Bernardo Del Rio

Vescovi «autonomi» e Vescovi «collegiali»: il tema della giurisdizione episcopale
Due aspetti della crisi della Chiesa e del magistero
don Claude Barthe
La Fraternità San Pio X ha annunciato che il primo luglio 2026 celebrerà al suo interno delle nuove consacrazioni episcopali. Possano i nuovi vescovi essere veramente vescovi per tutta la Chiesa, unendosi alla lotta di coloro, tra i Successori degli Apostoli, che vogliono restaurare la fede e il culto e non restare i vescovi di un isolotto pastorale di incontaminati. Ma il nostro scopo non è quello di trattare questa faccenda nel merito, bensì quello di considerare gli aspetti che essa rivela: quello della giurisdizione episcopale (il potere di governare proprio dei vescovi) nella Chiesa.

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Vescovi «autonomi» e Vescovi «collegiali»... - San Michele Arcangelo

fonte chiesaepostconcilio 04/03/2026
Vescovi «autonomi» e Vescovi «collegiali»: il tema della giurisdizione episcopale
Due aspetti della crisi della Chiesa e del magistero
don Claude Barthe
La Fraternità San Pio X ha annunciato che il primo luglio 2026 celebrerà al suo interno delle nuove consacrazioni episcopali. Possano i nuovi vescovi essere veramente vescovi per tutta la Chiesa, unendosi alla lotta di coloro, tra i Successori degli Apostoli, che vogliono restaurare la fede e il culto e non restare i vescovi di un isolotto pastorale di incontaminati. Ma il nostro scopo non è quello di trattare questa faccenda nel merito, bensì quello di considerare gli aspetti che essa rivela: quello della giurisdizione episcopale (il potere di governare proprio dei vescovi) nella Chiesa.
Una nuova categoria di vescovi
Nel 1988, mons. Lefebvre, con l’intento di continuare la propria opera evitando di formare una gerarchia ecclesiastica parallela, aveva in qualche modo creato una categoria particolare …

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No, la liturgia non è questione di sensibilità. E l’unità non si costruisce sulla menzogna
di Radical Fidelity
Una recente proposta, emersa solo ora, di dom Geoffroy Kemlin dell’abbazia benedettina francese di Solesmes, indirizzata a papa Leone XIV nel novembre 2025, mira a risolvere il conflitto liturgico in corso nella Chiesa creando un unico Messale Romano contenente due “ordinari” della Messa. Da un lato, la forma attuale della Messa promulgata dopo il Concilio Vaticano II rimarrebbe invariata. Dall’altro, il rito preconciliare, comunemente chiamato Messa Tridentina, verrebbe inserito nello stesso messale ma “modificato” sotto certi aspetti per “allinearlo più strettamente alla riforma postconciliare”.

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No, la liturgia non è questione di sensibilità - San Michele Arcangelo

fonte aldomariavalli.it 25/03/2026
No, la liturgia non è questione di sensibilità. E l’unità non si costruisce sulla menzogna
di Radical Fidelity
Una recente proposta, emersa solo ora, di dom Geoffroy Kemlin dell’abbazia benedettina francese di Solesmes, indirizzata a papa Leone XIV nel novembre 2025, mira a risolvere il conflitto liturgico in corso nella Chiesa creando un unico Messale Romano contenente due “ordinari” della Messa. Da un lato, la forma attuale della Messa promulgata dopo il Concilio Vaticano II rimarrebbe invariata. Dall’altro, il rito preconciliare, comunemente chiamato Messa Tridentina, verrebbe inserito nello stesso messale ma “modificato” sotto certi aspetti per “allinearlo più strettamente alla riforma postconciliare”.
Le “modifiche” proposte da Kemlin includono l’introduzione della lingua volgare, il permesso di concelebrare, l’inserimento di più preghiere eucaristiche e l’adozione del calendario liturgico e del lezionario riformati.
Come sempre con …

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Bernardo Del Rio

Dante, l’Annunciazione e la parentela tra bellezza e speranza
di Salvatore Scaletta

