Monito di Dio a tutti i Tradizionalisti
+Ave Maria…Cari fratelli nella Fede, non è la prima volta che mi trovo a scrivere cose complicate. E a parlare di quello che non so. Ma sono sicuro che Dio mi ispira. E che sarò con-vincente.
Una premessa. Se esistono oggi dei farisei nella Chiesa… mbeh, è tra quelli che conoscono a menadito la Legge e custodiscono i riti, che bisogna cercare. Perché è stato sempre così. E io sono valerio, di tortoreto lido. Insomma uno di Voi. O quasi. I progressisti non sono affatto farisei. Perché sono apertamente nemici della Legge. Ciò costituisce lo scandalo e, a ben guardare, il vertice dell’Apocalisse. La religione sessantottina del sesso libero, nata dalle nozze sacrileghe tra marxismo e psicanalisi, è diventata, nero su bianco, cardine valoriale del Vaticano (ma non della Chiesa), dall’Amoris Laetitia in avanti. Questa rivoluzione è passeggera. Nondimeno, se si protrae oltremisura è anche colpa nostra! Essi minano l’unità dei credenti in nome dell’amore, mentre noi, forse, in nome di un’apparente verità. Come è difficile essere cristiani, quindi. Fare qualcosa di giusto in sé, come celebrare la messa in rito antico, sacra da secoli (e sacra per sempre) e riuscire allo stesso tempo ad introdurre inopportunamente una divisione liturgica nella Chiesa, non sporadica. Ma stabile. E con disinvolta fierezza militante! Una parte delle restrizioni che avete subito, non è altro che la risposta ostile di Roma, nel pieno dispiegarsi del principio di reciprocità, alla vostra stessa ostilità verso l’Autorità che non Vi piace. E’ un rapporto morboso tra fazioni, che fa assai male al Corpo Mistico di Cristo. E alla gente semplice, inimmaginabilmente. Quella che silenziosa prega ed intercede, che sostiene dal basso le braccia del Timoniere di questa Barca che è la Chiesa. E lo fa anche senza conoscere la teologia e le sue strutture. Penso a quelle vecchiette che ogni giorno sfidano il freddo o il caldo estremi e magari pure col bastone. Arrivano faticosamente in Chiesa e lì “salvano” il mondo! Padre Pio obbedì umilmente quando gli fu impedito di confessare: un’ingiustizia colossale per lui che è stato uno dei più grandi confessori di tutti i tempi. Anche proibire il rito antico è particolarmente ingiusto, ma non lo è di meno aver celebrato le messe in clandestinità, come avete fatto! Dovrete confessarVi per questo. E non dovreste più partecipare a certe messe, né celebrarle, qualora non permesse. Avete avuto fretta di nasconderVi in quelle catacombe artificiose, verniciate di ribellione. Mentre cio’ che lasciavate indietro, in questa deriva settaria, non era l’abominio della desolazione, che avrebbe giustificato la Vostra disobbedienza. Perché la messa privata del Suo Santo sacrificio quotidiano, che come sappiamo, profeticamente, potrebbe presto esserci imposta, tuttora non c’è. C’era e c’è ancora, invece, la messa andando alla quale vi potrebbe succedere, sapete che cosa!? Di diventare santi canonizzati come Carlo Acutis!!! Non Vi dispiaccia, questo. E Ve lo auguro con tutto il cuore, se Dio volesse. Percepisco un certo disagio incontrando alcuni vostri “sodali”. C’è chi in mia presenza ha reazioni improvvise di nervosismo, chi mi critica costantemente per i miei scritti, nel silenzio acquiescente degli altri presenti, chi non vedo da mesi, ma mi telefona ogni tanto per insultarmi. Vi voglio tanto bene! La messa che a Voi non piace, piace a Gesù Cristo, che in appena 60 anni ha fatto 10 miracoli eucaristici, tutti e soltanto nella messa conciliare!!! Nessuno in quella in latino. Io oggi sono qui apposta per dirVelo. E’ una grande grazia che abbiamo ricevuto. E come mai!? Forse perché sono sincero, non fingo di essere quello che non sono, sull’esempio di Agostino, che scrisse le Confessioni. E’ vero, non ho inventato niente. Del resto, neanche Giovanni Battista ha inventato qualcosa di nuovo. Ma solo disse al Re...e