Gesù era "come una spugna" che comprendeva "percorsi diversi", era "molto sensibile alle atmosfere," capace di conoscere "i tipi fondamentali del suo mondo" e anche di entrare "in controversia", il che mostra che era "non solo recetti o, ma anche creativo", secondo il cardinale di curia [chiaramente confuso] Gianfranco Ravasi.
Parlando all'ex prete Vito Mancuso dell'oligarchico Corriere.it, Ravasi, noto per essere un eclettico, loda Cristo per le "capacità eclettiche".
Secondo Ravasi, uno dei segni più grandi della crisi della Chiesa è la mancanza di profeti – "tranne Francesco" – ha aggiunto per chiaro ossequio.
Ravasi dice che Francesco "riesce a essere incisivo e a farsi ascoltare" – nonostante le Udienze Generali di Francesco siano sempre vuote e i libri invenduti a scaldare gli scaffali.
Foto: © Mazur, CC BY-NC-SA, #newsSqntqaxsti