Il 25 marzo del 1300 ha inizio il viaggio di Dante nell’inferno. Trovandosi smarrito nella selva oscura, il poeta è investito da un bagliore luminoso:
Temp’era dal principio del mattino, e ’l sol montava ’n sù con quelle stelle ch’eran con lui quando l’amor divino
mosse di prima quelle cose belle; sì ch’a bene sperar m’era cagione di quella fiera a la gaetta pelle
l’ora del tempo e la dolce stagione;

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Dante, l'Annunciazione e la parentela tra bellezza e speranza - San Michele Arcangelo

fonte chiesaepostconcilio 25/03/2025
Nell’immagine, l’Annunciazione di Ascoli, Carlo Crivelli. 1486, National Gallery.
di Salvatore Scaletta
Il 25 marzo del 1300 ha inizio il viaggio di Dante nell’inferno. Trovandosi smarrito nella selva oscura, il poeta è investito da un bagliore luminoso:
Temp’era dal principio del mattino, e ’l sol montava ’n sù con quelle stelle ch’eran con lui quando l’amor divino
mosse di prima quelle cose belle; sì ch’a bene sperar m’era cagione di quella fiera a la gaetta pelle
l’ora del tempo e la dolce stagione;
(Erano le prime ore del mattino, e il sole sorgeva con quelle stelle [la costellazione dell’Ariete] che erano con lui quando l’amore di Dio suscitò per la prima volta il moto degli astri: e perciò l’ora e la stagione primaverile mi davano motivo di sperare per il meglio rispetto a quella bestia [la lonza] dal pelo screziato).
“Dante fa coincidere l’inizio del suo viaggio con lo scoccare della primavera. Perché? Il 25 marzo è la festa …

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Bernardo Del Rio

I dolori mentali di Gesù nella sua Passione Il dolore per Maria Maddalena
di Fra Paolo M. Pio da Ancona
La Maddalena, dopo essere uscita da una vita di peccato, desiderava vivere sempre ai piedi di Gesù; per questo ella soffrì molto durante la Passione, quasi quanto la Madonna. Gesù, però, non lasciò la sua discepola totalmente nel dolore, affidandole un’importante missione.

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I dolori mentali di Gesù - San Michele Arcangelo

fonte settimanaledippio dal Numero 11 del 15 marzo 2026
I dolori mentali di Gesù nella sua Passione Il dolore per Maria Maddalena
di Fra Paolo M. Pio da Ancona

La Maddalena, dopo essere uscita da una vita di peccato, desiderava vivere sempre ai piedi di Gesù; per questo ella soffrì molto durante la Passione, quasi quanto la Madonna. Gesù, però, non lasciò la sua discepola totalmente nel dolore, affidandole un’importante missione.
Si scorge una sorta di parallelismo tra la vita spirituale di Santa Camilla Battista da Varano e le anime per cui Gesù soffriva durante la Passione, come se nella sua Autobiografia la Santa ricalcasse le sofferenze provate da Gesù rivelatele e riportate nei Dolori mentali di Gesù nella sua Passione: sarebbe stata lei l’anima dannata che avrebbe meritato l’inferno se persisteva nelle vanità e nel fango del mondo (primo dolore); era lei l’anima eletta che doveva lottare e vincersi in umiltà, purezza di cuore e nella perfetta conformità a Gesù Crocifisso …

193
Bernardo Del Rio

UN DIO IN CROCE
Autore santa Elena Guerra
CONSIDERAZIONE V
I dolori interni del Crocifisso e la sua prima parola.
I. La divina Scrittura per farci intendere quali e quanti fossero i patimenti interni di Gesù, dice che fu saturato d’obbrobri. Ora, se gli scherni, le calunnie, le ingiurie riescono amare a tutti, quanto più non doverono essere intollerabili a uno spirito innocente, nobile e santo come quello di Gesù?
Entra, o anima pia, in quell’immacolato santuario dell’anima di Gesù, per contemplare l’abisso delle pene in cui è sommersa!

