato precedentemente. Ma io non posso dire “questa è una penna” e poi dire “questa non è una penna” (qualcuno direbbe: “si metta d’accordo o è vera la prima affermazione o è vera la seconda”).

Aristotele quindi dice che la LOGICA NON PUO’ PERMETTERE ASSOLUTAMENTE la CONTRADDIZIONE.

Hegel invece dice: NO la VERITA’ se è VERITA’ DEVE CONTRADDIRSI (sostituisce al PRINCIPIO DI NON CONTRADDIZIONE il PRINCIPIO DI CONTRADDIZIONE).

Ma perchè questo?
Quando lui dice “è vera la storia” nell’ ambito della STORIA, nell’ ambito della PRASSI, nell’ ambito della VITA esiste la CONTRADDIZIONE.

Allora se la STORIA si IDENTIFICA con la VERITA’ e la VERITA’ si IDENTIFICA con la STORIA e quindi con la VITA allora la VERITA’ DEVE ESSERE CONTRADDITTORIA.

La nostra VITA SPESSO è PIENA di CONTRADDIZIONI, la STORIA è PIENA di CONTRADDIZIONI.

Ma perchè RICONOSCIAMO queste CONTRADDIZIONI? Perchè facciamo riferimento ad una VERITA’ che è al di FUORI dalla VITA, al di FUORI della STORIA che RIMANE IMMUTABILE. MA SE TUTTO SI RIDUCE A STORIA ALLORA LA CONTRADDIZIONE LA FA DA PADRONA.

Tutto questo è perfettamente caratterizzante il nostro PENSIERO. Un PENSERO che è costituito dal RELATIVISMO, un PENSIERO che è costituito dalla CONTRADDIZIONE, dove addirittura siamo arrivati a PENSARE che il MALE possa essere addirittura NECESSARIO (non che il MALE sia INELIMINABILE…ma che possa essere NECESSARIO), o che si possa AFFERMARE e nello stesso tempo NEGARE una cosa, come che si possa ELEVARE la CONTRADDIZIONE a motore della STORIA.
(Da Anche da Hegel …le contraddizioni del nostro tempo blog Il cammino dei Tre Sentieri)

…Nel MODERNISMO TEOLOGICO la caratteristica dell’ ANTROPOCENTRISMO viene TRASFERITA nella DIMENSIONE TEOLOGICA…

…mentre il CATTOLICESIMO afferma che: “c’è un dovere da parte dell’ uomo , e questo dovere è quello di servire e glorificare Dio”…il MODERNISMO invece ADATTA DIO a quelle che sono le ESIGENZE DELL’ UOMO…Quindi non c’è più una CENTRALITA’ di DIO bensì dell’ UOMO, non più l’UOMO deve servire DIO bensì DIO deve servire l’UOMO…

…IL PERICOLOSISSIMO CONCETTO DI CHIESA COME POPOLO IN CAMMINO…LA CONCEZIONE STORICISTICA DELLA CHIESA…

Cosa vuol dire questo popolo in cammino? Detta così potrebbe anche andare ma c’è un significato pericolosissimo che sottende a questa definizione…si vuol far capire che in questo modo la CHIESA percorre la storia ed è in un certo qual modo una REALTA’ STORICIZZABILE

Cosa vuol dire una REALTA’ STORICIZZABILE? Vuol dire una REALTA’ di fatto che DEVE CAMBIARE come CAMBIA la STORIA

ESEMPIO: prendiamo quello che san Alfonso Maria de' Liguori diceva e scriveva e mettiamolo a confronto con qualche teologo moralista contemporaneo che va per la maggiore…c’è una differenza enorme, abissale…MA nel momento in cui si facesse capire a questo teologo moralista contemporaneo: “guarda che c’è una enorme differenza tra quello che diceva e scriveva un grande moralista come san Alfonso Maria de' Liguori e quello che tu dici e scrivi, qui ci troviamo di fronte a due cattolicesimi diversi…”

…il teologo moralista contemporaneo come ci risponderà? Risponderà dicendo: “l’importante non è di fatto affermare le stesse cose, l’importante è trovarci dentro una STORIA…trovarci dentro un POPOLO IN CAMMINO che in un certo qual modo INEVITABILMENTE DEVE SUBIRE L’INFLUENZA DELLA STORIA

…Quindi questo ipotetico teologo moralista contemporaneo non si troverà MAI A DISAGIO perchè parte da una PROSPETTIVA, da una CONCEZIONE della CHIESA che è TOTALMENTE MUTATATOTALMENTE MODIFICATA…una CONCEZIONE NON CATTOLICA DI CHIESA…ma da una CONCEZIONE che possiamo definire STORICISTICA

