Francesco I

IL VATICANO MI SCRIVE CHE BERGOGLIO E PAROLIN SONO CONCORDI SU TUTTO. MA I FATTI DICONO L'OPPOSTO...
Gentilissimo sig. Socci,
già un’altra volta, confidando sulla sua sensibilità di credente, mi ero permesso di invitarla ad essere più obiettivo nel dare certe notizie, magari cercando informatori più attendibili.
Il suo pezzo
[QUI] di oggi (domenica 6 agosto, ndr), mi spiace dirglielo, è offensivo nei riguardi del Papa e dello stesso Card. Parolin.
A parte la bufala su Enzo Bianchi, mancato Cardinale, deve sapere che la politica della Santa Sede su Maduro è stata mandata avanti di concerto tra la Segreteria di Stato e il Santo Padre, senza alcuna contrapposizione.
Così anche per il bimbo Charlie, il Santo Padre, una volta ricevuta la lettera dei genitori, ha concordato con la Segreteria di Stato le iniziative da intraprendere in favore del piccolo.
Il Card. Parolin non ispirò, nè corresse il Papa, si espresse e favorì la disponibilità del Bambin Gesù in caso di eventuale ricovero.
Tanto …
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Ho molto apprezzato questo articolo di Socci, con l'arguta (e per la verità facile: con certi buffoni in abito talare è facile prenderli in castagna) e circonstanziata demolizione delle lamentele vaticane che ripeto il mio commento ;-)
queste poche righe firmate dall' (disgraziatamente, per quanto è noto su di lui dalle cronache) arcivescovo, nominalmente cattolico ed effettivamente pro-tempore alto dirigente delle gerarchie vaticane (per meriti che sembrano avere scarsa attinenza con la predicazione della Buona Novella di N.S. Gesù il Messia), Giovanni Angelo Becciu sono ai miei occhi RIDICOLE, a livello delle migliori battute da cabaret.
E' tipico degli esponenti della neo-chiesa di aver perso il senso del ridicolo.
Una letterina così un qualunque vice-sotto-segretario di Andreotti o Togliatti o Cavour o Giolitti o Mussolini o Craxi o qualunque altro volpone politico nemmeno ci avrebbe pensato ad inviarla, in quanto quei volponi selezionavano anche i loro vice-sotto-... con un livello di acume che sembra al di là delle possibilità di mons. Becciu.
Una letterina così per Antonio Socci è un'insperabile conferma del valore giornalistico delle sue indiscrezioni: ancora una volta Socci nella sostanza ha colto nel segno.
E le code di paglia (spero presto anche quella di Paglia !) ... PRENDONO FUOCO!!!!!!!!!!!!! ;-)
Speriamo che queste fiammelle rammentino a quegli scadenti volpini le fiamme dell'Inferno e che gli ispirino prima che sia troppo tardi (per loro personalmente e per tante poco avvertite pecorelle) una conversione al servizio di Nostro Signore piuttosto che del loro datore di lavoro terreno (per il quale, risottolineo, stanno lavorando in modo ridicolmente inefficace).

Sancte Joseph

Perfetto!

Diodoro

@fasoms @Daniela Rotelli Inserisco un commento molto succinto, cari amici, per tre motivi:
A- non è nostro dovere passare il tempo (prezioso) negli affanni. Il nostro dovere è l'opposto.
B- ad "Araldi", ancor più che ai normali "Tradizionalisti", non interessa nulla di ciò che ho da dire.
C- chi è "araldo della Fede", autonominato, non è un "testimone di Cristo". Il grave, gravissimo errore di una certa impostazione "rigorosa" è il riferirsi alla "Fede" in termini di cultura codificata e trsmissibile scolasticamente, anziché in termini di Presenza Operante del Cristo, heri/hodie/semper (Grazia).
Premesso questo, dico che è eretico scrivere che "Dio fu cristianizzato da Giovanni", che "idealizzò il Figlio" e pertanto ebbe bisogno di "una nuova figura del Padre".
L'autore scrive che Cristo NON pensava al Padre come "Carità", né tanto meno come "Amore". Cioè scrive che Cristo era un "buon Ebreo", soggetto al timore/terrore di Dio (poco conosciuto, e comunque volentieri "tenuto a una certa distanza"): in pratica che il "Nuovo Testamento" è uscito dall'adulterazione fatta da San Giovanni. Con ciò si nega la Trinità è l'Incarnazione della Seconda Persona.
Analogamente, molti Ebrei nostri contemporanei scrivono che il "Cristianesimo" (che per loro è una delle tante religioni pagane, con il torto supplementare di essere nata come eresia del Giudaismo) è frutto della filo-romanità di Saulo/Paolo, fariseo e civis romanus.
Con l'occasione, sono andato a vedere il testo originale. La parola "Amore" che fa infuriare Araldi è nel t.o. "Agàpe", che significa "Amore di condivisione".
Immagino -posso solo immaginare, non essendo teologo laureato- che San Giovanni si riferisca con questo alla circolazione d'Amore intratrinitaria: Amore fra Eguali (e Distinti)

Sancte Joseph

Ogni tanto gli Araldi fanno inquietare

fasoms

@Diodoro potresti proporre qui i tuoi commenti a quel testo? Anch'io lo trovo quantomeno un po' "strano"

fasoms

@Diodoro potresti proporre qui i tuoi commenti a quel testo? Anch'io lo trovo quantomeno un po' "strano"

Diodoro

Visto che non è possibile commentare direttamente, segnalo che il testo di "Araldi" qui sopra contiene delle formali eresie

Stev33

Grande Socci

Sancte Joseph

Becciu, Becciu,Becciu,Francesco è un adulto, lasci a lui di smentire le sue azioni,questo Papa si difende da solo. Non ha visto il cartello che ha messo sulla porta a S.Marta?

Johna17

Ha ragione Socci su tutta la linea... Purtroppo è l'ennesima figuraccia per i cortigiani di Bergoglio...