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UN DIO IN CROCE - San Michele Arcangelo

fonte UN DIO IN CROCE – dodici considerazioni sulle tre ore di agonia di Gesù crocefisso. Oblate dello Spirito santo – Lucca
Autore santa Elena Guerra
CONSIDERAZIONE V
I dolori interni del Crocifisso e la sua prima parola.
I. La divina Scrittura per farci intendere quali e quanti fossero i patimenti interni di Gesù, dice che fu saturato d’obbrobri. Ora, se gli scherni, le calunnie, le ingiurie riescono amare a tutti, quanto più non doverono essere intollerabili a uno spirito innocente, nobile e santo come quello di Gesù?
Entra, o anima pia, in quell’immacolato santuario dell’anima di Gesù, per contemplare l’abisso delle pene in cui è sommersa!
Considera la prima e la più cocente, che fu il dover comparire al cospetto del Padre carico di tutte le scelleratezze umane e colpevole di quanti mai peccati si commisero e si commetteranno e, così, farsi oggetto di sdegno e di maledizione a quel Padre eternamente amante ed eternamente amato! Sì, l’Eterno Genitore aveva posto tutte le nostre …

243
Bernardo Del Rio

Fatima e la “riconquista”
di Padre Alessandro M. Apollonio
Come con le crociate il Portogallo è stato conquistato al Cattolicesimo, così un crociato conquistò il cuore della principessa islamica Fatima a Cristo. Oggi occorre una crociata speciale, con l’arma del Rosario, per conquistare alla fede cattolica il popolo islamico che sta invadendo l’Europa.

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Fatima e la "riconquista" - San Michele Arcangelo

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San Michele Arcangelo
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii nostro aiuto contro le malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e tu, Principe delle milizie celesti, per il potere che ti viene da Dio, incatena nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per la terra per perdere le anime.
fonte ilsettimanaledippio Anno XXIII 3 marzo 2024
di Padre Alessandro M. Apollonio
Come con le crociate il Portogallo è stato conquistato al Cattolicesimo, così un crociato conquistò il cuore della principessa islamica Fatima a Cristo. Oggi occorre una crociata speciale, con l’arma del Rosario, per conquistare alla fede cattolica il popolo islamico che sta invadendo l’Europa.
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Bernardo Del Rio

La Chiesa dell’”Amoris laetitiae” e il mondo della Tradizione
di Massimo Viglione
Il giorno di san Giuseppe Leone XIV ha reso pubblico un messaggio di celebrazione per il decimo anniversario dell’esortazione apostolica “Amoris laetitiae” di Francesco.
Questo breve documento è una celebrazione acritica dell’”Amoris laetitiae”, presentata come un “luminoso esempio”, un “messaggio di speranza”, qualcosa di cui “rendere grazie a Dio”, un “insegnamento prezioso”. Anzi, Leone ha anche convocato per il prossimo ottobre i presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo per progettare la nuova dottrina ecclesiastica – sempre nell’ormai immancabile spirito sinodale, nuova struttura sovversiva dell’attuale Chiesa conciliare – in materia morale alla luce appunto del dettato dell’”Amoris laetitiae”.

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La Chiesa dell’”Amoris laetitiae” e il mondo della Tradizione - San Michele Arcangelo

fonte aldomariavalli.it 20/03/2026
di Massimo Viglione
Il giorno di san Giuseppe Leone XIV ha reso pubblico un messaggio di celebrazione per il decimo anniversario dell’esortazione apostolica “Amoris laetitiae” di Francesco.
Questo breve documento è una celebrazione acritica dell’”Amoris laetitiae”, presentata come un “luminoso esempio”, un “messaggio di speranza”, qualcosa di cui “rendere grazie a Dio”, un “insegnamento prezioso”. Anzi, Leone ha anche convocato per il prossimo ottobre i presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo per progettare la nuova dottrina ecclesiastica – sempre nell’ormai immancabile spirito sinodale, nuova struttura sovversiva dell’attuale Chiesa conciliare – in materia morale alla luce appunto del dettato dell’”Amoris laetitiae”.
Nel documento di Leone i passi che aprono alla mutazione della dottrina di sempre e anche al rinnegamento e sovvertimento del Vangelo stesso e quindi dell’insegnamento di Gesù Cristo sull’indissolubilità del …