anche con una certa forza espressiva, quello che tutti sapevano, ma che nessuno più diceva. Ricordatevelo questo giorno! E’ un nuovo inizio! Quale libro letto (o scritto anche da Voi) vi gioverà…e a quale santo Vi appellerete, adesso!? A Pio X? O a Padre Pio, che non voleva celebrare la messa conciliare!? Ma Dio è più grande anche di loro. E di qualsiasi documento papale, benevolo o malevolo, secondo i vostri intendimenti. Questi miracoli eucaristici Vi interrogano. Se siete onesti intellettualmente dovrete ravvederVi. E operosamente. Il Card. Raymond Burke, stimabilissimo, uno dei maggiori esponenti del clero conservatore, ha affermato che la Liturgia sia “il tesoro più grande della Chiesa”. Vero! E allora, perché siate collaboratori della nostra gioia (2Cor 1,24), proprio a Voi, prelati conservatori (anche al card. Robert Sarah, i cardinali Erdo, Eijk…) chiedo d’ora in poi di non sottovalutare la redimibilità dei progressisti dentro la Chiesa. Mi spiego: prima che arrivasse Carlo Marx essi sono stati amati da Dio, che non vuole certamente (ma permette) questa deviazione dal Vero che li riguarda. Si tratta di fedeli, preti, vescovi…e anche qualcuno più in su. Abbiate perciò fiducia nella Vostra capacità di aiutarli a correggerSi, all’uopo confrontandoVi più schiettamente che mai, per ristabilire quanto prima l’Etica perenne del cristianesimo. Io credo molto in Voi. Aiutate chi guida la Chiesa a correggere la messa, perché il futuro è questo: che il rito conciliare sia riconciliato. Con Dio. Che l’ha potentemente scelto, nonostante i suoi limiti. Occorrerà forse un concilio. E servirà probabilmente l’era di Pace per approntarlo. E mica manca tanto. Abbiate pietà, ma sinceramente pietà, per oltre un miliardo di cattolici che hanno dimenticato che ci si inginocchia mentre si riceve Gesù in bocca! Siate paterni veramente con centinaia di migliaia di sacerdoti che non consacrano ad Orientem, come si conviene. E siate realisti. Non è solo scomodo logisticamente raggiungere la messa antica, è proprio antistorico. Nei prodigi del Santissimo Sacramento visibile in carne e sangue, Gesù ha mostrato in modo eclatante qual è la messa della Chiesa Cattolica. Quindi Voi, in nome di chi state facendo qualcosa di così diverso!? Datevi una risposta! E siate generosi! Se non lo fate Voi, chi potrà mai farlo per noi? Abbiate una prospettiva che vada oltre il nostro tempo. Anche se i frutti di questa fatica non li vedremo subito. Non vi chiudete in voi stessi come alcuni stanno facendo in un rito che non è il futuro. E’ più facile rifugiarvisi, lo capisco. Alcuni dei giovani che Vi seguono, sono attratti non solo dalla reale ed incomparabile bellezza della Tradizione, del silenzio… che anche a me mettono i brividi assurdi…brividi di gioia, perché sento che il Bene trionferà e saremo tutti uniti e fratelli come diceva Suor Lucia…”nei secoli una sola Fede, un solo battesimo, una sola Chiesa..” un solo rito, aggiungo io, un solo rito!!!...”e nell’eternità il Cielo!” ma… dicevo, a volte quei giovani vengono anche solo perchè intrigati da qualcosa che tende ad essere proibito dall’alto. Come in tutti i proibizionismi. La vicenda dei Dubia è stata magistrale, invece. Stimo tanto i cardinali che ne furono protagonisti. Quelle domande formulate in modo filiale “imponevano” dolcemente al Capo del Cattolicesimo una correzione che purtroppo non c’è stata. Sarà sempre ricordato il coraggio di quei prelati. Di fronte all’eresia regnante, anche se ampiamente attesa, non è stato per niente facile scegliere come resistere. Il timore di uno scisma formale era incombente. L’approccio ai problemi della Chiesa non può essere sempre lo stesso, tuttavia. Abbiate gli stessi sentimenti che furono di Gesù Cristo (Fil 2,5)…e Gesù ha scelto la messa conciliare per manifestarsi in modo eclatante con 10 miracoli eucaristici. Ce ne sono poche decine in 2000 anni, come sapete. Gesù è in