…la CONCEZIONE AUTENTICAMENTE CATTOLICA DELLA CHIESA deve far sì che la chiesa sia DEPOSITARIA dell’ UNICA, IDENTICA VERITA’…per cui è evidente se io mi trovassi a dire delle cose che sono in COMPLETA DISSONANZA con ciò che la CHIESA ha affermato nei secoli NON SONO PIU’ CATTOLICOMA se io invece FACCIO USO di un CONCEZIONE MODIFICATA DI CHIESA “che è quella tipica del MODERNISMO” io posso affermare anche delle cose che sono in COMPLETA DISSONANZA con ciò che ha insegnato la CHIESA di SEMPRE E SENTIRMI UGUALMENTE CATTOLICO…(Da “Cos’è il Modernismo?” Con Corrado Gnerre)>>

Per quanto riguarda Kant
l’uomo non può conoscere le cose come sono in sé. Io le conosco come mi APPAIONO perchè APPLICO a queste cose le mie CATEGORIE SOGGETTIVE. Ma poiché l’uomo per agir bene ha BISOGNO di un IDEA della DIVINITA’ la CREA lui stesso(per Kant è l’UOMO che CREA DIO e non il contrario)…<<… Con Kant trova il proprio perfezionamento, la “rivoluzione copernicana” in filosofia, che - formalmente e definitivamente- volta pagina, iniziando un’epoca e chiudendone un’altra.
Egli domina il pensiero moderno in tutti i settori, non escluso quello religioso, invaso anch’esso tramite il Modernismo, che è uno spurio connubio di kantismo soggettivista e di religione cattolica…

…Kant è il fondatore del “Criticismo”, che è una sintesi di “Dogmatismo” (ossia di Realismo della conoscenza, secondo cui l’intelletto, per arrivare alla verità, deve conformarsi alla realtà oggettiva ed extramentale) e di “Fenomenismo” (cioè di Soggettivismo, secondo cui il soggetto pensante crea la realtà)…

Critica della RAGION PURA

L’intelletto umano non conosce l’oggetto o il fenomeno com’è in sé, ma come gli appare; perché il soggetto pensante applica all’oggetto le sue “Categorie a priori o soggettive”, dando così esistenza - costruita dal soggetto pensante - a una “sintesi” di materia (o fenomeno oggettivo) e “Forma a priori e soggettiva”…

Critica della RAGION PRATICA

La Ragion pratica pre/richiede o postula l’esistenza del Noumeno (la cosa in sé: Dio, l’anima e l’essere finito); poiché queste tre “entità” logiche o forse reali sono idee spirituali (soggettive) le quali sono utili per la vita “morale” e socievole dell’uomo…La “Legge etica” è soggettiva o a priori; ossia, la morale è autonoma e viene dall’uomo ma non da Dio e non è inscritta nello spirito dell’uomo…


…Critica del GIUDIZIO

Essa è il mezzo con cui Kant unifica o sintetizza il “Fenomeno” con il “Noumeno”, ossia la “Ragion pura” con la “Ragion pratica”, ossia l’oggetto con il soggetto.

È molto interessante notare come Kant ritenesse che tale unificazione di queste due entità separate e opposte, si raggiungesse tramite il “Sentimento” o meglio ancora il “Sentimentalismo”, ossia ciò che io sento, che mi commuove e che tocca l’intimo della mia sensibilità, aprendo le porte al Modernismo…

Conclusione

Michele Federico Sciacca scrive che per Kant si conosce solo il fenomeno e non l’essenza delle cose; dunque, la metafisica non è possibile. Inoltre, con il Criticismo kantiano Dio è eliminato dall’ordine del pensiero e della realtà; infatti, solo per il fatto che io ci sono, con le mie esigenze etiche, Dio esiste. Così il sistema kantiano tende e fare a meno di Dio, che viene sostituito dalle Categorie a priori e soggettive o dall’Io pensante, che è il “legislatore” supremo della natura e della morale…

…Kant ha ripreso gli errori della Sofistica dell’antichità greca (V sec. a. C.), che è l’antimetafisica per eccellenza: essa è caratterizzata da un forte antropocentrismo, accompagnato da un soggettivismo relativistico e termina nel nichilismo metafisico, logico e morale…

…Come si vede ogni errore teologico, politico, sociale, economico e morale lo si trova già espresso in filosofia. Di qui, la necessità di uno studio serio della storia della filosofia (alla luce della metafisica di Aristotele e di S. Tommaso d’Aquino) per capire le moderne deviazioni teologiche, politico/sociali ed economico/finanziarie…

Se, quindi, vogliamo scrollarci di dosso il giogo dei “sofisti” che dirigono politicamente il “Nuovo Ordine Mondiale” e teologicamente “l’Onu delle religioni” dobbiamo ricorrere alla metafisica tomistica come rimedio al logorio del Kantismo moderno e del Modernismo che, come scriveva S. Pio X nell’Enciclica Pascendi (1907), “è un male dell’intelligenza: l’agnosticismo!”…