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Bernardo Del Rio

Monsignor Viganò / Giuseppe, terrore dei diavoli. L’esempio da seguire
Mira sorte beatior. Omelia nella festa di San Giuseppe, Sposo della B.V.M.

di monsignor Carlo Maria Viganò
In un mondo che cancella la figura del padre e criminalizza la società “patriarcale” per scardinare con essa il riferimento alla Paternità di Dio nella fratellanza in Cristo, la Santa Chiesa celebra oggi lo Sposo castissimo della Beata Semprevergine Maria, Padre putativo di Nostro Signore e discendente della stirpe regale di Davide, proles David inclyta.

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Monsignor Viganò / Giuseppe, terrore dei diavoli. L’esempio da seguire - San Michele Arcangelo

fonte aldomariavalli.it 20/03/2026
Mira sorte beatior. Omelia nella festa di San Giuseppe, Sposo della B.V.M.
di monsignor Carlo Maria Viganò
In un mondo che cancella la figura del padre e criminalizza la società “patriarcale” per scardinare con essa il riferimento alla Paternità di Dio nella fratellanza in Cristo, la Santa Chiesa celebra oggi lo Sposo castissimo della Beata Semprevergine Maria, Padre putativo di Nostro Signore e discendente della stirpe regale di Davide, proles David inclyta.
La corona di Santità che splende sul capo di San Giuseppe rifulge di tre gemme preziose: la povertà, la castità e l’obbedienza. Queste virtù proprie alla perfezione cristiana costituiscono i Voti di molti Ordini religiosi, e sono il modello di vita per chiunque voglia santificarsi nella sequela Christi.
Si quis vult venire post me, abneget semetipsum, et tollat crucem suam quotidie, et sequatur me (Lc 9, 23). Queste parole della Sapienza Incarnata ci mostrano come San Giuseppe abbia saputo …

183
Bernardo Del Rio

Pensa, anima mia, che sarebbe di te…
Diamo un ultimo sguardo a Gesù Cristo morto e deposto nel grembo della sua addolorata Madre. Dopo aver riflettuto su quanto sia terribile il peccato mortale, se per cancellarlo è morto un Dio, e quanto è preziosa la nostra anima, se per salvarla è morto un Dio, dobbiamo considerare che Gesù Cristo ha voluto morire per liberarci dalle pene dell’inferno e meritarci la gloria del paradiso...

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Pensa, anima mia, che sarebbe di te... - San Michele Arcangelo

fonte La passione di Gesù Cristo di Gaetano Da Bergamo edizioni Piane
Punto V — Diamo un ultimo sguardo a Gesù Cristo morto e deposto nel grembo della sua addolorata Madre. Dopo aver riflettuto su quanto sia terribile il peccato mortale, se per cancellarlo è morto un Dio, e quanto è preziosa la nostra anima, se per salvarla è morto un Dio, dobbiamo considerare che Gesù Cristo ha voluto morire per liberarci dalle pene dell’inferno e meritarci la gloria del paradiso. Di conseguenza, dobbiamo dedurre che essere condannati pet l’eternità all’inferno deve essere terribilmente spaventoso, se per liberarci da questo tremendo castigo un Dio è morto in croce e che il paradiso deve essere un luogo di immensa gioia, se per meritarcelo un Dio ha accettato di essere crocifisso! Era necessario che il Figlio di Dio morisse per liberarci dall’inferno, se l’inferno fosse un male leggero? Era necessario che il Figlio di Dio morisse per meritarci il paradiso, se il paradiso fosse un bene da niente …

227
Bernardo Del Rio

Sacrifici umani nel nome della Pachamama. Emergono le prove
di Radical Fidelity
Ricordate quando modernisti e liberali nemici di Cristo deridevano noi cattolici indignati per lo spettacolo della Pachamama a Roma, definendoci allarmisti? Ricordate come ci veniva spiegato che le figure scolpite portate nei giardini vaticani erano semplicemente “simboli di vita”, “espressioni di cultura indigena” e innocui gesti di “dialogo con il creato”?