continuità col Concilio e con la nuova messa, accettatelo! E’ tempo di lavorare al miglioramento di quel rito e risolvere il dualismo liturgico che proprio Voi state alimentando. In nome di Dio combattete contro di Lui. Dio ha fatto progetti per noi, perché avessimo pace e un avvenire di speranza, dice il profeta Geremia (Ger 29,11). Non vuole la divisione in atto, pertanto. Ed esige il Vostro prezioso contributo. Molto Vi è stato dato e molto Vi sarà chiesto. E’ vero anche che molto già avete dato. Ma non mollate adesso, per orgoglio o per stanchezza. Quando nacque il cattolicesimo, 2000 anni or sono, furono gli scribi e i farisei che resistettero più di tutti a Gesù, in nome delle regole e della Legge. Sappiamo da Luisa Picarreta che ogni 2000 anni Dio rinnova il mondo. Forse ci siamo. E’ questo il tempo, non facciamo come gli scribi e i farisei di allora. Apriamo il cuore, per davvero. E’ più difficile, ma se Dio è con noi, chi sarà contro di noi? E come non ricordare la profezia di Agnese Chiara Steiner, raccontata da Joseph Ratzinger alla radio nel 1969…la Chiesa rinnovata sarà più piccola, più semplice, avrà perso molti degli antichi privilegi, ma in compenso sarà più spirituale. E quando penso a questo, che sarà più spirituale, io penso sempre a Voi. Siete stati fonte di ispirazione per me, in questi anni. E Vi voglio tanto bene. Se scrivo “Ave Maria” all’inizio di ogni cosa importante lo devo a Stefano Foracappa: l’ho imparato da lui, un caro amico. Anni fa solo il cardinale Burke, il Vescovo Athanasius Schneider (e pochissimi altri) parlavano della necessità di riconsacrare, ed esplicitamente, la Russia al Cuore Immacolato di Maria! Oggi è proprio la Festa del Cuore Immacolato di Maria… e non l’ho fatto apposta. Neanche ricordavo la data, stamattina. Ricordo che pensai: come è possibile! Ma se la consacrazione la fece già San Giovanni Paolo II nel 1984 (ed era pure il mio compleanno)!? Eppure, a un certo punto mi sono persuaso che avevate ragione. Ho creduto nel vostro discernimento profetico e, sia pur in modo derivativo, col mio stile sgangherato e alla buona, come posso, ho partecipato anche io a quel Vostro spirito profetico, perché due anni dopo la Consacrazione c’è stata (e Benedetto XVI, già emerito, certamente partecipò). E io avevo parlato infatti di questa cosa dentro a un mio video. Per questo genere di attività che compio ogni tanto, un’altra dei vostri sodali della messa antica, cara persona, mi definì diabolico. Mi domando: non sarà che io sono Vostro amico più dei Vostri amici!?
La cosa più urgente in questo momento è la proclamazione del quinto dogma mariano. Maria Corredentrice, Mediatrice ed Avvocata. So che tra Voi, alti prelati, alcuni credono in questo. Perché allora nessuno ne sta parlando? Eppure adesso c’è un interlocutore diverso a Roma ed è urgente oggi stesso! Se avete avuto segni certi (mistici) che dovete tacere allora bene, avete ragione voi e io sono un deficiente (sarebbe l’ennesima conferma!). Ma se non parlate, sapendo quanto sia importante per la Pace mondiale, perché magari solo sperate prima o poi di essere Voi stessi a fare questo, mbèe, ciò non sarebbe gradito dal Cielo. Allora io resterei un deficiente, ma ciavrei ragione. Sì, ciavrei (voce del verbo…vabbè lasciamo stare!). Gli interessi personali sono secondari, la Chiesa viene prima. E il Popolo di Dio, quello che prega semplicemente, costantemente, quello che non sa le parole che sappiamo noi, ma ha un cuore grandissimo, deve pur poter essere guidato dall’alto verso questa intenzione di preghiera! Penso sempre alle mie vecchiette, che mi sono tanto care ed ora infatti torno da loro. Ma anche Voi mi siete cari! E assai! Invio questo messaggio ai soliti 70 cardinali dell’ultimo conclave. Scusate del disturbo. Vi ringrazio del tempo che mi avete dedicato.
Dio si aspetta tanto da Voi. Adesso!
Maria Santissima dello Splendore, prega per noi!