…Contro ogni Sofistica, vale sempre ciò che scriveva Aristotele a proposito di coloro che negano l’evidenza: “Eraclito dice di negare il principio di non contraddizione, ma allora perché va a Megara e non se ne sta tranquillo a casa, pensando di camminare? E perché non si getta nel pozzo, ma si guarda bene dal farlo proprio come se pensasse che cadere non è lo stesso che non cadere?” (Metafisica, IV, 4, 1008 b). Onde “lo scettico coerente dovrebbe chiudersi nel mutismo assoluto, perché parlare vuol dire avere ed esprimere certezze. Quindi Cratilo finì col tacere e muoveva solamente il dito” (ARISTOTELE, Metafisica, IV, 5, 1010 a). In breve, ogni uomo fuori della discussione filosofica è immancabilmente realista e per colui, che diventa idealista nell’atto di filosofare vale sempre ciò che scriveva Aristotele riguardo ai sofisti del suo tempo: “Non si crede a tutto ciò che si dice” (Metafisica, IV, 3, 1005 b). Infatti, lo scettico Pirrone “per coerenza si sforzava di non badare ai precipizi, ma, assalito da un cane, s’impaurì, ben distinguendo un cane da un agnello” (DIOGENE LAERZIO, Raccolta delle vite e delle dottrine dei filosofi, IX, 2). Poi Aristotele concludeva: “È ridicolo andare in cerca di ragioni contro chi, rifiutando il valore della ragione, non vuol ragionare” (Metafisica, IV, 4).
(Da “Tutto Kant per tutti, ossia Il Veleno kantiano” di don Curzio Nitoglia)>>

[Forse si potrebbe osservare e ipotizzare che l’INFLUENZA del PENSIERO FILOSOFICO di Hegel, Kant ed altri modernisti sulla SOCIETA’ siano anche la CAUSA dei vari fatti di di cronaca nera che avvengono nel mondo…

Una SOCIETA’ IMBEVUTA oramai di questo PENSIERO presente in ogni istituzione (compresa la CHIESA postconciliare…) soprattutto attraverso la sua divulgazione su ampia scala attraverso i mezzi di comunicazione di massa…

La LOGICA e il PRINCIPIO di NON CONTRADDIZIONE (A non può essere NON A) della FILOSOFIA SCOLASTICA vengono oramai ACCANTONATI…con la conseguente PERCEZIONE dell’IRREALE come VERO e del REALE sempre meno REALE…

Quando in un INDIVIDUO l’IRREALE COSTRUITO nel suo IMMAGINARIO si SCONTRA (prima o poi avviene nella vita…) e SUBISCE i colpi della REALTA’ VERA con la conseguente CRISI ed il RIFIUTO della stessa REALTA’ ciò POTREBBE causare reazioni incontrollate nel SOGGETTO stesso…
<< …Da una ricerca del 2015 e poi nel 2023 su un gruppo di bambini tra i dieci e dodici anni in cui è stato proposto un tema su “come si immaginavano da grandi”, la maggior parte ha fatto temi in cui si IMMAGINAVA di vivere a Los Angeles in una villa con piscina, in cui si immaginava di essere il tik toker più famoso del mondo, di vivere in mete da sogno in cui al primo posto c’era Dubai.
Perchè a Dubai? Perchè i social network mostrano gli influencer che vanno a Dubai. Ciò vuol dire che Il REALE ha perso di OGGETTIVITA’ e l’IMMAGINARIO è diventato la faccia dell’ altra medaglia e ha perso di FALSITA’, è diventato sempre più VERO.

L’IMMAGINARIO, l’IRREALE è sempre più percepito come VERO e il REALE è sempre meno percepito come REALE…Da qui la ricerca su questa generazione di bambini mostra la cosiddetta VETRINIZZAZIONE (mettersi in vetrina con una vita PERFETTA con una FAMIGLIA PERFETTA come gli INFLUENCER, ecco quello che scrivono nei temi…Una vita patinata , di copertina). Poi quando ci si SCONTRERA’ con la REALTA’ VERA (con il REALE), quando l’IMMAGINARIO subisce i colpi del REALE c’è la CRISI, il RIFIUTO…Quindi la donna che uccide il marito, il marito che uccide la moglie, il fidanzato che uccide la fidanzata, la fidanzata che getta l’acido sul fidanzato… Da aggiungere anche che alcuni di questi fatti non hanno visibilità in quanto (diversamente da altri) non fanno parte di una certa VULGATA, di una certa LINEA PRECOSTITUITA…

Da questa ricerca del 2015 e poi nel 2023 è quindi uscito che il SOGNO della BELLEZZA, della RICCHEZZA e della FAMA è AUMENTATO RISPETTO a ciò che avevano ANALIZZATO in una stessa ricerca nel 1995 ed è DIMINUITO TUTTO il RESTO…
(da “Esiste solo quello che ci mostrano” con Francesco Lamendola, Roberto Bonuglia, Francesco Ghislandi)>>]

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Don Curzio è anarchico come Dostoeski solo più moderato e non ha capito che oltre alla messa in latino ci sono altri 6 sacramenti che possono salvare tutti .

demaita

Ottimo. Quanti sacerdoti cattolici dovrebbero leggerlo e chiedersi che filosofia hanno studiato, o meglio: hanno fatto loro studiare nei seminari moderni post Vaticano II...