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Sacrifici umani nel nome della Pachamama. Emergono le prove - San Michele Arcangelo

fonte aldomariavalli.it 17/03/2026
di Radical Fidelity
Ricordate quando modernisti e liberali nemici di Cristo deridevano noi cattolici indignati per lo spettacolo della Pachamama a Roma, definendoci allarmisti? Ricordate come ci veniva spiegato che le figure scolpite portate nei giardini vaticani erano semplicemente “simboli di vita”, “espressioni di cultura indigena” e innocui gesti di “dialogo con il creato”?
Ebbene, indovinate un po’? Secondo le informazioni contenute in un articolo di Infovaticana, la nostra indignazione era giustificata. Anzi, oserei dire che non eravamo abbastanza indignati.
Nuove rivelazioni provenienti dal Sud America suggeriscono che la storia della Pachamama sia ben più oscura della narrazione accuratamente costruita e presentata al mondo durante i controversi eventi che hanno accompagnato il Sinodo sull’Amazzonia nel 2019.
Più si indaga a fondo sul culto della Pachamama, più diventa difficile sostenere la finzione che si tratti semplicemente di …

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Carmelo G.

. . . non solo Bergoglio, anche Prevost adora la PACHAMANA
Original pictures showing Robert Prevost (Leo …

Bernardo Del Rio

San Giuseppe maestro del silenzio interiore
di Suor Ostia del Cuore Immacolato
San Giuseppe è il Santo del silenzio e da lui dobbiamo prendere esempio per la nostra vita quotidiana: il silenzio infatti è una virtù indispensabile per acquistare la visione soprannaturale e per ascoltare la voce di Dio.

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San Giuseppe maestro del silenzio interiore - San Michele Arcangelo

fonte ilsettimanaledippio dal Numero 11 del 15 marzo 2026
di Suor Ostia del Cuore Immacolato
San Giuseppe è il Santo del silenzio e da lui dobbiamo prendere esempio per la nostra vita quotidiana: il silenzio infatti è una virtù indispensabile per acquistare la visione soprannaturale e per ascoltare la voce di Dio.
Se dovessimo cercare in tutto il Vangelo una sola parola pronunciata da San Giuseppe, la nostra ricerca sarebbe inesorabilmente vana, poiché nessun Evangelista ne riporta una sola detta dal Santo che è stato più vicino a Gesù e a Maria Santissima. San Giuseppe, pertanto, è il Santo del silenzio, ma non di un mutismo chiuso o pusillanime. Il silenzio del padre putativo di Gesù è un silenzio di trasparenza della Parola, del Verbo che «si è fatto carne in mezzo a noi» (Gv 1,14) e che San Giuseppe ha avuto il privilegio di contemplare dal primo momento della sua nascita, tra le sue braccia, nella sua crescita, giorno per giorno. Una “trasparenza” che potremmo identificare …

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Bernardo Del Rio

Recensione di Mons. Viganò a La Bibbia come Dio comanda.
DINANZI alla crisi che da decenni affligge la Chiesa Cattolica, è con profonda gratitudine che accolgo l’invito a redigere una recensione al saggio “La Bibbia come Dio comanda. Le Sacre Scritture tradotte o tradite?” Una domanda che non è mera provocazione accademica, ma un grido di allarme contro l’assalto subdolo che minaccia l’integrità della Parola di Dio, affidata alla Chiesa per la salvezza delle anime.

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Recensione di Mons. Viganò a La Bibbia come Dio comanda. - San Michele Arcangelo

fonte exurgedomine.it 16/03/2026
Recensione di Mons. Carlo Maria Viganò al saggio di Investigatore Biblico e Saverio Gaeta,
La Bibbia come Dio comanda. Le Sacre Scritture tradotte o tradite?``

DINANZI alla crisi che da decenni affligge la Chiesa Cattolica, è con profonda gratitudine che accolgo l’invito a redigere una recensione al saggio “La Bibbia come Dio comanda. Le Sacre Scritture tradotte o tradite?” Una domanda che non è mera provocazione accademica, ma un grido di allarme contro l’assalto subdolo che minaccia l’integrità della Parola di Dio, affidata alla Chiesa per la salvezza delle anime.
L’autore, l’Investigatore Biblico, in collaborazione con Saverio Gaeta, ha intrapreso un’indagine rigorosa e coraggiosa, smascherando le distorsioni introdotte nelle traduzioni ufficiali della Sacra Scrittura approvate dalla Conferenza Episcopale Italiana, in particolare quelle del 1974 e del 2008. Queste versioni, influenzate da un distorto concetto di ecumenismo e da una teologia …

193
Bernardo Del Rio

Possiamo anche non nominarlo, però l’Inferno c’è
Autore Francesco Lamendola
Come osserva giustamente, in un recente articolo, il professor Stefano Fontana, dal vocabolario che una società o un gruppo adopera si può capire ciò che pensa e quali sono i suoi valori, le cose che considera importanti; lo stesso discorso vale a proposito delle parole che non vengono adoperate. Ci sono delle parole che, a un certo punto, scompaiono dal vocabolario: semplicemente, si decide di non adoperarle più, perché sono considerate inappropriate dal punto di vista ideologico...

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Possiamo anche non nominarlo, però l’Inferno c’è - San Michele Arcangelo

Fonte FIDES-ET-RATIO 19/05/2019
Autore Francesco Lamendola
Come osserva giustamente, in un recente articolo, il professor Stefano Fontana, dal vocabolario che una società o un gruppo adopera si può capire ciò che pensa e quali sono i suoi valori, le cose che considera importanti; lo stesso discorso vale a proposito delle parole che non vengono adoperate. Ci sono delle parole che, a un certo punto, scompaiono dal vocabolario: semplicemente, si decide di non adoperarle più, perché sono considerate inappropriate dal punto di vista ideologico. Non stiamo parlando del naturale logorio del vocabolario, che incessantemente, ma lentamente, e in modo del tutto naturale, lascia cadere parole ed espressioni e le sostituisce con altre, più attuali, secondo l’orientamento generale di quella società o di quel gruppo; stiamo parlando della soppressione volontaria di parole considerate non politicamente corrette, perciò meritevoli di espunzione dal linguaggio. Sono due cose profondamente diverse …

276
Bernardo Del Rio

Il silenzio. Una perla sconosciuta
Autore p. Marciano M. Ciccarelli
Ignorato è il valore del silenzio, cosi prezioso invece per la maturazione spirituale dell’anima. Esso non è un vuoto, un’assenza, come potrebbe sembrare, bensi una “pienezza” che permette di attingere la vita dalle sorgenti più profonde.

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Il silenzio. Una perla sconosciuta - San Michele Arcangelo

fonte ilsettimanaledippio n.6 2023
Autore p. Marciano M. Ciccarelli
Ignorato è il valore del silenzio, cosi prezioso invece per la maturazione spirituale dell’anima. Esso non è un vuoto, un’assenza, come potrebbe sembrare, bensi una “pienezza” che permette di attingere la vita dalle sorgenti più profonde.
Nazareth è la casa del raccoglimento e del silenzio: e in essa matura la più grande, la più radicale rivoluzione che si sia operata nell’umanità. Raccoglimento è il contrario di dispersione, di dissipazione: è il concentrare tutte le potenze e le energie in un punto solo, nel punto centrale del proprio essere, con ordine, con equilibrio interiore; è l’essere presenti a se stessi e a Dio, e il raccoglimento esige il silenzio, perché il chiasso e la parola vana turbano l’armonia interiore, e distolgono l’anima da ciò che è veramente essenziale.
Il silenzio è proprio dei periodi di attesa. Dio chiama quando vuole: «È bene aspettare in silenzio il soccorso di Dio» (Lam 3,26), …

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Bernardo Del Rio

Sindone di Torino: Scoperta Rivoluzionaria
Sindone, contestata con ragioni scientifiche l’ipotesi del bassorilievo medioevale
La rivista “Archaeometry”, che aveva ospitato l’ipotesi del ricercatore brasiliano Moraes, pubblica una replica degli specialisti Casabianca, Marinelli e Piana

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Sindone di Torino: Scoperta Rivoluzionaria - San Michele Arcangelo

fonte marcotosatti.com 13/03/2026
Sindone di Torino: Scoperta Rivoluzionaria negli Studi grazie all’Intelligenza Artificiale.
Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione due elementi di grande interesse relativi alla Sindone di Torino. Buona visione, lettura e condivisione.

E poi c’è questo articolo di Vatican News
Sindone, contestata con ragioni scientifiche l’ipotesi del bassorilievo medioevale
La rivista “Archaeometry”, che aveva ospitato l’ipotesi del ricercatore brasiliano Moraes, pubblica una replica degli specialisti Casabianca, Marinelli e Piana
La scorsa estate si è diffusa una notizia di cui Vatican News ha subito parlato. Il ricercatore brasiliano Cicero Moraes proponeva una ricostruzione digitale dell’immagine della Sindone che supportava l’ipotesi della sua realizzazione nel Medioevo con un bassorilievo. Un commento recentemente pubblicato su Archaeometry contesta punto per punto la validità delle affermazioni di Moraes. …

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Bernardo Del Rio

Le ragioni del Sì per cambiare la giustizia.
«Se chi ti accusa e chi ti giudica sono praticamente due colleghi di lavoro (…) è possibile che chi ti giudica abbia un occhio di riguardo per quello che dice chi ti accusa, oppure no?».

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Le ragioni del Sì per cambiare la giustizia. - San Michele Arcangelo

fonte chiesaepostconcilio 10/03/2026
Un articolo della Redazione è il nostro contributo sull’imminente Referendum giustizia. posto che molti catto-comunisti sembrano optare per il No. Giorgia Meloni spinge sul Sì: «Riforma decisiva, se salta ora non avremo un’altra occasione». Di seguito una panoramica esaustiva in merito.
Le ragioni del Sì per cambiare la giustizia.
Referendum giustizia

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni torna a mettere il referendum sulla giustizia al centro dell’agenda politica e lo fa rivendicando una necessità che definisce storica: cambiare un sistema che, a suo dire, l’Italia non è mai riuscita a riformare davvero dagli anni ’80. Intervenendo a Rtl 102.5, la premier lega la riforma a un tema di funzionamento complessivo dello Stato: «Io penso che ci sia bisogno di un cambiamento perché la giustizia è uno dei tre poteri fondamentali che servono a far camminare l’Italia, ma anche quello che negli ’80 noi non siamo mai riusciti a riformare in modo …

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Bernardo Del Rio

Ordine e giurisdizione: l’inefficacia dell’accusa di scisma
La Fraternità San Pio X si difende da qualsiasi accusa di scisma e, facendo affidamento su tutta la teologia tradizionale e sull’insegnamento costante della Chiesa, sostiene che una consacrazione episcopale non autorizzata dalla Santa Sede non costituisce una rottura della comunione — a condizione che non sia accompagnata da un’intenzione scismatica né dal conferimento della giurisdizione.

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Ordine e giurisdizione: l’inefficacia dell’accusa di scisma - San Michele Arcangelo

fonte chiesaepostconcilio 11/03/2026
La Fraternità San Pio X si difende da qualsiasi accusa di scisma e, facendo affidamento su tutta la teologia tradizionale e sull’insegnamento costante della Chiesa, sostiene che una consacrazione episcopale non autorizzata dalla Santa Sede non costituisce una rottura della comunione — a condizione che non sia accompagnata da un’intenzione scismatica né dal conferimento della giurisdizione.
La costituzione Lumen gentium sulla Chiesa enuncia al capitolo III, n° 21, che il potere di giurisdizione è conferito dalla consacrazione episcopale contemporaneamente al potere d’ordine. Il decreto Christus Dominus, sull’ufficio pastorale dei vescovi nella Chiesa, enuncia il medesimo principio nel suo Preambolo al n° 3. Tale affermazione è ripresa dal Codice di Diritto Canonico del 1983, al canone 375 § 2. Ora, nella Chiesa, la ricezione del potere episcopale di giurisdizione dipende per diritto divino dalla volontà del Papa, e lo scisma si definisce …

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Bernardo Del Rio

Tutto quello che hai sempre voluto sapere sulla chiesa sinodale ma non hai mai osato chiedere
di Radical Fidelity
Tempo fa mi è stato scritto: “Non esiste una chiesa sinodale. Esiste una sola Chiesa di Cristo”.
Ora, sebbene io sia d’accordo sul fatto che esiste una sola Chiesa di Cristo, ovvero la Chiesa cattolica, penso che il lettore, come molti altri, sia così ingannato o così ignorante – e lo dico nel senso più caritatevole – da non rendersi conto che un’altra religione, o meglio un’altra chiesa, opera ormai all’interno delle strutture della Chiesa cattolica, e questa chiesa, così come la fede che essa propaga, non ha nulla a che fare con il cattolicesimo.
Dire che una chiesa sinodale non esiste è un errore da principianti se si è diventati “cattolici” dopo il Concilio Vaticano II, ma è un errore che va comunque corretto, soprattutto perché in quella che oso definire non solo la più grande truffa del secolo, ma probabilmente la più grande truffa di tutta la storia della …Altro

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papa sinodale...chiesa sinodale.... - San Michele Arcangelo

fonte aldomariavalli.it 10/03/2026
Tutto quello che hai sempre voluto sapere sulla chiesa sinodale ma non hai mai osato chiedere
di Radical Fidelity
Tempo fa mi è stato scritto: “Non esiste una chiesa sinodale. Esiste una sola Chiesa di Cristo”.
Ora, sebbene io sia d’accordo sul fatto che esiste una sola Chiesa di Cristo, ovvero la Chiesa cattolica, penso che il lettore, come molti altri, sia così ingannato o così ignorante – e lo dico nel senso più caritatevole – da non rendersi conto che un’altra religione, o meglio un’altra chiesa, opera ormai all’interno delle strutture della Chiesa cattolica, e questa chiesa, così come la fede che essa propaga, non ha nulla a che fare con il cattolicesimo.
Dire che una chiesa sinodale non esiste è un errore da principianti se si è diventati “cattolici” dopo il Concilio Vaticano II, ma è un errore che va comunque corretto, soprattutto perché in quella che oso definire non solo la più grande truffa del secolo, ma probabilmente la più grande …

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Veritasanteomnia

A me il Gesù a cartone animato che fa l'occhiolino non piace affatto...

Bernardo Del Rio

Per uscire dal vicolo cieco della modernità
Autore Francesco Lamendola
Stiamo vivendo nel corso di una svolta epocale, un vero e proprio cambio di paradigma; ma poiché si tratta di un cambio dovuto alla globalizzazione, questo, a differenza di altri che si sono succeduti nella storia, ha i caratteri della totalità e della irreversibilità: in altre parole, si pone oggettivamente come la fine della storia. Ciò non era mai accaduto fino ad oggi...

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Per uscire dal vicolo cieco della modernità - San Michele Arcangelo

fonte fides-et-ratio.it 10/01/2020
Autore Francesco Lamendola
Stiamo vivendo nel corso di una svolta epocale, un vero e proprio cambio di paradigma; ma poiché si tratta di un cambio dovuto alla globalizzazione, questo, a differenza di altri che si sono succeduti nella storia, ha i caratteri della totalità e della irreversibilità: in altre parole, si pone oggettivamente come la fine della storia. Ciò non era mai accaduto fino ad oggi. Quando cadde l’Impero Romano, il grande contenitore della civiltà antica (e gli storici discutono ancora se questa cadde con lui, o non piuttosto si trasformò nella civiltà cristiana medievale) molti ritennero che il mondo fosse giunto alla fine. Invece non era il mondo ad esser giunto alla fine della sua parabola storica, bensì l’Impero Romano; anzi la sola parte occidentale, perché quella orientale sopravvisse per un altro millennio. Ma oggi, mentre stiamo assistendo, o meglio mentre stiamo vivendo la caduta della civiltà moderna, non riusciamo a …

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